Dic 22 2008

Il popolo bambino e Ponzio Pilato

Anche il 2008 si è quasi concluso ed il popolo ancora non ha capito bene qual’è la strada da seguire. O, forse, si? Ascoltiamo il geniale Ascanio Celestini. (madu)

 

IL POPOLO BAMBINO E PONZIO PILATO

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=ukTZW3DcTZw

 

 

 


Dic 22 2008

Olio,ceci e fagioli bloccano il tumore

 

DA:  Il Tempo

 

Olio, ceci e fagioli bloccano il tumore

 

l buon olio d’oliva può arginare il cancro? E possono fagioli e
ceci avere lo stesso potere? Un esperimento condotto dall’equipe
dell’endocrinologa Maria Luisa Brandi nei laboratori del Dipartimento
di Medicina Interna dell’Università di Firenze lascia ipotizzare una
insospettata e promettente frontiera nella lotta contro i tumori.

 

 

 

Trattate con questi alimenti le cellule malate hanno in effetti
rallentato sensibilmente lo sviluppo. Ne ha dato notizia la stessa
professoressa Brandi intervenendo a un convegno scientifico sui
prodotti tipici organizzato dal Centro di Ricerca e Valorizzazione
degli Alimenti (CeRA), una struttura interdipartimentale che fa capo
all’ateneo fiorentino. «Solo con la biologia molecolare» – ha ricordato
– sapremo davvero perché certi cibi fanno bene o male alla salute».
L’esperimento è stato condotto in vitro e ha utilizzato due identiche
culture di cellule umane di cancro del colon, ovvero due nuclei con un
numero di cellule equivalenti, 10 mila circa. Per 12 giorni consecutivi
uno dei nuclei è stato lasciato a se stesso, mentre l’altro ha ricevuto
un trattamento a base di olio extravergine di oliva, ceci e fagioli.
Due
i tipi per ciascun alimento: in particolare un olio toscano della zona
di Montalcino e uno ligure della zona di Imperia; per i ceci, uno di
Prato, l’altro di Sorano (Grosseto); per i fagioli, uno di nuovo della
campagna di Sorano, l’altro di Pratomagno (Firenze). Ne hanno fatto un
estratto e ne hanno ricavato una polvere che è stata poi dissolta nella
coltura delle cellule cancerose.

(Leggi tutto)

 

* Prof.ssa Maria Luisa Brandi

Professore
Straordinario di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo presso
l’Università di Firenze, Responsabile del “Centro Regionale di
Riferimento Tumori Endocrini Ereditari”

 

 

 


Dic 21 2008

PeaceLink sostegno per il 2009

E’ vitale ed indispensabile sostenere le associazioni che lottano contro il potere dell’informazione ufficiale. La lotta per la conoscenza, per la comunicazione e per una informazione libera oggi è ancora più dura. Stanno cercando in tutti i modi di cancellare quelle poche voci libere rimaste. Non dobbiamo permetterlo! Facciamo appello a tutte le nostre forze e combattiamo questa battaglia per la verità, la pace e la giustizia. (madu)

 

 

 

 Pace, ambiente, solidarietà, diritti telematici, cittadinanza attiva

Sostegno PeaceLink per il 2009


 
18 dicembre 2008


Vi vogliamo raccontare una storia che ci ha messo alla prova e da cui siamo usciti vincitori con l’aiuto di molti di voi.


L’anno scorso ci querelò il più potente industriale italiano
dell’acciaio: Emilio Riva. Avevamo scritto che sversava nell’aria e
nell’acqua oltre due tonnellate di mercurio. Citavamo le stime Ilva
inviate al Ministero dell’Ambiente. Querela grottesca quanto
preoccupante per il messaggio lanciato. La maldestra querela non ci ha
spaventato e abbiamo proseguito nella denuncia ambientale: la
magistratura ci ha dato ragione. Ha archiviato la querela ed ha
riconosciuto la correttezza delle nostre tesi. Per tutelarci abbiamo
raccolto fondi per la difesa legale, che non sono serviti. Così li
abbiamo reinvestiti commissionando ad un laboratorio due complesse
analisi per verificare la presenza di “picogrammi” di diossine e pcb in
un campione di formaggio. Era formaggio ottenuto da pecore e capre che
avevano brucato attorno alla zona industriale di Taranto. Quelle
analisi hanno fatto scattare un ampio controllo della sicurezza
alimentare. Da lì è partita un’inchiesta della magistratura che è
ancora in corso.

Se oggi non arriva sulle vostre tavole formaggio e carne alla diossina
prodotti attorno all’Ilva e alla zona industriale di Taranto è grazie a
questo nostro impegno che ora si sta estendendo alla tutela degli
allevatori danneggiati economicamente dalla diossina: dovranno essere
risarciti da chi ha inquinato. La vicenda è ormai diventata di
visibilità nazionale, ne hanno parlato i mass-media. Se su Youtube
digitate “PeaceLink” vedrete il pezzo di formaggio fatto analizzare da
PeaceLink e il filmato delle Iene in cui si racconta questa nostra
storia. La nostra mobilitazione ha dato una spinta in più
all’approvazione della recente legge regionale pugliese sulla diossina.

Stiamo crescendo, caratterizzandoci come punto di riferimento per i
media nazionali. È un’attività che ci espone ogni giorno a rischio di
nuove querele, poiché i “poteri forti” non esitano a muovere i loro
avvocati anche quando hanno torto. Abbiamo pertanto deciso di
rafforzare il nostro “fondo cassa” per poterci difendere
all’occorrenza. A ciò si sommano le “spese vive” di una rete viva come
PeaceLink: gestione dei server, acquisto di banda per i server su cui
ogni giorno si riversano 7/8000 utenti, telefonate, manifesti, cortei e
tutto quanto orbita attorno alla continua mobilitazione e alla
cittadinanza attiva. Conteniamo al massimo le spese grazie al
volontariato, non abbiamo funzionari pagati.

La nostra ragione d’impegno è la pace e la solidarietà. È diventato
sempre più chiaro che la tutela dell’ambiente è sempre più difficile se
non si riducono le folli spese per la guerra. Siamo contro l’acquisto
di costosi armamenti offensivi che mal si conciliano con l’articolo 11
della nostra Costituzione. Abbiamo detto più volte che la vera
sicurezza nasce dalla tutela della salute e dell’ambiente. L’aiuto
solidale verso i poveri è la strada per guardare al futuro. Per questo
sosteniamo progetti straordinari come quello della dottoressa Chiara
Castellani in Congo (www.kimbau.org).

Per questo vi chiediamo di aiutarci anche quest’anno: il nostro unico sponsor siete voi!

 Alessandro Marescotti – presidente di PeaceLink

Giacomo Alessandroni – segretario di PeaceLink

 
 
Note: 

Per informazioni sulle donazioni a PeaceLink con PayPal clicca su

http://www.peacelink.it/peacelink/i/2817.html

 
 
donazione ONLINE con carta di credito

http://vpos.bancaetica.com/peacelink.php
 
 
 

 

 


Dic 20 2008

Iraq: Al-Zaidi pestato in prigione. Salviamolo!

 

DA: Peacereporter 19/12/2008

 

Aperta un’indagine sui trattamenti subiti dal giornalista durante la detenzione

 

 

Il giornalista iracheno che durante una conferenza stampa ha
lanciato le scarpe al presidente Bush è stato duramente picchiato e
presenta lividi intorno agli occhi e su altre parti del viso.
Il magistrato Dhia Al-Kinani, che si sta occupando del caso, ha
aperto un’indagine sul trattamento subito dal giornalista, dal momento
in cui "è stato buttato a terra nel corso della conferenza stampa,
davanti alle telecamere. Guarderemo le registrazioni in video e
scriveremo una lettera ufficiale chiedendo il nome di coloro che hanno
assalito Al-Zaidi", ha fatto sapere il giudice. Dal momento
dell’arresto, il giornalista non è più comparso davanti alle
telecamere. Attualmente si trova in carcere, in attesa della sentenza
relativa al lancio delle scarpe contro il leader straniero. Il
magistrato Al-Kinani ha inoltre confermato che il giornalista ha
scritto una lettera di scuse al presidente iracheno Al-Maliki, che
potrebbe concedere la grazia ma solo se richiesta dal primo ministro ed
eventualmente dopo l’emissione della sentenza di condanna. (leggi tutto)

 

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SALVIAMO AL-ZAIDI

Muntadhar Al Zaidi sta ora affrontando la dura legge irachena, è in
carcere e secondo quanto riporta la CNN “Il reporter, secondo una fonte
governativa, è stato trascinato via dalla stanza della conferenza
stampa e arrestato. Rimane ora in prigione ed è stato sottoposto a test
per droga e alcool per stabilire il suo stato mentale”. Sappiamo tutti
quanto dura possa essere la sua vita ora, con il rischio diretto per la
sua incolumità nonchè una condanna che pare possa essere di sette anni.
Per favore sotieni Muntadhar facendo sapere al governo iracheno che
DEVE essere liberato!

FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE!

 

 

Approfondimenti:

Video

200 avvocati pronti a difenderlo

Comunicato di Amnesty

Giochi e video in rete

 

 

 


Dic 17 2008

Napoli: Siti Sonanti – Jazz al Museo

 

Ass. OTTO JAZZ
CLUB

presenta per la
rassegna

 

"Siti
Sonanti"

 

ENZO NINI "The Jazz
Gossip" 4tet

 

 

domenica 21 dicembre 2008 ore
12.00

 

 

Sala del toro farnese del Museo
Archeologico
Nazionale

p.zza Museo

Napoli

 

 

ingresso a
inviti

 

 

“Gossip” è la
traduzione odierna della retorica, del “manierismo” in un’accezione
temporaneamente statica della ricerca creativa: nel pensare a quanti neo-idiomi
jazzistici fossero nati e si erano sviluppati grazie alla genialità dei vari
Davis e Coltrane nell’arco di una breve esistenza creativa, la sensazione, dagli
anni ’80 in poi, è quella di vivere un’era post-bop con poche grandi e vere
novità linguistiche.

 

 

Di questo e di tanto
altro si parlava con Enzo Lucci, il tutto con un nutrito numero di inevitabili
battute, e di altrettanto inevitabili birre, che ben supportavano l’osservazione
angosciata del presente e il piacere di dialogare col cuore in mano, da vecchi
amici.

“The Jazz Gossip”,
come amavamo definire l’appena terminato concerto del sottoscritto, era quindi
l’esecuzione di brani originali ma consapevoli del forte tributo dovuto al
passato e della impossibilità temporanea di immaginare un futuro musicale, ma
anche dell’inevitabilità di non provare a cercarlo.

“The Jazz Gossip” è
oggi quindi, e forse, il frutto di un’ossessione nata nell’ 8 Jazz Club agli
albori del 2000. Un frutto della caparbietà e dell’amicizia di quattro
musicisti  che non si incontrano
spesso ma che, quando lo fanno, ritrovano il filo del loro discorso inalterato e
completo, in quintetto, di quella presenza che un altro filo, reciso da Atropo,
oggi ci è negata.

I “falsi d’autore”
che ascolterete, frutto della suddetta avventura, troveranno presto una cornice:
un CD che è in corso di registrazione e che si chiamerà, ovviamente, “Otto Jazz
Club” .

E siccome, come
diceva il grande Frank Zappa “parlare di musica è come danzare l’architettura” , per saperne di più vi invito a visitare: