Ott 17 2016

Argentina: 100.000 donne in piazza! “Togliete i vostri rosari dalle nostre ovaie”

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Scontri in Argentina nel corso del corteo per la legge sull’aborto

“Due giornalisti, due poliziotti e quindici manifestanti sono rimasti feriti dopo gli incidenti avvenuti di fronte alla Cattedrale di Rosario, quando la polizia ha caricato con proiettili di gomma, gas al peperoncino e gas lacrimogeni migliaia di donne che sfilavano per le strade del centro”. Lo riporta ‘Resumen Latinoamericano‘, raccontando la manifestazione dell’Incontro Nazionale delle Donne, dove nelle scorse ore avrebbero sfilato piu’ di centomila donne lungo 43 isolati della citta’. Insieme alla polizia si trovavano davanti alla Cattedrale militanti cattolici integralisti che recitavano il rosario, mentre le manifestanti gli gridavano: “Togliete i vostri rosari dalle nostre ovaie”.

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Dal 2007 a oggi la richiesta di legalizzazione è stata già bocciata diverse volte ma gli ultimi sviluppi a livello legale fanno ben sperare per il futuro; dall’altro, diversi gruppi di donne si adoperano quotidianamente per fornire strumenti alternativi alle donne più in difficoltà, ad esempio con una linea telefonica di aiuto e opuscoli informativi.
Nel 2016 è stata la città di Rosario ad ospitare l’incontro: 70000 donne erano presenti ai tavoli, ai workshop e alle assemblee.

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Fonte: controlacrisi

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Approfondimento:

Resumen Latinoamericano: Reportage fotografico della Manifestazione

Resumen Latinoamericano: Videos y Foto degli incidenti

Argentina: la polizia carica il corteo dell’incontro nazionale delle donne  (Intervista di Francesca)

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Ott 20 2015

Bologna [DIRETTA] per lo sgombero dell’ExTelecom. Solidarietà agli occupanti da tutta Italia.

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Verso le 7 di questa mattina ingenti forze di polizia hanno bloccato entrambi i lati dell’Ex Telecom di via Fioravanti per procedere alle operazioni di sgombero della struttura occupata il 4 dicembre 2014 e che dà casa a centinaia e centinaia di persone che una casa non possono permettersela a causa della crisi.

Immediatamente è scattata la resistenza degli occupanti, che in circa 150 sono saliti sul tetto e dall’alto incitano il presidio solidale formatasi immediatamente per sostenere lo sforzo contro un atto repressivo che rende bene conto della miseria di una gestione dell’emergenza abitativa improntata non a risolvere i problemi ma a continuare a riprodurli.

Dopo qualche decina di minuti il presidio è stato caricato dalle forze dell’ordine che vogliono impedire alcun tipo di solidarietà attiva a chi sta portando la resistenza sul tetto.

Durante le cariche un solidale è stato ferito ad una mano, probabilmente rotta a seguito della brutalità dell’intervento poliziesco. Invitiamo tutti e tutte a raggiungere il presidio di via Fioravanti immediatamente a ridosso dell’Ex Telecom e a sostenere in ogni modo possibile lo sforzo di chi resiste sui tetti! 

Aggiornamento ore 9:

seconda carica nei confronti del presidio solidale in via Fioravanti, che provoca almeno due feriti lasciando sangue sul pavimento ma non spostando dalla strada il presidio, che continuiamo ad invitare a raggiungere. E’ la polizia che attacca nervosamente, per cercare di eliminare ogni segno pubblico tangibile di solidarietà verso gli occupanti che resistono sul tetto mentre la polizia all’interno ha raggiunto le madri e i bambini piccoli e inizia a intimidirli. Sul tetto avanza la resistenza, per aggiornamenti più puntuali seguire la pagina Fb di Social Log.

Aggiornamento ore 10

Continua la resistenza sul tetto, mentre un assordante cacerolazo è in corso sia da dentro l’ExTelecom che fuori, nel presidio solidale che si ingrossa sempre più. Una compagna è in ospedale, portata dall’ambulanza che ha potuto raggiungere il presidio solo dopo diverso tempo, dato che il blocco del traffico conseguente alle operazioni di sgombero sta paralizzando la zona. Due compagni hanno riportato ferite alle mani e alla testa durante le cariche, mentre gli assistenti sociali all’interno dell’ExTelecom – coadiuvati da un’aggressiva polizia –  dopo aver terminato le prime finte manfrine cercano di intimidire la resistenza, minacciando conseguenze dure per gli occupanti se questi non si piegheranno ad accettare le (non)soluzioni che stanno venendo proposte. Alcuni poliziotti hanno detto a donne e bambini di staccarsi dai “delinquenti” che resistono sul tetto, ottenendo in cambio un forte rifiuto e un’ulteriore intensificazione della resistenza ad uno sgombero inaccettabile!

Aggiornamento ore 11:

Da tante città d’Italia inizia ad arrivare solidarietà. Appuntamento solidale a Brescia stasera ore 18 di fronte alla Prefettura di Piazza Paolo VI. A Roma lanciato un presidio per le 17,30 a Porta Pia con tutte le occupazioni capitoline che espongono striscioni di incitamento alla resistenza, mentre messaggi di complicità giungono da tutto il movimento di lotta per la casa nazionale, all’interno di un quadro che ha assume sempre più valenza nazionale. La situazione al momento è in stallo, continua la resistenza sul tetto mentre il presidio, sempre più largo quanto a numeri, comunica a cori con chi è dentro la volontà di non mollare. Cacerolazo dei bambini occupanti all’interno della struttura vengono ripresi dai tanti bambini delle altre occupazioni che arrivano a sostenere il presidio, fra poco un audio dal tetto dove continua la battaglia per continuare a dare futuro ad una pagina meravigliosa di lotta!

Aggiornamento ore 11.30:

Qui un audio dal tetto dell’Ex Telecom che testimonia la vitalità della resistenza e l’importanza di assumersi collettivamente in ogni forma possibile la difesa dello stabile di via Fioravanti! Per una continua narrazione testo/video seguite la pagina Facebook di Social Log, chi è a Bologna accorra a sostenere la resistenza che è tuttora in corso e non è minimamente intenzionata a mollare la presa!

Aggiornamento ore 13.30

Si mangia sia sul tetto che al presidio, dove i tanti e tante solidali che aggiunto via Fioravanti stanno di fatto inscenando una vera e propriagara di solidarietà, facendo nascere banchetti dove distribuiscono te è biscotti piuttosto che primi piatti di pasta. La situazione rimane in stallo, con gli occupanti e le occupanti che resistono in assenza finora di alcuna risoluzione credibile della questione avanzata dalle istituzioni; ovviamente nessuno ci sta a lasciare una casa così sudata e vissuta poi negli ultimi due anni in mancanzadi soluzioni reali! Anche il mondo della formazione bolognese a partire dai Partigiani della Scuola Pubblica si mobilita contro quanto sta accadendo rilanciando anche la lotta contro l’art.5 che vieta ai bambini occupanti di poter andare a scuola; dall’università in lotta contro il nuovo ISEE arriva un corteo solidale che raggiunge via Fioravanti; alcuni studenti dell’IC7 hanno raggiunto il presidio in solidarietà al loro compagno di classe Mohamed, che in questo momento è dentro all’Ex Telecom. Intanto presidi solidali sono stati chiamato anche a Brescia, Alessandria e Roma. L’invito è sempre quello: raggiungere il presidio, esprimere in ogni modo la solidarietà!

Aggiornamento ore 14:15

La celere indossa i caschi dentro l’ ExTelecom e porta via i bambini dai genitori facendosi spazio con i manganelli! Un bambino con problemi respiratori è stato portato via in ambulanza, mentre intanto si continua a dividere gli altri figli dalle loro madri.

Aggiornamento ore 15:30

I pompieri stanno entrando dentro all’ Ex-telecom con l’obiettivo di provare a raggiungere i resistenti sul tetto! Uomini,donne e bambini non vogliono cedere di un millimetro.. quella é la loro casa! Continua la diretta audio/video/testo sul Facebook di Social Log .

Aggiornamento ore 14:15

La celere indossa i caschi dentro l’ ExTelecom e porta via i bambini dai genitori facendosi spazio con i manganelli! Un bambino con problemi respiratori è stato portato via in ambulanza, mentre intanto si continua a dividere gli altri figli dalle loro madri.

Aggiornamento ore 15:30

I pompieri stanno entrando dentro all’ Ex-telecom con l’obiettivo di provare a raggiungere i resistenti sul tetto! Uomini,donne e bambini non vogliono cedere di un millimetro.. quella é la loro casa! Continua la diretta audio/video/testo sul Facebook di Social Log

Aggiornamento ore  16:15

Mentre si susseguono le operazioni di sgombero e si ha notizia di un occupante con la mandibola spaccata a causa dei calci dati dalla celere, la resistenza continua dentro e fuori dallo stabile. La rete Eat The Rich ha indetto una cena solidale direttamente davanti al presidio stasera alle 20:30. Questa lunga giornata sta vedendo anche il gran protagonismo degli occupanti e delle occupanti di Via Mario De Maria e Mura di Porta Galliera,presenti dal primo mattino, e che hanno rilanciato con forza la marcia cittadina di Social Log di Sabato prossimo.

Aggiornamento ore 17:45

Continua la resistenza: dopo dieci ore occupanti ancora all’interno dell’ ExTelecom e sul tetto con i pompieri che faticano ad accelerare le loro operazioni, mentre sotto il presidio copre più lati dello stabile e la celere continua a presidiare in forze l’ingresso

Aggiornamento ore 18:05

Dopo una assemblea sul tetto, gli occupanti hanno ritenuto accettabile la proposta fatta dagli assistenti sociali che promettono un alloggio per tutti. Si sono promessi di riconfrontarsi non appena tutti scenderanno dal tetto per stabilire se la proposta si possa ritenere realmente soddisfacente. roma_porta_pia

Nel frattempo a Roma è stato caricato il presidio solidale chiamato di fronte al Ministero delle Infrastrutture, a Porta Pia . Utilizzati idranti per disperdere la folla. Un ragazzo in preda a malore è stato portato via in ambulanza, un altro è in ospedale. L’uso di idranti ha persino distrutto un semaforo. Cariche anche contro il presidio solidale ad Alessandria, in una giornata di lotta per il diritto all’abitare che sta facendo parlare di sè in tutto il Paese 

Aggiornamento ore 19:30

Il presidio solidale sotto l’ExTelecom continua a crescere in numero ribadendo che nessuno se ne andrà se non ci sarà una soluzione soddisfacente per tutti gli occupanti

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Fonte: INFOaut

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Set 2 2015

USA: uomo in segno di resa viene freddato dalla polizia

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TEXAS

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Usa, un’altra esecuzione a freddo della polizia: ucciso un ispanico che aveva le mani alzate

di  fabrizio salvatori

L’Fbi ha aperto una inchiesta sulla morte di un ispanico, ucciso dalla polizia venerdi’ scorso in Texas mentre alza le mani in segno di resa. Il tutto e’ stato ripreso con uno smartphone da un passante che ha consegnato poi il video ad una tv locale. La vittima e’ un 41enne, Gilbert Flores, ispanico. Due agenti di polizia, Greg Vasquez e Robert Sanchez, erano intervenuti a nord di San Antonio dopo una chiamata che segnalava una violenza domestica. Arrivati sul posto, avevano trovano una donna ferita alla testa e un bambino di 18 mesi. Flores si trovava all’esterno di una abitazione e, secondo la versione degli agenti, aveva un coltello. I poliziotti hanno cercato di immobilizzarlo con una pistola elettrica ma l’uomo ha opposto resistenza. Nel video trasmesso dall’emittente locale KSAT-12 si vedono gli ultimi istanti della disputa. Vasquez e Sanchez sono stati temporaneamente sospesi dal servizio.
“Di certo quello che c’è nel video è preoccupante. Ma è importante che le indagini continuino”, afferma lo sceriffo della Contea di Bexar, Susan Pamerlau. I due agenti sono nella polizia della contea di Bextar da 10 anni. Secondo alcune fonti ci sarebbe anche un altro video sull’incidente con immagini più chiare dell’accaduto. La polizia si era detta a conoscenza dell’esistenza di un video e non è chiaro ora a quale si riferisca. “Siamo consapevoli – ha detto Pamerleau – che c’è un video che mostra gli ultimi momenti di questo agente coinvolto nella sparatoria. E’ tra tutte le prove che stiamo raccogliendo per capire cosa sia successo”.
Dall’inizio dell’anno sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco della polizia una trentina circa di afroamericani, uno ogni nove giorni. Il Washington Post, che ha pubblicato la macabra lista poche settimane fa, sottolinea che per un nero le probabilità di morire per mano della polizia – anche se disarmato – sono sette volte più alte rispetto a un bianco.
Secondo gli esperti, dopo anni di calo, nelle città più importanti degli Usa gli omicidi sono tornati a salire. E anche se l’aumento della violenza è ancora ben lontano dai picchi degli anni 1980 e 1990, il trend ha attratto la loro attenzione. Milwaukee, nel
Wisconsin, si afferma come la città più violenta d’America con 104 omicidi dall’inizio dell’anno, a fronte degli 86 dell’intero 2014, con un aumento del 76%, il maggiore fra le città Usa.
Non va molto meglio a New Orleans, dove gli omicidi sono saliti a 120 dall’inizio dell’anno rispetto ai 98 allo stesso periodo del 2014. Nei primi otto mesi a Baltimora sono state uccise 215 persone contro le 138 dello scorso anno, e a Washington e Saint Louis rispettivamente 105 e 136, in forte aumento rispetto all’anno scorso. A New York gli omicidi sono aumentati del 9% a 208 casi, a Chicago la crescita è stata del 20%.

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Fonte: Controlacrisi

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