Daily Archives: 20/07/2009

Lampedusa Infestival: L’incontro con l’Altro a fine settembre

 

 

 

Lampedusa città del cinema come messaggio di accoglienza

di Alessandro Rizzo

 

Lampedusa è la porta meridionale dell’Italia: una cittadina che si
affaccia sul Mediterraneo, incrocio storico di culture, persone, etnie,
religioni, tradizioni. Negli ultimi mesi è famosa tristemente per
episodi che sono la negazione di questa sua caratteristica, essere
porto franco di contaminazione: l’apertura di centri di accoglienza, di
permanenza temporanea, spesso spazi di alienazione dei diritti civili e
umani, e il respingimento dei barconi, di quelle scialuppe della
fortuna, navi precarie cariche di vite umane e di disperazione alla
ricerca di un’accoglienza spesso negata.
I diritti d’asilo politico e di rispetto della persona umana, principi
scritti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nella
nostra Costituzione Italiana, spesso sembrano sospesi sempre per motivi
di natura “eccezionale”, quasi spesso mutanti in motivi di natura
perpetua.
Nasce Lampedusainfestival – L’incontro con l’Altro
per parlare di una città che del dramma e della questione
dell’immigrazione possa esprimere contenuti artistici e cinematografici
funzionali a conoscere meglio il migrante, interpretandone linguaggio e
necessità, alternativamente a un’immagine spesso presentata di una
“fortezza mediterranea” del respingimento, dell’intolleranza, della non
accoglienza.
Dopo Riaceinfestival svoltosi
a Riace (RC) il 22, 23 e 24 maggio il nuovo appuntamento, che vedrà
concorrere filmakers di diversa origine e provenienza, sarà promosso
dalla Rete dei Comuni Solidali e dall’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) con il patrocinio del Comune di Lampedusa a cui si potrà partecipare inviando il proprio materiale entro e non oltre il 15 agosto pv.
Le istruzioni e le modalità per poter inviare i propri lavori alla
giuria selezionatrice del Concorso possono essere trovate accedendo al
sito ufficiale: www.lampedusainfestival.com       (leggi tutto)

 

Fonte: Cinema indipendente.it

 


Diete Vegetariane: 2009 Posizione dell’American Dietetic Association

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Aggiornamento sulla posizione dell’ American Dietetic Association (ADA) rispetto all’ultima del 2003.  (madu)

 

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Posizione dell’American Dietetic Association:
Diete Vegetariane


ADA Report

 

Traduzione a cura di Luciana Baroni

Fonte: Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282.

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Introduzione

Questo documento, che contiene la posizione ufficiale dell’American Dietetic Association (ADA), include la rassegna indipendente della letteratura operata dagli Autori, in aggiunta alla rassegna sistematica condotta utilizzando l’ADA’s Evidence Analysis Process e altre informazioni ottenute dalla Evidence Analysis Library. Le argomentazioni provenienti dalla Evidence Analysis Library sono indicate chiaramente. L’utilizzo di un approccio basato sull’evidenza fornisce importanti benefici aggiuntivi rispetto a precedenti metodi di revisione. Il maggior vantaggio di questo approccio è una standardizzazione più rigorosa dei criteri di revisione, che minimizza la probabilità di bias del revisore e aumenta la facilità di confronto tra i differenti articoli. Per una descrizione dettagliata dei metodi utilizzati nel processo di analisi dell’evidenza, è possibile accedere all’ADA’s Evidence Analysis Process alla pagina http://adaeal.com/eaprocess.

A ciascuna affermazione conclusiva, Conclusion Statement, è stato assegnato un grado da parte di un gruppo di lavoro di esperti, basato sull’analisi sistematica e sulla valutazione dell’evidenza sostenuta dalle ricerche analizzate. Grado I=buono; Grado II=discreto; Grado III=Limitato; Grado IV=esclusiva opinione dell’esperto; e GradoV=non valutabile (perché non esiste evidenza per sostenere o rifiutare la conclusione).

Le informazioni basate sull’evidenza per questo ed altri argomenti possono essere reperite alla pagina https://www.adaevidencelibrary.com e l’iscrizione per i non membri può essere acquistata alla pagina https://www.adaevidencelibrary.com/store.cfm.

Sommario

E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.

Si definisce vegetariana una dieta che non includa carne di animali terrestri (inclusi i volatili) e marini o prodotti che contengano questi cibi. Il presente documento prende in rassegna i dati scientifici attuali relativi ai nutrienti chiave per i vegetariani, quali le proteine, gli acidi grassi omega-3, il ferro, lo zinco, lo iodio, il calcio, e le vitamine D e B12. Una dieta vegetariana è in grado di soddisfare le raccomandazioni correnti per tutti questi nutrienti. In alcuni casi, l’uso di cibi fortificati o di integratori può fornire utili quantità di nutrienti importanti. Una rassegna basata sull’evidenza ha mostrato che le diete vegetariane possono essere nutrizionalmente adeguate durante la gravidanza, che si conclude positivamente per la salute della madre e del neonato.

I risultati di una rassegna basata sull’evidenza hanno mostrato che la dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.

La variabilità delle abitudini dietetiche dei vegetariani rende essenziale valutare in modo individualizzato l’adeguatezza nutrizionale della dieta. Oltre a effettuare questo tipo di valutazione, i professionisti degli alimenti e della nutrizione possono giocare un ruolo chiave nell’educare i vegetariani sulle fonti alimentari di specifici nutrienti, sull’acquisto e la preparazione dei cibi, e su ogni modificazione dietetica necessaria a soddisfare le richieste individuali. J Am Diet Assoc. 2009; 109: 1266-1282.

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Indice

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Fonte: Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana  (SSNV)

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