Set 11 2016

Primo Festival dell’Arte IRregolare

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Oggi è l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, sono già passati 15 anni.
E siccome di quel giorno oggi ne parlano tutti ma proprio tutti, noi di Cacao vi parliamo d’altro.
Ringrazio Jacopo Fo che ci ha dato spazio questa settimana per raccontarvi di un evento che ci sta particolarmente a cuore: il primo Festival dell’Arte IRregolare che si terrà ad Alcatraz dal 2 al 4 ottobre.

Era il 2014 quando Jacopo, armato di pennelli e colori, dipingeva un bellissimo murales a Bologna, al Dipartimento di Salute Mentale. Iniziava così una collaborazione tra gli artisti Irregolari Bolognesi e il Nuovo Comitato Nobel per i Disabili.
Quel 14 ottobre – Giornata della Salute Mentale – abbiamo presentato anche la Galleria Virtuale che raccoglieva le opere degli stessi artisti.

Arte IRregolare è un percorso culturale dedicato alla creatività differente e alla bellezza nascosta che non trova spazio nei consueti canali espositivi.
E in questi due anni la nostra Galleria si è allargata anche ad altre città e oggi accoglie 40 artisti con oltre 350 opere.
E allora vogliamo festeggiare tutto questo con una mostra, una giornata formativa (sono previsti crediti ECM) e la proiezione di un film in collaborazione con il PERSO Film Festival di Perugia dal 2 al 4 ottobre ad Alcatraz. Insomma, con un Festival.

Dal 2 al 4 ottobre ad Alcatraz saranno presenti operatori, artisti ed esperti, uno per tutti: il prof. Giorgio Bedoni, psichiatra ed esperto di Arte IRegolare.
Esporremo oltre 70 opere e ne parleremo con gli autori.

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Potete vedere il programma qui e per informazioni potete scrivere a gabriella@comitatonobeldisabili.it o telefonare allo 075/9229776 o ad Alcatraz allo 075/9229938.

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Video: “FESTIVAL DELL’ARTE IRREGOLARE – OUTSIDER ART FESTIVAL (prima edizione)”

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Fonte: comitatonobeldisabili.it

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Set 7 2016

73° Biennale del Cinema di Venezia: “Spes contra spem” docufilm sull’ergastolo ostativo

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Al Festival di Venezia in scena “Spes contra spem-Liberi dentro”, docufilm di Ambrogio Crespi sul fine pena mai.

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Fine pena: mai. È la condanna scritta nel destino dei detenuti cui è applicata la massima punizione prevista dal nostro codice penale, il cosiddetto ergastolo ostativo. Una pena immutabile che, a differenza di quanto accade con l’ergastolo “normale” – in cui, dopo 26 anni di detenzione, il condannato può uscire dal carcere e avere la possibilità di usufruire di permessi premio, semilibertà o liberazione condizionale – prevede che il detenuto viva tutta la sua esistenza in un regime di eccezione, senza poter accedere ad alcun beneficio penitenziario. A raccontarne le ombre è stato Ambrogio Crespi, nel docufilm Spes Contra Spem – Liberi subito, prodotto in collaborazione con Nessuno Tocchi Caino, Indexway e Radio Radicale. L’opera, che sarà presentata questa settimana alla 73° Biennale del Cinema di Venezia, racconta le storie di criminali, mafiosi e pluriomicidi, immergendo lo spettatore nel viaggio di colpa, reclusione e speranza di chi è condannato all’ergastolo ostativo.

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Il regista, in particolare, ha incontrato e intervistato detenuti e agenti di polizia della casa di reclusione Opera, tracciando – senza pregiudizi e senza buonismi – “un manifesto contro la criminalità, scritto da criminali che sgretolano il mito del criminale stesso”, raccontando “storie di uomini con un ergastolo ostativo, un ‘fine pena mai’ che oggi sono un manifesto delle istituzioni e che ringraziano senza dubbi chi li ha sottratti alle loro vite ‘libere’ perdute. Dal film emerge con chiarezza, infatti, non solo un cambiamento interiore dei detenuti – nel loro modo di pensare, di sentire e di agire – ma anche la rottura esplicita con logiche e comportamenti del passato e una maggiore fiducia nelle istituzioni.

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La prima proiezione è prevista per il 7 settembre alle ore 15:00. A seguire, interverranno il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il regista Ambrogio Crespi e Sergio d’Elia, segretario di Nessuno Tocchi Caino. Il 9 settembre alle 11:00 la seconda proiezione, nella Sala Pasinetti della Biennale. La capienza della sala è di 120 persone e l’ingresso è libero.

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Trailer

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Da: Ristretti Orizzonti

Fonte: galileonet.it

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Approfondimento

Che cos’è l’ergastolo ostativo

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Giu 28 2016

Il cuore ha più stanze di un bordello

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Dal film "Jules e Jim" (Jules et Jim) del 1962 diretto da François Truffaut

Dal film “Jules e Jim” (Jules et Jim) del 1962 diretto da François Truffaut

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Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello.

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(Gabriel Garcia MarquezL’amore ai tempi del colera)

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