Nov 29 2013

Anonymous – #OPSafeWinterItaly – Azione in favore dei senzatetto in Italia

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Anonymous #OPSafeWinter iniziata
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L’operazione  ha come scopo di mettere in evidenza la situazione dei senzatetto in  Italia, di costruire una rete che si occupi di provvedere a fornire  aiuto e conforto, cibo, coperte, vestiti ecc che possano essere donati. 
Create  dei gruppi operativi nei territori (bastano anche solo due persone)  collaborate con le associazioni locali che si occupano dei senzatetto.
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Prima missione:   Fare una lista in ordine alfabetico delle città e del numero di  senzatetto per ogni città e le organizzazioni che se ne occupano. Potete richiedere i dati in proposito al vostro comune.
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Seconda missione: Organizzare con gli Anonymous e altre persone che se ne vogliano occupare le differenti azioni da intraprendere.
Ogni altra idea in proposito puo’ essere aggiunta scrivendo in questa pad.
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Se volete condividete le chat di discussione ed organizzazione internazionali
IRC: 
  • Client IRC: irc.cyberguerrilla.org port:6667 SSL:6697 channel:#opSafeWinter
  • Tor: 6dvj6v5imhny3anf.onion port:6667 SSL:6697 channel:#opSafeWinter

 

Città in ordine alfabetico:
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BOLOGNA :  051/2193772
  
BERGAMO :  035 4598400
  
FIRENZE :  340.5239889
  
MILANO :-02.88445239 / – 02.88465000
Riferimenti:
City Angels – Sede centrale: Via Teodosio 85 – 20131 Milano Telefono: 02 26809435 – Fax: 02 26809176 – italia@cityangels.it
ASSOCIAZIONE EXODUS stazione centrale Milano  https://www.facebook.com/sosstazionecentrale
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OpSafeWinterItaly in action dal 29/11/2013 fino a Natale https://twitter.com/OpSafeWinterITA/status/406356952059346944/photo/1

 
ROMA :  800 440 022
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Contatti per le altre nazioni e stati:
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Fonte:  piratepad.net
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Nov 28 2013

Aula del Senato – Paola Taverna legge il suo discorso nel giorno della decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi

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(27 novembre 2013, aula del Senato, ore 16.20. Paola Taverna legge il suo discorso in aula nel giorno della decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi)

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Signor Presidente,
Onorevoli Colleghi,

si chiude, oggi, impietosamente, una «storia italiana»: segnata dal fallimento politico, dall’imbarbarimento morale, etico e civile della Nazione e da una pesantissima storia criminale. Storie che si intrecciano, maledettamente, ai danni di un Paese sfinito e che riconducono ad un preciso soggetto, con un preciso nome e cognome: Silvio Berlusconi.

La sua lunga e folgorante carriera l’abbiamo già ricordata in passato: un percorso umano e politico costellato di contatti e rapporti mai veramente chiariti con la Mafia, passando per società occulte, P2, corruzione in atti giudiziari, corruzione semplice, concussione, falsa testimonianza, finanziamento illecito, falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di senatori, induzione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile. Insomma un delinquente abituale, recidivo e dedito al crimine, anche organizzato, visti i suoi sodali. Ideatore, organizzatore e «utilizzatore finale» dei reati da lui commessi.

Senatore Berlusconi, anzi Signor Berlusconi
Forse alcuni hanno dimenticato che la sua “discesa in campo” ha avuto soprattutto, per non dire esclusivamente, ragioni imprenditoriali: la situazione della Fininvest nei primi anni novanta, con più di 5 mila miliardi di debiti, parlava fin troppo chiaro. Il rischio di bancarotta era dietro l’angolo. Alcuni suoi dirigenti vedevano come unica via d’uscita il deposito dei libri contabili in tribunale.

La cura Forza Italia è stata fantastica per le sue finanze. Perché, ricordiamolo, lei non è entrato in politica per il bene di questo paese, come declamava da dietro una scrivania su tutte le SUE televisioni.

Le elezioni politiche del 1994 hanno segnato l’inizio di una carriera parlamentare ILLEGITTIMA, sulla base della violazione di una legge vigente sin dal ’57, la 361, secondo la quale Silvio Berlusconi era ed è palesemente ineleggibile. Quella legge che non è mai stata applicata, benché fosse chiarissima, grazie alla complicità «inciucista» del Centro-Sinistra di «D’Alemiana» e «Violantiana» memoria. Per non parlare dell’eterna promessa, mai mantenuta, di risolvere il conflitto di interessi. E tutto ciò è avvenuto non per ragioni giuridiche, come ora qualcuno mentendo vorrebbe farci credere, ma per onorare patti scellerati, firmati sottobanco per dividersi le spoglie di un Paese.

Forse qualcuno si indignerà urlando che queste sono semplici illazioni… lasciamo che sia la storia a rispondere: Camera dei Deputati, 28 febbraio 2002, resoconto stenografico della seduta n. 106 della XIV Legislatura… queste le parole dell’Onorevole Luciano Violante, al tempo capogruppo dei DS, oggi PD, mentre si rivolge a un collega dell’apparentemente opposto schieramento: “l’onorevole Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena, e non adesso, nel 1994, che non sarebbero state toccate le televisioni quando ci fu il cambio di Governo. Lo sa, lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta («zio»). Voi ci avete accusato di regime nonostante, ripeto, non avessimo fatto il conflitto di interessi, avessimo dichiarato eleggibile Berlusconi nonostante le concessioni, avessimo aumentato durante il centrosinistra il fatturato di Mediaset di 25 volte”.

Questa è storia. Come storia è la sua discesa in campo fatta di promesse mai mantenute, dal taglio delle tasse al milione di posti di lavoro. Ma non era lei l’imprenditore illuminato che avrebbe salvato l’Italia? Anzi l’azienda Italia? Quello che doveva pensare alla “cosa pubblica”?

Dal suo discorso del 1994: “la vecchia classe politica è stata travolta dai fatti e superata dai tempi”… l’autofondamento dei vecchi governanti, schiacciati dal debito pubblico e dal finanziamento illegale dei partiti lascia il paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnovamento e del passaggio ad una nuova Repubblica”.

Incredibile ma vero… sono proprio sue parole…. potrà sorgerci però legittimamente il dubbio che lei si sia preso gioco di noi per 20 anni?

E ancora adesso. Due mesi fa abbiamo visto diversi Ministri, in suo nome, presentare le dimissioni, dando inizio al siparietto della prima crisi di un Governo nato precario.
Per non parlare della legge di Stabilità che giaceva ormai da settimane nella V Commissione, in totale spregio di quanto previsto dalla procedura. Ieri ne abbiamo visto la triste conclusione: fiducia… fiducia verso chi e verso cosa?

Lo vogliamo dire agli italiani che la legge che dovrebbe assicurare i conti, ma soprattutto garantire la ripartenza economica del nostro paese, la sua “stabilità” appunto, è stata svilita e degradata a semplice espediente dilatorio per farle guadagnare qualche altro giorno in carica?

Vogliamo ricordar loro, inoltre, i due bei regali che riceverà a spese di tutti noi contribuenti? Assegno di “solidarietà” pari a circa 180.000 euro. Assegno vitalizio, circa a 8.000 euro al mese.

C’è bisogno poi di ricordare perché ancora oggi qualcuno, nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante una sentenza passata in giudicato, voglia un voto, uno stramaledetto voto, per applicare una legge? Ha senso ribadire lo sfacelo di 20 anni di indottrinamento fondato sull’apparire, sul dire e non sul fare? Sull’avere e non sull’essere?

Anche nell’ultimo atto della sua storia parlamentare, comunque, riuscirà a segnare un record. L’illegittimità e l’indegnità della sua carica senatoriale sono addirittura triple: incandidabilità sopravvenuta, ineleggibilità e interdizione dai pubblici uffici per indegnità morale. Un vero capolavoro!

Questo Senato, poi, sentirà una enorme mancanza dell’operato parlamentare del Signor Berlusconi. Dall’inizio della legislatura, i dati dimostrano la sua dedizione al lavoro in questa istituzione; dimostrano la passione con cui ha interpretato il proprio mandato nell’interesse del Paese.

Disegni di legge presentati: zero!
Emendamenti presentati: zero!
Ordini del giorno presentati: zero!
Interrogazioni: zero!
Interpellanze: zero!
Mozioni: zero!
Risoluzioni: zero!
Interventi in Aula: uno, il 2 ottobre, per annunciare la fiducia al Governo!
Interventi in Commissione: zero!
Presenze in Aula: zero virgola zero uno per cento!

Di cosa stiamo discutendo quindi? Della decadenza dalla carica di Senatore di un personaggio che il suo mandato non lo ha mai, neppur lontanamente, svolto. Di un signore che però ha puntualmente portato a Palazzo Grazioli e ad Arcore ben 16 mila euro al mese! Per non fare assolutamente nulla, se non godere dell’immunità parlamentare.

In questi 20 anni lei è stato:
4 volte presidente del Consiglio dei Ministri
Presidente del Consiglio dell’Unione Europea
2 volte Ministro dell’Economia e delle Finanze
1 volta Ministro dello Sviluppo Economico
Ministro degli Affari Esteri
Ministro della Salute.

Soprattutto, è stato il Presidente del Consiglio che ha mantenuto per più tempo la carica di Governo e che ha disposto della più ampia maggioranza parlamentare della storia.
Un immenso potere, svilito e addomesticato esclusivamente ai propri fini, cioè architettare reati e incrementare il suo personale patrimonio economico.

Quante cose avrebbe potuto fare per questo nostro paese, se solo avesse anteposto il bene comune ai suoi interessi personali? Le riforme strutturali alle leggi ad personam? E invece… dopo tutto questo tempo ci ritroviamo con la disoccupazione giovanile al 40%, pensionati a 400 euro mensili, nessun diritto alla salute, nessun diritto all’istruzione, un territorio devastato dalle Alpi alla Sicilia, le nostre città sommerse dalle piogge e le nostre campagne avvelenate… era il 1997 quando Schiavone veniva a denunciare dove erano stati riversati quintali di rifiuti tossici… lo stesso anno in cui questo Stato decise di segretare tali informazioni.

E tutto ciò con l’Iva al 22% e un carico fiscale che si conferma il più alto d’Europa, pari al 65,8% dei profitti commerciali… e gli imprenditori che si suicidano per disperazione. Spesso nemmeno per i debiti… ma per i crediti non pagati dalla pubblica amministrazione, cioè dallo STATO stesso!!!!

Di tutto questo lei non sembra preoccuparsi. La decadenza di un intero paese sembra non interessarle minimamente: conta solo la sua, giusto? Ha il terrore di espiare la propria pena ai servizi sociali, di svolgere mansioni che ritiene “non alla sua altezza”. Beh, sappia che quelli sono lavori che centinaia di migliaia di italiani perbene svolgono con una dignità e un’onestà che lei può solo sognare!!!

Le auguriamo che questa possa essere, invece, un’occasione per uscire dal suo mondo dorato. Così, forse, potrà rendersi conto del disastro e del baratro in cui i cittadini normali si trovano, a causa del sistema da lei generato e alimentato.

Questo però non deve essere un discorso di rabbia. Questo vuole essere un discorso di speranza. Perché stiamo già percorrendo, a grandi passi, la lunga e faticosa strada del cambiamento.

8 settembre 2007. Il Primo V-day. Il giorno in cui abbiamo presentato l’iniziativa “Parlamento Pulito”. Riforme semplici e chiare: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta.
350.000 firme di cittadini raccolte in un solo giorno. Firme che, da allora, sono state prima ignorate, derise, e poi completamente dimenticate.
Speravate che ci saremmo arresi. Che, per l’ennesima volta, ci saremmo abbandonati ai due mali più terribili dell’Italia. La rassegnazione e il fatalismo.
Beh, vi sbagliavate.

Ci avete costretti ad entrare nelle istituzioni per combattere quella che non è solo la nostra battaglia, ma è la battaglia di tutti i cittadini onesti.
Una battaglia che prima di essere politica è soprattutto ETICA.

Stiamo cominciando a raggiungere il nostro scopo: riportare nella politica trasparenza e legalità. La classe partitica italiana è stata costretta a votare la legge Severino, ponendo qualche “paletto” alla candidabilità degli improponibili: si poteva e si doveva fare meglio. Ma è già un segnale.

Si è tentato di dichiararla anticostituzionale per non applicarla a una persona che si ritiene al di sopra della giustizia. Ma il MoVimento 5 Stelle ha tenuto altissima l’attenzione dell’opinione pubblica, spingendo anche le altre forze politiche a reagire per non essere travolte dall’indignazione popolare.

La nostra presenza in quest’aula, oggi, rappresenta un solo, semplice concetto: non vogliamo chiamarci politici ma restituire il potere ai cittadini.
Signor Berlusconi accetti la decadenza o rassegni le sue dimissioni!

Questa non è una vendetta. Qui non c’è nessuna ingiustizia o persecuzione. La sua immagine per noi è già piccola, sfuocata e lontana. È già passato. E qui ci sono solo cittadini italiani che vogliono riprendersi il proprio presente. Perché altrimenti non avranno più un futuro.

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Nov 28 2013

Attenzione! Un App può rilevare e registrare tutto del vostro smartphone o tablet

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MSPY: l’app per spiare smartphone e tablet. WhastApp, Viber e Facebook inclusi

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L’app, installata su iOS o Android, ne tiene traccia della posizione e memorizza le telefonate, i messaggi, le email e tutte le attività svolte dall’utente, incluse le chat di WhatsApp, Facebook e Viber.

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Concepita per controllare legalmente il cellulare dei propri figli o dei dipendenti dell’azienda, mSpy è un’applicazione che sicuramente farà venire i brividi a chi, giustamente, ama preservare la propria privacy ed i propri dati personali.

Tramite questa applicazione, installabile sia su dispositivi Android che iOS, i genitori, le aziende ed i malintenzionati, avranno la possibilità di accedere totalmente al dispositivo sul quale è installata. Sarà possibile controllare in remoto tutte le attività relative al telefono o al tablet, inclusi i messaggi istantanei con WhatsApp, Facebook e Viber, ed addirittura sarà possibile avere accesso alle foto ed i video memorizzati.

Si tratta indubbiamente di un’arma pericolosissima, che mette a rischio la privacy di tutte le persone sui cui dispositivi verrebbe installata l’applicazione. Per ovviare il problema, almeno in termini legali, l’azienda invita chi desidera sorvegliare qualcuno ad avvisare il sorvegliato, un controsenso considerando il fatto che più volte pubblicizza la totale intracciabilità ed invisibilità del software che, una volta installato, verrà eseguito in una modalità stealth, totalmente invisibile alla povera vittima.

La versione per Android di mSpy è compatibile con tutti i nuovi dispositivi disponibili in commercio come il Galaxy S4 e l’HTC One, ma per spiare le chat di applicazioni come Facebook, WhatsApp e Viber, è necessario che sui dispositivi venga effettuato il root. Fortunatamente anche per iOS la situazione è molto simile: per funzionare al 100% l’applicazione ha bisogno di un dispositivo sul quale è stato effettuato il jailbreak, procedura che attualmente è possibile solo sulle vecchie versioni di iOS 6 e non sul nuovo iOS7.

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Fonte: fanpage.it

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Vedi articoli correlati in ki.noblogs.org

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Nov 27 2013

“C’era una volta” chiuso per dare spazio a programmi come “Mission”

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Ieri in Commissione di Vigilanza Rai abbiamo depositato 33 mila firme per dire no alla chiusura di “C’era una volta”.

 

C’era una volta, per più di dieci anni è stato il programma di documentari e reportages, per molti versi unico nel suo genere nel panorama televisivo italiano, che ha mantenuto aperta una finestra informativa di qualità sulle pagine più oscure dei processi di globalizzazione, sullo stato dei diritti umani nel mondo, su tante crisi e conflitti volutamente ignorati. Ora questo programma viene chiuso e viene dato spazio a programmi a nostro avviso raccapriccianti, come Mission, di cui trovi qui un’anteprima.

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Il Presidente Commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, è con noi, anche lui crede che questo sia difficilmente definibile “Servizio Pubblico”.

 

Ora dobbiamo dirlo alla RAI, nella persona di Gubitosi.

 

Per questo, oltre a ringraziarti di nuovo per aver firmato la petizione per non chiudere “C’era una volta”, ti chiedo due favori:

 

1) Invia questo tweet alla RAI e al suo Direttore, Luigi Gubitosi

2) Condividi questa foto su Facebook

Grazie,

Salviamo #Ceraunavolta via Change.org

Silvestro Montanaro

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Nov 27 2013

Movimento europeo Blockupy pronto per la lotta contro il sistema capitalista

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“Resistenza nel cuore del regime europeo della crisi” – Foto copyright dpo/picture alliance

“Resistenza nel cuore del regime europeo della crisi” – Foto copyright dpo/picture alliance

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Nuovo vigore nelle proteste contro il capitalismo?

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di Deutsche Welle – 26 novembre 2013

Alte meno di duecento metri, le torri gemelle del nuovo quartier generale della Banca Centrale Europea (BCE) a Francoforte si possono vedere dai confini della città. Da queste aeree altezze gli esperti finanziari d’Europa sorveglieranno la moneta comune europea quando, tra un anno, l’edificio sarà completato.

Assieme all’Unione Europea e al Fondo Monetario Internazionale (FMI) controlleranno gli sforzi di attenersi ai loro piani d’austerità degli stati dell’Europa meridionale malconci per la crisi.

E per tale motivo ci si aspetta anche che le torri all’estremità est della città diventino il nuovo centro di un’ondata di proteste. La prima dimostrazione è già programma per il giorno dell’inaugurazione ufficiale e domenica (24.11.2013) i rappresentanti del movimento Blockupy pianificheranno l’evento.

L’alleanza ha influenza tra i critici del capitalismo e gli avversari della globalizzazione che vogliono disturbare il lavoro della BCE. In precedenza, quest’anno, le proteste di primavera hanno visto circa 10.000 dimostranti marciare attraverso Francoforte, molti tra loro ex partecipanti agli accampamenti di protesta sorti in anni recenti attorno al quartier generale della BCE.

La paura del futuro aggiunge vigore

In mesi recenti, tuttavia, il movimento è cresciuto silenziosamente. Riunendosi a Francoforte domenica, i trecento partecipanti provenienti da Germania, Grecia, Italia e Spagna vogliono dare nuova energia al movimento per protestare contro la politica fiscale dell’Europa dopo la crisi del debito.

Stiamo programmando giornate decentrate di protesta in tutta Europa”, ha affermato Roland Suess del gruppo di pressione antiglobalizzazione tedesco Attac, in aggiunta alla principale dimostrazione presso la BCE. Come misura preventiva, la polizia di Francoforte ha proposto di incontrare gli organizzatori e i gruppi loro associati per avviare un dialogo. Si vogliono evitare scene come quelle della primavera, in cui ci sono stati violenti scontri tra polizia e dimostranti.

Oltre ad Attac, vari gruppi di sinistra e gruppi di disoccupati di numerosi paesi d’Europa fanno parte del movimento Blockupy. Quanti più temono per il futuro, tanti più aderiranno alle proteste in Spagna, Grecia, Portogallo o Francia, a vantaggio di Blockupy.

Ma il cuore dell’alleanza di protesta si trova ancora nell’economicamente forte Germania, in parte perché la BCE ha sede a Francoforte, secondo Oliver Nachtwey, della facoltà di sociologia dell’università di Trier. Inoltre, ha detto, la Germania economicamente forte ha sostenuto le severe misure d’austerità e trasformato in vittime i paesi in lotta dell’Europa meridionale, una mossa criticata anche da molti tedeschi. I movimenti di protesta specifici dell’Europa meridionale, come gli Indignados (gli “indignati”) in Spagna, sono sorti per reazione.  

Proteste pan-europee

Il convegno del fine settimana di Blockupy è un tentativo di riunire tutti questi singoli movimenti di protesta e forgiare un fronte comune. Nachtwey, tuttavia, non si aspetta un successo immediato, in parte a causa della barriera linguistica che ha reso difficili decisioni comuni. Anche la mancanza di fondi è un fattore. Trasportare migliaia di partecipanti alla protesta da numerosi paesi europei a una dimostrazione comune a Francoforte è irrealistico, ha detto.

Penso che il futuro stia in proteste simultanee decentrate”, ha detto Nachtwey, aggiungendo che Blockupy ha usato con successo questa strategia l’anno scorso, organizzando proteste sincronizzate in settanta città d’Europa.

Questo aumento delle proteste pan-europee è nuovo e rimarchevole, ha detto Nachtwey. “Hanno raggiunto una dimestichezza e un sincronismo che non si vedeva dalla seconda guerra mondiale.” Ancor più stupefacente è il fatto che Blockupy ha realizzato questo senza una dirigenza centrale. I principi di uno o più leader non si possono far valere a un livello più elevato, ha detto Nachtwey, aggiungendo che questi gruppi hanno riserve quando qualcuno tenta di fare il divo.

Ricerca di un percorso comune

Una gestione decentrata, tuttavia, rende difficile creare un forte consenso su temi specifici e in una società fortemente orientata dai media, un gruppo come Blockupy ha necessità di qualcuno che ne esprima pubblicamente le idee. Tuttavia questa procedura può anche avere i suoi vantaggi, e Nachtwey cita il movimento di sinistra degli anni ’70, quando un allontanamento dalla dottrina era visto come un tradimento. Molti di quei gruppi alla fine ebbero dei contrasti e alla fine si disintegrarono a causa della conflittualità interna.

Suess, di Attac, d’altro canto, non vede problemi nel collaborare con gruppi radicali come la Interventionistichen Linken (la “sinistra interventista”), fintanto che sia possibile concordare un minimo comun denominatore. E tale elemento in comune è la critica del sistema capitalista. “Troveremo modi per interagire e accettarci a vicenda, nonostante le nostre idee diverse”, ha detto.

Nachtwey vede molti vantaggi nell’insolito metodo di Blockupy. Anche se Blockupy può scomparire di tanto in tanto dalla consapevolezza pubblica, non è mai stato sparito molto a lungo. “Questi movimenti sono lenti, ma possono anche essere più sostenibili”, ha detto.

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Fonte: znetitaly

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