Set 26 2018

Anonymous | Attacco sito web UNUC*: resi pubblici dati di ufficiali in congedo

 

LulzSec Italia, il gruppo di hacktivisti collegati ad Anonymous, ha colpito nella serata del 17 settembre  il mondo militare. Come solito attraverso i tweet con gli hashtag #Anonymous e #LuizSecITA, il collettivo ha comunicato di aver prelevato e pubblicato i dati di militari in congedo. Ecco il testo del video-messaggio:

 

“Salve popolo italiano,

Nonostante la continua crisi economica e lavorativa, e l’evidente difficoltà in cui versa il nostro paese, i budget per la Difesa continuano ad essere aumentati. (http://www.repubblica.it/politica/2018/02/01/news/rapporto_sulle_spese_militari_- _la_scheda_fonte_osservatorio_milex_-187808208/

Il budget del Ministero della Difesa sale nel 2018 a € 21 miliardi (1,2% PIL), +3% in un anno, +1% nell’ultima legislatura, +18% nelle ultime tre legislature) quando tutti siamo a conoscenza del fatto che ci sono problemi più gravi, che non possono essere risolti con le armi.

Con il passare del tempo, il Nostro Stato ha permesso una militarizzazione del Nostro paese, che limiterà sempre di più le nostre libertà. La Nostra sicurezza non dovrebbe essere garantita solo dalle armi ma anche da uno Stato che vegli sulla propria gente, cosa che il governo ha smesso di fare da molto tempo ormai.

Noi teniamo molto alla privacy, e lottiamo ogni giorno per cercare di farla preservare al meglio. Ma non con queste persone, loro non meritano la privacy. Non vogliamo le informazioni del POPOLO, perchè Noi stessi siamo il POPOLO.

Corrotti, avidi e approfittatori che mangiano alle nostre spalle e che gestiscono un sistema corrotto (di cui tutti sono al corrente ma solo pochi hanno il coraggio di affrontare) mettendo alla luce della verità su imbrogli, malefatte, che vogliono gestirci e sfruttarci. Scrivono sempre più leggi e sanzioni per ottenere quante più informazioni possibili sulla Nostra vita, in modo da poterci controllare nei momenti che desiderano, monitorando così ogni Nostro spostamento quotidiano.

Non chiediamo a nessuno di “fidarsi di Noi”. Pertanto nessuno deve pensare che tutto ciò venga fatto per propaganda o ancor peggio, per diffondere “fake news”. Tutti Voi dovreste aprire gli occhi, e capire chi stia diffondendo la verità e chi invece le menzogne.

Non siamo terroristi come ci dipingete, siamo solo assetati di Verità e Onestà.

Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli.

#Anonymous e LulzSecITA sono qui per Voi.

 

Noi siamo Anonymous,

Noi siamo legione,

Noi non dimentichiamo,

Aspettateci!”

 

 

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* Unione Nazionale degli Ufficiali in Congedo.

 

 

 

 


Mag 20 2018

Associazione Italiana di Oncologia Medica | Realizzato sito contro le fake news in oncologia

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Negli anni abbiamo assistito alla pericolosa diffusione di teorie pseudoscientifiche sulle cure “miracolose” del cancro: dal siero Bonifacio che prese il nome dal veterinario di Agropoli che usava le capre, allo squalene dei nostri giorni per cui la cartilagine di squalo funzionerebbe come una sorta di antidoto, al veleno dello scorpione cubano fino al metodo “Di Bella” e alla cosiddetta “cura Simoncini” a base di bicarbonato.

L’attrazione per le terapie “non convenzionali” è alimentata dal timore e, talvolta, dalla vera e propria disperazione causati dalla diagnosi di malattia e chi promuove queste teorie sfrutta la ricerca di speranza da parte dei malati e dei loro familiari. È inaccettabile che giovani pazienti spesso supportati dai genitori, come evidenziato in recenti episodi di cronaca, siano morti per aver scelto teorie totalmente prive di basi scientifiche.

Internet è lo strumento principale con cui i cialtroni fanno leva sulle speranze dei pazienti: in particolare i social media non sono controllabili, non filtrano le notizie e troppo spesso attribuiscono credito a messaggi fuorvianti, le cosiddette fake news. L’approssimazione scientifica talvolta caratterizza anche i consigli che, in assoluta buona fede, i pazienti si scambiano utilizzando i social network.

Nel rispetto delle scelte del paziente, i clinici devono lavorare per fornire informazioni corrette, sapendo ascoltare i bisogni, le attese e le paure del malato. È necessario anche disporre degli strumenti per leggere correttamente le notizie.

Da qui la decisione di Fondazione AIOM e AIOM (la società scientifica che riunisce più di 2.500 oncologi medici) di realizzare per la prima volta in Italia un portale esclusivamente dedicato a contrastare la disinformazione in oncologia. Vogliamo proporre un’informazione certificata, tempestiva e autorevole, che sappia indirizzare tutti cittadini verso verità supportate dalla medicina basata sull’evidenza.

In questo portale, il lettore potrà trovare risposte a molti quesiti, ad esempio, sul ruolo della dieta, dell’esposizione al sole, del fumo di sigaretta, del consumo di alcol, della sedentarietà, degli screening e delle terapie (nuove e tradizionali). E, per ogni altra informazione, è possibile chiedere approfondimenti scrivendo agli esperti.

Il nostro obiettivo è fornire una guida costantemente aggiornata grazie alla collaborazione degli oncologi di AIOM, perché le scelte dei cittadini siano realmente consapevoli.

Dalle “Fake News” alle “Real News”.

Buona navigazione!

Fabrizio Nicolis

Presidente Fondazione AIOM

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Fonte: www.tumoremaeveroche.it

 


Apr 13 2018

#OpIsrael2018 | Cyberattacco del 7 aprile: hackerati 1500 siti israeliani!

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“#OpIsrael2018: Operazione compiuta!” Come preannunciato il 4 aprile, nel video messaggio di Anonymous  , il cyberattacco ad Israele è stato portato a termine.

 

#Opisrael2018: “Giant’s-ps” ha hackerato 1.500 siti Web israeliani

Il gruppo pro palestinese Hacking Giant’s-ps ha hackerato oltre 1500 siti israeliani per # opisrael2018. #opisrael è un attacco informatico annuale anonimo contro Israele. Conosciuto anche come #OpSaveGaza.

Questo hacker ha oscurato oltre 1500 siti israeliani + trapelato oltre 1150 carte di credito e più informazioni personali dei cittadini israeliani tra cui e-mail, numero di telefono, nome, data di nascita e lavoro.

La maggior parte delle loro azioni di hacking sono state postate su Twitter e Facebook (twitter / giantsps)

Anche l’hacker Th3falcon (codificatore oscuro) ha deturpato 8+ siti Web israel in # Opisrael2018, oscurando anche alcuni siti web israeliani ufficiali.

Quest’anno è stato un attacco a sorpresa per Israele.

Gli ultimi 2 anni di opisrael non hanno avuto un gran successo, ma quest’anno l’azione ha avuto più successo del previsto.

(Qui troverai i 1500 links dei siti hackerati)”

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Fonte: CyberGuerrilla

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