Apr 19 2015

Tutto passa

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“E’ stato molto tempo fa, e ora
non so più nulla di lei che una volta
era tutto.
Ma tutto
passa.”

(Bertolt Brecht)

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Photo- (mystery woman by Sivali-Delirium)

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Apr 13 2015

Il Tempo

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Surreal  Time

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Il tempo,
dopo aver fatto il suo corso,
chiuse quel folle squarcio
portando con sé ogni sorta di cose:
visioni, sogni, desideri, speranze e delusioni…
un istante e la vita tornò alla noiosa normalità.

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(समय) – (Bharadwaj Sabhal)

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Apr 9 2015

25 illustrazioni satiriche di John Holcroft sui difetti della nostra società

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(Suggerito da Anonymous)

Consumismo, tasse, obesità, dipendenze digitali, schiavitù, solitudine, avidità, terrorismo, vecchiaia, la svalutazione dei lavoratori e l’intolleranza religiosa sono alcuni degli aspetti brillantemente catturati dall’artista  di Sheffield,  John Holcroft,  attraverso i suoi spiritosi disegni. Date un’occhiata al suo tocco satirico su questi temi sociali e comportamenti moderni …

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Vai alle altre illustrazioni…

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Fonte: John Holcroft

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Apr 8 2015

Nessun premio ad Israele al festival “Cartoons on the Bay”. Lettera aperta di BDS

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Lettera aperta a Rai, Unicef, Asifa-Italia: Non premiate Israele al festival ‘Cartoons on the Bay’

Alla cortese attenzione di:

Luigi Gubitosi, Direttore Generale, RAI
Costanza Esclapon, Presidente, RAI Com

Roberto Genovesi, Direttore, Cartoons on the Bay

Giacomo Guerrera, Presidente, Unicef Italia
Anthony Lake, Executive Director, Unicef

Bruno Bozzetto, Presidente Onorario, Asifa-Italia
Maurizio Forestieri, Presidente, Asifa-Italia
Ed Desroches, President, Asifa

8 aprile 2015

Abbiamo saputo che quest’anno Israele sarà il Paese Ospite a ‘Cartoons on the Bay’, il Festival d’animazione televisiva organizzato dalla RAI che si terrà dal 16 al 18 aprile a Palazzo Labia, Venezia. Inoltre, a Israele verrà conferito il Pulcinella Award 2015 del festival.[1] Felicitazioni sono arrivate dell’ambasciatore israeliano Naor Gilon, intervenuto alla presentazione in Viale Mazzini, mentre Costanza Esclapon, presidente di RaiCom, ha lodato Israele per essere un faro dell’innovazione anche nel campo dell’animazione.[2]

La celebrazione di Israele in un festival centrato sull’animazione per bambini ci sembra quanto mai inopportuna, vista la politica discriminatoria e repressiva che esercita sui bambini palestinesi. Secondo i dati dell’organizzazione israeliana B’Tselem e dell’ONU, dal 2000, sono 1.941 i bambini palestinesi uccisi dalle forze armate israeliane.[3]

A causa dell’occupazione militare, i bambini sono costretti a vivere in condizioni intollerabili, hanno enormi difficoltà di accesso allo studio, e sono sottoposti a trattamenti disumani e degradanti nelle prigioni israeliane.

La stessa UNICEF, che è tra i patrocinanti del festival, ha documentato più volte il “sistematico e diffuso” maltrattamento dei bambini palestinesi nel regime di detenzione militare israeliana.[4]

I bambini palestinesi vengono arrestati a centinaia ogni anno, nel corso di  raid quasi sempre notturni, e vengono sottoposti ad atroci esperienze dopo l’arresto.

Secondo Defence for Children International-Palestine, dal 2000 al 2013, più di 8.000 bambini palestinesi sono stati rinchiusi.[5] Solo nel 2014 sono 1266 i bambini palestinesi arrestati ed attualmente in carcere ce ne sono più di 200.[6] L’accusa più comune contro i bambini è di lanciare sassi, crimine che, in base alla legge militare israeliana, è punibile fino a 20 anni di carcere, ma il più delle volte vengono imprigionati senza alcun capo d’accusa.

Negli interrogatori, che avvengono quasi sempre senza la presenza di genitori o avvocati, e durante la detenzione, Israele opera costantemente per rompere l’equilibrio psico-fisico dei bambini palestinesi con violenze fisiche e mentali: poiché colpire i bambini significa disintegrare la capacità di lotta delle nuove generazioni, ma anche dei padri e delle madri, intimoriti dalla possibilità che i figli subiscano violenze e abusi. Arrestare i bambini serve anche a raccogliere informazioni su attivisti e leader della resistenza: e infatti, secondo testimonianza raccolte da organizzazioni per i diritti umani palestinesi ed israeliane, maltrattamenti e torture per avere informazioni sono di routine.[7]

Quindi, ci chiediamo in base a quale criterio si invita come “Paese Ospite”, in un Festival di animazione incentrato sui bambini, Israele, che dimostra di non aver assolutamente a cuore né di rispettare i giovani e i bambini palestinesi?

E come può essere accolto ad un festival in cui il tema è “natura e cibo”, così come anche per Expo2015, un paese che costantemente, attraverso lo sradicamento degli ulivi, la confisca delle terre ed il loro utilizzo per insediamenti illegali, l’uccisone e/o il furto degli animali di allevamento e la rapina dell’acqua, toglie la possibilità di vivere alla popolazione nei Territori palestinesi occupati?

Riteniamo che non vada premiato un paese che calpesta sistematicamente i diritti umani.

Chiediamo, quindi, alla RAI di non onorare Israele come “Paese Ospite” del festival e di annullare il conferimento del premio Pulcinella 2015 ad Israele.

Chiediamo, inoltre, all’Unicef, impegnata per i diritti e il benessere dei bambini, e all’ASIFA-Italia, che vede l’arte dell’animazione “come strumento di pace e dialogo tra i popoli”, di ritirare il proprio patrocinio a ‘Cartoons on the Bay’ finché il festival continuerà a celebrare Israele.

Grazie per l’attenzione.

BDS Italia
www.bdsitalia.org
bdsitalia@gmail.com

BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all’appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale.

Note:
[1] http://www.cartoonsbay.com/festival_paese/

[2] http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/03/31/cartoons-the-bay-torna-venezia-compie-anni-ospita-israele_Bldaml7WeStCt507h1GLeN.html

[3] http://www.btselem.org/statistics/fatalities/before-cast-lead/by-date-of-event http://www.btselem.org/statistics/fatalities/during-cast-lead/by-date-of-event
http://www.btselem.org/statistics/fatalities/after-cast-lead/by-date-of-event
http://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/annual_humanitarian_overview_2014_english_final.pdf

[4] http://www.unicef.org/oPt/UNICEF_oPt_Children_in_Israeli_Military_Detention_Observations_

 and_Recommendations_-_6_March_2013.pdf

[5] http://www.dci-palestine.org/sites/default/files/report_doc_solitary_confinement_report_2013_final_29apr2014.pdf

[6] http://samidoun.ca/2014/12/6059-palestinians-arrested-in-2014-by-israeli-forces-including-1266-children/

[7] http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=71544

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Fonte: BDS  (Boicottaggio – Disinvestimento – Sanzioni)

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Apr 6 2015

Frutta, verdura, pesticidi e sterilità maschile. Legame confermato da studi recenti.

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Mangiare frutta e verdura con elevati residui di pesticidi implica scarsa qualità dello sperma.

Boston, MA – Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori della Harvard TH Chan School of Public Health gli uomini che mangiano frutta e verdura, con alti livelli di pesticidi residui , come ad esempio le fragole, spinaci, peperoni, hanno un più basso numero di spermatozoi e una percentuale inferiore di spermatozoi normali rispetto a coloro che mangiano alimenti con più bassi livelli di pesticidi residui. E’ il primo studio a esaminare il legame tra l’esposizione a pesticidi residui da frutta e verdura e la qualità dello sperma.

Lo studio è online dal 30 marzo 2015 sulla rivista Human Reproduction.

A nostra conoscenza, questa è la prima relazione che collega il consumo di pesticidi residui nella frutta e verdura, una via primaria di esposizione per la maggior parte delle persone, ad un esito nocivo sulla salute riproduttiva negli esseri umani”, ha detto Jorge Chavarro, assistente professore di nutrizione ed epidemiologia e senior autore dello studio.

Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di frutta e verdura coltivata convenzionalmente si traduce in livelli di pesticidi misurabili nelle urine. Altri studi hanno scoperto associazioni tra l’esposizione professionale e ambientale ai pesticidi e la minore qualità del seme. Ma solo pochi studi hanno messo in relazione il consumo di pesticidi residui negli alimenti con gli effetti sulla salute, e nessuno aveva esaminato questi effetti sulla qualità dello sperma.

I ricercatori hanno utilizzato i dati di 155 uomini inseriti in Environment and Reproductive Health (EARTH) study , e in National Institute of Environmental Health Sciences study finanziato in un centro di fertilità di Boston. I dati inseriti sono di 338 campioni di sperma forniti durante 2007-2012 con tanto di accurate informazioni sulla alimentazione dei soggetti. I ricercatori hanno classificato frutta e verdura a seconda che esse contenevano elevate quantità di pesticidi residui (come peperoni, spinaci, fragole, mele e pere) o con valori da bassi a moderati (come piselli, fagioli, pompelmo, e cipolle), sulla base dei dati del Programma Pesticidi del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Hanno poi completato i dati includendo fattori come il fumo e l’indice di massa corporea, noti per influenzare la qualità dello lo sperma e poi hanno valutato negli uomini le connessioni tra l’assunzione dei prodotti con pesticidi residui e la qualità del loro sperma.

I risultati hanno mostrato che gli uomini che mangiavano maggiori quantità di frutta e verdura, con alti livelli di pesticidi residui più di 1,5 porzioni al giorno avevano il 49% di spermatozoi in meno e il 32% in meno di sviluppo di nuovi spermatozoi rispetto agli uomini che avevano mangiato minor quantità (meno di 0,5 porzioni al giorno). Si è quindi riscontrato un tasso inferiore di spermatozoi, il volume eiaculato minore e minore percentuale di spermatozoi normale.

Gli uomini che hanno mangiato la maggior parte di frutta e verdura con un basso o moderato livello di antiparassitari residui avevano una più alta percentuale di spermatozoi normale rispetto a coloro che mangiavano meno frutta e verdura, sempre con livelli bassi o moderati.

Questi risultati non dovrebbero scoraggiare il consumo di frutta e verdura in generale”, ha detto Chavarro. “In realtà, abbiamo scoperto che consumare più frutta e verdura con livelli bassi di pesticidi residui è stato benefico. Questo suggerisce che l’attuazione di strategie mirate ad evitare pesticidi residui, come ad esempio il consumo di prodotti da agricoltura biologica o evitare i prodotti noti per avere grandi quantità di residui, può essere la strada da percorrere.

Altri ricercatori dell’Harvard Chan School sono stati coinvolti nello studio incluso autore principale Yu-Han Chiu, Myriam Afeiche, Audrey Gaskins, Paige Williams, e Russ Hauser.

Il finanziamento per lo studio è arrivato dal National Institute of Environmental Health Sciences, National Institutes of Health concede R01 ES009718, R01 ES022955, P30 ES000002, e P30 DK046200, e Ruth L. Kirschstein Servizio Nazionale delle Ricerche Award T32 DK007703-16.

‘Frutta e verdura e loro pesticidi residui in relazione alla qualità del seme tra gli uomini di una clinica della fertilità,’ YH Chiu, M.C. Afeiche, A.J. Gaskins, P.L. Williams, JC Petrozza, C. Tanrikut, R. Hauser, e JE Chavarro, Human Reproduction, 30 marzo 2015, doi: 10.1093 / humrep / dev064

Leggi e commenta lo studio sulla rivista: ‘E’ l’esposizione di pesticidi alimentari relative alla qualità dello sperma? Risultati positivi dagli uomini che frequentano una clinica della fertilità, ‘Hagai Levine, Shanna H. Swan, Icahn Scuola di Medicina Mount Sinai

Visita il sito web di Harvard Chan per le ultime notizie, comunicati stampa, e le offerte multimediali.

Per più informazioni:
Marge Dwyer
mhdwyer@hsph.harvard.edu
617.432.8416

Fonte: Harvard T.H. Chan School of Public Health

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