Apr 24 2013

Petizione indirizzata all’ONU per i diritti dei vegetariani

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Petizione indirizzata all’ONU

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Il testo della petizione è in inglese, di seguito il testo in italiano:

Ai sensi dell’articolo 18 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, tutti hanno il diritto alla libertà di pensiero e coscienza. Questa include il diritto alla fede e il diritto a manifestarla. L’articolo 26 della stessa convenzione stabilisce che la discriminazione fondata su un’opinione è vietata. Questi due articoli combinati significano che i vegani e vegetariani che si rifiutano di consumare animali o prodotti di origine animale per delle ragioni etiche non dovrebbero subire discriminazioni a causa delle loro convinzioni. Ciononostante, i vegani e i vegetariani subiscono una discriminazione generalizzata. Ad esempio, forme di discriminazione sono presenti nelle scuole, nelle università, negli ospedali e negli altri luoghi pubblici o privati dove nessun pasto vegano equilibrato è disponibile.

Considerando che il diritto alla libertà di pensiero e di coscienza dovrebbe essere rispettato e che la discriminazione basata su un credo è fuori legge, i firmatari chiedono al Relatore speciale sulla libertà di religione e di credo delle Nazioni Unite di presentare una raccomandazione su questo tema, e di promuovere l’adozione di misure a livello nazionale, regionale e internazionale per assicurare la promozione e la protezione dei seguenti diritti dei vegani e vegetariani:

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Il diritto di ottenere dei pasti vegani equilibrati in tutte le strutture pubbliche o private,

Il diritto ad un’informazione medica imparziale e appropriata,

Il diritto di disporre di risorse necessarie per crescere i figli conformemente alle proprie convinzioni,

Il diritto di rifiutare ogni lavoro contrario alle proprie convinzioni etiche.

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FIRMA LA PETIZIONE!

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Fonte: AVAAZ.org

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Apr 24 2013

Anonymous: smentito l’attacco al Movimento 5 stelle. #FALSI IDEALI, FALSI ANONYMOUS. NON SIAMO IN POLITICA

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Anonymita

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mercoledì 24 aprile 2013

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“Salve, qui è Anonymous…

Questo messaggio è uno sfogo, nei confronti dell’Italia stessa… e di chi crede ancora che Anonymous possa far parte di un partito politico.

Nelle ultime ore, alcuni “esponenti” politici, che si rivedono in Anonymous, hanno pensato di attaccare le mail del Movimento 5 Stelle, creando così un tam tam informatico completamente finto!

Abbiamo potuto indagare su questo caso, e abbiamo scoperto che si tratta di una “crew”… Una delle tante piccole “bande di teppisti” della rete, che si vogliono far chiamare Anonymous solo per fare successo.
Anonymous stesso NEGA ogni tipo di piccola “banda” che si fa chiamare Anonymous, in quanto Anonymous stesso è un collettivo e non ha sottogruppi!
Soprattutto una che mostra FORTE orientamento Politico come questa: http://glihackerdelpd.bitbucket.org/

Noi siamo a-politici, non abbiamo colori, se non quelli della giustizia e dei suoi ideali. Non violeremmo mai le mail di un partito solo per saperne dei traffici o perché delusi dal suo operato. Perché, proprio perché senza un partito, dovremmo violare le caselle di posta di tutti i partiti

Quindi… NEGHIAMO COMPLETAMENTE OGNI TIPO DI ATTACCO AL MOVIMENTO 5 STELLE, COSI’ COME AD OGNI ALTRO PARTITO.

Ricordiamo che per ogni attacco rilasciamo sul nostro blog, qui presente, un nostro post, che dichiara “siamo stati noi.”
Quindi se da oggi vi saranno attacchi da parte di queste piccole cellule finte di Anonymous noi non ne faremo assolutamente parte. Anzi in questo caso denunceremo coloro che sotto il nome di Anonymous vuol crearsi giustizia politica.

We’re Anonymous.
We’re legion.
We don’t forgive.
We don’t forget.
Expect us!”

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Fonte: anonitaly.blogspot.it

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Apr 24 2013

La Scuola Pubblica ha bisogno di te: sostienila! Firma l’appello!

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A chi è disposto a battersi per la scuola pubblica.

A chi ritiene che le politiche di tagli alla scuola pubblica e finanziamento a quella privata tradiscano l’articolo 33 della Costituzione nel suo spirito autentico, là dove stabilisce che: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”.

A chi ritiene che solo una scuola aperta a tutti, laica, gratuita, inclusiva, moderna e di qualità possa impegnarsi a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3).

A chi pensa che fra i banchi della scuola pubblica si gettino le basi per una cittadinanza consapevole e per il futuro del nostro paese.

Il 26 maggio a Bologna si terrà un referendum consultivo sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private, grazie alla raccolta di tredicimila firme di cittadini e cittadine che hanno chiesto di potersi esprimere su questo tema.

La cittadinanza dovrà dare un voto di indirizzo per l’amministrazione su cosa sia meglio per garantire il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine: continuare a erogare un milione di euro annui alle scuole paritarie private, come avviene ora, oppure utilizzare quelle risorse per le scuole comunali e statali.

La portata di questo referendum va ben oltre i confini comunali. E’ l’occasione per dare un segnale forte contro i continui tagli alla scuola pubblica e l’aumento dei fondi alle scuole paritarie private.

In Italia c’è urgente bisogno di rifinanziare e riqualificare la scuola pubblica, quella che non fa distinzioni di censo, di religione, di provenienza. Quella dove le giovani cittadine e i giovani cittadini italiani ed europei imparano la convivenza nella diversità.

Da Bologna può ripartire un movimento di cittadini che impegni le amministrazioni locali e il prossimo governo a restituire alla scuola pubblica la dignità e la qualità che le spettano.

L’alternativa è una lenta rovina fino alla fine della scuola pubblica per come l’abbiamo conosciuta.

IL 26 MAGGIO A BOLOGNA POSSIAMO FERMARE L’OFFENSIVA CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA.

IL 26 MAGGIO A BOLOGNA POSSIAMO DARE L’ESEMPIO A TANTI ALTRI E INSIEME INIZIARE A IMMAGINARE UN AVVENIRE DIVERSO PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI E LE NOSTRE FIGLIE.


Primi firmatari:

  • Stefano Rodotà, presidente d’onore del Comitato referendario Art.33
  • Andrea Camilleri, scrittore
  • Margherita Hack, astrofisica e scrittrice
  • Salvatore Settis, Scuola Normale di Pisa, archeologo e saggista
  • Nadia Urbinati, Columbia University, New York, politologa, saggista ed editorialista de “La Repubblica”
  • Angelo Guglielmi, scrittore e giornalista, già direttore di RAI3, già assessore alla Cultura del Comune di Bologna
  • Carlo Flamigni, Comitato Nazionale di Bioetica
  • Wu Ming, scrittori
  • Maurizio Landini, segretario generale FIOM-CGIL
  • Pierpaolo Leonardi, Esecutivo Nazionale USB
  • Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas
  • Anna Grazia Stammati, presidente del CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica
  • Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale all’università di Napoli
  • Romano Luperini, Università di Siena e Università di Toronto.
  • Luciano Gallino, Università di Torino
  • Lella Costa, attrice
  • Domenico Pantaleo, segretario generale FLC-CGIL
  • Lea Melandri, saggista Università delle donne Milano
  • Goffredo Fofi, saggista, giornalista, critico
  • Antonio Genovese, Università di Bologna
  • Valerio Mastandrea, attore
  • Sabina Guzzanti, attrice
  • Ivano Marescotti, attore
  • Piero Bevilacqua, La Sapienza, Roma
  • Vittorio Capecchi, Università di Bologna
  • Maurizio Fabbri, Università di Bologna
  • Nicola Tranfaglia, Università di Torino
  • Francesco Sylos Labini, Isituto Enrico Fermi, Roma
  • Maurizio Tiriticco, ispettore MIUR, Roma
  • Angelo Mastrandrea, giornalista
  • Loredana Lipperini giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica
  • Nicola Colaianni  Università di Bari
  • Carlo Formenti, giornalista e saggista
  • Moni Ovadia, musicista, scrittore
  • Sandra Soster, già segretaria provinciale della FLC-CGIL Bologna
  • Francesco Margiotta Broglio, Università di Firenze
  • Marco Revelli, Università del Piemonte Orientale
  • Carlo Bernardini, La Sapienza, Roma
  • Marco Bersani,  Attac e Forum dell’acqua
  • Pasquale Colella, direttore de “il Tetto”
  • Paolo Flores d’Arcais, giornalista e politologo, direttore di MicroMega
  • Domenico Gallo, magistrato Roma
  • Francesco Garibaldo, sociologo e saggista, già direttore dell’Istituto per il Lavoro della RegioneEmilia-Romagna
  • Elena Gianini Belotti, scrittrice
  • Luisa La Malfa, insegnante e saggista
  • Sergio Lariccia, La Sapienza, e Luiss, Roma
  • Dànilo Mainardi, etologo
  • Guido Viale, saggista
  • Maurizio Maggiani, scrittore
  • Motel Connection, gruppo musicale
  • Mauro Palma, Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura
  • Livio Pepino, magistrato e saggista
  • Valerio Pòcar, già presidente della Consulta di Bioetica, presidente onorario di UAAR
  • Isabella Ragonese, attrice
  • Enzo Scandurra, La Sapienza, Roma
  • Maurizio Sgarzi, associazione Percorsi di pace
  • Franco Tinarelli, INAF, Bologna
  • Samuel Umberto Romano, Subsonica
  • Giuliano Volpe, rettore Università di Foggia
  • Nazarena Zorzella, avvocato cassazionista, Bologna
  • Ifigenia Kanarà, comunicazione e marketing per la cultura
  • Marina Boscaino, giornalista

Ulteriori firme illustri

 

FIRMA L’APPELLO!

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Fonte: Comitato Art.33

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