Lug 31 2019

Lasciamoli vivere | Amazzonia: video di un uomo Awá incontattato

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I Guajajara del Brasile vogliono che guardiate e diffondiate questo emozionante video di un uomo Awá incontattato, colto di sorpresa mentre vive la sua vita nella foresta.

Midía Índia, un’associazione cinematografica indigena, ha diffuso la clip per richiamare attenzione sul dramma degli Awá incontattati, con cui i Guajajara condividono il territorio.

GUARDA IL VIDEO

Immagini come queste ci aiutano a ricordare quale battaglia stanno combattendo tutti i sostenitori di Survival International: difendere le vite e le terre dei popoli più vulnerabili del pianeta.

L’ultimo lembo di foresta degli Awá viene rapidamente distrutto man mano che i taglialegna e gli allevatori si avvicinano alle loro terre, senza dubbio incoraggiati dalle politiche anti-indigene e dalla retorica razzista del presidente Bolsonaro.

Come potete immaginare, affrontare questa situazione è una priorità assoluta per noi.

Lavoriamo accanto ai Guardiani dell’Amazzonia per sostenere il loro vitale lavoro di difesa della foresta. E stiamo facendo pressione su ministri e funzionari governativi affinchè proteggano le terre indigene. Non cederemo di un passo e, con il vostro sostegno, non ci arrenderemo mai.

Con speranza e determinazione,

Francesca Casella
Direttrice per l’Italia

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Fonte: Survival Italia

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Mag 14 2019

Non lasciamolo solo! Scriviamo a Julian Assange

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Scrivi a Julian Assange

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Aderisci alla campagna di massa per scrivergli una lettera

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Mr Julian Assange
DOB: 3/07/1971
HMP Belmarsh
Western Way
London SE28 0EB
UK

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#LettersToJulian

Solo brevi note personali. Includi un’azione che hai fatto per ProtectJulian ( * Clicca per gli esempi )

 

È possibile inviare posta all’indirizzo sopra indicato (bisogna includere la data di nascita di Julian)

È necessario includere il proprio nome e cognome e l’indirizzo sul retro della busta, altrimenti la lettera non verrà consegnata, come da regolamento https://www.prisonadvice.org.uk/hmp-belmarsh

Per favore includi carta bianca e una busta vuota con la tua lettera. Se sei nel Regno Unito, includi francobolli aggiuntivi all’interno della busta.

Tutte le lettere sono lette da Belmarsh e dalla sicurezza. Non inviare lettere contenenti argomenti sensibili, si prega invece di contattare gli avvocati di Assange per qualsiasi questione delicata.

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Mag 9 2019

Tribunale Bologna | I richiedenti asilo hanno diritto alla residenza anagrafica anche dopo il decreto Salvini

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2 Mag, 2019

I richiedenti asilo hanno diritto alla residenza anagrafica anche dopo il decreto Salvini. Il Tribunale di Bologna accoglie il ricorso dell’Associazione Avvocato di strada

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Con un provvedimento del 2/05/2019 il Tribunale ordinario di Bologna ha accolto integralmente il ricorso presentato da una nostra assistita: una cittadina extracomunitaria richiedente asilo alla quale era stata respinta la domanda di iscrizione anagrafica presso il Comune di Bologna, in forza del Decreto Legge 113/18 (decreto Salvini) convertito in legge 132/18.

Il giudice ha accolto il nostro ricorso ed ha ordinato al Sindaco di Bologna di procedere alla iscrizione della nostra assistita nel registro anagrafico della popolazione residente nel Comune di Bologna.

Questa nostra grande vittoria ha avuto un ampio risalto su tutti i media italiani. In questi giorni sono state spese tante parole. Il Ministro dell’Interno, ad esempio, ha detto che la sentenza di Bologna è vergognosa e che i giudici che vogliono aiutare gli immigrati dovrebbero cambiare mestiere e candidarsi in politica”.

La risposta più bella al Ministro crediamo che l’abbia la nostra assistita, una maestra armena di 70 anni fuggita dal proprio paese dopo aver perso marito e figlio e che si è messa a piangere quando le abbiamo detto che adesso potrà avere una carta di identità e curarsi.

Trovate di seguito la sua intervista a Repubblica e ai microfoni di La7. Dal canto nostro siamo felici per questa vittoria, sopratutto perché crediamo sia servita a far tornare all’ordine del giorno le discussioni sulla legittimità di vari aspetti del decreto sicurezza e perché consentirà a tanti richiedenti asilo di vedere finalmente riconosciuti i propri diritti.

Noi continueremo a lavorare perché questo avvenga.

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Fonte: avvocatodistrada.it

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