Tag Archives: libertà

Loro crederanno di pensare

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“Se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentargli mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dagliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fagli dimenticare che esiste la guerra. Se il governo è inefficiente, ingiusto e vuole troppe tasse, è meglio che rimanga com’è piuttosto che la gente si agiti. La pace, Montag. Dai alla gente concorsi a premi in cui basta conoscere le parole delle canzoni più famose, le capitali degli stati o quanto granturco si è prodotto l’anno scorso nell’Iowa. Riempila di informazioni innocue, rimpinzala di tanti “fatti” e si sentirà intelligente solo perché sa le cose. Loro crederanno di pensare, avranno l’impressione del movimento anche se non si muovono affatto. E tutti saranno felici perché i fatti di quel genere non cambiano. Non dargli armi sdrucciolevoli come filosofia, sociologia e altri strumenti per collegare le cose, perché è là che si annida la malinconia”.

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(Da “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury)

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Approfondimento

Ray Bradbury

Fahrenheit 451

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Il consenso sociale e la libertà

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Il consenso sociale e la libertà

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Trova un impiego. Vai a lavoro. Sposati. Fai dei figli. Segui la moda. Sii normale. Rimani con i piedi a terra. Guarda la tv . Obbedisci alla legge. Risparmia per la vecchiaia.
Ora ripeti dopo di me…io sono libero/a!

“…Il mondo è un accordo…Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo…Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale…”  (*)

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(*) Carlos Castaneda

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Approfondimento

George Orwell: vita, opere e pensiero

Herbert Marcuse: L’uomo a una dimensione

Intervista a Carlos Castaneda

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Turchia | İbrahim Gökçek non ce l’ha fatta!

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Grup Yorum

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7 aprile 2020

La vittoria e la gioia sono durate poco. Ibrahim Gökçek stava combattendo per l’esistenza della sua band. Il bassista del gruppo Grup Yorum è morto oggi in ospedale ad Istanbul. Era riuscito dopo 323 giorni di sciopero della fame a piegare il governo turco e ad avere la data per il prossimo concerto. Dovevano esibirsi il 3 luglio, ricordando anche le altre due vittime del regime Helin Bölek e Mustafa Kocak, morte anch’esse per lo sciopero della fame. Anche la protesta di İbrahim si è conclusa con un terribile sacrificio. In un’intervista qualche settimana fa aveva detto: “Questa resistenza è la nostra ultima risorsa, non ci ha lasciato nient’altro da fare. Moriremo per il canto? Sì, perché il nostro è amore per la gente e per la patria” .

Il gruppo di rock, folk, è ben noto nel campo della musica di protesta con 20 album pubblicati, 2 milioni di dischi venduti, concerti e tournée in diversi Paesi. Il problema legale era iniziato nel 2015 e nel 2016 la band è stata inclusa nell’elenco dei movimenti sovversivi e terroristi, con conseguente arresto di molti dei suoi membri. L’accusa per tutti è l’appartenenza o il sostegno al Dhkp-C, un’organizzazione armata dell’estrema sinistra considerata terrorista non solo dalla Turchia, ma anche dagli Stati Uniti e dall’Unione europea. Ma il gruppo ha sempre negato qualsiasi connessione: ‘Sappiamo che pensiamo con la testa’, aveva detto diverse volte Gökçek, sottolineando come non siano mai state trovate prove concrete contro di loro.

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Il mondo della musica, e non solo, è in lutto.

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VIDEO – Grup YORUM – “Ölümden Öte Ne Var” (Cosa c’è oltre la morte)

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maribù duniverse

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