Lug 7 2020

Anonymous Italia e LulzSecITA censurati su Twitter. Ritornano con nuovi profili

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“We Are Back Again

Published by Anonymous Italia on 01/07/2020 |

Salve a tutti, questo comunicato è da parte di Anonymous Italia e LulzSecITA.

Come tutti avete potuto notare, da un po’ di tempo a questa parte abbiamo ricevuto attacchi nella nostra net IRC e sui nostri social da persone che prima di allora non avevamo nemmeno preso in considerazione. Non siamo qui per scatenare ulteriori polemiche, ma visto che un dialogo serio non è stato possibile, chiudiamo un capitolo e andiamo avanti come abbiamo sempre fatto!

Detto ciò, sapete bene anche che i nostri account principali su twitter sono stati chiusi definitivamente per motivazioni a noi sconosciute, dal momento in cui questo amatissimo social, oltre che a censurarci, ha deciso con tanto amore di non darci alcuna spiegazione. Quindi abbiamo deciso di ricreare dei nuovi profili, e per evitare che chiunque possa confondersi con alcuni profili troll creati solo ed esclusivamente per denigrare l’immagine di Anonymous e LulzSec, vogliamo riportarvi qui sotto le nostre nuove pagine!

Ringraziamo di cuore tutte quelle persone che ci supportano, e che ci hanno sempre sostenuto, anche con una parola di conforto.

We’re back! “

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https://twitter.com/Anon_ITALY_

https://twitter.com/LulzSecurityITA

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Fonte: anonitaly.blackblogs.org

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Lug 1 2020

Accusata per crimini di guerra un’israeliana riceve il premio tedesco per la pace.

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L’ex ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni

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di Ali AbunimahElectronic Intifada

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17 giugno 2020

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I difensori dei diritti umani stanno invitando il Brückepreis tedesco a ritirare l’assegnazione del premio del 2020 a Tzipi Livni, politica israeliana che si è vantata del suo ruolo in crimini di guerra contro i palestinesi.

La motivazione del Bridge Prize [premio Ponte], com’è conosciuto in inglese, afferma che Livni viene premiata per aver promosso “la libertà di pensiero, la democrazia, l’apertura e l’umanità” e per “la sua politica di pace orientata alla libertà”.

Il premio viene assegnato a personaggi che abbiano dedicato il proprio operato alla democrazia e a una comprensione pacifica tra i popoli ed è accompagnato da un premio in denaro pari a 2.800 dollari [circa 2.500 euro].

Ma, lungi dal promuovere la pace, Livni è accusata di essere coinvolta in “crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nella Striscia di Gaza assediata” quando era ministra degli Esteri di Israele durante l’attacco del 2008-09 contro Gaza, come ha scritto martedì l’associazione per i diritti umani Euro-Med Monitor in una lettera al presidente del Brückepreis Willi Xylander.

Livni “durante l’operazione, condannata a livello internazionale, operò incessantemente per mascherare l’aggressione di Israele contro la popolazione civile di Gaza,” aggiunge la lettera, sottolineando che l’attacco israeliano costò la vita a 1.400 palestinesi, in grande maggioranza civili.

Vero teppismo”

Livni non si è neppure mai vergognata del suo ruolo e del suo appoggio al massacro di Gaza. Nel gennaio 2009 dichiarò ai media israeliani: “Come auspicavo, nel corso delle recenti operazioni Israele ha dimostrato un vero teppismo.”

Anche il rapporto Goldstone, la commissione d’inchiesta indipendente dell’ONU sull’attacco, cita le affermazioni di Livni: “Israele non è un Paese su cui puoi sparare missili senza che reagisca. È un Paese che, quando spari ai suoi cittadini, risponde scatenandosi, e ciò è positivo.”

E invece di promuovere la democrazia, Livni ha appoggiato la pulizia etnica dei cittadini palestinesi di Israele per rendere la popolazione di Israele ancor più esclusivamente ebraica. Ex-ministra della Giustizia, Livni ha anche detto ai negoziatori palestinesi: “Io sono contraria alle leggi – in particolare a quelle internazionali. Contro le leggi in generale.”

Non pare proprio che queste siano le credenziali di una persona che meriti riconoscimenti per aver contribuito alla pace e la comprensione a livello internazionale.

Perseguita per crimini di guerra

In parecchie occasioni Livni ha dovuto sfuggire all’arresto o agli interrogatori da parte di autorità giudiziarie che cercavano di inquisirla per crimini di guerra nel Regno Unito, in Svizzera e in Belgio.

Assegnare il Brückepreis a una politica israeliana accusata di crimini di guerra “contribuirebbe a ripulire l’immagine dei crimini dell’occupazione israeliana a danno dei palestinesi e incentiverebbe ulteriormente i politici israeliani ad accentuare le atrocità contro i palestinesi, sapendo che tali brutalità non danneggerebbero la loro posizione internazionale,” aggiunge Euro-Med Monitor.

Eppure tristemente in Germania la classe dirigente continua a credere che offrire un appoggio incondizionato a Israele indipendentemente da quali crimini commetta ed elogiare i criminali di guerra israeliani sia un modo per espiare l’uccisione da parte del governo tedesco di milioni di ebrei europei. La vera lezione da trarre dai crimini della Germania dovrebbe essere che nessuno possa sfuggire al dover rendere conto dei crimini di guerra, compresa Tzipi Livni.

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Da: zeitun.info

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)

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Approfondimento  (madu)

Tzipi Livni  (Wikipedia)

Piombo fuso di Tzipi Livni  (Gennaro Carotenuto)

Livni a Sarkozy: “Niente tregua. A Gaza non c’è crisi umanitaria”  (la Repubblica)

Tzipi Livni denunciata da filo-palestinesi: polizia britannica voleva interrogarla  (L’informale)

L’ex ministra israeliana Tzipi Livni intercettata in Belgio per crimini di guerra?  (invictapalestina.org)

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Giu 10 2020

Thomas Mann “Tonio Kröger” | La maledizione dell’arte

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10/06/2020

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Una persona sana e ammodo non scrive, né recita, né compone… […] spesso mi sento mortalmente stanco di rappresentare l’umano senza prendervi parte… C’è da chiedersi se l’artista, in fondo, sia un uomo.”

Thomas Mann, “Tonio Kröger”

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Possiedo una copia del romanzo breve “Tonio Kröger” di Thomas Mann (1903) pubblicato, in edizione provvisoria, nel 1945 da Mondadori per la Collezione “Le Pleiadi”.

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Questo brillante romanzo breve è anche un classico esempio di ‘doppia ottica’ di Mann, la sua intenzione di fare appello simultaneamente agli intenditori e al pubblico in generale. Tonio Kröger è sia emotivamente avvincente che intellettualmente stimolante. Unisce una commovente storia d’amore adolescenziale agrodolce con una serie di profonde riflessioni sullo status dell’artista in relazione alla società. Il tono intenso e toccante del romanzo deve molto all’opera di Theodor Storm che Mann ha molto ammirato. Nel secondo capitolo c’è un riferimento alla novella di Storm “Immensee” e una citazione da una poesia di Storm: ‘Vorrei dormire; ma devi ballare ‘.

Tonio Kröger ha una duplice eredità, borghese a causa del padre  della Germania del nord ed artistica della madre  sudamericana. Di conseguenza si sente, contemporaneamente, tirato in due diverse direzioni, diviso tra i due mondi quello borghese e quello dell’artista. Tonio Kröger ritiene che ‘vita’ ed ‘intelletto’ si escludano a vicenda e che, in quanto rappresentante dell’ intelletto, l’artista debba essere sempre escluso dalla banalità della vita quotidiana. Tonio Kröger si trova anche tra due mondi in termini sessuali, poiché sperimenta sia il desiderio omosessuale per Hans Hansen che il desiderio eterosessuale per Ingeborg Holm.

Interessante ed intenso anche il dialogo con l’amica Lisaveta. Dialogo che risulta essere una dura critica sull’arte e l’artista:

Non parlate di “mestiere”, Lisaveta Ivanovna! La letteratura non è affatto un mestiere, ma una maledizione, perché lo sappiate. E da quando comincia a farsi sentire questa maledizione? Presto, terribilmente presto. A un’epoca in cui si potrebbe ragionevolmente pretendere di vivere d’amore e d’accordo con Dio e con il mondo, uno comincia a sentirsi segnato, a rendersi conto d’essere in incomprensibile contrasto con gli altri, coi normali, con la gente ordinaria; sempre più in fondo si scava l’abisso di ironia, d’incredulità, d’opposizione e di lucidità, di sensibilità, che lo separa dagli uomini; la solitudine lo inghiotte, e da quel momento non c’è più possibilità di intesa.”

Alla fine non ci sarà una soluzione per le due posizioni in antitesi ma ci sarà solo un avvicinamento, una conciliazione tra l’artista e l’uomo. Infatti, man mano che Tonio cresce, il suo talento matura e diventa uno scrittore, ma si sente ancora uno sconosciuto e desidera ardentemente adattarsi al mondo. Continua a preoccuparsi della dicotomia essenziale tra vita e arte, tra felicità personale e disciplina. È noto che questi temi hanno ossessionato Mann durante tutta la sua carriera e Tonio Kröger racchiude in sé sicuramente tutta la storia umana ed artistica dell’autore.

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ma.du.

. M

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Approfondimenti

Thomas Mann

Das Kabarett – Tonio Kröger di Thomas Mann

Scarica e leggi “Tonio Kröger”

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Giu 7 2020

Storia di un sogno

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Una storia romantica…le sensazioni, le emozioni, i pensieri, le parole, i versi, tutti solo per lei. Una storia delicata e sofferta tra speranze ed illusioni. Una storia impossibile vissuta in totale solitudine, nell’ombra, senza far rumore. Una storia irreale…la storia di un sogno.

La storia di un sogno che al risveglio ha lasciato un indelebile segno nell’anima.

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(एक सपने की कहानी – Bharadwaj Sabhal – aprile 2016)

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Mag 31 2020

Anonymous | Videomessaggio e attacco al sito della polizia di Minneapolis

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31 maggio 2020

“Saluti al popolo degli Stati Uniti,

questo è un messaggio di Anonymous al Dipartimento di Polizia di Minneapolis. La brutalità e l’omicidio della polizia sono un problema diffuso negli Stati Uniti che ha indubbiamente infettato quasi tutte le giurisdizioni del Paese.

Il dipartimento di polizia di Minneapolis è tra i peggiori e ha una storia orribile di violenza e corruzione. Il brutale omicidio di questa settimana di George Floyd che ha scatenato proteste ed indignazione nazionale è semplicemente la punta dell’iceberg di una lunga lista di casi di morte di alto profilo per mano di ufficiali del nostro Stato. Infatti, negli ultimi 20 anni 193 persone sono state uccise dalla polizia nel Minnesota. Negli ultimi anni abbiamo assistito a omicidi di alto profilo nella zona, tra cui la morte di Jamar Clark, Philando Castile, Justin Damond, Thurman Blevins e Brian Quinones un caso in cui video o altre prove dimostrano che la polizia sta mentendo tristemente.

Nella maggioranza degli omicidi da parte della polizia l’unico rimasto in vita a raccontare la storia è lo stesso ufficiale che ha tolto la vita alla persona e quindi il ciclo vizioso è in grado di continuare, perchè nessuno di questi assassini viene mai chiamato in causa dalla giustizia.

Questa parodia è andata avanti per troppo tempo. Ora la gente ha subito abbastanza. Nel caso più recente di George Floyd, il palese disprezzo per la vita umana dimostrato dagli agenti è innegabile. E tutte le prove rilasciate finora hanno dimostrato che Floyd era pienamente collaborante con gli ufficiali e ciò contraddice le precedenti dichiarazioni della polizia secondo cui stava resistendo all’arresto. Inoltre, la nostra indagine iniziale sugli ufficiali colpevoli ha rivelato un modello criminale di violenza sul posto di lavoro. Almeno due degli agenti coinvolti nell’arresto di floyd, Derk Chauvin e Tou Thao, hanno una storia di sparatorie e denunce per abuso di forza. Lo “Star Tribune” ha riferito questa settimana che Chauvin, l’ufficiale coinvolto direttamente nella morte di Floyd, è stato coinvolto in numerose sparatorie in cui sono stati uccisi dei sospetti.

C’erano quattro agenti sulla scena dell’incidente, uno che teneva lontana la folla e tre che stavano tarttenendo con forza Floyd. Chi stava assistendo alla scena ha avvertito l’ufficiale che stava schiacciando a morte l’uomo, ma nessuno della polizia sembrava essere preoccupato per le condizioni di Floyd.

Potresti aver compreso questi ufficiali perchè dovevano salvare la faccia ma è ovvio che questo tipo di comportamento è giustificato se non incoraggiato dal dipartimento di polizia, come in altri casi.

Agenti che uccidono persone e commettono altri reati devono rispondere dei loro atti come tutti noi. Altrimenti, crederanno di avere il diritto di fare ciò che vogliono. Si dirà che questa è opera di poche mele marce. Ma che dire degli agenti che non fanno nulla mentre vengono commessi crimini e dei dipartimenti di polizia che rifiutano di perseguire questi criminali? La gente ne ha avuto abbastanza di questa corruzione e della violenza compiuta da un’organizzazione che promette di proteggere.

Dopo gli eventi degli anni trascorsi molta gente sta iniziando a capire che la polizia non è qui per salvarle ma piuttosto è presente per opprimere ed eseguire la volontà della classe dirigente criminale. E’ qui per mantenere l’ordine per le persone che hanno il controllo, non per fornire sicurezza alle persone che vengono controllate.

In realtà è il meccanismo stesso che l’èlite di potere usa per continuare il proprio sistema globale di oppressione, ma il mondo sta finalmente iniziando a svegliarsi ed arrabbiarsi ogni volta che vede versare sangue inutilmente e senza conseguenze per gli assassini.

Questi agenti devono affrontare accuse penali e l’agente Chauvin in particolare dovrebbe essere incriminato per omicidio.

Non ci fidiamo della vostra organizzazione per fare giustizia, per questo esporremo i vostri molteplici crimini al mondo

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Noi siamo una legione

Aspettateci!”

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VIDEOMESSAGGIO (En)

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Le azioni di Anonymous:

Su Twitter, arrivano segnalazioni di interventi compiuti da Anonymous nelle ultime ore: dalla violazione del sito della polizia di Minneapolis all’intrusione nel sistema radio della polizia di Chicago, con la diffusione della canzone ‘Fuck the police’ sulle frequenze utilizzate dalle forze dell’ordine per le comunicazioni.

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