Apr 30 2013

Napoli a maggio Poetry & Pummarols

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Poetry & Pummarols

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Sabato 4 maggio 2013

ore 18.00

Napoli – Pedamentina di San Martino 

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Poetry & Pummarols

San Marzano Superstar featuring Le Loup Garou… ed altre specie a rischio di estinzione.

Sabato 4 Maggio da pomeriggio a sera inoltrata sulle incantevoli scale della Pedamentina di San Martino un insolito connubio tra coltura e cultura.

Libero mercato dalle 18.00  alle 23.00
Concerto Le Loup Garou 20.30

Il Comitato Pedamentina, da anni attivo per la salvaguardia e la protezione del patrimonio storico, artistico, paesaggistico e ambientale della Pedamentina e dell’intero Polo Museale di San Martino di cui essa è parte, ospiterà un evento che vedrà insieme “contadini custodi e poeti protettori”.

Custodi e protettori di tutto quanto- nostro nutrimento- viene minacciato:
dalla poesia ai pomodori, appunto.

Liberi coltivatori mostreranno i propri prodotti, scambieranno piantine e semi.
Liberi musicisti offriranno il Rock & Roll dell’antico poeta.

Un progetto ideato da Francesco Prota e Francesco Manzo.

questo il link per sostenere e prenotare una copia del nuovo vinile:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2147.html

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Fonte: Facebook – Eventi

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Approfondimenti

Pedamentina di San Martino

Comitato Pedamentina

Le Loup Garou

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Apr 28 2013

Sostanze di prodotti animali aumentano il rischio di malattie cardiache

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Physicians Committee for Responsible Medicine

April 26, 2013

Un sottoprodotto della colina nella dieta, un componente abbondantemente presente nei prodotti di origine animale, può portare ad un maggiore rischio di infarto, ictus, e morte, secondo un nuovo studio (1) pubblicato sul New England Journal of Medicine. I ricercatori hanno seguito 4.007 soggetti e hanno scoperto che coloro che avevano i più alti livelli di questi sottoprodotti avevano 2,5 volte più probabilità di essere colpiti da un evento avverso cardiovascolare, rispetto a coloro che avevano i livelli più bassi. Gli autori sottolineano che una dieta vegetariana o ricca di fibre in grado di ridurre l’assunzione di colina,  abbassa il rischio di malattie cardiache.

Un altro studio recente ha dimostrato un meccanismo simile per i prodotti a base di carnitina presente nella carne e le malattie cardiache.

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Fonte: PCRM (Physicians Committee for Responsible Medicine)

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(1) Articolo originale:

Intestinal Microbial Metabolism of Phosphatidylcholine and Cardiovascular Risk

W.H. Wilson Tang, M.D., Zeneng Wang, Ph.D., Bruce S. Levison, Ph.D., Robert A. Koeth, B.S., Earl B. Britt, M.D., Xiaoming Fu, M.S., Yuping Wu, Ph.D., and Stanley L. Hazen, M.D., Ph.D.

N Engl J Med 2013; 368:1575-1584April 25, 2013DOI: 10.1056/NEJMoa1109400

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Approfondimento

Fosfatidilcolina desaturasi

Malattie cardiovascolari

New England Journal of Medicine

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Apr 27 2013

Palermo – Comunicato stampa dell’Unione Sindacale di Base: violenze e colpi d’arma da fuoco contro i lavoratori della Trinacria

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Scontri-carabinieri

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Comunicato stampa dell’Unione Sindacale di Base  (USB)

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Palermo – sabato, 27 aprile 2013

Un gravissimo episodio di violenza inaudita si è consumato ieri notte a Palermo nei confronti dei lavoratori della Trinacria che manifestavano davanti all’Assemblea Regionale Siciliana in occasione della discussione della finanziaria regionale, al cui interno la Giunta Crocetta ha introdotto un articolo che prevede il licenziamento dei circa 3.000 lavoratori attualmente assunti a tempo indeterminato e il loro passaggio ad una sorta di Lavori Socialmente Utili, con un sussidio più che dimezzato rispetto ai salari attuali e senza contribuzione previdenziale.

Da sottolineare che buona parte dei deputati regionali è favorevole ad un emendamento che invece mantiene lo status quo.

Ieri notte intorno alle 23.30, mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori stazionava davanti all’ingresso, una delegazione di 5 lavoratori tentava di incontrare i deputati che uscivano da un portone laterale presidiato da due pattuglie di carabinieri, i quali senza alcuna ragione, usciti dalle macchine hanno dato inizio ad un violentissimo pestaggio accanendosi in particolare contro un lavoratore che è finito in ospedale.

All’accorrere degli altri manifestanti che cercavano di sottrarre i compagni a questa forsennata violenza uno dei carabinieri ha estratto la pistola sparando ad altezza d’uomo: solo la prontezza dei presenti che si sono gettati a terra ha evitato che il fatto assumesse i caratteri della tragedia.

Ma non è finita qui, perché al rumore dei colpi di pistola dal vicino comando dei CC sono usciti altri due carabinieri che impugnando le armi sparavano anch’essi.

Gli scontri sono continuati anche dopo l’intervento dei funzionari di polizia, che hanno intimato ai carabinieri di gettare le armi.

         Sono stati contati più di 12 colpi di pistola.

         Del fatto esistono filmati che saranno messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ai lavoratori che hanno subito il pestaggio, a tutti i dipendenti della Trinacria va tutta la nostra solidarietà concreta ed attiva, ma crediamo necessario sottolineare come sempre più spesso chi protesta per salvaguardare il posto di lavoro,il salario, la casa o il proprio territori ola riposta sia sempre la stessa: pestaggi selvaggi, arresti, provocazioni delle forze dell’ordine, repressione selvaggia, il tutto per adeguarsi ai diktat della Troika , FMI, BCE e Commissione Europea che in nome dell’austerità sta affamando intere nazioni.

Fino a quando glielo permetteremo?

USB Unione Sindacale di Base
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Fonte: USB
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Apr 26 2013

27esimo anniversario del disastro di Chernobyl – Legambiente lancia una petizione europea: “via le famiglie dalle zone radioattive”

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PhotoCredit: Massimo Bonfatti, belarusguide.com

PhotoCredit: Massimo Bonfatti, belarusguide.com

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Anniversario di Chernobyl: “via le famiglie dalle zone radioattive”

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In occasione del 27esimo anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl, Legambiente lancia una petizione europea per chiedere alla comunità internazionale interventi concreti per aiutare i bambini che vivono ancora nelle zone contaminate ed effettuare monitoraggi indipendenti della radioattività nell’ambiente. Tra i firmatari Luigi Ciotti, Daniel Cohn-Bendit, Monica Frassoni, Giusi Nicolini, Giuseppe Onufrio, Roberto Saviano, Andrea Segrè, Gino Strada, Nicola Zingaretti.

Uniti per aiutare e non dimenticare i bambini che vivono nelle terre contaminate da Chernobyl. In occasione del 27esimo anniversario dell’incidente nucleare che il 26 aprile del 1986 sconvolse il mondo, Legambiente su change.org lancia una petizione europea per chiedere alle istituzioni e alle organizzazioni governative internazionali interventi e progetti concreti a favore dei bambini e delle famiglie, vittime della contaminazione di Chernobyl.

Ricollocazione residenziale, monitoraggio ambientale indipendente delle zone radioattive e interventi di bonifica sono i punti chiavi dell’appello, già sottoscritto da personalità della società civile di diversi settori come Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Daniel Cohn-Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, Monica Frassoni, co-presidente del Partito verde europeo, Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa, Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia, Roberto Saviano, scrittore, Andrea Segrè, professore Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata all’università di Bologna, Gino Strada, fondatore di Emergency, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio.

Una petizione scritta e voluta per ricordare che a 27 anni dall’incidente di Chernobyl sono ancora 5 milioni le persone che vivono in aree fortemente contaminate di Bielorussia, Russia e Ucraina. Nel villaggio di Gden, a soli 15 km dall’impianto di Chernobyl, abitano tuttora 250 persone, di cui 25 tra bambine e bambini, completamente abbandonate a se stesse e che ogni giorno bevono e mangiano acqua e cibi contaminati. La loro alimentazione provoca la nascita di tumori e un abbassamento delle difesi immunitarie.

“Le istituzioni – dichiara Stefano Ciafani, vice-presidente di Legambiente – fanno finta di non vedere che queste zone morte, entro un raggio di 30 km dalla centrale esplosa, si stanno ripopolando. Tutto ciò è inaccettabile: serve una seria presa di coscienza della situazione e doverosi interventi per ridurre i rischi e gli effetti della contaminazione, e l’insopportabile pericolo dell’oblio. Senza interventi tempestivi tutte le persone che vivono nelle terre contaminate sono destinate a morire.

Con questo appello chiediamo alla comunità internazionale, a partire dalla Commissione europea, di intervenire subito con programmi e progetti di ricollocazione residenziale per i bambini e le persone che ancora oggi vivono in villaggi all’interno delle zone morte; di sostenere progetti internazionali di monitoraggio ambientale per meglio studiare l’evoluzione della contaminazione radioattiva e attivare così interventi specifici e mirati di bonifica. Infine chiediamo di fermare la costruzione della nuova centrale nucleare già avviata nel nord della Bielorussia, a 50 km chilometri dal confine con la Lituania”.

Oltre all’attivazione di progetti e iniziative mirate, è inoltre fondamentale intervenire in modo significativo per ridurre i rischi di carattere sanitario che la popolazione residente nelle aree più colpite dal fall-out radioattivo sta subendo in prima persona. “È infatti inconcepibile – spiega Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Legambiente Solidarietà – il fatto che le autorità e le istituzioni locali minimizzino le conseguenze ambientali del disastro nucleare che permangono in modo sempre più grave per le famiglie e i bambini costretti a vivere nella zona a maggiore rischio.

Stiamo, infatti, assistendo non solo alla permanenza dei residenti nelle aree maggiormente contaminate ma anche a un ripopolamento e la conseguente costruzione di case, coltivazione di campi, allevamento del bestiame in loco. Senza dimenticare poi come funghi, selvaggina e legname radioattivo vengano poi esportati in modo incontrollato nei mercati europei. Per questo Legambiente continua a portare avanti il Progetto Rugiada di solidarietà nei confronti dei bambini di Chernobyl che vengono ospitati in un centro situato in area non contaminata, e monitorati dal punto di vista medico per prevenire e curare le eventuali patologie in atto”.

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Fonte: il Cambiamento

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Approfondimento

Disastro di Černobyl’

Cinghiali radioattivi: Chernobyl o nucleare italiano?

“Il disastro di Cernobyl è solo una mistificazione mediatica.”

Lista incidenti nucleari dal 1991 ad oggi

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Apr 24 2013

Petizione indirizzata all’ONU per i diritti dei vegetariani

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Petizione indirizzata all’ONU

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Il testo della petizione è in inglese, di seguito il testo in italiano:

Ai sensi dell’articolo 18 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, tutti hanno il diritto alla libertà di pensiero e coscienza. Questa include il diritto alla fede e il diritto a manifestarla. L’articolo 26 della stessa convenzione stabilisce che la discriminazione fondata su un’opinione è vietata. Questi due articoli combinati significano che i vegani e vegetariani che si rifiutano di consumare animali o prodotti di origine animale per delle ragioni etiche non dovrebbero subire discriminazioni a causa delle loro convinzioni. Ciononostante, i vegani e i vegetariani subiscono una discriminazione generalizzata. Ad esempio, forme di discriminazione sono presenti nelle scuole, nelle università, negli ospedali e negli altri luoghi pubblici o privati dove nessun pasto vegano equilibrato è disponibile.

Considerando che il diritto alla libertà di pensiero e di coscienza dovrebbe essere rispettato e che la discriminazione basata su un credo è fuori legge, i firmatari chiedono al Relatore speciale sulla libertà di religione e di credo delle Nazioni Unite di presentare una raccomandazione su questo tema, e di promuovere l’adozione di misure a livello nazionale, regionale e internazionale per assicurare la promozione e la protezione dei seguenti diritti dei vegani e vegetariani:

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Il diritto di ottenere dei pasti vegani equilibrati in tutte le strutture pubbliche o private,

Il diritto ad un’informazione medica imparziale e appropriata,

Il diritto di disporre di risorse necessarie per crescere i figli conformemente alle proprie convinzioni,

Il diritto di rifiutare ogni lavoro contrario alle proprie convinzioni etiche.

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FIRMA LA PETIZIONE!

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Fonte: AVAAZ.org

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