Nov 3 2014

Snowden, Privacy, Facebook e l’utilizzo della rete anonima Tor

.

.

480x270

.

L’anno scorso, di questi tempi, la talpa Edward Snowden riferì al Washington Post    che c’erano “nuovi dettagli sul piano di sorveglianza digitale adottato dalla statunitense National Security Agency (NSA), che riuscirebbe a raccogliere centinaia di milioni di liste contatti dagli account personali di posta elettronica o attraverso i principali client di messaggistica istantanea. Da Gmail a Yahoo!…” In effetti,  la rete sociale costruita da un individuo mediante posta elettronica e messagistica istantanea viene illegalmente memorizzata su giganteschi server dove i dati vengono poi analizzati dalle autorità federali. Continua Snowden: “In un solo giorno nello scorso anno, la divisione di NSA Special Source Operations ha rastrellato quasi 450mila liste da Yahoo!, 105mila da Hotmail, 82mila da Facebook e 33mila da Gmail…” Naturalmente tutto ciò  ha messo in allarme innanzitutto i cittadini e poi i social network.  Allora, cosa fare per non correre il rischio di essere spiati?

Ecco che a questo punto entra in gioco il software Tor (The Onion Router) storico guerriero dell’anonimato in rete, gestito da The Tor Project una associazione senza scopo di lucro. “Tor protegge gli utenti dall’analisi del traffico attraverso una rete di router (detti anche onion router), gestiti da volontari, che permettono il traffico anonimo in uscita e la realizzazione di servizi anonimi nascosti “. (Wikipedia)

L’unione di Facebook con Tor dovrebbe rafforzare l’idea della privacy in rete. E’ bene precisare che non sarà l’utente ad utilizzare Tor accedendo in forma anonima al social network ma bensì sarà il Social a sfruttare Tor per avere una maggiore protezione. Precisa Runa Sandvik (ex svillupatore di Tor): “Si aggira censura e sorveglianza: aggiunge un livello di sicurezza in cima alla vostra connessione”.

Tor da sempre visto come un software illegale specialmente dagli USA e da molti paesi con regimi dittatoriali ora viene utilizzato, paradossalmente, per proteggersi dall’azione di spionaggio sulla popolazione mondiale, non solo da comuni cracker,  ma anche da parte della National Security Agency degli Stati Uniti. Incredibile!

madu

.

____________________________________________________

Approfondimento

La talpa Edward Snowden: NSA intercetta intere agende elettroniche in tutto il mondo

Tor

Navigare anonimi con Tor e Vidalia: la guida passo-passo

.

.

.

 


Ott 3 2014

Il Governo di Pechino infetta il web con uno spyware bloccando i Social Network

.

.

hongkong

.

Cina, è un Hong Kong blues

di Claudio Tamburrino

I manifestanti colpiti da gas lacrimogeni e spyware. Le testimonianze raccolte su Instagram spingono Pechino a bloccare il social network. E la battaglia infuria su chat alternative

La Grande Muraglia digitale della Cina si chiude attorno agli attivisti di Hong Kong, in piazza per manifestare per elezioni libere nella regione: dopo essere stati presi di mira dalle violenze e dai gas lacrimogeni della polizia, sembra che i loro dispositivi mobile siano stati colpiti da una serie di spyware.

Ad essere colpiti da questi malware sarebbero sia il sistema operativo Android che iOS: ad infettarli è il trojan Xsser mRAT che permette l’accesso da remoto ai dispositivi e potenzialmente a qualsiasi informazione in essi contenuta, tra SMS, email, log degli instant message, dati di geolocalizzazione, username e password, rubrica e registro chiamate.

A scoprire lo spyware è stata la società israeliana di sicurezza Lacoon Mobile Security: esso sarebbe veicolato attraverso un’app che aiuta a coordinare le proteste che stanno divampando nella regione indipendente di Hong Kong e distribuito attraverso messaggi WhatsApp camuffati come codice di localizzazione per gli attivisti Code4HK.

Secondo gli esperti israeliani si tratterebbe di un malware sofisticato, dietro cui ci sarebbe un soggetto ben preparato: in effetti si tratta del primo e più avanzato trojan per iOS perfettamente funzionante a essere originato in Cina. Considerando questo, ed i soggetti colpiti, dietro l’attacco sembra esserci il Governo di Pechino.

In Cina, nel frattempo, sempre in concomitanza con le proteste ad Hong Kong, risulta al momento irraggiungibile Instagram: si presuppone per il momento solo un blocco a livello DNS attraverso cui le autorità stanno cercando arginare la circolazione delle immagini che testimoniano il lancio di gas lacrimogeno da parte delle forze dell’ordine sui manifestanti.

I manifestanti, d’altra parte, si dimostrano agguerriti anche online e si sono già preparati alla possibilità che le autorità taglino le connessioni: hanno iniziato ad utilizzare alcune app per creare mesh network da dedicare alla comunicazione, che non garantiscono l’intracciabilità, ma rappresentano una infrastruttura inattaccabile.

Tra queste, Serval Mesh e FireChat (questa sembra sia già stata scaricata ad Hong Kong da 100mila persone in appena 24 ore) mettono in contatto via chat gli utenti vicini geograficamente e connessi attraverso Bluetooth o WiFi; Commotion (disponibile solo per Android)permette invece di agganciarsi alla connessione di un altro utente nelle vicinanze; e StoryMaker (anch’essa disponibile solo per Android) che permette la condivisione di contenuti multimediali tra utenti vicini attraverso Bluetooth.

.

Fonte: Punto Informatico

.

.

.


Giu 23 2014

Nasce Helpether il social network per la cooperazione sociale

.

.

helpther

.

Missione

Helpether fa incontrare le persone di tutto il mondo rendendo semplice, divertente ed efficace aiutare il prossimo. Helpether crede nelle persone che aiutano le persone e le supporta facendole incontrare con chi ha bisogno di loro.

.

Helpether – connecting people who help the people, fa incontrare le persone di tutto il mondo rendendo semplice, divertente ed efficace aiutare il prossimo. Helpether crede che le persone che aiutano le persone siano la forza motrice del mondo e che aiutandole ad incontrare chi ha bisogno di loro si possa migliorare il mondo in cui viviamo, creando un straordinario beneficio sociale e riconoscendo a queste una maggiore Reputazione Sociale.

.
Helpether è il social network che semplifica, stimola ed innova la cooperazione sociale per l’incontro tra «il bisogno e l’offerta di aiuto», innescando un circolo virtuoso di solidarietà che migliora la qualità della vita delle persone che ne fanno utilizzo.  Helpether consente di conoscere in modo semplice dove c’è bisogno di te e delle tue conoscenze e come queste incontrano le tue disponibilità, mettendo in luce coloro i quali maggiormente si spendono nell’aiutare gli altri, attraverso la creazione di una Reputazione Sociale riconosciuta.  A volte proprio le idee più semplici contribuiscono a rivoluzionare il mondo. Piccoli gesti che replicati da ogni persona generano grandi cambiamenti, migliorando il mondo in cui viviamo.

.
People help the People! Questo non è un auspicio ma la realtà. Ogni giorno milioni di persone si dedicano agli altri aiutandoli e supportandoli nei loro bisogni. Helpether aiuta queste persone ad esprimersi connettendole attraverso un social network. Vivere in un mondo migliore è possibile e gli strumenti innovativi come i social network possono renderlo più semplice ed immediato. Helpether consente inoltre di seguire le tue istituzioni, fondazioni e organizzazioni che si occupano di solidarietà, beneficenza, volontariato, filantropia, etc. Troverai di sicuro le pagine dedicate a quanti fanno dell’obiettivo sociale la loro missione e potrai cosi seguire le loro comunicazioni, novità ed iniziative. Il concetto di amicizia alla base di Helpether estremamente è diverso da qualsiasi altro social network. Helpether vi permetterà di collegare immediatamente con persone che conosci e scoprire i loro bisogni. Allo stesso tempo, si può facilmente chiedere aiuto e vedere chi tra i vostri amici, e non solo, è a disposizione per aiutarvi.

.

Iscriviti ora. E’ gratis!

La registrazione richiede meno di 2 minuti.

.
Se siete interessati ad avere maggiori informazioni su Helpether contattateci a:  info@helpether.com

.

Fonte: Helpether

.

.


Set 26 2013

Omofobia alimentare: boicottare Barilla! L’urlo del mondo LGBT

.

.

images2

.

Aziende: mondo Lgbt in rivolta contro la Barilla che nega famiglie gay nei propri spot

.

Mondo Lgbt in rivolta contro le affermazioni di Guido Barilla, mercoledì durante la trasmissione radiofonica ‘La Zanzara’. Il presidente della nota azienda alimentare ha affermato che non avrebbe mai fatto una pubblicità con protagonista una famiglia gay “perché noi siamo per la famiglia tradizionale”.
Dopo le proteste, Guido Barilla ha precisato: “Mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone”. “Nell’intervista – prosegue – volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all’interno della famiglia”.
“Per chiarezza desidero precisare: ho il massimo rispetto – aggiunge – per qualunque persona, senza distinzione alcuna. Ho il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto e ribadisco che rispetto i matrimoni tra gay. Barilla nelle sue pubblicità – conclude – rappresenta la famiglia perché questa accoglie chiunque e da sempre si identifica con la nostra marca”
Sui social network è rivolta contro le sue dichiarazioni. Il trend di discussione su Twitter è ai primi posti, con le consuete ironie della Rete che utilizzano tutte le sfumature, fino a fotomontaggi di note campagne pubblicitarie della casa dedicati alla vicenda.
Montano, in particolare, proposte di boicottaggio dei prodotti Barilla. E’ Aurelio Mancuso, di Equality Italia, a proporre l’utilizzo della leva economica: “nessuno ha mai chiesto alla Barilla di fare spot con le famiglie gay, è evidente che si è voluta lanciare una offensiva provocazione per far sapere che si è infastiditi dalla concreta presenza sociale, che è anche un segmento importante di consumatori. Raccogliendo l’invito del proprietario della Barilla a non mangiare la sua pasta, rilanciamo con una campagna di boicottaggio di tutti i suoi prodotti. Per intanto è già partito su Twitter l’hastag #boicottabarilla.
“Dopo le dichiarazioni di Guido Barilla ci chiediamo se dovesse scegliere come testimonial tra Obama e Giovanardi chi sceglierebbe – scrive Fabrizio Marrazzo, presidente di Gay Center – . Il primo è a favore dei matrimoni gay, il secondo è un omofobo. Alla Barilla scegliere le strategie di comunicazione migliori”.

Mentre dal mondo della politica è Alessandro Zan, deputato di Sel ed esponente del movimento gay, a rilanciare l’idea del non acquisto: “Aderisco al boicottaggio della Barilla e invito gli altri parlamentari, almeno quelli che non si dimettono, a fare altrettanto”.
Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia, commenta: “Tra i tanti tipi di omofobia ci mancava quella alimentare. Ci ha pensato Guido Barilla a colmare il vuoto invitando addirittura a boicottare il marchio se al gentile pubblico non piace la sua politica familista basata sugli spot zuccherosi che rappresentano una famigliola sempre felice e senza macchia, rigorosamente etero”.

.

Fonte: Adnkronos

Da: tafter.it

.

.

________________________________________________________

Articoli correlati

Il Web lancia il boicottaggio di Barilla!

La risposta di Barilla all’attacco del Web

.

.

.


Mar 17 2013

Il Papa Francesco e Twitter

..

 

Screen_Shot_2013-03-13_at_12.15.27_PM

.

Santa Sede, primo cinguettio per Francesco I

Ripristinato l’account @Pontifex a mezz’ora dalla fumata bianca in Vaticano. Sarà il nuovo Papa a decidere se continuare o meno con i micropost della fede. Su Twitter, l’ultimo Conclave non è riuscito a battere l’elezione di Obama

di Mauro Vecchio

HABEMUS PAPAM FRANCISCUM. Il primo cinguettio del nuovo Papa Francesco I è arrivato a nemmeno mezz’ora dall’attesa fumata bianca, ritwittato 25mila volte in appena dieci minuti dalla primissima apparizione ai fedeli del neo-eletto Jorge Mario Bergoglio. Con il Santo Padre, l’account Twitter @Pontifex è tornato a dispensare saggezza in 140 caratteri dopo il periodo di silenzio dal clamoroso ritiro di Benedetto XVI.

Sarà ora lo stesso Francesco I a decidere il futuro dell’account sul tecnofringuello, apparentemente cruciale per le nuove strategie di comunicazione della Santa Sede. Con un flusso di 132mila cinguettii al minuto, gli eventi del Conclave si sono piazzati al secondo posto tra i più discussi sulla piattaforma di microblogging, subito dopo l’elezione di Barack Obama e prima della reunion del gruppo pop Spice Girls.

L’account ufficiale @Pontifex è poi risultato cruciale per difendere la figura del nuovo Papa dalla proliferazione di profili fasulli. Sempre su Twitter, l’account @JMBergoglio ha ingannato migliaia di follower con dichiarazioni tra ironia e provocazione. “I bambini mi ameranno più di Babbo Natale”, si leggeva in uno dei tweet nella giornata di ieri.

Il cardinale argentino sta ora guadagnando migliaia di like su Facebook.

.

.

Fonte: Punto Informatico

.

.