Apr 16 2013

OMC lancia “Legal aid” per l’informazione libera e in difesa di blogger e citizen journalist

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Cinquantasettesimi al mondo con un indice distante solo pochi decimi da quello di Paesi come la Serbia, la Croazia, il Mozambico, il Congo o il Nicaragua e oltre 20 punti da quello dei principali Paesi europei e di tutte le democrazie occidentali. È questo l’impietoso e preoccupante giudizio dello stato della libertà di informazione in Italia che emerge dalla classifica che misura la libertà di informazione in 179 Paesi al mondo, stilata da Reporters Sans Frontiers. Una situazione di emergenza e straordinaria gravità che si coglie immediatamente se si guarda la mappa del mondo nella quale sono rappresentati in diversi colori i livelli di libertà di informazione presenti nei singoli Paesi.

L’Italia è l’unica, tra i grandi Paesi europei ad essere colorata in arancione, colore che la leggenda assegna ai Paesi con problemi sensibili. Lo stesso colore che contraddistingue l’intera Europa dell’est, gran parte del Sud America, la Mongolia e molti Paesi africani. Niente a che vedere con il bianco che rappresenta il “buono” stato di salute della libertà di informazione delle grandi democrazie scandinave, della Germania o dell’Irlanda né con il giallo che simboleggia la situazione soddisfacente di Francia, Spagna, Inghilterra, Polonia e tante altre.

Ogni mese, solo Google, riceve, in tutto il mondo, oltre un milione di richieste di rimozione di contenuti per presunta violazione della disciplina sul copyright e, in Italia, nel solo primo semestre del 2012 [n.d.r. ultimi dati disponibili nel rapporto Google sulla trasparenza], ha ricevuto dalle Autorità, 71 richieste di rimozione di contenuti in ragione di presunte diffamazioni ed oltre 140 per presunte violazioni del diritto d’autore.
Sono numeri che ritraggono – peraltro solo parzialmente – un fenomeno di dimensioni ben più ampie che riguarda, solo nel nostro Paese, centinaia di migliaia di citizen journalist, blogger e piccoli e medi editori digitali.

Denunce e querele temerarie per diffamazione, sequestri di blog e siti internet, richieste di rimozione di contenuti o di disindicizzazione degli stessi, chiusure di pagine e profili di carattere informativo sui principali social network e/o sulle piattaforme di aggregazione di contenuti o, ancora, cause risarcitorie milionarie intentate al solo scopo di dare “lezioni esemplari” e di mettere a tacere voci, volti e “tastiere” libere dell’informazione online.

È muovendo da queste constatazioni che Open Media Coalition, la coalizione di associazioni della società civile italiana che, da sempre, si battono per la libertà di informazione, ha deciso di lanciare il “legal aid per l’informazione libera”, un programma di assistenza legale qualificata e gratuita che intende dare supporto a quanti, si ritrovino destinatari di procedimenti, provvedimenti, richieste ed iniziative che minacciano la loro libertà di fare informazione.

L’ambizione, il desiderio e la volontà di tutte le associazioni che aderiscono alla coalizione è, naturalmente, quello di dare supporto a tutti quanti – blogger, citizen journalist, piccoli e medi editori – vedranno la propria libertà di informazione minacciata. Le risorse, tuttavia – nonostante il prezioso supporto di Justice Inizitiave di Open Society foundation – sono, come sempre limitate.

Nei prossimi mesi, quindi, tra le tante segnalazioni e richieste di supporto che stanno già arrivando e che, purtroppo, continueranno ad arrivare la coalizione ne selezionerà due, cercando di scegliere casi nei quali sia possibile affermare principi utili anche a chi dovesse trovarsi in analoghe situazioni il giorno dopo. Nei due casi selezionati, Open Media Coalition, garantirà gratuitamente al giornalista, al blogger, al cittadino o al piccolo editore tutta l’assistenza legale necessaria a difendersi e/o a difendere l’accessibilità dei propri contenuti.

Le segnalazioni e le richieste di informazione possono essere inviate a legalaid@openmediacoalition.it, chi avesse dei dubbi può consultare il sito di Open Media coalition, mentre con chi abbia, semplicemente, voglia di confrontarsi, ci vediamo a Perugia!

Guido Scorza
Coordinatore Open Media Coalition

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Fonti: Open Media Coalition –  Guido Scorza  –   International journalism festival

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Apr 16 2013

Milano – sabato 20 aprile 2013: Corteo nazionale contro la Vivisezione

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Contro la vivisezione

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MILANO

SABATO 20 APRILE 2013 – ABBATTERE IL MURO DI SILENZIO
CORTEO NAZIONALE CONTRO LA VIVISEZIONE
Appuntamento ore 14.00 – Piazzale Duca D’Aosta (Stazione centrale di Milano)

Il 24 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per gli animali nei laboratori.
La data, scelta nel 1979 dall’associazione inglese NAVS (National Antivivisection Society) e riconosciuta persino dalle Nazioni Unite, viene celebrata ogni anno in tutto il mondo con proteste e manifestazioni, anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi.
Non è un caso che la prima manifestazione che abbiamo organizzato contro Green Hill sia stata proprio il 24 aprile del 2010, l’inizio di un percorso importante da cui vogliamo trarre ispirazione per questo nuovo appuntamento contro la vivisezione tutta.

Il Coordinamento Fermare Greenhill e il Comitato Montichiari Contro Green Hill vi invitano a partecipare al corteo che si terrà sabato 20 aprile a Milano.
E’ infatti proprio a Milano che si celano dietro anonimi edifici decine di laboratori, siano essi privati o all’interno delle università e degli ospedali, dove vengono, nel silenzio generale, torturati topi, ratti, criceti, primati, cani, suini, gatti, pesci. Una lista infinita, un numero di vittime inimmaginabile nella capitale della vivisezione italiana .

In tutto il mondo, ogni anno sono 115 milioni gli animali uccisi in nome della ricerca biomedica, dell’industria farmaceutica e di quella chimica. Ustionati, accecati, mutilati, avvelenati, costretti ad ingerire droghe, inalare tabacco, bere alcoolici, massacrati negli esperimenti bellici. Inghiottiti da un’industria celata nel silenzio, protetta dai governi e dalla propaganda della lobby milionaria che sulla vivisezione lucra.

Sono il segreto ed il silenzio le vere armi dei vivisettori. Che nessuno sappia ciò che accade oltre le porte dei laboratori e degli stabulari. E’ rompere il segreto, svelare il vero volto del loro lavoro l’arma migliore, come hanno dimostrato e stanno dimostrando le campagne contro le compagnie che trasportano animali, o il caso del dossier di recente pubblicato da Nemesi Animale, che ha causato l’immediata reazione sdegnata dell’Università di Milano con diffida alla sua diffusione.

Questo corteo sarà un momento importante in cui far riecheggiare nelle strade l’urlo di dolore delle vittime nascoste della vivisezione.
Partecipa alla giornata di protesta, unisciti a noi per dare voce ai prigionieri e svelare i nomi ed i luoghi dei lager ove sono rinchiusi. E’ l’informazione la base della rivoluzione.

Contro lo specismo – Per la liberazione animale

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ORGANIZZATORI:

> Coordinamento Fermare Green Hill
www.fermaregreenhill.net

> Comitato Montichiari Contro Green Hill http://montichiaricontrogreenhill.blogspot.com/

> Aderiscono al corteo:
Animal Equality – AntispecistiLibertariBrescia – Coordinamento Contro Il MegaMacello – essereAnimali – Nemesi Animale – VitaDaCani — OltreLaSpecie

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LE NOSTRE IDEE:
Chi lotta per la liberazione animale non può non essere parimenti contro lo sfruttamento e la prevaricazione dell’essere umano su altri esseri umani.
Tutti gli individui umani sono intrinsecamente individui animali. Non è accettabile essere d’accordo, o anche solo placidamente indifferenti, con atteggiamenti, pratiche e linguaggi discriminatori. Chi divide le persone in categorie e guarda con disprezzo ad alcune di esse non può essere considerato un nostro compagno nella lotta contro ogni sopruso.
Non sono quindi ammessi nel corteo personaggi recanti simboli o inneggianti ad ideologie che si richiamino al fascismo, al razzismo, al sessismo, allo specismo, né chi sostiene o si accompagna a personaggi politici che di tali idee si fanno portavoce.
La nostra lotta è politica, proprio perché mina alle fondamenta la categorizzazione discriminatoria della nostra società.
Saremo in strada per tutti gli animali, nessuno escluso.

PULLMAN:
Ci saranno diversi pullman organizzati per aiutare la partecipazione a questa manifestazione.

> PULLMAN DA ROMA:
Partenza da Anagnina alle ore 7:00. Costo indicativo 34 euro (ma potrebbe scendere)
Per info: noharlanroma@gmail.com
Evento Fb: https://www.facebook.com/events/612721775421326

> PULLMAN DA PESARO/RIMINI/FORLI:
Per info e prenotazioni:
pesaro20aprile2013@gmail.com oppure 335 5203696 (Paolo)
andata e ritorno – costo 22,00 euro
Evento Fb:
https://www.facebook.com/events/638053796220169

> PULLMAN DA BOLOGNA/MODENA/PARMA:
Per info e prenotazioni:
pesaro20aprile2013@gmail.com oppure 335 5203696 (Paolo)
andata e ritorno – costo 17,00 euro
Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/579407602077988

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Fonte: Facebook eventi

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