Feb 28 2020

Il discorso di Roger Waters in difesa di Assange: “Se volete Julian dovrete passare sui nostri cadaveri”

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26 febbraio 2020

A cura di Carlotta Becchi*

Il front man dei Pink Floyd ha marciato insieme a numerosi sostenitori del giornalista contro la sua estradizione negli USA

Sento una vera forza e del vero calore provenire da tutti voi in questo piccolo raduno. Ed è stato un grande onore camminare lungo Whitehall con tutti voi quindi vi ringrazio per avermi dato questa opportunità. Ci sono alcune persone alle quali mi vorrei rivolgere. Il primo, ovviamente, è Julian Assange stesso: un giornalista, un coraggioso raggio di luce nei posti oscuri dal quale le potenze vorrebbero che ci allontanassimo. Julian Assange, un nome che va scolpito con orgoglio in ogni monumento per il progresso umano. Julian è il motivo per il quale siamo qui oggi ma non è un progetto parrocchiale. Oggi noi siamo parte di un movimento globale che potrebbe essere l’inizio dell’illuminazione globale che questo fragile pianeta necessita così disperatamente.

Mentre ci incontriamo qui a Londra, oltre l’Atlantico, in Argentina, migliaia di donne stanno scendendo in piazza per chiedere la legalizzazione dell’aborto al presidente Fernandez.
Non è solo l’Argentina: quest’anno abbiamo visto grandi proteste scoppiate in tutto il mondo contro i regimi fascisti neoliberali in Cile, Libano, Colombia, Ecuador, Haiti, Francia e ora ovviamente anche in Bolivia che sta lottando contro la nuova dittatura militare imposta dagli USA. Dove noi vediamo il nome dell’Inghilterra allegato a quella nobile lista. Ci piace pensare che questo sia un paese libero, ma siamo davvero liberi?

Quando Julian Assange viene portato al buio nella minuscola pretura, all’interno della prigione di Belmash, ci sono così tanti posti occupati da anonimi colletti bianchi americani che sussurrano istruzioni all’orecchio attento del principale avvocato dell’accusa, James Lewis QC. Perché? Perché non viviamo in un paese libero. Viviamo in un canile glorificato e abbaiamo e scodinzoliamo al comando dei nostri signori e padroni dall’altra parte dell’oceano. A grande richiesta, oggi mi trovo qui, davanti alla madre del Parlamento, e lì la vedo arrossita in tutto il suo imbarazzo.

Ieri ho fatto un’intervista a Sky News per promuovere questo evento. Non c’era nessun collegamento visivo, quindi il mio unico contatto con la signora che mi ha fatto le domande è stato tramite un auricolare su un filo riccioluto. Ho imparato qualcosa sul dire la verità nella formulazione delle sue domande. Si è presentata a me come un Don Chisciotte impazzito; ogni domanda era densa di sbavature e insinuazioni e di false accuse con le quali i potenti hanno cercato di annerire il nome di Julian Assange. Ha fatto scattare la stanca ma ben preparata narrazione e poi l’ha interrotta costantemente quando le ho dato una risposta. Non so chi sia, può darsi che abbia buone intenzioni. Se così fosse, il mio consiglio per lei sarebbe di smettere di bere il kool-aid e se davvero gliene frega qualcosa della professione che ha scelto, porti il suo sedere dispiaciuto quaggiù e si unisca a noi!

Inghilterra, chiedo al nostro Primo Ministro, Boris Johnson, di dichiarare le sue vere intenzioni: sostiene lo spirito della Magna Carta, la democrazia, la libertà, il fair play, la parola e soprattutto la libertà di stampa? Se la risposta a questa domanda è sì, allora venga, signor Primo Ministro, sia il bulldog britannico che vuole far credere a tutti noi. Si opponga di fronte alla spacconeria dell’egemonia americana, annulli questo processo-spettacolo, questa farsa, questo tribunale fittizio. L’equità davanti alla corte è incontestabile! Julian Assange è un uomo innocente!
Non posso lasciare questo palco senza menzionare Chelsea Manning, che ha fornito parte del materiale che Julian ha pubblicato. Chelsea è stata in una prigione federale per un anno, incarcerata dagli americani per aver rifiutato per principio di testimoniare davanti a una giuria appositamente convocata contro Julian Assange. Un grande coraggio! Le stanno anche facendo una multa di 1.000 dollari al giorno dall’altra parte dell’oceano, il tuo, Chelsea è un altro nome da scolpire nell’orgoglio. Una vera eroina. Anche quello di Daniel Hale è un nome da scolpire nell’orgoglio.
Chi di noi non ha mai compromesso la propria libertà nella causa della libertà stessa, chi non ha mai preso in mano la torcia accesa e l’ha tenuta tremante per i crimini dei suoi superiori, non può che immaginarsi il coraggio straordinario di chi invece l’ha fatto.

E quando e se l’Impero americano verrà a prendere Assange, a distruggerlo, a bloccarlo come monito per spaventare i futuri giornalisti, noi li guarderemo negli occhi e determinati, con un’unica voce gli diremo “dovrete passare sopra i nostri cadaveri!”.

*Traduzione del discorso integrale di Roger Waters

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Fonte: antimafiaduemila

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Approfondimento

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Per chi volesse attivarsi e contribuire alla campagna per la liberazione di Assange può far riferimento al Comitato di Liberazione.   (madu)

Comitato per la Liberazione di Julian Assange Italia     (Facebook)

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Ecco il materiale che stiamo distribuendo per la campagna a sostegno di Assange e per il nostro diritto ad una corretta informazione.

Potete scaricare volantini e moduli (link in fondo al testo), oppure acquistarli a buon prezzo, per realizzare i banchetti della raccolta firme nei vostri comuni di residenza.
Vi invitiamo a segnalarci le vostre uscite in modo tale da poterle pubblicizzare sulla pagina.
Di seguito i costi del materiale che mettiamo a vostra disposizione, per riceverli contattateci tramite messaggio privato:

  • 500 Volantini A5 (fronte e retro) a € 7,00

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Feb 18 2020

Coronavirus | Un libro del 1981 racconta di un patogeno fuggito da un bio-lab a Wuhan

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February 16, 2020

di Bernard Marr

I fans del best-seller dell’autore Dean Koontz hanno sottolineato somiglianze tra il suo libro del 1981 ‘The Eyes of Darkness’ e la situazione che si è verificata in Cina nelle ultime settimane. Mentre non esiste ancora una chiara origine per il coronavirus COVID-19 che ha spazzato tutta la Cina, ci sono numerose teorie complottiste sulla possibilità che la malattia fosse un qualche tipo di agente biologico creato dall’uomo che è fuggito da un laboratorio, e questa è esattamente la trama del thriller del 1981 ‘The Eyes of Darkness’.

Nel libro, un virus chiamato Wuhan-400 è sviluppato in un laboratorio militare cinese nella città di Wuhan, che per coincidenza è l’epicentro dell’epidemia più recente. Un’altra strana coincidenza che fa grattare la testa ai fans è il fatto che in realtà esiste davvero una struttura di ricerca biologica top-secret situata nella città di Wuhan. Tuttavia, Wuhan è sempre stato un centro di ricerca e tecnologia per la Cina, almeno fino alla seconda guerra mondiale, quindi qualsiasi autore che avesse fatto delle ricerche sulla zona sarebbe arrivato ai laboratori di Wuhan.

Il libro parla di una madre in lutto di nome Christina Evans che è alla ricerca del figlio scomparso. Le è stato detto che il ragazzo è stato ucciso durante un viaggio per il campeggio. La madre, però, dopo aver ricevuto un messaggio misterioso in cui si diceva che il figlio era ancora vivo, decide di continuare cercarlo. Alla fine viene condotta in una struttura militare dove suo figlio è trattenuto perché è stato accidentalmente contaminato da un agente biologico creato nel centro di ricerca di Wuhan.

Questa non è l’unica volta in cui la cultura pop ha avuto qualche crossover con il coronavirus COVID-19.

Molte volte quando si verifica un qualche tipo di evento storico, qualcuno è veloce a sottolineare che c’è un episodio dei Simpsons da qualche parte che ha previsto l’evento. In alcuni casi, queste cosiddette previsioni sono esatte, mentre altre volte sono un po’ esagerate. Nel 1997, ad esempio, i Simpson predissero il terrore di Ebola e poi nel 2000 un episodio prevedeva che Donald Trump sarebbe diventato presidente degli Stati Uniti. Inoltre, la malattia di cui ci stiamo occupando non è un ceppo dell’influenza, ma un ceppo del coronavirus.

Le teorie che sostengono questo incidente  come ‘previsto’ dalla cultura pop sono state ampiamente smentite, ma l’idea che un agente patogeno possa essere sfuggito accidentalmente da una struttura di contenimento di alto livello non è del tutto assurda e priva di precedenti.

Nel dicembre del 2019, un articolo su Nature ha riferito che più di 100 studenti e personale sono stati infettati da un diverso agente patogeno, noto come batterio Brucella, in due diversi istituti di ricerca agricoli cinesi. Il 7 dicembre, l’Istituto di ricerca veterinaria Lanzhou nella Cina centrale ha confermato che 96 membri del personale e studenti si sono dimostrati positivi all’infezione. Successivamente, più di una dozzina di lavoratori in un vicino laboratorio di ricerca sono stati infettati dal patogeno.

A peggiorare le cose, un gran numero di lavoratori di laboratorio che sono stati infettati ma non hanno effettivamente manifestato sintomi, nonostante siano portatori della malattia. Questi casi sono ancora allo studio.

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Fonte: Anonymous NEWS

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Feb 12 2020

Video | Il Consiglio d’Europa chiede il rilascio del fondatore di Wikileaks

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Il 28 gennaio scorso il Consiglio d’Europa ha approvato la Risoluzione 2317, in cui si chiede il rilascio immediato di Assange, ai sensi della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.

Nella prima frase della risoluzione si legge che: “Senza il diritto alla libertà di espressione e a mezzi di comunicazione liberi, indipendenti e pluralistici, non esiste una vera democrazia” e che “l’estradizione del sig. Assange negli Stati Uniti d’America deve essere vietata e che deve essere prontamente rilasciato”.

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Fonte: YouTube

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