Dic 10 2020

BeeGees | Il 14 dicembre 2020 in uscita il documentario sulla mitica band.

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THE BEE GEES: HOW CAN YOU MEND A BROKEN HEART – DAL 14 DICEMBRE IN DIGITAL DOWNLOAD.

By MondoRaroMusic

Il 14 dicembre THE BEE GEES: HOW CAN YOU MEND A BROKEN HEART, il primo documentario sulla leggendaria band autrice di oltre 1,000 canzoni e venti hit in testa alle classifiche e con più di 220 milioni di dischi venduti, sarà disponibile in Italia in digital download. Il film racconta l’ascesa dell’inconfondibile gruppo, formato dai fratelli Barry, Maurice e Robin Gibb, la loro musica e l’evoluzione negli anni e include anche recenti interviste a Barry Gibb, Eric Clapton, Mark Ronson, Noel Gallagher, Lulu, Nick Jonas, Chris Martin and Justin Timberlake.

Polygram Entertainment presenta una produzione Kennedy/Marshall e White Horse Pictures in collaborazione con Diamond Docs, THE BEE GEES: HOW CAN YOU MEND A BROKEN HEART, diretto da Frank Marshall, regista e produttore nominato al Premio Oscar (“Il Curioso Caso di Benjamin Button,” “Seabiscuit”, “Jurassic World: Dominion”) e selezionato al Festival di Telluride 2020.

Al fianco di Marshall anche i produttori Nigel Sinclair e Jeanne Elfant Festa, parte del premiato team di “The Apollo”, “The Beatles: Eight Days a Week” e “George Harrison: Living in the Material World” della HBO, e Mark Monroe (“The Beatles: Eight Days a Week,” “Icarus”).

“Così come molte altre persone nel mondo, ho amato la musica dei Bee Gees per tutta la mia vita. Ma è solo quando ho intervistato Barry per la prima volta, circa 3 anni fa, che ho scoperto il loro straordinario istinto creativo, il loro dono musicale, lo humor e il legame tra fratelli che li ha resi così unici. È un grande onore per me far parte di questo film e poter celebrare l’enorme influenza che i Bee Gees hanno avuto sulla musica pop” ha dichiarato Frank Marshall.

“Sono onorato di puntare i riflettori sui Bee Gees, non solo in quanto superstar, ma anche come fratelli e autori emblematici. Le loro canzoni hanno lasciato un segno indelebile nella musica e nella cultura e siamo entusiasti di poter condividere la loro storia con i fan di tutto il mondo”. Sono le parole di Jody Gerson, Executive Producer, Presidente e CEO di Universal Music Publishing Group.

Secondo il produttore Nigel Sinclair “il talento di Barry, Maurice e Robin Gibb ha avuto un impatto straordinario in tutti i continenti per oltre cinquant’anni e la loro eredità influenzerà anche le generazioni a venire. È un privilegio poter portare la storia dei Bee Gees sullo schermo così che il pubblico possa vivere il mondo che hanno creato, nella speranza che questa possa essere anche una piacevole fuga dai tempi difficili che stiamo vivendo”.

THE BEE GEES: HOW CAN YOU MEND A BROKEN HEART è diretto da Frank Marshall e prodotto da Nigel Sinclair, Jeanne Elfant Festa, Mark Monroe, Frank Marshall, dai produttori esecutivi David Blackman, Jody Gerson, Steve Barnett, Nicholas Ferrall, Cassidy Hartmann, Ryan Suffern e dal supervising producer Aly Parker. Il film è scritto da Mark Monroe con la consulenza di Cassidy Hartmann.

THE BEE GEES: HOW CAN YOU MEND A BROKEN HEART mostra l’affascinante storia di tre fratelli che hanno inseguito un’emozione fin da bambini: la gioia di cantare insieme e creare canzoni dal sound unico. Un lascito avvincente e senza tempo quello dei Bee Gees, con interviste a musicisti contemporanei influenzati dalla loro musica. Una storia di incredibili successi e sconfitte ma anche un’occasione per esplorare la creatività alla base del fenomeno intramontabile della band.

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TRAILER
THE BEE GEES: How Can You Mend A Broken Heart (2020) Official Trailer | On Digital this December

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Fonte: indieurbanmusic.news

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Mag 8 2020

Turchia | İbrahim Gökçek non ce l’ha fatta!

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Grup Yorum

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7 aprile 2020

La vittoria e la gioia sono durate poco. Ibrahim Gökçek stava combattendo per l’esistenza della sua band. Il bassista del gruppo Grup Yorum è morto oggi in ospedale ad Istanbul. Era riuscito dopo 323 giorni di sciopero della fame a piegare il governo turco e ad avere la data per il prossimo concerto. Dovevano esibirsi il 3 luglio, ricordando anche le altre due vittime del regime Helin Bölek e Mustafa Kocak, morte anch’esse per lo sciopero della fame. Anche la protesta di İbrahim si è conclusa con un terribile sacrificio. In un’intervista qualche settimana fa aveva detto: “Questa resistenza è la nostra ultima risorsa, non ci ha lasciato nient’altro da fare. Moriremo per il canto? Sì, perché il nostro è amore per la gente e per la patria” .

Il gruppo di rock, folk, è ben noto nel campo della musica di protesta con 20 album pubblicati, 2 milioni di dischi venduti, concerti e tournée in diversi Paesi. Il problema legale era iniziato nel 2015 e nel 2016 la band è stata inclusa nell’elenco dei movimenti sovversivi e terroristi, con conseguente arresto di molti dei suoi membri. L’accusa per tutti è l’appartenenza o il sostegno al Dhkp-C, un’organizzazione armata dell’estrema sinistra considerata terrorista non solo dalla Turchia, ma anche dagli Stati Uniti e dall’Unione europea. Ma il gruppo ha sempre negato qualsiasi connessione: ‘Sappiamo che pensiamo con la testa’, aveva detto diverse volte Gökçek, sottolineando come non siano mai state trovate prove concrete contro di loro.

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Il mondo della musica, e non solo, è in lutto.

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VIDEO – Grup YORUM – “Ölümden Öte Ne Var” (Cosa c’è oltre la morte)

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maribù duniverse

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Nov 17 2018

La musica e l’innocenza

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L’ascoltar profondo dell’innocenza,
con la gioia che la solleva
e il ritmo che la pervade.

 

(maribù duniverse)

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