Dic 11 2015

Camera dei Deputati: proiezione del doc “Cowspiracy – Il segreto della sostenibilità”

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cowsito

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Proiezione di Cowspiracy alla Camera dei Deputati

Data: 16 dicembre 2015
Ora: 16:00 – 19:00
Luogo: Camera dei Deputati

Evento pubblico organizzato dall’On. Paolo Bernini con la collaborazione di Essere Animali. Mercoledì 16 dicembre porteremo COWSPIRACY dentro al Parlamento Italiano!

Un segnale evidente di una crescita di sensibilità e interesse nei confronti dell’impatto ambientale dell’industria zootecnica e della nostra alimentazione, tema che non può più essere trascurato.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

Per partecipare scrivere a: cowspiracyevent@libero.it (non oltre l’11 dicembre)

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Trailer

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Fonte: Essere Animali

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Approfondimento

Essere Animali presenta: Cowspiracy TOUR

“Cowspiracy”: le vacche, gli allevamenti, il clima e quello che (non) facciamo

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Dic 10 2015

Milano – Auditorium Radio Popolare: “Pino Pinelli, mio marito” documentario di Alberto Roveri.

 

 

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Pino Pinelli con le figlie Silvia e Claudia

 

 

Licia Pinelli ricorda il marito Pino

di Barbara Sorrentini

Il 16 dicembre h 20.30 proiezione del documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri nell’Auditorium di Radio Popolare.

Sono passati 46 anni dalla Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. E quarantasei ne sono passati dalla morte di Pino Pinelli, precipitando da una finestra della Questura di Milano, tra la notte del 15 e il 16 dicembre 1969. Ferroviere anarchico, arrestato come presunto complice della strage, evidentemente senza prove e che durante l’interrogatorio finì “misteriosamente” sul selciato.

Se a qualcuno fa ancora comodo avere dei dubbi su quella drammatica fine, non è così per la moglie Licia, per le figlie Claudia e Silvia e per moltissimi milanesi che non hanno mai creduto alla versione ufficiale fornita dalla Questura.

E nonostante la riappacificazione simbolica, di fronte all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tra la moglie di Giuseppe Pinelli e la moglie di Luigi Calabresi, l’allora commissario ritenuto responsabile di quella morte, dimenticare non si può e non si deve.

Vi aspettiamo mercoledì 16 dicembre alle 20.30 per guardare insieme il documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri.

Con il regista saranno presenti Claudia e Silvia Pinelli, figlie di Pino e Licia. La serata sarà trasmessa anche in diretta con Barbara Sorrentini e Danilo De Biasio.

Ingresso libero con prenotazione 0239241409

Aggiornato giovedì 10 dicembre 2015 ore 17:54
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Ago 16 2015

Michael Moore – New docufilm: “Where to invade next” (La guerra infinita degli Stati Uniti)”

 

 

where to invade next

 

La guerra infinita nel nuovo film di Michael Moore

Ci lavorava in gran segreto dal 2009, ma nei giorni scorsi ha rivelato il suo progetto e lo ha annunciato pubblicamente: Michael Moore sta per uscire con il suo nuovo film, “Where to invade next”. Avete indovinato di cosa parlerà? Di come il governo degli Stati Uniti mantiene questo stato di guerra infinita.

Sui social network lo ha definito lui stesso “un film epico”: è con “Where to invade next” che il regista americano Michael Moore torna sul grande schermo dopo gli Oscar già vinti con i suoi documentari al vetriolo. Dopo avere pubblicamente criticato le strategie di controllo di massa degli Usa e dopo avere definito Edward Snowden “eroe dell’anno”, Moore si appresta a proporre un lavoro (la prima mondiale sarà al Toronto Film Festival a settembre) girato in tre continenti che punta a raccontare di come «l’obiettivo degli Stati Uniti sia la guerra infinita, cosa che mi preoccupa da tempo e che mi ha indotto a tirare fuori la satira che serviva per questo film». «C’è questa sorta di bisogno costante di avere un nemico – ha spiegato Moore – c’è bisogno di individuare quale sarà il prossimo nemico, in modo da mantenere e alimentare il grande sistema e business dell’industria bellica, garantendo gli affari di chi fa soldi con questo business. Mi sono proprio seccato di tutto questo, così ho deciso di raccontarlo in commedia». E ammonisce ironicamente: «Che il Pentagono stia in guardia, perché mi sto preparando ad invaderlo». Quando un follower di Twitter gli ha chiesto se riteneva fosse più importante far ridere la gente o mandare un messaggio, Moore ha risposto: «Entrambe le cose. L’umorismo è un formidabile veicolo di riflessione e commento sociale su ciò che accade oggigiorno». Il responsabile della programmazione del Toronto Film Festival, Thom Powers, ha commentato dopo avere visto personalmente il film alcune settimane fa che si tratta di un lavoro «veramente impressionante, è divertente, ben costruito, è destinato a catturare l’attenzione a livello mondiale. Si avvia ad essere il miglior lavoro di Moore».

L’ultimo film di Moore è stato “Capitalismo: una storia d’amore”, uscito sei anni fa. Nel 2004 aveva vinto la Palma d’Oro con “Fahreneheit 9/11”, in cui ha spiegato come George.W. Bush a suo tempo abbia vinto le elezioni presidenziali in maniera non proprio limpidissima e come molte migliaia di elettori – in gran parte afro-americani – siano stati privati, in Florida, del loro diritto di voto. Poi i rapporti di affari che Bush e la sua famiglia avevano con la famiglia Bin Laden, con gestione congiunta di società di costruzioni di armi. Moore ha sostenuto anche che Bush e la sua amministrazione non solo hanno sottovalutato il pericolo di un attacco terrorista alla vigilia dell’11 settembre, ma che hanno anche ignorato un eloquente rapporto dell’Fbi che parlava di un imminente attacco su larga scala sul territorio americano. Poi illustra come Bush abbia tratto giovamento dall’attacco alle torri gemelle instaurando un clima di paura e terrore tra gli americani per poi decurtare del 40% i fondi per la sicurezza nazionale e far sorvegliare la costa dell’Oregon  da un solo poliziotto.

Bentornato Michael!

Fonte: Il Cambiamento

 

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Approfondimento – madu

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RT Live News (Video intrevista M.Moore – “Where to invade next”)

Stockolm International Peace Research Istitute (SIPRI)

Stati per spesa militare

Michael Moore (Official website)

Biografia Michael Moore