Apr 14 2019

“In principio la terra era tutta sbagliata…” (Gianni Rodari)

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Oggi, 14 aprile, in questa data nel 1980 ci lasciò Gianni Rodari, autore ironico ed originale, pedagogista, scrittore e poeta italiano. Egli si specializzò in letteratura per l’infanzia ed i suoi scritti furono tradotti in diverse lingue. E’ considerato il maggiore favolista del Novecento.

Rileggiamo con piacere la sua storia:

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L’infanzia a Omegna

Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d’Orta in cui i genitori originari della Val Cuvia nel Varesotto si trasferiscono per lavoro. Gianni frequentò ad Omegna le prime quattro classi delle scuole elementari. Era un bambino con una corporatura minuta e un carattere piuttosto schivo che non lega con i coetanei. È molto affezionato al fratello Cesare mentre a causa della notevole differenza di età è poco in confidenza con il fratello Mario.
Il padre Giuseppe fa il fornaio nella via centrale del paese e muore di bronco-polmonite quando Gianni ha solo dieci anni. In seguito a questa disgrazia la madre preferisce tornare a Gavirate il suo paese natale.

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La gioventù e l’adolescenza a Gavirate e l’esperienza del seminario

Nel varesotto vive dal 1930 al 1947.

Frequenta la quinta elementare a Gavirate.

Il 5 agosto 1931 fa richiesta di entrare in seminario per frequentare il ginnasio. Nell’ottobre dello stesso anno entrerà quindi nella IC del seminario di Seveso. Gianni si distingue subito per le ottime capacità e risulterà infatti il migliore della classe. Risultati che furono poi confermati anche nella seconda classe. All’inizio della classe terza, nell’ottobre 1933 si ritirò. Concluse l’anno scolastico a Varese, ma non proseguì gli studi liceali bensì optò per le scuole Magistrali. Frequentò con profitto la quarta classe nel 1934-35 e venne ammesso al triennio superiore. Il 25 febbraio 1937 abbandonò gli studi per presentarsi alla sessione estiva con l’intento di sostenere direttamente gli esami e guadagnare così un anno.

Già a partire dal 1935 Rodari militava nell’Azione Cattolica. Dai verbali delle adunanze di Gavirate risulta che nel dicembre dello steso anno Gianni svolgeva già la funzione di presidente. Anche l’anno successivo fu dedicato molto all’organizzazione cattolica.

Nel 1936 pubblicò otto racconti sul settimanale cattolico L’azione giovanile e iniziò una collaborazione con Luce diretto da Monsignor Sonzini…(continua)

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Fonte: giannirodari.it

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Approfondimento per i bambini

Racconti di Gianni Rodari

Poesie di Gianni Rodari

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Apr 13 2019

#OpFreeAssange | Anonymous: “GB rilascia Assange o la pagherai!”

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11.04.2019

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By David Cohen

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“Salute cittadini del mondo, Siamo Anonymous.

Questo è un messaggio per il governo del Regno Unito e le loro corti in tutto il mondo che stanno lavorando per mettere a tacere i whistleblowers. Come molti di voi sanno, le autorità britanniche hanno arrestato il co-fondatore di Wikileaks, Julian Assange, a nome del governo degli Stati Uniti. Questa è una mossa che era attesa da tempo e Assange stesso ci ha persino avvertito del suo imminente arresto. Questo arresto, la persecuzione a Wikileaks e ad altri informatori mandano un chiaro messaggio di questi governi che non si fermeranno davanti a nulla pur di mantenere i loro segreti.

Assange è un nemico dello Stato perché ha denunciato i crimini della sinistra e della destra. Assange è stato costretto all’esilio dopo aver reso noto i crimini di guerra sotto l’amministrazione Bush con il video ‘danni collaterali’, che è stato divulgato dalla sua organizzazione con Chelsea Manning. Il video mostrava prove grafiche dei crimini di guerra commessi dalle forze armate statunitensi all’estero, ma all’epoca molti conservatori decisero che la notizia metteva in pericolo gli Stati Uniti. Anni dopo, Assange si è trovato nel mirino dei liberali, dopo che la sua organizzazione ha rivelato evidenti prove di corruzione su Hillary Clinton poco prima delle elezioni del 2016.

Dopo aver denunciato Hillary Clinton, Assange è stato etichettato come una spia russa, anche se non ci sono prove a sostegno di queste affermazioni. Secondo l’opinione generale, Assange è un vero giornalista che dice la verità e smaschera la corruzione, sia a sinistra che a destra: ci sono così pochi giornalisti veri come lui, un vero giornalista. Invece, abbiamo parlato con giornalisti che riportano byte sonori non comprovati creati solo per vendere una narrativa specifica.

Molte potenti forze di tutto il mondo hanno lavorato per rendere possibile il suo arresto. Le persone influenti che rappresentano i governi del Regno Unito, degli Stati Uniti e dell’Ecuador hanno firmato un attacco senza precedenti al giornalismo. Questi interessi hanno agito contro la gente senza paura perché credono che le loro posizioni di potere garantiranno loro protezione dalle conseguenze karmiche della realtà.

Con queste azioni, stanno portando il mondo libero più vicino a una rivoluzione diffusa, e questo è onestamente ciò che potrebbe essere necessario per fermare questi continui attacchi alla nostra libertà. Questa dovrebbe essere una rivoluzione pacifica condotta attraverso molti campi di battaglia, incluso il cyberspazio, il dominio di An0nymous.

Ogni singola persona potente che ha firmato questo ordine dovrebbe tremare, perché la forza di Internet sta per essere scatenata su di loro. Dalla CIA, al Presidente degli Stati Uniti e agli agenti che hanno portato Assange fuori dall’ambasciata, sono tutti esposti e considerati come nemici del popolo ed è ora che An0nymous agisca di conseguenza.

Un altro campo di battaglia che le persone libere del mondo devono utilizzare sono le strade. Le proteste di strada sono talvolta viste come uno sforzo inutile, ma l’attuale rivoluzione in Francia e in altre parti del mondo ci mostrano che i governi possono piegarsi alla volontà della gente.

Per settimane, Assange e Wikileaks hanno messo in guardia ripetendo che l’arresto era imminente e il popolo del Regno Unito ha avuto la possibilità di formare una catena umana attorno a quell’edificio per impedire alle autorità di arrestarlo. Tuttavia, non è ancora troppo tardi per agire in modo simile. Se le proteste cominciassero, con la portata e l’intensità delle recenti manifestazioni in Francia, contro il Regno Unito in risposta all’arresto di Assange, ciò potrebbe contribuire a proteggerlo e, eventualmente, a cambiare l’esito del suo caso.

Assange è stato nominato al Nobel per la pace ogni anno dal 2010, quando il suo caso ha iniziato a raccogliere l’attenzione dei media internazionali, ed egli è molto amato dalle persone di tutto il mondo, specialmente da coloro che sono in grado di vedere attraverso la propaganda che giustifica la politica estera degli Stati Uniti e dei loro alleati

Sfortunatamente, l’establishment non sembra capirlo, quindi questo è un avvertimento per l’istituzione: rilascia Assange o pagherai!

È giunto il momento per noi di unirci, è giunto il momento per noi di alzarci in piedi e combattere!

Siamo anonymous!

Noi siamo una legione!

Non perdoniamo!

Non dimentichiamo!

Aspettaci!”

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Fonte: Anon News

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VIDEO

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Apr 7 2019

Il Reddito di Cittadinanza taglia fuori i più poveri in assoluto. Firma la Petizione!

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Il reddito di cittadinanza ANCHE per i senza dimora

Doveva “abolire la povertà”. Invece, il reddito di cittadinanza taglia fuori i più poveri in assoluto: le persone che vivono in strada e che non hanno la residenza anagrafica.

In Italia vivono in strada più di 50.000 persone che sono DIVENTATE povere: sono padri separati, anziani con la pensione minima, donne sole con figli, giovani che non riescono a trovare un lavoro, piccoli imprenditori falliti, lavoratori licenziati.

Marco, 45 anni, ha lavorato per tutta la vita nella stessa azienda. A causa della crisi l’azienda ha delocalizzato e Marco ha perso il lavoro. Dopo diversi colloqui andati male e l’impossibilità di pagare l’affitto, Marco si è ritrovato a dormire in macchina. Liliana, una vita passata in sartoria, riceve una piccola pensione con la quale però non riesce a far fronte a tutte le spese. Sfrattata e senza nessun aiuto familiare, la sua giornata è scandita da un pranzo in mensa e dalla ricerca di un posto dove dormire, sempre diverso. Marco e Liliana, due storie diverse, hanno un problema comune: non hanno più un indirizzo da indicare sulla carta d’identità. La residenza in Italia consente di votare, curarsi, firmare un contratto di lavoro, percepire una pensione, rinnovare la patente. Senza residenza sei invisibile.

Da quest’anno la residenza è un requisito essenziale per richiedere il reddito di cittadinanza. Si tratta di una misura contro la povertà, introdotta con Decreto Legge n. 4/2019 convertito in Legge il 28/03/2019, che può essere richiesta da chi sia residente sul territorio nazionale da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi e che dovrebbe aiutare le persone che sono senza un lavoro ad iniziare un percorso di recupero.

Marco e Liliana, come altre migliaia di persone senza dimora, non potranno avere accesso al reddito di cittadinanza perché prive di residenza. Che cosa ne pensi?

Siamo di fronte a una discriminazione profondamente ingiusta. Con Avvocato di strada Onlus, da diciotto anni ci occupiamo della tutela dei diritti delle persone senza dimora. Coerenti con questo impegno, insieme a Fio.PSD – Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, abbiamo proposto un emendamento al decreto per fare in modo che chi vive ai margini della società non sia ulteriormente discriminato.

Firma anche tu questa petizione per dare voce a chi è rimasto inascoltato: con la tua adesione potremo tornare a chiedere al Governo di includere anche le persone senza dimora e senza residenza tra chi ha il diritto di richiedere il reddito di cittadinanza. Dobbiamo fare in fretta, il decreto è appena diventato legge: vogliamo raccogliere 10mila firme entro il 31/05/2019.

Ti ringrazio del tuo sostegno a questa PETIZIONE!

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Antonio Mumolo

Presidente Avvocato di Strada Onlus

#RDCsenzaDimora

avvocato di strada onlus

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