Lug 29 2009

Svizzera: Da agosto Internet sarà controllato

 

Da agosto Internet sarà controllato

 

 

 


Giovedì 16 luglio 2009 il settimanale svizzero tedesco die Wochenzeitung
[WOZ] ha pubblicato un lungo articolo che denuncia come il governo
svizzero stia cercando di introdurre, a breve termine e segretamente,
un sistema per sorvegliare tutte le comunicazioni su Internet.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) ha confermato che a partire dal mese di agosto i providers svizzeri dovranno poter fornire alle autorità i dati concernenti il traffico di informazioni scambiate dai loro clienti.

::Approfondimento – Privacy e anonimato in rete ::
La privacy è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata.
Qui di seguito alcuni software e guide per difenderla quando si è online:

::Altri links utili ::
Laboratorio di informatica popolare [LIP]Autistici/InventatiRiseupImmerda e altri progetti affini

 

Riassunto articolo della WOZarticolo originale [in tedesco]
Sostenendo
che l’introduzione di un meccanismo di controllo di questo tipo leda i
diritti fondamentali e che il dibattito debba essere pubblico die
Wochenzeitung ha pubblicato sul suo sito web vari documenti
confidenziali spediti dallo Stato ai providers svizzeri, fra cui un "invito di consultazione", l’appendice tecnica e l’appendice organizzativa.

La
WOZ garantisce che i documenti sono affidabili. Essi invitano i
providers svizzeri a dotarsi a partire da agosto 2009 ed entro il 1°
agosto 2010 dell’infrastruttura necessaria alla sorveglianza del
traffico via Internet. Più precisamente i providers dovranno spedire in
tempo reale tutti i dati che finora erano obbligati a conservare per
180 giorni per eventuali richieste.

Il Dipartimento federale di
giustizia e polizia ha comunicato che la sorveglianza dei dati
concernerà "solamente" le comunicazioni di persone sospettate o sotto
inchiesta giudiziaria. Originariamente elaborato per combattere la
pedofilia ed il terrorismo questo provvedimento è stato esteso a reati
minori, quali violenza e minaccia contro le autorità e i funzionari,
truffa o sommossa. Un meccanismo analogo ha portato qualche mese fa all’inasprimento del controllo sociale e della repressione politica. Inoltre visto il diffuso clima di paura
è ipotizzabile che si tratti di un modo subdolo per affermare che, in
questo contesto, ogni persona presente sul web possa divenire un
possibile "sospetto".

Fonte: Indymedia Svizzera

 


Lug 28 2009

Vaccinazioni contro l’influenza suina (A/H1N1) : Allerta della d.ssa Rima Lainbow

La D.ssa Rima Laibow, Direttore Medico della Natural Solutions
Foundation, in visita in Italia per partecipare all’incontro annuale
sul Codex Alimentarius ci stimola a riflettere sulla prossima drastica decisione che prenderà l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Cioè l’obbligatorietà del vaccino contro l’influenza suina (A/H1N1). L’efficacia di questo vaccino non sembra verificata e si sta lavorando affinché sia garantito il massimo grado di sicurezza. Secondo la d.ssa la soluzione migliore per non correre rischi è l’auto-schermatura. Cerchiamo di attivarci affinché questo diritto sia garantito. Il Governo non può imporci di rischiare la salute.    (madu)

 

Vi riporto dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità la risposta alla domanda sulla sindrome di Guillain-Barrè:

Come si può evitare che si ripetano le
complicazioni dell’influenza suina del 1976 (sindrome
Guillain-Barré) negli Usa?

La sindrome di Guillan-Barré è una malattia acuta del
sistema nervoso. Si può manifestare dopo diverse infezioni,
tra cui l’influenza. Alcuni studi hanno riportato un aumento
del rischio della sindrome di Guillain-Barré nell’ordine di
1-2 casi ogni milione di persone vaccinate contro
l’influenza stagionale. Negli Usa, durante la campagna di
vaccinazione contro l’influenza del 1976, il rischio è
aumentato a circa 10 casi per milione di persone vaccinate,
cosa che ha portato al ritiro del vaccino.

I vaccini contro la pandemia saranno prodotti sulla base
di standard definiti e consolidati da anni. Comunque, si
tratta di prodotti nuovi e quindi il rischio che provochino
reazioni leggermente diverse nell’uomo c’è. Uno stretto
monitoraggio e un’attenta analisi di tutti gli episodi gravi
che si dovessero verificare dopo la somministrazione del
vaccino sono quindi essenziali. I sistemi per il
monitoraggio della sicurezza sono una parte integrante delle
strategie per l’implementazione dei nuovi vaccini contro
l’influenza pandemica. Il controllo della qualità per la
produzione di vaccini antinfluenzali è migliorato in maniera
significativa dagli anni ’70 a oggi.


 

Allerta della D.ssa Rima Laibow sulle Vaccinazioni contro la Suina – Sub Ita

 

http://www.youtube.com/watch?v=eFFjhfkIGp0

 

 


Lug 28 2009

Stati Uniti: Open Source for America

 

USA, tutti per l’open source

 

 

lunedì 27 luglio 2009

Roma – La lista dei favorevoli all’open source nelle amministrazioni degli Stati Uniti continua ad aumentare. Open Source for America è, infatti, una coalizione di volenterosi appena nata che mira proprio alla diffusione dei software aperti.

Il gruppo nasce con lo scopo di istruire i decision maker
del governo federale statunitense a proposito dei vantaggi che derivano
dall’uso di software OS, così da incoraggiarne la diffusione.

In
realtà, già diverse amministrazioni a stelle e strisce hanno optato per
il passaggio, per permettere ai cittadini una maggiore partecipazione e
favorire la trasparenza degli uffici pubblici. Non ultimo, il servizio postale statunitense ha reso nota la migrazione a Linux, che gli permetterebbe anche di diminuire i costi del servizio.

Open Source for America, che vede la partecipazione di oltre settanta soggetti tra aziende, organizzazioni e istituzioni accademiche, vuole imporsi, però, come voce unificata pro open source. Tra i fondatori, spiccano compagnie come Google, Oracle, Red Hat e Mozilla.


Secondo
Tom Rabon, vicepresidente esecutivo di Red Hat, questa iniziativa non
poteva nascere in un momento migliore, dato che alla Casa Bianca siede
Barack Obama la cui amministrazione sarebbe a favore di politiche
improntate alla trasparenza e all’accessibilità.


Oltre alla nuova Open Source for America, molti
hanno già individuato nel neo-presidente statunitense un buon
interlocutore su questi temi. Solo qualche mese fa, Obama aveva
ricevuto una lettera firmata dai dirigenti di Novell e Red Hat, in cui
era stato invitato a considerare il codice aperto per un miglior
funzionamento della burocrazia. Le motivazioni addotte erano la
maggiore trasparenza e i benefici che l’OS porterebbe ai cittadini
degli States.  (leggi tutto)