Ott 18 2018

L’antibiotico-resistenza? E’ legata al consumo di carne, pesce, latticini ed uova

 

 

Nuovo studio conferma che il problema dell’antibiotico resistenza è legato al consumo di carne, pesce, latticini e uova

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E’ noto che l’antibiotico-resistenza è un problema sanitario che si fa sempre più grave. La causa è l’uso smodato di antibiotici e tale pratica avviene soprattutto negli allevamenti di animali per l’alimentazione umana, dove gli antibiotici sono usati non tanto a scopo curativo quanto “preventivo” o di mero promotore dell’accrescimento più veloce degli animali.

Quel che succede è che, nel tempo, si formano nuovi ceppi di batteri inattaccabili dagli antibiotici esistenti, rendendo così impossibile contrastare l’infezione quando tali farmaci servono davvero per curare, con grave pericolo per la salute e con un significativo aumento del numero di decessi (nel 2011 nella sola Unione Europea, oltre 25.000 persone sono morte per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici).

I batteri che contengono il gene di antibiotico resistenza si diffondono dagli animali agli esseri umani attraverso la catena alimentare e di tale diffusione è responsabile il consumo di carne, latte, latticini e uova.

Ciò è confermato da uno studio italiano da poco pubblicato sulla rivista International Journal of Antimicrobial Agents: la ricerca ha lo scopo di studiare i microrganismi presenti nell’intestino umano (microbiota) per verificare se vi sono differenze a seconda del tipo di alimentazione seguito. In particolare, è stata quantificata la presenza di geni di antibiotico resistenza.

Quel che è stato trovato è che nell’intestino di chi segue un’alimentazione vegana la presenza di questi geni è significativamente inferiore rispetto a quella negli onnivori e nei latto-ovo-vegetariani, mentre è la stessa in onnivori e latto-ovo-vegetariani.

Esisteva il dubbio che anche i cibi vegetali potessero fare da tramite per i geni dell’antibiotico resistenza, dato che i liquami degli allevamenti spesso inquinano le falde acquifere e i terreni. Lo studio ha perciò voluto appurare se diete diverse fossero caratterizzate da un carico di geni di antibiotico resistenza diverso nell’intestino delle persone. E hanno concluso che è proprio così.

Le persone selezionate per lo studio non avevano fatto uso di antibiotici nei 12 mesi antecedenti lo studio e sono state divise in 3 gruppi: 26 vegani, 32 latto-ovo-vegetariani e 43 onnivori. Sono stati presi in considerazione geni che conferiscono resistenza a quattro classi di antibiotici: sulfamidici, tetracicline, amminoglicosidi e beta-lattamici.

La ricerca conferma quindi il ruolo degli alimenti di origine animale, non solo carne o pesce, ma anche latticini e uova, nella circolazione di geni di antibiotico resistenza, che rendono inefficaci gli antibiotici e impediscono di utilizzarli quando servono davvero.

Si tratta di uno dei tanti danni alla salute umana dovuto al consumo di ingredienti animali e della conseguente espansione della quantità di animali allevati, che si aggiunge agli altri ben noti: eccesso di grassi saturi, di colesterolo, di ferro, di proteine. Oltre all’uso di sostanze chimiche e farmaci, che si ritrovano nelle carni, nel latte e nelle uova. E oltre all’impatto ambientale enorme causato dagli allevamenti.

Evitare i cibi animali a favore di ingredienti vegetali è dunque il regalo migliore che possiamo fare a noi stessi, al pianeta e a tutta la società.

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Da: SSNV (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana)

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Fonte:

Assessing antimicrobial resistance gene load in vegan, vegetarian and omnivore human gut microbiota, Carmen Losasso, Andrea Di Cesare, Eleonora Mastrorilli, Ilaria Patuzzi, Veronica Cibin, Ester M. Eckert, Diego Fontaneto, Angiola Vanzo, Antonia Ricci, Gianluca Corno. International Journal of Antimicrobial Agents. Published online: August 3, 2018.

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Ott 10 2018

Brasile | Jair Bolsonaro è risultato primo. Si è fatto festa dalle parti di Salvini

 

 

Salvini a favore del razzista sostenuto dalla grande finanza in Brasile

by Raiawadunia · Ott 9, 2018

Si è fatto festa dalle parti di Salvini,ieri, alla notizia che al primo turno delle presidenziali in Brasile il candidato dell’estrema destra Jair Bolsonaro è risultato primo e ha grandi chanches di essere eletto nel ballottaggio del prossimo 28 di ottobre.” Anche in Brasile si cambia! Sinistra sconfitta e aria nuova! #goBolsonarogo”, ha titolato il ministro degli interni italiano sulla sua pagina facebook. Aria nuova…


Eccola l’aria nuova di cui Salvini parla e che quindi vorrebbe anche in Italia.


Bolsonaro ha detto ad una deputato di sinistra, che lo accusava di incoraggiare lo stupro, che “non meritava di essere violentata”. Più tardi ha spiegato al giornale Zero Hora :’Non merita di essere violentata, perché è molto cattiva ed è pure brutta’


Nel 2016, ha elogiato un torturatore della dittatura in Brasile (1964-1985). “L’errore della dittatura è stato torturare e non uccidere”.


In un’intervista con la rivista Playboy, ha affermato che avrebbe preferito che i suoi figli “morissero in un incidente piuttosto che fossero omosessuali”.In un’altra occasione, ha ulteriormente svelato il suo spirito omofobico: “Non voglio combattere o discriminare, ma se vedo due uomini che si baciano per strada, li picchio “e in un’intervista televisiva ha detto di esser certo che” il 90% dei bambini adottati da coppie omosessuali sarà gay e andrà a prostituirsi. Ne sono sicuro al mille per cento!“.


Bolsonaro ha insistito durante tutta la campagna elettorale sul mettere fine ai diritti degli indigeni sulle terre: “Non darò un pollice alle riserve indigene”, ha detto. Sulla comunità brasiliana di origine africana anche, ha dichiarato che, ” Sono solo dei fannulloni! Stiamo sprecando con questa gentaglia più di un miliardo di dollari l’anno.” ” I miei figli? Non sposeranno mai una donna di colore. Sono ben educati! “.


Una società dell’odio e del disprezzo. Forte con i deboli, amica dei più forti. Bolsonaro è stato pubblicamente appoggiato dalla grande finanza brasiliana, dalle corporation agricole e industriali che hanno fatto del Brasile un inferno in cui una minoranza diventa ogni giorno più ricca e la maggioranza annaspa nella miseria più crudele. A Salvini tutto questo sta bene. Anche lui ha ottenuto l’appoggio pubblico di Confindustria, cioè di quel padronato che in tanta parte ha fatto impresa con i soldi pubblici, dilapidando il futuro del nostro paese.

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Fonte: raiawadunia.com

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Ott 7 2018

“Dominion” è il nuovo film sulle sofferenze inflitte agli animali e un invito a prendere posizione.

 

 

 

A Torino il 14 ottobre la prima della versione italiana del film Dominion, la più completa investigazione sulle sofferenze inflitte agli animali e un invito a prendere posizione.

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Dominion è il nuovo film che denuncia la violenza sugli animali di ogni specie, scritto, diretto e realizzato da Chris Delforce, dell’associazione australiana Aussie Farms (www.DominionMovement.com). Racconta in modo estremamente toccante gli orrori dello sfruttamento animale in ogni settore, ma soprattutto in quello degli allevamenti per l’alimentazione umana.

Disponibile on-line dal 9 luglio scorso nella versione originale, è stato doppiato in italiano da AgireOra Network e sarà presentato per la prima volta domenica 14 ottobre a Torino, al Cinema Classico di Piazza Vittorio Veneto.

Attraverso le immagini catturate dalle telecamere nascoste all’interno di allevamenti e macelli, e le riprese effettuate dai droni telecomandati, il regista riesce a farci davvero percepire dentro di noi con grande forza, l’estrema sofferenza degli animali, la loro disperazione, il loro grido di aiuto.

Ci mostra cosa accade realmente agli animali e come sono trattati dai lavoratori quando “nessuno vede”. Si tratta di allevamenti standard, non peggiori né migliori di altri, sono gli stabilimenti che esistono in tutto il mondo, perché le tecniche di allevamento e di macellazione sono le stesse dappertutto, così com’è lo stesso il disinteresse per la vita e la sofferenza degli animali, considerati come merce.

Che ci si trovi in Italia, in Australia, negli USA, in Germania, nel Regno Unito o in qualsiasi altra Nazione del mondo, le scene sono sempre le stesse e lo vediamo dalle investigazioni fatte in tutti i Paesi.

Le voci narranti (nella versione originale sono quelle degli artisti Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Sia, Sadie Sink, Kat Von D) spiegano tutto questo e non lasciano dubbi sulla necessità di porre fine a questo massacro, una vergogna per l’umanità intera.

L’autore e regista Chris Delforce ha dichiarato: “La cosa più importante che voglio comunicare agli spettatori è che gli animali sono individui, esseri senzienti – pensano, provano emozioni, sentono dolore, soffrono. I maiali che trovano una morte orrenda nelle camere a gas non sono diversi dai cani e gatti che fanno parte della nostra famiglia e che amiamo. Non vogliono morire e ogni spettatore ha il potere di fermare tutto questo… al contrario di quanto avviene su altri temi di ingiustizia sociale, non dobbiamo convincere un governo a fare la cosa giusta, ma sta solo a noi come consumatori. E’ nelle nostre mani ed è una nostra responsabilità.”

Anche per Marina Berati, coordinatrice di AgireOra Network, è tempo ormai di aprire gli occhi e riconoscere la triste realtà dei fatti per poter prendere una decisione: essere parte del problema o della soluzione. “La cosa più disarmante è il rifiuto psicologico di tante persone a credere a quanto ripreso dalle telecamere. Con il film americano ‘Earthlings’ i più scettici commentavano dicendo che quelle scene erano casi eccezionali o che non riguardavano il loro Paese; così gli inglesi hanno realizzato ‘Land of Hope and Glory’, che mostra le stesse scene, ora riconfermate dall’australiano ‘Dominion’. Ogni mese assistiamo a investigazioni che testimoniano anche qui in Italia situazioni tragiche di incredibile violenza e lo stesso accade in ogni nazione. Ormai, dunque, non ci sono più scuse: è così dappertutto. Se questa realtà è talmente orrenda da non volerla accettare, allora non accettiamola e opponiamoci, anziché negare la realtà. Opporsi è facile: basta solo cambiare le nostre abitudini personali, è completamente in nostro potere. Siamo noi che possiamo fare la differenza, smettendo di mangiare animali e i loro prodotti, usarli come capi di vestiario, partecipare allo sfruttamento in ogni altro settore. Milioni di persone su tutto il Pianeta lo stanno già facendo: tutti possiamo farlo, è la cosa più facile del mondo. Vorrei ringraziare pubblicamente l’autore e regista del film, Chris Delforce, per averci permesso con grande entusiasmo di doppiare il film in italiano.”.

L’appuntamento è dunque a Torino il 14 ottobre, inizio proiezione ore 17.30, al Cinema Classico di Piazza Vittorio Veneto 5.

La partecipazione per il pubblico è a offerta libera, ma la prenotazione è obbligatoria, perché il numero di posti è limitato, scrivendo a info@agireora.org

Dal 15 ottobre il film sarà disponibile on-line, sia per la visione in streaming, sia per scaricarlo e riutilizzarlo per proiezioni, sul canale Vimeo di AgireOra: vimeo.com/agireora

Ringraziamenti

Ringraziamo Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV per la collaborazione nel progetto di doppiaggio e diffusione della versione italiana di Dominion.
Si ringrazia anche il traduttore, Samuele Praticelli, per il lavoro di traduzione dell’intero testo dall’inglese.

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Official Trailer

Awards and Nominations

 

Fonte: AgireOra