Set 27 2014

Solitudine

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Photo by Adam Martinakis

Photo by Adam Martinakis

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Dalle tue viscere senti salire una forza misteriosa

estranea, veloce ed incontrollabile

che t’impone di spalancare la bocca,

arsa e deformata,

per emettere…l’urlo della follia!

(madu)

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Set 27 2014

Il social movie “Italy in day” di Gabriele Salvatores racconta un giorno da italiani

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ItalyInADay

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Italy in a day: gli italiani si raccontano

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– di Luciana Ranieri

L’attesa è stata premiata. Dopo quasi un anno dal 26 ottobre 2013, giorno in cui fu chiesto agli italiani di girare un breve video che descrivesse la loro vita, tra amore, drammi, gioie e paure, ieri è uscito nelle principali sale italiane per un solo giornoItaly in a day. Il social movie, l’esperimento di Gabriele Salvatores, che ha unito l’Italia tutta intera, da nord a sud come se davvero non ci fossero differenze o distanze.

Al Cinema Barberini di Roma la sala che ospitava lo spettacolo delle 20,30 non era piena come immaginavo (probabilmente perchè il film andrà in onda anche nella prima serata di sabato 27 settembre su Rai 3), ma l’atmosfera del cinematografo non ha rivali.
Prima della proiezione è stato chiesto ai registi amatoriali di “Italy in a day” presenti in sala di parlare della propria esperienza nel girare il video e in molti hanno raccontato dello stupore provato nel ricevere la telefonata della produzione che ne annunciava la scelta o della felicità nel riprendere la propria nonnina mentre cucinava le mitiche lasagne.

Sono stati 44197 i video caricati sul sito e ne sono stati scelti solo 600 per un’ora e venti di storie, risate e commozione.

“Italy in a day” è davvero l’Italia raccontata dagli italiani, dagli italiani che lottano, dagli italiani che salvano vite all’estero, dagli italiani che sono in carcere e da quelli che sognano e sperano in un futuro migliore. Ci sono quelli che hanno perso la fiducia, quelli che con dignità sono costretti a rimanere in casa perchè dopo aver collaborato con la giustizia contro le mafie sono costretti alla “reclusione” per poter essere al sicuro. In “Italy in a day” ci sono bambini che nascono, feste di compleanno, c’è la religione, la gioia di un bacio, la tenerezza di un padre separato, la forza del mare e la bellezza del sole.

Tutto inizia con uno sguardo dall’alto, dall’oblò dell’astronauta Luca Parmitano che dà il buongiorno all’Italia proprio dallo spazio. I video sono stati montati con una maestria e una delicatezza formidabili, seguendo un filo tematico capace di formare un mosaico che lascia senza parole e parla di un giorno da italiani dall’alba fino al tramonto. Gli autori si sono messi a nudo, parlando di loro stessi e delle proprie paure, donando pezzi della propria esistenza. C’è un medico, una donna, che racconta quanto sia difficile per i suoi pazienti lasciarsi andare, quando si avvicina la fine, perchè in fondo nessuno sa come sarà quel momento, possiamo solo “esercitarci a vivere”.

Come ha evidenziato lo stesso Salvatores, dai video degli italiani emerge “un senso di tenerezza verso la vita e verso l’umanità” che per lo spettatore è disarmante, emoziona e fa riflettere. E come raccontano le parole tra i titoli di coda, tra 60 780 377 di persone in Italia ci sei anche tu.

Se vi siete persi tutto questo in sala potete recuperare sabato 27 settembre in prima serata su Rai 3.

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Fonte: Tafter

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Set 24 2014

Incontro

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Strane creature,

avvolte nei vostri mantelli di rabbia,

siete in cerca del romantico incontro.

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(madu)

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Set 24 2014

Difendiamo Diritti e Beni comuni: Stop TTIP! In piazza l’11 ottobre!

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BANNER-STOP-TTIP

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STOP TTIP ITALIA

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11 OTTOBRE: STOP TTIP DIFENDIAMO DIRITTI E BENI COMUNI

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Società civile, sindacati, contadini associazioni e gruppi di attivisti di base di tutta Europa lanciano insieme un appello per fare dell’11 Ottobre una giornata di azione per fermare i negoziati TTIP, CETA, TISA e tutti gli altri negoziati di liberalizzazione commerciale in corso e per promuovere politiche commerciali alternative, che mettano i diritti, il governo dei popoli e l’ambiente al primo posto.

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Il TTIP (Partenariato Transatlantico sugli scambi e sugli investimenti tra Usa e Ue) e il CETA (Accordo commerciale comprensivo tra Canada e UE) sono gli esempi più significativi di come le politiche commerciali e di investimento si stanno negoziando in modo antidemo-cratico e nel solo interesse delle grandi imprese. I negoziati in corso sono segreti, con po-che informazioni disponibili per un controllo pubblico del loro andamento, consentendo così alle lobby corporative una sempre maggiore influenza su di essi.

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Qualora tali accordi vadano avanti, le multinazionali avranno il diritto esclusivo di citare in giudizio i governi di fronte ad arbitrati commerciali internazionali indipendenti dai sistemi giuridici nazionali ed europei. Essi ridurranno gli standard di salute e di sicurezza nel tentativo di “armonizzare” le re-gole al di qua e al di là dell’Atlantico e minando la capacità di governi nazionali e autorità locali di impedire le pratiche commerciali (ma non solo) pericolose come il fracking o l’uso di OGM. Questi trattati inducono la svendita dei servizi pubblici essenziali e forzano i diritti sociali e quelli dei lavo-ratori ad una corsa al ribasso.

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L’Unione europea è il laboratorio in cui le lobby corporative sperimentano la possibilità di sottrarre ai popoli ed ai cittadini ogni facoltà decisionale, trasferendola ad organismi sovranazionali oligar-chici a quelle lobby asserviti. Queste politiche sono strettamente legate al progressivo smantella-mento degli standard sociali e spingono verso la privatizzazione dei servizi pubblici, in nome di slogan quali “austerità”, “crisi politica” e aumentare la “competitività”.

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La giornata di azione renderà il nostro dissenso pubblicamente visibile per le strade d’Europa. Porteremo il dibattito su queste politiche nell’arena pubblica, da cui la Commis-sione europea ei governi europei cercano di tenerlo lontano. Promuoveremo le nostre alter-native per politiche economiche diverse.

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Siamo solidali con i cittadini e gruppi di tutto il mondo che condividono le nostre preoccupazioni per l’ambiente, i diritti sociali, la democrazia. TTIP / CETA / TISA e altri analoghi accordi commerciali saranno fermati dall’energia con la quale noi cittadini d’Europa, Canada e Stati Uniti riusciremo a far sentire la nostra voce.

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Invitiamo le organizzazioni, gli individui e le alleanze a partecipare alla giornata organizzando azioni autonome decentrate in tutta Europa. Accogliamo con favore la diversità delle tattiche e le azioni di solidarietà da tutto il mondo che ci aiuteanno a informare, coinvolgere e mobilitare il mag-gior numero di persone possibile a livello locale.

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Possiamo vincere questa battaglia. Insieme, sconfiggiamo il potere delle corporations!

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CAMPAGNA “STOP TTIP!”

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per contatti : stopttipitalia@gmail.com
Altre informazioni su http://stop-ttip-italia.net
STOP TTIP ITALIA
Altre informazioni su http://stop-ttip-italia.net

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Set 21 2014

Gli Esseni: il popolo della pace ed il cibo

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Fotografia surreale di Caras Ionut.

Fotografia surreale di Caras Ionut.

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Vangelo Esseno della Pace (2° secolo a.c.)

…non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca…se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà…la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte…ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime…i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate. Perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo. Mangiate frutti e erbe…alimentati e maturati dal fuoco della vita.

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Gli Esseni furono un gruppo ebraico di incerta origine, nato forse attorno alla metà del II secolo a.C. e organizzato in comunità monastiche isolate di tipo eremitico e cenobitico.
I resoconti di Giuseppe e Filone mostrano che gli Esseni (Filone: Essaioi) conducevano una vita strettamente celibe, ma comunitaria − spesso paragonata dagli studiosi alla vita monastica buddista e in seguito cristiana − anche se Giuseppe parla di un altro “rango di Esseni” che si sposavano (Guerra 2.160-161). Secondo Giuseppe, avevano usanze e osservanze come la proprietà collettiva (Guerra 2.122; Ant. 18.20), eleggevano un capo che attendesse agli interessi di tutti e i cui ordini venivano obbediti (Guerra 2.123, 134), era loro vietato prestare giuramento (Guerra 2.135) e sacrificare animali (Filone, §75), controllavano la loro collera e fungevano da canali di pace (Guerra 2.135), portavano armi solo per protezione contro i rapinatori (Guerra 2.125), e non avevano schiavi, ma si servivano a vicenda (Ant. 18.21) e, come conseguenza della proprietà comune, non erano dediti ai commerci (Guerra 2.127). Sia Giuseppe sia Filone hanno lunghi resoconti dei loro incontri comunitari, pranzi e celebrazioni religiose. Da quanto si è dedotto, il cibo degli Esseni non poteva essere alterato (con la cottura ad esempio); e potrebbero essere stati strettamente vegetariani, mangiando principalmente pane, radici selvatiche e frutta. [senza fonte] Dopo un totale di tre anni di prova (Guerra 2.137-138), i membri appena unitisi prestavano un giuramento che comprendeva l’impegno a praticare la pietà verso la divinità e l’aderenza a principi morali verso l’umanità, per mantenere uno stile di vita puro, di astenersi da attività criminose e immorali, di trasmettere intatte le loro leggi e di preservare il libro degli Esseni e il nome degli Angeli (Guerra 2.139-142). La loro teologia includeva il credo nell’immortalità dell’anima e il fatto che avrebbero ricevuto indietro le loro anime dopo la morte (Guerra 2.153-158, Ant. 18.18).

(Wikipedia)

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