Gen 28 2016

Davos – World Economic Forum (WEF): “Quarta rivoluzione industriale, a rischio il lavoro umano”

.

.

robots-industriales

.

WEF: il lavoro umano è senza futuro

di Alfonso Maruccia

A Davos si analizzano i trend in ambito lavorativo e si prevede la perdita di milioni di posti di lavoro a causa di robot, intelligenza artificiale e simili. La slavina è già cominciata, avverte l’organizzazione.

Il World Economic Forum (WEF) di Davos lancia l’allarme sulle sfide poste dalla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, un fenomeno già in atto che nel giro di cinque anni porterà alla perdita netta di 5 milioni di posti di lavoro nelle 15 economie mondiali più sviluppate. Ora come non mai, il compito di regolare questo sconvolgimento spetta – o quantomeno spetterebbe – alla politica e ai parlamenti nazionali e non solo.

Il nuovo appuntamento annuale del WEF a Davos è incentrato sullo studio degli effetti economici derivanti dalla diffusione di tecnologie avanzate come robotica, nanotecnologie, stampa 3D e biotech, e la ricerca della fondazione non profit ha preso in esame 13 milioni di dipendenti in nove diversi settori industriali nelle prime 15 economie nazionali del pianeta.

Trend lavoro WEF
.
Il risultato non lascia adito a dubbi: in cinque anni si perderanno 7,1 milioni di posti di lavoro, e i 2 milioni creati nel frattempo non potranno compensare. Particolarmente colpite le donne, anche se il fenomeno riguarderà tutti.
I settori più colpiti includono i lavori amministrativi o da ufficio, ambito in cui le macchine “smart” si incaricheranno di un numero sempre maggiore di lavori di routine, l’energia, la finanza, la produzione e la cura della salute.
.
La robotica, il trasporto autonomo e l’intelligenza artificiale daranno il colpo di grazia all’ottimismo dispensato a pieni polmoni da certi leader politici col vizio dell’iperbole, ma le tecnologie disponibili già oggi (IoT, stampa 3D) e i fenomeni sociali difficili da contrastare (invecchiamento della popolazione, cambiamenti nel trattamento della privacy) si faranno sentire molto prima.
.
.
.
.
.
.

Gen 26 2016

Rimini 27 gennaio 2016 – I° Convegno Scientifico Nazionale di Nutrizione Etica Vegan

.

.

Vegan Ok

.

VeganOK in sinergia con Associazione Vegani Italiani Onlus, dà il via a un ambizioso e autorevole progetto di formazione etico/scientifica: VeganOK for PLANET.

Il I° Convegno Scientifico Nazionale di Nutrizione Etica Vegan è rivolto ai professionisti della salute, e vedrà coinvolti i più autorevoli medici e specialisti esperti in nutrizione, membri del Comitato Scientifico di Associazione Vegani Italiani Onlus.

Ingresso gratuito riservato ai professionisti della salute accreditati VeganOK e ai visitatori del Sigep – per informazioni scrivere a info@veganok.com

.

Video presentazione:

.

.

Fonte: veganok.com

.

.

.

.


Gen 23 2016

Apple, Napoli ed i 600 posti di lavoro inventati.

.

.

Tim Cook

.

di maribù duniverse

Riporto testualmente dalla pagina ufficiale italiana di Apple: “ROMA – 21 gennaio 2016 – Apple ha annunciato oggi la creazione in Italia del primo Centro di Sviluppo App iOS d’Europa, per fornire agli studenti competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di app iOS per l’ecosistema di app più innovativo e vivace al mondo.

Il Centro di Sviluppo App iOS, sarà situato in un’ istituzione partner a Napoli, sosterrà gli insegnanti e fornirà un indirizzo specialistico preparando migliaia di futuri sviluppatori a far parte della fiorente comunità di sviluppatori Apple…”

Si evince dal testo che non sorgerà alcuna  struttura di sviluppo Apple, si appoggerà ad una sede partner,  e che non saranno creati nuovi posti di lavoro.

L’ennesima maledetta presa in giro!

Da parte del governo solo una meschina propaganda elettorale!

.

.

.

.

 


Gen 22 2016

Brivido caldo

.

.

“Vento” – Vincent Van Gogh

.

 

.

Il viola del deserto lotta con il vento,
trasparenti scivolano all’orizzonte,
avvinghiati scompaiono nell’ignoto.
Sprofondo le mani in me,
tra le sabbie assolate,
le protendo sino all’orizzonte, sudo
Spasmi e convulsioni mi scuotono, cado.
Mi rialzo, precipito… e mi dissolvo
nell’immenso nero infinito.

.

(maribù duniverse)

 

.

.

.

.


Gen 21 2016

’43-’97 di Ettore Scola. Cinquant’anni di cinema in 8 minuti.

.

.

Scola

.

di maribù duniverse

Un corto inedito di Ettore Scola.

Siamo nel Ghetto di Roma il 16 ottobre del 1943 dove i deportati vengono ammassati su di un camion delle SS. Immagini che scorrono dure, con visi sofferenti, intrisi di terrore e di rassegnazione. Poi accade qualcosa. E, poco dopo, ci ritroviamo in una sala cinematografica dove le immagini di un Cinegiornale passano dal folle e crudele viso di Hitler a quello del grande Chaplin. Da qui in poi parte una carrellata di sequenze di film dal ’43 al ’97 che raccolgono gli aspetti più profondi e significativi della vita. L’apertura e la chiusura delle sequenze sono contraddistinte da una fuga. La fuga dalla paura, dalla sofferenza, dalle ingiustizie, fuga che in entrambi i casi si conclude in una sala cinematografica dove il fuggitivo trova la salvezza e forse la libertà. E’ bellissima la scena finale in cui si incontrano gli sguardi dei due individui che si sono salvati uno ebreo nel lontano ’43 e l’altro giovane migrante in quel giorno del ’97.

.

.

Le sequenze sono tratte da diversi film: Il Grande Dittatore, Roma città aperta, Ladri di biciclette, I soliti ignoti, Il sorpasso, Amarcord, Il Gattopardo, Una giornata particolare, Ricomincio da tre, Il postino, Palommella Rossa e La Tregua.

.

.

.

.