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Covid19 | Tutti hanno diritto alla protezione. Nessun profitto sulla pandemia. Firma l’iniziativa!

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1 — Salute per tutti

Abbiamo tutti diritto alla salute. In una pandemia, la ricerca e le tecnologie dovrebbero essere condivise ampiamente, velocemente, in tutto il mondo. Un’azienda privata non dovrebbe avere il potere di decidere chi ha accesso a cure o vaccini e a quale prezzo. I brevetti forniscono ad una singola azienda il controllo monopolistico sui prodotti farmaceutici essenziali. Questo limita la loro disponibilità e aumenta il loro costo per chi ne ha bisogno.

2 — Trasparenza ora!

I dati sui costi di produzione, i contributi pubblici, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e dei farmaci dovrebbero essere pubblici. I contratti tra autorità pubbliche e aziende farmaceutiche devono essere resi pubblici.

3 — Denaro pubblico, controllo pubblico

I contribuenti hanno pagato per la ricerca e lo sviluppo di vaccini e trattamenti. Ciò che è stato pagato dal popolo dovrebbe rimanere nelle mani delle persone. Non possiamo permettere alle grandi aziende farmaceutiche di privatizzare tecnologie sanitarie fondamentali che sono state sviluppate con risorse pubbliche.

4 — Nessun profitto sulla pandemia

Le grandi aziende farmaceutiche non dovrebbero trarre profitto da questa pandemia a scapito della salute delle persone. Una minaccia collettiva richiede solidarietà, non profitti privati. L’erogazione di fondi pubblici per la ricerca dovrebbe sempre essere accompagnata da garanzie sulla disponibilità e su prezzi controllati ed economici. Non deve essere consentito a Big Pharma di depredare i sistemi di assistenza sociale.

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FIRMA L’INIZIATIVA

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Fonte: noprofitonpandemic.eu

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Covid-19 e dieta vegetale: facciamo il punto

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Una dieta a base vegetale si basa prevalentemente o esclusivamente su cibi vegetali quali cereali integrali, legumi, frutta, verdura, frutta a guscio e semi.

Non vi sono a oggi evidenze che una dieta a base vegetale sia in grado di ridurre il rischio di contrarre l’infezione da SARS-COV-2. Ma trattandosi di un’infezione virale, possiamo sicuramente ipotizzare che un rafforzamento del sistema immunitario e della barriera mucosa, e un miglioramento della flora batterica intestinale possano essere d’aiuto nel ridurre il rischio di contagio, in aggiunta ovviamente alle insostituibili misure di protezione raccomandate.

Quindi dovremmo cercare di aumentare l’assunzione di:

  • Minerali tra cui zinco, ferro, magnesio e selenio, che provengono da frutta secca, cereali e legumi. Le noci del Brasile sono particolarmente ricche di selenio.

  • Vitamine, tra cui vitamina A, vitamina E e vitamina C, provenienti da agrumi, kiwi, verdura verde a foglia, cavoli di tutti i tipi, verdura rosso-arancione, frutta secca e semi oleaginosi. Anche la vitamina D è importante per il sistema immunitario (e non solo), ma questa vitamina non si ottiene dalla dieta (nemmeno da quella onnivora), se non in minima parte. È necessaria l’esposizione alla luce solare oppure l’assunzione da integratore.

  • Antiossidanti, provenienti da frutta, soprattutto frutti di bosco, verdura verde a foglia, cavoli, cereali integrali, spezie.

  • Acidi grassi omega-3, contenuti soprattutto in noci, semi di lino e di chia.

  • Fibre, soprattutto solubili, che mantengono sana e vitale la nostra flora batterica intestinale, provenienti da legumi, cereali, frutta e verdura.

Una dieta a base vegetale è inoltre in grado di agire favorevolmente sulle patologie che maggiormente sono risultate associate con gli esiti gravi del COVID-19: ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete. Questa infezione si caratterizza infatti per delle complicanze che possono portare alla morte, e la presenza di queste patologie aumenta il rischio di queste complicanze.

Abbiamo a oggi a disposizione molti studi scientifici che supportano il ruolo delle diete a base vegetale nel ridurre il rischio di queste malattie, profilando così un loro effetto positivo indiretto per il COVID-19. A chi pensa che fare prevenzione in corso di pandemia possa essere una misura tardiva, farà piacere apprendere che chi è già affetto da queste malattie può invertirne il decorso abbracciando una dieta a base vegetale.

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Fonte: SSNV

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Covid19 | App “Immuni”: documentazione ed interfaccia

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La sperimentazione dell’App “Immuni” inizierà tra circa 10 giorni in Liguria, Abruzzo e Puglia.

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Tutta la documentazione, il codice sorgente e le immagini relative all’App “Immuni” sono sul sito Github.

“L’App “Immuni” è la soluzione  di notifica all’esposizione, del governo italiano realizzata dal Commissario speciale per l’emergenza COVID-19 (Presidenza del Consiglio dei Ministri), in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Utilizza solo infrastrutture pubbliche situate all’interno dei confini nazionali. È gestito esclusivamente dalla società pubblica Sogei S.p.A. Il codice sorgente è stato sviluppato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri da Bending Spoons S.p.A. ed è rilasciato sotto licenza GNU Affero General Public License versione 3…”

“…Immuni è una soluzione tecnologica incentrata su un’app per smartphone iOS e Android. Ci aiuta a combattere l’epidemia di COVID-19 avvisando il più presto possibile gli utenti a rischio di trasportare il virus, anche quando sono asintomatici. Questi utenti possono quindi isolarsi per evitare di contagiare gli altri e consultare un medico…”

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Riporto per esteso e tradotto in italiano la parte più delicata relativa alla Privacy dell’utente:

“Immuni è stato e continua ad essere progettato e sviluppato prestando molta attenzione alla privacy degli utenti. È un diritto fondamentale e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerlo. Riteniamo inoltre che un’eccezionale protezione della privacy sia fondamentale per rendere l’app accettabile per il maggior numero di persone, massimizzando così l’utilità di Immuni.

Di seguito, forniamo un elenco di alcune delle misure con cui Immuni protegge la privacy dell’utente:

L’app non raccoglie dati personali che rivelino l’identità dell’utente. Ad esempio, non raccoglie il nome dell’utente, la data di nascita, l’indirizzo, l’e-mail o il numero di telefono.

L’app non raccoglie dati di geolocalizzazione, inclusi dati GPS. I movimenti dell’utente non vengono tracciati in alcuna forma o forma.

L’identificatore di prossimità mobile che viene trasmesso dall’app viene generato da chiavi di esposizione temporanea casuali e non contiene alcuna informazione sul dispositivo, per non parlare dell’utente. Inoltre, cambia più volte ogni ora.

Le informazioni epidemiologiche caricate sull’esposizione dell’utente a utenti potenzialmente contagiosi presentano alcune limitazioni. Ad esempio, la durata dell’esposizione viene misurata con incrementi di cinque minuti e limitata a 30 minuti per la somma di tutti i contatti con un utente infetto in un determinato giorno. Inoltre, Immuni non ha modo di determinare che esposizioni che si verificano in giorni diversi possano aver coinvolto lo stesso utente infetto.

Le informazioni operative vengono caricate senza utilizzare un identificativo utente o identificativo del dispositivo e senza richiedere all’utente di autenticarsi in alcun modo (inclusa la verifica di un numero di telefono o e-mail).

L’app esegue periodici upload fittizi per mitigare il rischio che qualcuno ottenga informazioni sensibili sull’utente attraverso l’analisi del traffico.

I dati memorizzati sul dispositivo sono crittografati.

Tutte le connessioni tra il dispositivo e il server sono crittografate.

Tutti i dati, archiviati sul dispositivo o sul server, vengono eliminati quando non sono più necessari e comunque entro il 31 dicembre 2020.

Il Ministero della salute sarà il responsabile del trattamento dei dati. I dati verranno utilizzati esclusivamente allo scopo di contenere l’epidemia di COVID-19 o per la ricerca scientifica.

I dati saranno archiviati su server situati in Italia e gestiti da entità controllate pubblicamente.”

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Per quanto riguarda l’intefaccia di seguito troviamo le immagini che illustrano la gestione abbastanza intuitiva dell’App. (Per ingrandire clic tasto destro e “Visualizza immagine”)

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