Giu 28 2016

Il cuore ha più stanze di un bordello

.

.

Dal film "Jules e Jim" (Jules et Jim) del 1962 diretto da François Truffaut

Dal film “Jules e Jim” (Jules et Jim) del 1962 diretto da François Truffaut

.

.

Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un bordello.

.

(Gabriel Garcia MarquezL’amore ai tempi del colera)

.

.

.

.

.


Giu 26 2016

Non incolpare nessuno

.

.

Surreal photo by Sarolta Ban

Surreal photo by Sarolta Ban

.

Non incolpare nessuno, non lamentarti mai di nessuno, di niente, perché in fondo tu hai fatto quello che volevi nella vita
Accetta le difficoltà di costruire te stesso ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo, proviene dalle ceneri del suo errore.
Non amareggiarti del tuo fallimento, né attribuirlo ad altri.
Accettati adesso o continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare.
Non dimenticare che la causa del tuo presente è il tuo passato, come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto, pensa meno ai tuoi problemi e più al tuo lavoro .
Impara a nascere dal dolore e ad essere più grande, che è il più grande degli ostacoli .
Guarda te stesso allo specchio e sarai libero e forte e finirai di essere una marionetta delle circostanze, perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole delle mattine e respira la luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina.
Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.

(Pablo Neruda)

.

.

.

.

.

.


Giu 18 2016

Evento – Bologna: “Lumière! L’invenzione del cinematografo.”

.

.

Fratelli_Lumiere_colore

Auguste (a sinistra) e Louis Lumière

.

Lumière!                                                                                                                                                                                                                  L’invenzione del Cinematografo

24 giugno 2016 – 15 gennaio 2017

Bologna, Spazio Sottopasso, Piazza Maggiore

.

Un evento curato dall’Institut Lumière che per la prima volta varca i confini della Francia. L’avventura della famiglia che ha inventato il Cinematografo: Antoine, pittore e fotografo, i due figli Louis e Auguste così capaci che, ancora adolescenti, prendono le redini dell’industria di famiglia.
È Louis infatti, appena diciassettenne, ad inventare la famosa Etiquette Bleue, una lastra fotografica, per l’epoca, molto sensibile che consente, per la prima volta, di fissare e riprodurre il movimento. Lo stabilimento dei Lumière è la prima industria fotografica d’Europa, e nel 1884 conta già più di 250 dipendenti. È in quegli stessi anni che si scatena una gara a colpi di brevetti ed invenzioni tra Europa e Stati Uniti: la fotografia in movimento è l’oggetto di una ricerca incessante, la cui epopea potremo raccontare anche grazie al contributo delle collezioni del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cinémathèque Royale de Belgique. Sarà Louis ad inventare il Cinématographe: i Lumière sono gli ultimi inventori e allo stesso i primi autori e programmatori del cinema.
Dal 1896 il Cinématographe Lumière restituisce il mondo al mondo. Per la prima volta tutti possono ammirare immagini in movimento di tutti i luoghi del pianeta. E i protagonisti non sono solo i reali e le grandi personalità, ma gli uomini e le donne, le città, i paesaggi di tutti i paesi del mondo.
Ai Lumière non si deve solo il cinematografo, ma anche una serie straordinaria di invenzioni, tra cui i bellissimi Autochromes (la prima fotografia a colori) e la proiezione in 3D. Tutto questo, e molto di più, in una mostra che ci farà ritrovare un luogo di Bologna a lungo invisibile e le origini dello sguardo moderno sul mondo.

.

Fonte: Il Cinema Ritrovato

.

.

.

.