Svizzera: Da agosto Internet sarà controllato

 

Da agosto Internet sarà controllato

 

 

 


Giovedì 16 luglio 2009 il settimanale svizzero tedesco die Wochenzeitung
[WOZ] ha pubblicato un lungo articolo che denuncia come il governo
svizzero stia cercando di introdurre, a breve termine e segretamente,
un sistema per sorvegliare tutte le comunicazioni su Internet.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) ha confermato che a partire dal mese di agosto i providers svizzeri dovranno poter fornire alle autorità i dati concernenti il traffico di informazioni scambiate dai loro clienti.

::Approfondimento – Privacy e anonimato in rete ::
La privacy è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata.
Qui di seguito alcuni software e guide per difenderla quando si è online:

::Altri links utili ::
Laboratorio di informatica popolare [LIP]Autistici/InventatiRiseupImmerda e altri progetti affini

 

Riassunto articolo della WOZarticolo originale [in tedesco]
Sostenendo
che l’introduzione di un meccanismo di controllo di questo tipo leda i
diritti fondamentali e che il dibattito debba essere pubblico die
Wochenzeitung ha pubblicato sul suo sito web vari documenti
confidenziali spediti dallo Stato ai providers svizzeri, fra cui un "invito di consultazione", l’appendice tecnica e l’appendice organizzativa.

La
WOZ garantisce che i documenti sono affidabili. Essi invitano i
providers svizzeri a dotarsi a partire da agosto 2009 ed entro il 1°
agosto 2010 dell’infrastruttura necessaria alla sorveglianza del
traffico via Internet. Più precisamente i providers dovranno spedire in
tempo reale tutti i dati che finora erano obbligati a conservare per
180 giorni per eventuali richieste.

Il Dipartimento federale di
giustizia e polizia ha comunicato che la sorveglianza dei dati
concernerà "solamente" le comunicazioni di persone sospettate o sotto
inchiesta giudiziaria. Originariamente elaborato per combattere la
pedofilia ed il terrorismo questo provvedimento è stato esteso a reati
minori, quali violenza e minaccia contro le autorità e i funzionari,
truffa o sommossa. Un meccanismo analogo ha portato qualche mese fa all’inasprimento del controllo sociale e della repressione politica. Inoltre visto il diffuso clima di paura
è ipotizzabile che si tratti di un modo subdolo per affermare che, in
questo contesto, ogni persona presente sul web possa divenire un
possibile "sospetto".

Fonte: Indymedia Svizzera