Apr 12 2013

Dove ti Curi. Scopri i migliori (e i peggiori) ospedali d’Italia

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Per aiutarti a capire dove ti curi, ma anche dove vanno i tuoi soldi di contribuente, Wired pubblica i dati integrali sulla qualità delle cure in tutti i 1.200 ospedali italiani, pubblici e privati, raccolti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas) del ministero della Salute. Per ogni ospedale, Agenas ha raccolto gli esiti delle cure per le principali patologie. Sono gli indicatori utilizzati in tutto il mondo e rappresentano le operazioni chirurgiche più comuni, come l’intervento a seguito di infarto oppure per frattura del femore (un parametro prezioso per comprendere la bontà delle cure agli anziani). Per ognuno di questi indicatori, ogni ospedali mostra un valore percentuale: l’indice di rischio. Questa variabile rappresenta la percentuale dei pazienti deceduti sul totale dei ricoveri effettuati. Un valore poi aggiustato, cioè corretto per rimuovere tutti i fattori che possono alterarlo a monte. Per esempio, l’età del paziente, la presenza di altre malattie durante l’operazione oppure la gravità delle sue condizioni. In questo modo gli ospedali di tutta Italia diventano davvero confrontabili. Con un po’ di buon senso, poi, è facile evitare i trabocchetti: un piccolo ospedale con due pazienti l’anno e decessi non è comparabile a un grande policlinico con migliaia di pazienti e, ovviamente, più rischi.

Da dove arrivano esattamente questi dati? Ogni anno Agenas raccoglie i valori presenti nelle schede di dimissione ospedaliera (Sdo) che l’ospedale compila per le dimissioni di ogni paziente ricoverato. Da tutte le schede di dimissione ospedaliera vengono calcolati gli indici di rischio con cui il ministero della Sanità tiene sotto controllo le performance dei vari nosocomi. Un lavoro imponente che fino allo scorso anno veniva eseguito in silenzio. Solo nel 2012, infatti, questi dati stati resi accessibili ai medici e ai giornalisti accreditati. Wired li pubblica integralmente per la prima volta in un formato ricercabile.

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Fonte: WIRED.IT

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Apr 12 2013

Festival del volontariato 2013

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Giacomo Panizza ed Enzo Bianchi inaugurano il Festival del Volontariato

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Saranno due grandi protagonisti dell’Italia che si impegna per un Paese migliore ad inaugurare insieme alle autorità cittadine giovedì 11 aprile a Lucca il Festival del Volontariato. Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme -la sua storia è stata raccontata anche nel celebre programma televisivo di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni via con me”- e il priore della Comunità di Bose in Piemonte e scrittore Enzo Bianchi restituiranno al mondo della solidarietà il significato della parole “Giustizia” e “Dono”. Panizza parlerà presso la Sala A del Real Collegio alle 15, mentre Enzo Bianchi alle 18. In mezzo, dopo il taglio del nastro con le autorità cittadine, un’ora intensa di ricordo della fondatrice del Cnv Maria Eletta Martini a poco più di un anno dalla sua scomparsa.

Per quattro giorni la città sarà riempita da appuntamenti culturali e animazione presso il complesso dell’ex Real Collegio e altre piazze e palazzi. Sono più di cento gli appuntamenti culturali che accoglieranno circa 400 fra relatori e ospiti d’eccezione, un migliaio di volontari coinvolti; 150 le organizzazioni che partecipano. Un evento promosso dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) che conta sulla collaborazione e la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine -grazie anche ai protocolli di intesa siglati dal Cnv con Comune di Lucca e Provincia di Lucca-, delle fondazioni bancarie, delle categorie economiche e sul sostegno del Cesvot, nonché sul patricinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e di numerose Regioni, sigle nazionali e associazioni.

PROTAGONISTA IL VOLONTARIATO – Il volontariato è un solido pilastro del welfare del Paese, partecipa diffusamente ai governi dei territori locali, anche se ha poca fiducia nella politica nazionale da cui si sente poco considerato. Ed è vivo e capace di rigenerarsi, tanto che il 72,3% delle organizzazioni ha meno di 26 anni e il 42% è nato dopo il 1995. E’ un quadro incoraggiante quello che emerge dalla ricerca promossa dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp) e dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv). Una ricerca che fa il punto sui tratti salienti del volontariato e viene resa nota in occasione del Festival. Oltre 4 OdV su 10 (42,6%) sono state fondate dopo il 1995. Hanno cioè, a fine 2011, non più di 16 anni di vita. Più dell’81% di esse sono nate dall’iniziativa spontanea di un gruppo di persone. Dati che dimostrano, in attesa dei risultati dell’indagine censuaria Istat sul non-profit, l’elevata capacità auto-generativa che determina oggi una relativa, ma significativa “giovinezza” anagrafica delle OdV italiane.

LA PRIMA GIORNATA – Già denso il programma della prima giornata del Festival del Volontariato. Le sale del Real Collegio saranno aperte dalle 9 del mattino e dalle 9.30 il primo evento coinvolgerà le scuole e sarà dedicato al turismo responsabile. Alle 14 il seminario promosso dal MoVi “Per un nuovo patto sociale di cittadinanza. Idee per una nuova normativa del volontariato” con i due docenti universitari Emanuele Rossi e Maurizio Ambrosini. Alle 15 parlerà Don Giacomo Panizza e alle 16 il taglio ufficiale del nastro con le autorità cittadine. Alle 16.30 il convegno “Volontariato è partecipazione. In ricordo di Maria Eletta Martini”. A ricordarla il presidente del Cnv Edoardo Patriarca, i giovani che hanno operato insieme a lei, la familiare Gabriella Martini, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli, Emanuele Rossi della Scuola Superiore S. Anna Pisa, Don Pietro Gianneschi e Flavia Nardelli Istituto Luigi Sturzo. Alle 18 l’intervento di Enzo Bianchi sul dono.

Alle 21.30 il primo spettacolo di Teatro Solidale con “Non c’è mai silenzio”, spettacolo teatrale di Elisabetta Salvatori dedicato alla strage alla stazione di Viareggio. Lo spettacolo sarà introdotto dalla presentazione del libri “Viareggio ferita nel cuore – 29 giugno 2009″ edito da Acsi Provinciale di Lucca.

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Programma completo

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Fonte: Festival del Volontariato

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