Set 30 2019

RAGAZZI IRRESPONSABILI: il docu-film su Fridays for Future in Italia

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In questi giorni Terra Nuova, in collaborazione con Italia che Cambia, ha lanciato una nuova importante campagna di raccolta fondi per sostenere la realizzazione del primo film-documentario sul movimento dei Fridays For Future in Italia. Lo scopo del progetto è quello di documentare anche nel nostro Paese la nascita di un movimento che sta segnando una svolta nell’ambientalismo di tutto il mondo e contribuire alla sua diffusione.

Ecco il link al progetto: www.terranuovalibri.it/ragazzi-irresponsabili

Regista del film-documentario è Ezio Maisto, sceneggiatore tre volte finalista al Premio Solinas, giornalista di Italia che Cambia, da sempre sensibile alle tematiche ambientali. Fra i suoi lavori, premiati in più di 30 festival, il cortometraggio Vistamare, girato nel più grande insediamento abusivo d’Europa e presentato in concorso al Giffoni Experience, la più importante rassegna di cinema per ragazzi del mondo. Le riprese del primo capitolo del film sono già state completate in Friuli Venezia Giulia e sono ora in fase di montaggio. Le prossime riprese verranno effettuate a fine settembre 2019.

I fondi raccolti verranno utilizzati per noleggiare le attrezzature, per gli spostamenti in treno o camper, per il lavoro dei tecnici (direttore della fotografia, fonico, edizione, organizzazione). Il resto servirà a finanziare la post produzione (montaggio audio e video, musiche originali, color correction, sottotitoli in inglese, finalizzazione del progetto) e la distribuzione attraverso web, sale e festival. Si tratta di un film che resterà un progetto indipendente, a basso costo e con il minor impatto ambientale possibile.

Ci sono due modi in cui ci puoi aiutare a sostenere questo progetto:

PARTECIPARE al crowdfunding, anche con una cifra minima. A ogni donazione sono collegati dei premi che Terra Nuova ha messo al servizio dell’iniziativa: l’abbonamento al mensile Terra Nuova, una maglietta eco-sostenibile, il libro “E ora si cambia”, l’albo illustrato sul cambiamento climatico “Insieme per salvare il mondo”… e ovviamente anche il DVD del film una volta completato.

FARE PASSAPAROLA. Questo è un aiuto per noi preziosissimo. Se hai partecipato ai nostri progetti precedenti, conoscerai sicuramente chi può essere interessato al progetto: condividilo sui social, per email, su WhatsApp… e naturalmente nel modo meno moderno ma più prezioso: di persona!

L’indirizzo semplificato www.terranuovalibri.it/ragazzi-irresponsabili può aiutarvi nella diffusione. Se però lo fate direttamente copiando il link su Facebook/Instagram/Twitter oppure su WhatsApp, è preferibile utilizzare l’indirizzo principale del progetto che è il seguente:

https://www.produzionidalbasso.com/project/ragazzi-irresponsabili-il-film-su-fridays-for-future-in-italia/

GRAZIE per tutto quello che vorrai fare per sostenerci!

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Terra Nuova e Italia che Cambia

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Per qualsiasi informazione, contattateci:

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055 3215729 int. 4

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IL NOSTRO NUOVO NUMERO DEDICATO AL CLIMA:

https://www.terranuovalibri.it/fascicolo/dettaglio/terra-nuova-ottobre-2019-9788866814924-236449.html

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LE NOSTRE ULTIME NEWS SULLA CRISI CLIMATICA:

https://www.terranuova.it/tags/view/Ambiente/clima

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Set 20 2019

Napoli Film Festival | 23 settembre – 1 ottobre 2019

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COMUNICATO STAMPA 19/09/2019

 

XXI Napoli Film Festival

23 settembre – 1 ottobre 2019

Premio alla Carriera” ai Maestri Pupi Avati e Gianni Amelio

Tra i protagonisti degli “Incontri Ravvicinati” al Napoli Film Festival

Toni Servillo, Lino Guanciale, Lunetta Savino, Valeria Golino,

Angela Fontana, il regista francese Benoit Jacquot, la regista spagnola Diana Toucedo, con Gianfranco Pannone, Igort e Francesco Prisco

I concorsi: Europa Mediterraneo, Schermo Napoli, Videoclip Sessions

Omaggio alla cinematografia tedesca a 30 anni dalla caduta del Muro, alla Nouvelle Vague del ’59 e al nuovo cinema spagnolo

Percorsi d’autore: retrospettive dedicate a Xavier Dolan e Silvio Siano

E ancora mostre, libri, musica e convegni

Institut Français Napoli, Instituto Cervantes, Goethe-Institut Neapel,

Castel dell’Ovo, Cinema delle Palme, Cinema Vittoria

Napoli, 19 settembre – A due maestri del cinema italiano, Pupi Avati e Gianni Amelio è stato assegnato il Premio alla Carriera della 21esima edizione del Napoli Film Festival, dal 23 settembre all’1 ottobre. Protagonisti della manifestazione diretta da Mario Violini, anche il raffinato regista francese Benoit Jacquot, gli attori Toni Servillo, Lino Guanciale, Valeria Golino e Lunetta Savino con anteprime, “incontri ravvicinati”, cinque concorsi, rassegne d’autore, mostre, libri, musica e convegni. Nuovo quartier generale del festival sarà l’Institut Français Napoli con eventi anche all’Instituto Cervantes, Goethe-Institut Neapel, Castel dell’Ovo, Cinema delle Palme, Cinema Vittoria.

Ben nove i giorni “a tutto  cinema” con oltre 150 proiezioni, 30 incontri con ospiti e 5 concorsi per l’assegnazione dei Vesuvio Awards ma anche tanti premi volti a garantire una maggiore visibilità delle opere prime e seconde. In gara i nuovi autori europei per Europa/Mediterraneo (Institut Français), tra le opere due anteprime mondiali, “Danimarca” del regista britannico Adrian Shergold e per l’Italia in concorso “Mai per sempre” di Fabio Massa, con film anche dal Marocco, Germania e Croazia. Raccontano la città le sezioni corti, doc e scuola di Schermo Napoli, a cura di Giuseppe Colella. Il concorso Videoclip Sessions (Castel dell’Ovo) è curato dalla redazione di www.freakoutmagazine.it, rivista musicale coordinata da Giulio Di Donna. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 29 settembre alle ore 19 all’Institut Français Napoli, seguirà “Zaleska sonorizza Nosferatu”, progetto audiovisivo della contrabbassista Caterina Palazzi. Tutti i film vincitori di SchemoNapoli e Videoclip Sessions saranno proiettati lunedì 30 settembre alle ore 17 all’Instituto Cervantes.

Sarà l’incontro con il regista Benoit Jacquot e Valeria Golino a inaugurare il festival lunedì 23 settembre alle 21,15 nella sala Dumas dell’Institut Français cui seguirà il film, in anteprima nazionale, “Dernier Amour”, sulla passione di Giacomo Casanova (Vincent Lindon) per una cortigiana (Stacy Martin), nell’Inghilterra di fine Settecento, tratta dal libro di memorie dell’avventuriero veneziano “Storia della mia vita”. Nel cast del film Valeria Golino interpreta la prima donna sedotta da Casanova. L’incontro con il pubblico sarà condotto dal giornalista e critico cinematografico Antonio Fiore. Protagonista martedì 24 settembre Toni Servillo (ore 21,15 – Institut Français) che si racconterà in un talk con il giornalista Marco Lombardi, prima della proiezione del suo film “5 è il numero perfetto” diretto da Igort, che introdurrà il film. Pupi Avati sarà al Cinema Vittoria giovedì 26 settembre alle ore 21 con il suo ultimo film “Il signor Diavolo” che segna il ritorno del regista al genere horror. Conduce l’incontro con il pubblico Marco Lombardi. Attualmente sul set de “Il Commissario Ricciardi”, che negli ultimi mesi ha restituito alla città di Napoli le atmosfere anni ’30, del romanzo di Maurizio de Giovanni da cui è tratta la fiction, il protagonista Lino Guanciale sarà ospite del festival venerdì 27 settembre alle ore 21 all’Institut Français per presentare in anteprima la commedia “La freccia del tempo” di Carlo Sarti, anch’egli in sala. Il regista Gianni Amelio, prossimamente al cinema con l’atteso “Hammamet” su Bettino Craxi, sarà l’ospite di sabato 28 settembre alle ore 21 all’Institut Français per presentare due cortometraggi: “Casa d’altri”, sul dolore del popolo di Amatrice dopo il terremoto del 2016 e “Passatempo” con Renato Carpentieri, evento speciale alla Settimana internazionale della critica all’ultimo festival di Venezia. L’incontro è moderato da Marco Lombardi.

Tra gli appuntamenti pomeridiani anche l’incontro con il regista Gianfranco Pannone per la proiezione del suo nuovo film documentario “Scherza con i fanti”, diretto con Ambrogio Sparagna, applaudito alle Giornate degli Autori di Venezia (giovedì 26 settembre, ore 18,45 – Institut Français). L’attrice Lunetta Savino presenterà in anteprima “Rosa” di Katja Colja (venerdì 27 settembre, ore 19,15- Institut Français). In anteprima mondiale sarà proposto “Dance again with me Heywood!” di Michele Diomà con il leggendario autore James Ivory, Premio Oscar 2018 per la sceneggiatura del film di Luca Guadagnino “Call me by your name” (Sabato 28 settembre, ore 19,15 – Institut Français). Chiude il festival l’appuntamento dell’1 ottobre (ore 18 – Instituto Cervantes) con la regista spagnola Diana Toucedo che porta in anteprima italiana la sua opera prima “Trenta fuochi”.

 

Tornano anche i “Percorsi d’autore”. Il primo è dedicato al giovane regista canadese Xavier Dolan con la proiezione dei primi quattro film che lo hanno reso uno dei più amati cineasti internazionali. Di Silvio Siano, regista neorealista nato a Castellammare di Stabia, sarà proposta una retrospettiva completa con alcune versioni restaurate, in collaborazione con Luciano Cuomo (Quaderni di Cinemasud) e lo storico del cinema Paolo Speranza. Tra le altre rassegne previste, il Napoli Film festival proporrà un omaggio alla cinematografia tedesca dal titolo “Focus 1989-2919: la caduta del muro di Berlino” con la proiezione di film inediti in Italia in occasione dei trent’anni anni dallo storico evento, in collaborazione con il Goethe-Institut Neapel. Un altro anniversario importante sarà celebrato con la rassegna “Autour 1959… la Nouvelle Vague”, da Godard a Truffaut, a sessant’anni dalla nascita dell’innovatore movimento cinematografico francese. All’Instituto Cervantes una sezione sarà dedicata al cinema spagnolo con la proiezione di opere prime (tra cui l’anteprima di “Trenta fuochi” di Diana Toucedo) e la sezione “Gli Invisibili” con titoli di successo mai distribuiti in Campania. Completa il cartellone delle rassegne “Spazio agli autori”: film ed eventi tra cui “Sono Gassman! – il re della commedia” e incontro con il regista Fabrizio Corallo, “L’uomo che rapì Truffaut” con il regista Luciano Del Prete e il protagonista Antonio Fiore, “Anna Politkovskaja”, concerto per voce solista di Ferdinando Maddaloni e l’incontro con Enrique del Pozo dopo la proiezione del suo documentario “The man behind the woman”.

Ospiti e proiezioni per la sezione dedicata agli studenti delle scuole superiori “Parole di Cinema”, organizzata in collaborazione con Mobydick di Rita Esposito. Al cinema Vittoria, da martedì 24 a venerdì 27 settembre, si alterneranno le attrici Angela Fontana e Denise Tantucci con l’anteprima campana di “Likemeback” di Leonardo Guerra Seragnoli; il regista Francesco Prisco con “Bob & Marys”; l’attore Gianpiero De Concilio con “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio. In programma anche l’anteprima campana di “Ed è subito sera” di Claudio Insegno, il film su Dario Scherillo vittima innocente di camorra nel 2004, saranno presenti il fratello Pasquale Scherillo, Carmen del Core e Geppino Fiorenza. 

Due le mostre allestiste per il festival. All’Institut Français, dal 23 al 29 settembre, “Immagini della Nouvelle Vague”, a cura dello storico del cinema Orio Caldiron, e “BioPICS 3 – The End”, di Fabio Govoni, già in corso e fino al 29 settembre a Castel dell’Ovo, tele sui grandi personaggi dell’umanità con i volti degli attori che li hanno interpretati, a cura di Nello Arionte, promossa dall’associazione Promuoviamoarte.

Spazio anche alla letteratura con la presentazione di due libri alla Mediateca André Malraux dell’Institut Français: “Destinazione Tina Pica” di Gioconda Marinelli (martedì 24 settembre, ore 18) con introduzione di Giulio Baffi e Valerio Caprara, e letture di Ingrid Sansone; “I film mai girati” (mercoledì 25 settembre, ore 19) di Emanuele Canzaniello, con introduzione di Giuseppe Merlino e Valeria Sperti, e letture di Alessio Sica.

In programma due convegni: “Informazione e cinema” in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campania e attribuzione di crediti. Partecipano Ottavio Lucarelli, Marcella Cerciello, Mario Violini e Gianni Russo; “La sfida del terzo settore per le organizzazioni culturali” a cura di Marco D’Isanto, interviene Rosanna Romano (Regione Campania).

Europa Mediterraneo

Il concorso internazionale Europa Mediterraneo presenta cinque film europei inediti di giovani autori che saranno in visione all’Institut Français alle 17,30. Dalla Croazia arriva “Aleksi” di Barabara Vekaric: una ragazza prova a scappare dalla vita noiosa che la famiglia le ha imposto (Anteprima Italiana – Lunedì 23 settembre).  Dalla Germania il thriller “A clear felling” di Max Glescinski, la storia di due amici che si ritrovano venti anni dopo ad affrontare oscure verità (Anteprima Italiana – Martedì 24 settembre). Dalla Gran Bretagna il film “Danimarca” una commedia agrodolce sulle vicende di un uomo sfortunato e senza lavoro che viaggiando in Europa prova a farsi arrestare per avere un letto dove dormire (Anteprima mondiale – Mercoledì 25 settembre). Dal Marocco “La guaritrice” di Mohamed Zineddaine: alla periferia di Khouribga, una città vicino a una miniera di fosfato, i treni pieni di minerali tossici viaggiano notte e giorno tra le miniere e la grande fabbrica, un moloch che domina, si nutre e lentamente uccide la città e i suoi abitanti (Anteprima Campana – Venerdì 27 settembre).  Dall’Italia “Mai per sempre” di Fabio Massa, la drammatica storia di amicizia, amore e di una lotta interna tra il bene e il male. È la vita di Luca, un giovane che, nonostante il conforto della sua famiglia, preferisce spaccarsi la schiena in un’officina che possiede lontano da Napoli dove è cresciuto e dove la madre Silvana vive ancora col nuovo marito, Saverio, un avvocato di prestigio, del quale Luca non condivide il modo malvagio di essere e comportarsi (Anteprima mondiale – Sabato 28 settembre). La giuria coordinata dal Prof. Giuseppe Borrone storico del cinema è composta dagli studenti dell’Università Federico II del Corso di laurea magistrale in discipline della musica e dello spettacolo e del Corso di Laurea Archeologia e Storia delle Arti, curriculum Spettacolo, dagli studenti delle scuole di cinema campane, ABAN – Accademia di Belle Arti di Nola, ASCI Scuola di Cinema a Napoli, Scuola di Cinema di Napoli, Scuola di Cinema Pigrecoemme.

I tre concorsi di Schermo Napoli (Corti, Doc e Scuole)

Per Schermo Napoli Corti si presentano 32 titoli tra cui spiccano “Veronica non sa fumare” di Chiara Marotta, Miglior Corto della Settimana della Critica 2019 del festival di Venezia, “La scelta” di Giuseppe Nuzzo, presentato alla Settimana della critica 2019 con Cristina Donadio e “Wash me” di Francesco Prisco con Massimiliano Gallo. La giuria è composta dall’attore Adriano Pantaleo, la giornalista e regista Ilaria Urbani, e dal regista e docente Pino Sondelli. Schermo Napoli Doc propone 17 titoli, tra cui “Denise – Al di là del vetro” di Gianfranco Gallo sulla figlia di Raffaele Cutolo, “So sempe chille” di Romano Montesarchio sul cantautore Franco Ricciardi, e “Sfizzicariello” della giornalista Rossella Grasso, storie di riscatto per un gruppo di ragazzi con disagi psichici che gestisce una piccola gastronomia nel centro storico di Napoli. A giudicarli saranno il regista Fulvio Iannucci il giornalista Alessandro Savoia e l’antropologa Helga Sanità. Completa la sezione il concorso Schermo Napoli Scuole con 17 opere provenienti dalle scuole elementari, medie e superiori della Campania. In giuria la giornalista Carmen Credendino, Igor Scognamiglio, docente di comunicazione presso l’Università Suor Orsola Benincasa e il regista e docente Vincenzo Albano.

Videoclip Sessions

Torna per il secondo anno il concorso Videoclip Sessions a cura dalla redazione di www.freakoutmagazine.it, storica rivista musicale italiana coordinata da Giulio Di Donna: diciotto nazioni rappresentate, dagli USA al Sud Africa passando per il centro Europa e 60 lavori selezionati con oltre 600 videoclip giunti alla giuria composta dal toscano Michele Faggi, content manager presso il magazine Indie-eye.it, la giornalista Cecilia DonadioAlfredo Capuano, responsabile del festival Cuore di Napoli e professore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. In un’era in cui la fruizione del video è ridotta ai microschermi per smartphone e ad un audio insufficiente, nasce la voglia di riproporre in forma cinematografica i video realizzati da giovani e affermati videomakers. Molto forte la compagine delle clip di genere: la trap e il rap che fotografano il fenomeno del momento. Tra i video in gara troviamo i lavori degli italiani Max Gazzè, Sick Tamburo, /handlogic, Egon, Gio Evan, Le Capre a Sonagli, Assalti Frontali, In Arte Gibilterra ma anche il ritorno del vincitore della scorsa edizione, il regista portoghese João Pombeiro che propone il nuovo video di Nightmares On Wax. Spicca il lavoro in 2D di una band cilena con alla voce Chino Moreno dei Deftones e quello della star tedesca-canadese Alice Merton e della star spagnola India Martínez. Folta la pattuglia degli artisti partenopei con: Libera Velo, Hapax, Capone&BungtBangt, Ferraniacolor, Napoli Milionaria che propongono l’anteprima assoluta dell’opera “‘A nuttata è passata”, omaggio alla città e al suo santo patrono, gli Indubstry, i Profugy, Malatja, Drakmah, Tidal Waves e Carl Hyle.

I PREMI DEL NAPOLI FILM FESTIVAL

Tutti i concorsi vedono in palio il Vesuvio Award, scultura di bronzo realizzata da Lello Esposito, e una serie di premi volti a garantire una distribuzione alle opere. Per Europa/Mediterraneo è in palio il premio Augustus Color che consiste in 10 copie in formato DCP per ciascun vincitore, per favorirne l’acquisizione da parte della distribuzione italiana. Anche SchermoNapoli assicurerà ai selezionati visibilità riproponendoli nelle rassegne itineranti organizzate dall’Associazione Napolicinema (41. Parallelo presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò, New York University Department of Italian Studies, Cinema al Castello a Morra de Sanctis). Infine Diregiovani in collaborazione con l’Agenzia di stampa Dire assegnerà il Premio Giovani Visioni all’opera che si è distinta per un’idea originale che coniughi informazione, linguaggio narrativo ed efficacia del messaggio trasmesso. Al miglior documentario il Premio Cinemaitaliano.info con l’inserimento nel circuito home video.

Il Napoli Film Festival è organizzato dall’Associazione Napolicinema in collaborazione con Institut Français Napoli, Instituto Cervantes Napoli, Goethe Institut Neapel e le Università Suor Orsola Benincasa, Federico II e L’Orientale, Promuoviamoarte e Openart, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibac), il patrocinio Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), EUNIC – European Union National Institutes for Culture, Regione Campania, Comune di Napoli,  CFCC – Coordinamento Festival Cinematografici Campania, FCRC – Film Commission Regione Campania, Agis Campania, Anec Campania, Fice Campania.

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PROGRAMMA | Napoli Film Festival

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www.napolifilmfestival.com

info@napolifilmfestival.com

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Set 15 2019

Vogliamo fermare la distruzione della Foresta Amazzonica? La soluzione è in mano nostra!

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L’Amazzonia brucia per la carne, non per il tofu

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Molti parlano e scrivono dell’Amazzonia incendiata, in queste settimane, e se non altro per la gran parte dicono la verità, cioè che la prima causa degli incendi – sempre appiccati dall’uomo – è la volontà di creare spazi per il pascolo dei bovini. Non a caso già nel 2003 il Centro per la Ricerca Forestale Internazionale intitolava “Hamburger connection” il suo report sul disboscamento della foresta amazzonica.

D’altra parte, se si vuole continuare con gli attuali consumi di carne, non esiste altra soluzione che disboscare (non solo in Amazzonia, ma dappertutto): non c’è più spazio sul pianeta.

Molti citano anche l’utilizzo del territorio così deforestato per la coltivazione della soia: anche questo è verissimo, ma capita che lettori disattenti o frettolosi non leggano fino in fondo e non si rendano conto che la soia coltivata non è quella che si utilizza per il tofu e il latte di soia per il consumo umano, ma è quella usata nei mangimi per gli animali d’allevamento ed esportata soprattutto in Europa.

In definitiva, dunque, quasi tutto il disboscamento effettuato in Amazzonia – si parla di ben oltre l’80% – ha come causa prima la produzione di carne: quella dei bovini allevati nella ex-foresta stessa e quella di altre specie animali, allevati in altri paesi, nutriti con la soia dell’Amazzonia.

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La sostenibilità della soia

Non è dunque proprio il caso di immaginarsi che la soia per il consumo umano sia una coltivazione non sostenibile: è del tutto sostenibile, come quella degli altri legumi. Anzi, di più, perché le proprietà nutritive della soia sono eccezionali, quindi a parità di risorse fornisce una quantità – e qualità – di nutrienti maggiore.

Dai cibi vegetali ricaviamo nutrienti in modo diretto, senza sprechi: da quelli animali no, perché per ottenere un kg di carne occorre nutrire l’animale con circa 15 kg di vegetali, in media.

Se più persone consumassero soia anziché carne o pesce, latticini e uova, non ci sarebbe certo bisogno di disboscare le foreste per far posto a pascoli e coltivazioni di mangimi: per la produzione di cibi di origine animale si utilizza nel mondo l’83% dei terreni agricoli, ricavando da essi solo il 18% delle calorie globali della dieta [J. Poore, T. Nemecek, Reducing food’s environmental impacts through producers and consumers, Science, 1 giugno 2018 (Vol. 360, Issue 6392, pp. 987-992, DOI: 10.1126/science.aaq0216)].

Questo significa che, a parità di calorie, il consumo di terreni per la produzione di cibo animale è 22.3 volte maggiore di quello necessario per la produzione di vegetali!

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Le foreste in continua distruzione

Qualcuno suggerisce che non serva preoccuparsi così tanto per questi incendi, dato che succede ogni anno. Ma proprio perché succede ogni anno, da decenni, bisogna preoccuparsi, perché significa che si continua a deforestare e la situazione è sempre più grave e siamo sempre più vicini al punto di non ritorno.

Si parla di 13 milioni di ettari di foreste tropicali distrutti annualmente. In Amazzonia, oltretutto, negli ultimi anni le cose stanno peggiorando e si teme che, per la prima volta negli ultimi 10 anni, nel 2019 si raggiungano i 10 mila km quadrati di foresta amazzonica disboscata.

E tutto per mangiare carne. L’ha ribadito pochi giorni fa anche un rappresentante dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): “Una parte significativa dell’offerta globale di carne bovina, compresa gran parte dell’offerta di carne in scatola in Europa, proviene da terreni che un tempo erano la foresta pluviale amazzonica.” [“Amazzonia, in fiamme la grande riserva di carbonio e fonte di ossigeno per il pianeta”, 23 agosto 2019]

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Basta evitare il manzo dell’Amazzonia?

Evitare questa specifica carne – come alcuni stanno suggerendo – non è certo una soluzione: finché si continua a consumare prodotti derivanti dall’allevamento, qualsiasi sia la specie animale e in qualunque posto sia l’allevamento, si consuma una quantità enorme di territorio, come dimostrano i dati citati sopra. E quindi non c’è altra soluzione che disboscare, per creare pascoli e coltivazioni di mangimi. Se non è in Amazzonia è da un’altra parte e ormai non ci sono più terreni sfruttabili sul pianeta, senza disboscare.

Se si vuole prendere davvero posizione e fare qualcosa di concreto per l’Amazzonia – e per tutto il resto del pianeta – c’è una soluzione sola: smettere con la carne, prima possibile.

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Vuoi fare la scelta più giusta? Ti aiutiamo noi.

Se smettiamo con la carne, di tutte le specie animali, pesci inclusi, e con gli altri prodotti animali, non salveremo solo l’Amazzonia, ma anche moltissimi animali e miglioreremo la nostra salute, scegliendo di preparare i nostri piatti coi tanti ingredienti vegetali esistenti.

La cosa positiva è che non dobbiamo aspettare interventi dall’alto, dai governi, dalle istituzioni internazionali: la soluzione è in mano nostra, basta pochissimo per cambiarle le cose.

Si tratta solo di cambiare abitudini: se ti sembra difficile, se temi di dover fare troppe rinunce, rassicurati, è molto più facile di quel che sembra e non si deve rinunciare alla buona tavola.

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Fonte: agireora.org

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