Lug 31 2008

Linux nelle Scuole

 

 

Petizione creata da  Nicola Greco

 

Linux e’ una piattaforma libera ed OpenSource, tanti sono i motivi per
passare a linux in campo scolastico, cio’ che fa shockare sono i Prezzi

E’ gratuito,
e questo non e’ poco. Per installare in una scuola il software
proprietario, bisogna pagare la licenza del sistema operativo, la suite
di ufficio, e la manutenzione.
I primi due citati, sembrano non avere un peso, ma andiamo a fare
qualche calcolo . Il software proprietario che andiamo ad analizzare e’
Windows XP:


– Solo il sistema operativo Microsoft Windows XP Home costa 285€ (104€ OEM);
– Se invece si usa Microsoft Windows XP Professional, viene a costare 427€ (169€ OEM);
– La suite Microsoft Office XP Professional costa 840€ (357€ OEM);

Costo minimo di un computer monitor escluso 450€ circa;


Quindi il costo medio di un computer con Windows e la suite Office
oscilla dai 1.400 1.500 euro, facciamo caso che una scuola vuole
comprare 25 computer, il costo sarebbe 25 x 1.500 = 37.500€ circa. (continua)
 
 
 
 

Lug 30 2008

Centrale di Civitavecchia: l’Italia lontana da Kyoto

 

 

Greenpeace e Legambiente rovinano la festa per l´inaugurazione della centrale a carbone di Civitavecchia

 

DA: Greenreport

30 Luglio 2008


ROMA. La "festa" per l´inaugurazione della centrale a carbone di
Torrevaldaliga a Civitavecchia è stata guastata nella notte dagli
attivisti di Greenpeace che hanno proiettato messaggi luminosi sulla
centrale per ricordare che «il carbone è la prima minaccia per il clima
globale, e che la politica energetica di Enel, che vorrebbe coprire il
50% della propria produzione elettrica in Italia da carbone, non solo
porterà il Paese fuori dagli obiettivi di Kyoto per la riduzione delle
emissioni di gas serra, ma compromette gli impegni europei per lo
sviluppo delle rinnovabili».

Greenpeace definisce L´Enel «primo killer del clima con 51,6 milioni di
tonnellate di CO2 emesse nel 2006» e Francesco Tedesco, responsabile
campagna energia e clima, sottolinea che «Il Paese deve ridurre le
emissioni di CO2 di circa 100 milioni di tonnellate entro il 2012 per
rispettare i parametri di Kyoto, ma la nuova centrale riverserà oltre
10 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera. Ogni nuovo megawatt a
carbone ci allontana sempre più da Kyoto e dall´obiettivo europeo per
le rinnovabili al 2020. Si dovrebbe invertire questa tendenza adesso
avviando una rivoluzione energetica pulita, e invece il sistema
energetico italiano corre in tutt´altra direzione. In Italia non c´è
spazio per nuove centrali a carbone, tanto meno nel parco naturale del
Delta del Po, come Enel vorrebbe fare a Porto Tolle».

Le promesse non sembrano mantenute, almeno a leggere le cifre
ripoortate da Greenpeace: «Dal 1994 a oggi la quota di energia
rinnovabile è scesa dal 21% al 15,7% della produzione totale. Le
rinnovabili sono in diminuzione non solo perché la produzione
dell´idroelettrico è in calo, a causa delle minori precipitazioni
sull´arco alpino, ma anche perché lo sviluppo degli impianti a base
fossile è maggiore dello sviluppo delle rinnovabili. Ad oggi, oltre
l´82% degli incentivi alla produzione di energia elettrica vanno a
impianti a base fossile, non alle fonti rinnovabili. Tutto questo è
pura follia. Non solo perché il pianeta sta correndo verso una crisi
climatica forse irreversibile, ma perché l´unico modo per limitare da
subito l´utilizzo di fonti fossili provenienti dall´estero e migliorare
la sicurezza energetica del Paese è puntare su fonti rinnovabili ed
efficienza». (continua)

 

 


 


Lug 26 2008

Bambini palestinesi marciano contro la violenza

 

Invito Pubblico

 

Bambini marciano
contro la violenza dei coloni e l’espansione delle colonie

nelle colline a sud
di Hebron

La marcia dei bambini del Campo Estivo andrà dal
villaggio di At-Tuwani a quello di Tuba. I partecipanti consegneranno un
"Ordine di demolizione" ad una costruzione dell’outpost illegale israeliano.

 

 

Sabato 2 agosto 2008,
bambini palestinesi accompagnati dai loro genitori  marceranno dal villaggio di At-Tuwani a
quello di grotte di Tuba.  Cammineranno
lungo una strada sulla quale i coloni isareliani nazional-religiosi attaccano
regolarmente e minacciano i bambini dei villaggi di Tuba e Maghaer Al-Abeed che
si recano alla scuola elemantare ad At-Tuwani. 
I genitori dei bambini palestinesi stanno organizzando la marcia per
richiamare l’attenzione sulla violenza alla quale sono soggetti i bambini, la
scarsa efficacia dell’esercito israeliano nel proteggerli e la continua
espansione degli insediamenti ed outpost israeliani. La marcia è parte
dell’annuale campo estivo delle colline a sud di Hebron.

 

I partecipanti della
marcia saranno i bambini dei villaggi di Tuba e Maghaer Al-Abeed che sono
regolarmente attaccati dai coloni israeliani durante il loro tragitto verso la
scuola elementare di At-Tuwani.  I
bambini dipendono da una scorta militare che li accompagna a scuola per
prevenire gli attacchi dei coloni; l’esercito israeliano spesso non prende
seriamente l’incarico così che spesso i soldati della scorta sono in ritardo,
non intervengono quando i coloni minacciano o attaccano i bambini, a volte non
vengono per nulla. L’attacco più recente ha avuto luogo ieri 23 luglio, quando
l’esercito israeliano non si è presentato all’appuntamento per accompagnare i bambini.
Tre coloni , uno dei quali con il volto coperto ed un bastone, hanno inseguito i
bambini mentre camminavano lungo un sentiero tra le colline. La marcia seguirà
il sentiero sul quale i bambini erano durante l’attacco di ieri.

 Inoltre i bambini porteranno un "ordine di
demolizione"ad una nuova costruzione parte della continua espansione di Havot
Ma’on, un’ insediamento outpost israeliano che è illegale sia per il diritto
internazionale sisa per le leggi israeliane.. 

 

Quando:  a partire dalle 8:30 del mattino, Sabato 2 Agosto

 

Chi: I bambini del Campo Estivo delle colline a sud di Hebron ed i loro
genitori insieme a attivisti israeliani ed internazionali per i diritti umani.  

 

Dove:  villaggio di At-Tuwani, da Hebron prendere
il taxi collettivo per Yatta e poi per Karmel e At-Tuwani. Da Gerusalemme via
le strade  "by pass road" israeliane
(circa 55 km), prendere la strada numero 60 a sud di Gerusalemme, poi la 356 a
sud di Hebron, e continuare sulla 317 fino ad at-Tuwani.

 

Per ulteriori informazioni:

Operazione Colomba  (00972) 0547382452   0548130634

CPT At-Tuwani:  0542531323


Operation Dove – Nonviolent Peace Corps
Palestine – Israel
Community Pope John XXIII

e mail: operationdove@gmail.com