Ago 12 2020

In arrivo il documentario: “CHOMSKY & MUJICA” | Un incontro senza precedenti

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CIRCA IL DOCUMENTARIO:

“CHOMSKY & MUJICA” è il film del più importante intellettuale dei nostri tempi e del politico più amato al mondo, Noam Chomsky e Pepe Mujica; un incontro senza precedenti pieno di saggezza.

Questo documentario, realizzato appositamente per le giovani generazioni, è un bellissimo e urgente messaggio all’umanità. Esplora l’amore, la vita, la libertà, il potere e le più grandi sfide del 21 ° secolo con due personaggi straordinari che non si erano mai incrociati prima.

Lo storico incontro è stato filmato a casa dell’ex presidente uruguaiano José “Pepe” Mujica, a Montevideo, Uruguay. Lì, Noam, Pepe e le loro mogli Valeria e Lucia, hanno trascorso un delizioso weekend in famiglia per conoscersi, godersi un delizioso barbecue, condividere incredibili esperienze di vita e impegnarsi in conversazioni molto profonde che non saranno mai dimenticate.

PERCHÉ QUESTO PROGETTO?

Le giovani generazioni di oggi hanno ereditato il pericolo e la responsabilità più grandi di tutta la storia umana. In questo momento, il collasso ecologico, economico, politico e sociale della nostra civiltà insostenibile sembra imminente. Ecco perché Millennials e Centennials devono realizzare un cambiamento radicale del corso globale nei prossimi decenni; ma come?

Questo progetto consiste nel rispondere a questa domanda, semplicemente perché questa è la domanda più importante in questo momento. E per avere successo era necessario raccogliere una notevole quantità di saggezza.

PERCHÉ KICKSTARTER?

Dobbiamo ancora completare la fase di post-produzione, che include editing video, illustrazione, composizione musicale originale, editing del suono, correzione del colore, design, crediti e alcuni altri dettagli per poter completare la post-produzione e condividere questo documentario con il mondo.

PERCHÉ LORO?

Noam Chomsky: Secondo il York Times, ‘giudicato in termini di potenza, portata, novità e influenza del suo pensiero, Noam Chomsky è probabilmente l’intellettuale più importante vivente oggi’. Comunemente noto come “il padre della linguistica moderna” (un campo di studi che ha rivoluzionato quando aveva solo 29 anni), Chomsky è un linguista, filosofo, scienziato cognitivo, storico, critico sociale e uno dei più iconici politici attivisti dei nostri tempi. Per molti decenni è stato una figura importante nell’analisi politica, nella filosofia analitica ed è anche uno dei fondatori della scienza cognitiva. Professore emerito dell’Istituto del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e professore laureato dell’Università dell’Arizona (UA), Chomsky è autore di oltre 100 libri e probabilmente il più famoso dissidente politico americano.

José “Pepe” Mujica: Con una biografia che potremmo anche definire leggendaria, è un altro personaggio straordinario e iper-dirompente. José Mujica faceva parte della guerriglia ‘Tupamaros’, ai tempi della dura dittatura uruguaiana. Ha trascorso quasi 15 anni imprigionato in condizioni disumane, vicino alla morte e alla follia per i terribili anni in totale isolamento. Ha ricevuto diversi proiettili ed è riuscito a scappare di prigione un paio di volte, ma quando è stato finalmente rilasciato, ha lottato di nuovo per molti anni ed è diventato presidente dell’Uruguay. Come presidente, ha sorpreso il mondo intero dimostrando che la politica può essere fatta diversamente. Il suo atteggiamento sincero e congruente, i suoi discorsi profondi e potenti, insieme al suo stile di vita austero gli sono valsi alcuni famosi soprannomi come ‘Il presidente più povero del mondo’ e ‘Il saggio del sud’. Ma, in generale, la maggior parte delle persone lo conosce come ‘El Pepe’, e oggi è molto difficile immaginare vivo un politico più amato di Pepe Mujica.

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LA NOSTRA SQUADRA

Saúl Alvídrez Ruiz (DIRECTOR)

Stacy Perskie (PRODUCER)

María Ayub (PRODUCTORA)

María Secco (DIRECTOR OF PHOTOGRAPHY)

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Fonte: chomskyandmujica.com

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Noam Chomsky

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Set 5 2018

Cinema | Venezia 2018: chi è “Pepe” Jose Mujica il personaggio raccontato da Kusturica

 

 

 

Probabilmente,  molti di voi dopo aver ascoltato in questi giorni i Tg ed in particolare i servizi sul Festival del Cinema di Venezia, si saranno chiesti: “Ma chi è questo ex presidente dell’Uruguay di nome “Pepe” Jose Mujica? E perchè un regista come Emir Kusturica si scomoda per realizzare un documentario sulla sua persona?”
Per capirlo basta semplicemente ascoltare la video-intervista realizzata da Al Jazeera a Mujica nel 2014.

 

 

 

 

 

 

 

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Approfondimento

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Uruguay: dal 2014 in farmacia un grammo di marijuana “statale” a soltanto venti pesos

 

 

 

 

 

 

 


Dic 11 2015

Camera dei Deputati: proiezione del doc “Cowspiracy – Il segreto della sostenibilità”

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cowsito

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Proiezione di Cowspiracy alla Camera dei Deputati

Data: 16 dicembre 2015
Ora: 16:00 – 19:00
Luogo: Camera dei Deputati

Evento pubblico organizzato dall’On. Paolo Bernini con la collaborazione di Essere Animali. Mercoledì 16 dicembre porteremo COWSPIRACY dentro al Parlamento Italiano!

Un segnale evidente di una crescita di sensibilità e interesse nei confronti dell’impatto ambientale dell’industria zootecnica e della nostra alimentazione, tema che non può più essere trascurato.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

Per partecipare scrivere a: cowspiracyevent@libero.it (non oltre l’11 dicembre)

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Trailer

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Fonte: Essere Animali

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Approfondimento

Essere Animali presenta: Cowspiracy TOUR

“Cowspiracy”: le vacche, gli allevamenti, il clima e quello che (non) facciamo

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Dic 10 2015

Milano – Auditorium Radio Popolare: “Pino Pinelli, mio marito” documentario di Alberto Roveri.

 

 

Pinelli

Pino Pinelli con le figlie Silvia e Claudia

 

 

Licia Pinelli ricorda il marito Pino

di Barbara Sorrentini

Il 16 dicembre h 20.30 proiezione del documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri nell’Auditorium di Radio Popolare.

Sono passati 46 anni dalla Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. E quarantasei ne sono passati dalla morte di Pino Pinelli, precipitando da una finestra della Questura di Milano, tra la notte del 15 e il 16 dicembre 1969. Ferroviere anarchico, arrestato come presunto complice della strage, evidentemente senza prove e che durante l’interrogatorio finì “misteriosamente” sul selciato.

Se a qualcuno fa ancora comodo avere dei dubbi su quella drammatica fine, non è così per la moglie Licia, per le figlie Claudia e Silvia e per moltissimi milanesi che non hanno mai creduto alla versione ufficiale fornita dalla Questura.

E nonostante la riappacificazione simbolica, di fronte all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tra la moglie di Giuseppe Pinelli e la moglie di Luigi Calabresi, l’allora commissario ritenuto responsabile di quella morte, dimenticare non si può e non si deve.

Vi aspettiamo mercoledì 16 dicembre alle 20.30 per guardare insieme il documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri.

Con il regista saranno presenti Claudia e Silvia Pinelli, figlie di Pino e Licia. La serata sarà trasmessa anche in diretta con Barbara Sorrentini e Danilo De Biasio.

Ingresso libero con prenotazione 0239241409

Aggiornato giovedì 10 dicembre 2015 ore 17:54
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Ago 16 2015

Michael Moore – New docufilm: “Where to invade next” (La guerra infinita degli Stati Uniti)”

 

 

where to invade next

 

La guerra infinita nel nuovo film di Michael Moore

Ci lavorava in gran segreto dal 2009, ma nei giorni scorsi ha rivelato il suo progetto e lo ha annunciato pubblicamente: Michael Moore sta per uscire con il suo nuovo film, “Where to invade next”. Avete indovinato di cosa parlerà? Di come il governo degli Stati Uniti mantiene questo stato di guerra infinita.

Sui social network lo ha definito lui stesso “un film epico”: è con “Where to invade next” che il regista americano Michael Moore torna sul grande schermo dopo gli Oscar già vinti con i suoi documentari al vetriolo. Dopo avere pubblicamente criticato le strategie di controllo di massa degli Usa e dopo avere definito Edward Snowden “eroe dell’anno”, Moore si appresta a proporre un lavoro (la prima mondiale sarà al Toronto Film Festival a settembre) girato in tre continenti che punta a raccontare di come «l’obiettivo degli Stati Uniti sia la guerra infinita, cosa che mi preoccupa da tempo e che mi ha indotto a tirare fuori la satira che serviva per questo film». «C’è questa sorta di bisogno costante di avere un nemico – ha spiegato Moore – c’è bisogno di individuare quale sarà il prossimo nemico, in modo da mantenere e alimentare il grande sistema e business dell’industria bellica, garantendo gli affari di chi fa soldi con questo business. Mi sono proprio seccato di tutto questo, così ho deciso di raccontarlo in commedia». E ammonisce ironicamente: «Che il Pentagono stia in guardia, perché mi sto preparando ad invaderlo». Quando un follower di Twitter gli ha chiesto se riteneva fosse più importante far ridere la gente o mandare un messaggio, Moore ha risposto: «Entrambe le cose. L’umorismo è un formidabile veicolo di riflessione e commento sociale su ciò che accade oggigiorno». Il responsabile della programmazione del Toronto Film Festival, Thom Powers, ha commentato dopo avere visto personalmente il film alcune settimane fa che si tratta di un lavoro «veramente impressionante, è divertente, ben costruito, è destinato a catturare l’attenzione a livello mondiale. Si avvia ad essere il miglior lavoro di Moore».

L’ultimo film di Moore è stato “Capitalismo: una storia d’amore”, uscito sei anni fa. Nel 2004 aveva vinto la Palma d’Oro con “Fahreneheit 9/11”, in cui ha spiegato come George.W. Bush a suo tempo abbia vinto le elezioni presidenziali in maniera non proprio limpidissima e come molte migliaia di elettori – in gran parte afro-americani – siano stati privati, in Florida, del loro diritto di voto. Poi i rapporti di affari che Bush e la sua famiglia avevano con la famiglia Bin Laden, con gestione congiunta di società di costruzioni di armi. Moore ha sostenuto anche che Bush e la sua amministrazione non solo hanno sottovalutato il pericolo di un attacco terrorista alla vigilia dell’11 settembre, ma che hanno anche ignorato un eloquente rapporto dell’Fbi che parlava di un imminente attacco su larga scala sul territorio americano. Poi illustra come Bush abbia tratto giovamento dall’attacco alle torri gemelle instaurando un clima di paura e terrore tra gli americani per poi decurtare del 40% i fondi per la sicurezza nazionale e far sorvegliare la costa dell’Oregon  da un solo poliziotto.

Bentornato Michael!

Fonte: Il Cambiamento

 

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Approfondimento – madu

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RT Live News (Video intrevista M.Moore – “Where to invade next”)

Stockolm International Peace Research Istitute (SIPRI)

Stati per spesa militare

Michael Moore (Official website)

Biografia Michael Moore