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Covid19 | Tutti hanno diritto alla protezione. Nessun profitto sulla pandemia. Firma l’iniziativa!

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1 — Salute per tutti

Abbiamo tutti diritto alla salute. In una pandemia, la ricerca e le tecnologie dovrebbero essere condivise ampiamente, velocemente, in tutto il mondo. Un’azienda privata non dovrebbe avere il potere di decidere chi ha accesso a cure o vaccini e a quale prezzo. I brevetti forniscono ad una singola azienda il controllo monopolistico sui prodotti farmaceutici essenziali. Questo limita la loro disponibilità e aumenta il loro costo per chi ne ha bisogno.

2 — Trasparenza ora!

I dati sui costi di produzione, i contributi pubblici, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e dei farmaci dovrebbero essere pubblici. I contratti tra autorità pubbliche e aziende farmaceutiche devono essere resi pubblici.

3 — Denaro pubblico, controllo pubblico

I contribuenti hanno pagato per la ricerca e lo sviluppo di vaccini e trattamenti. Ciò che è stato pagato dal popolo dovrebbe rimanere nelle mani delle persone. Non possiamo permettere alle grandi aziende farmaceutiche di privatizzare tecnologie sanitarie fondamentali che sono state sviluppate con risorse pubbliche.

4 — Nessun profitto sulla pandemia

Le grandi aziende farmaceutiche non dovrebbero trarre profitto da questa pandemia a scapito della salute delle persone. Una minaccia collettiva richiede solidarietà, non profitti privati. L’erogazione di fondi pubblici per la ricerca dovrebbe sempre essere accompagnata da garanzie sulla disponibilità e su prezzi controllati ed economici. Non deve essere consentito a Big Pharma di depredare i sistemi di assistenza sociale.

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FIRMA L’INIZIATIVA

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Fonte: noprofitonpandemic.eu

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Clorpirifos: il pesticida più pericoloso. Firmiamo per vietare il Clorpirifos!

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Clorpirifos è il pesticida più pericoloso e meno conosciuto, può causare tumori, danni cerebrali e disturbi al sistema nervoso ed è ovunque.

Il clorpirifos è lo scandaloso segreto dell’industria chimica, tenuto lontano da media e opinione pubblica per mantenere le sue strepitose vendite. E non c’è da stupirsi che lo vogliano nascondere: è un derivato del gas nervino sviluppato nei laboratori degli scienziati nazisti — che ora ci ritroviamo in cibo, aria e acqua!

Ma abbiamo un’occasione eccezionale di farlo vietare. L’Europa sta decidendo se proibirne l’uso, e presto arriveranno scelte simili anche per gli enormi mercati del Brasile e degli Stati Uniti. Assicuriamoci che venga messo al bando in Europa e poi usiamo tutto il potere del nostro movimento per farlo vietare ovunque!

Firma ora e condividi con tutti: quando avremo una grande raccolta di firme, ci uniremo alle vittime del clorpirifos per consegnare la petizione alle autorità di regolamentazione di tutto il mondo:

C’è chi difende il clorpirifos perché è un pesticida molto efficace — il ché non sorprende visto che deriva dalle sostanze chimiche sviluppate per produrre il gas nervino! Potrebbe essere una delle cose più tossiche mai sparse sul nostro cibo.

I possibili effetti sul corpo umano sono devastanti, dal cancro ai polmoni al morbo di Parkinson. E i bambini sono esposti a enormi pericoli, per i possibili danni allo sviluppo cerebrale e al quoziente intellettivo.

Ora abbiamo la possibilità di fermarne l’uso. Possiamo pesare sull’imminente decisione europea per ottenere il divieto, e poi contribuire a lanciare un movimento contro l’uso di questa sostanza anche in altri grandi mercati in tutto il mondo, a partire dal Brasile e dagli stati americani delle grandi aziende agricole in cui a breve si prenderanno decisioni importanti.

Firma ora e condividi con tutti: facciamo sparire al più presto questa sostanza chimica tossica dalla nostra tavola e dall’organismo dei nostri bambini:

La nostra comunità ha avuto un ruolo centrale nella lotta contro il glifosato, e quando il colosso chimico Monsanto ci ha portato in tribunale per la nostra campagna, tutti assieme abbiamo vinto! Il clorpirifos è anche peggio — quindi fermiamo la diffusione di questo veleno prima che faccia altri danni!

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Firma per vietare il clorpirifos!

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Con speranza e determinazione,

Pascal, Spyro, Luis, Antonia, Aloys, Rosa, Melanie, Bert, Ricken e tutto il team di Avaaz

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Fonte: AVAAZ

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Il Reddito di Cittadinanza taglia fuori i più poveri in assoluto. Firma la Petizione!

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Il reddito di cittadinanza ANCHE per i senza dimora

Doveva “abolire la povertà”. Invece, il reddito di cittadinanza taglia fuori i più poveri in assoluto: le persone che vivono in strada e che non hanno la residenza anagrafica.

In Italia vivono in strada più di 50.000 persone che sono DIVENTATE povere: sono padri separati, anziani con la pensione minima, donne sole con figli, giovani che non riescono a trovare un lavoro, piccoli imprenditori falliti, lavoratori licenziati.

Marco, 45 anni, ha lavorato per tutta la vita nella stessa azienda. A causa della crisi l’azienda ha delocalizzato e Marco ha perso il lavoro. Dopo diversi colloqui andati male e l’impossibilità di pagare l’affitto, Marco si è ritrovato a dormire in macchina. Liliana, una vita passata in sartoria, riceve una piccola pensione con la quale però non riesce a far fronte a tutte le spese. Sfrattata e senza nessun aiuto familiare, la sua giornata è scandita da un pranzo in mensa e dalla ricerca di un posto dove dormire, sempre diverso. Marco e Liliana, due storie diverse, hanno un problema comune: non hanno più un indirizzo da indicare sulla carta d’identità. La residenza in Italia consente di votare, curarsi, firmare un contratto di lavoro, percepire una pensione, rinnovare la patente. Senza residenza sei invisibile.

Da quest’anno la residenza è un requisito essenziale per richiedere il reddito di cittadinanza. Si tratta di una misura contro la povertà, introdotta con Decreto Legge n. 4/2019 convertito in Legge il 28/03/2019, che può essere richiesta da chi sia residente sul territorio nazionale da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 continuativi e che dovrebbe aiutare le persone che sono senza un lavoro ad iniziare un percorso di recupero.

Marco e Liliana, come altre migliaia di persone senza dimora, non potranno avere accesso al reddito di cittadinanza perché prive di residenza. Che cosa ne pensi?

Siamo di fronte a una discriminazione profondamente ingiusta. Con Avvocato di strada Onlus, da diciotto anni ci occupiamo della tutela dei diritti delle persone senza dimora. Coerenti con questo impegno, insieme a Fio.PSD – Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, abbiamo proposto un emendamento al decreto per fare in modo che chi vive ai margini della società non sia ulteriormente discriminato.

Firma anche tu questa petizione per dare voce a chi è rimasto inascoltato: con la tua adesione potremo tornare a chiedere al Governo di includere anche le persone senza dimora e senza residenza tra chi ha il diritto di richiedere il reddito di cittadinanza. Dobbiamo fare in fretta, il decreto è appena diventato legge: vogliamo raccogliere 10mila firme entro il 31/05/2019.

Ti ringrazio del tuo sostegno a questa PETIZIONE!

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Antonio Mumolo

Presidente Avvocato di Strada Onlus

#RDCsenzaDimora

avvocato di strada onlus

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