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Milano – Auditorium Radio Popolare: “Pino Pinelli, mio marito” documentario di Alberto Roveri.

 

 

Pinelli

Pino Pinelli con le figlie Silvia e Claudia

 

 

Licia Pinelli ricorda il marito Pino

di Barbara Sorrentini

Il 16 dicembre h 20.30 proiezione del documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri nell’Auditorium di Radio Popolare.

Sono passati 46 anni dalla Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. E quarantasei ne sono passati dalla morte di Pino Pinelli, precipitando da una finestra della Questura di Milano, tra la notte del 15 e il 16 dicembre 1969. Ferroviere anarchico, arrestato come presunto complice della strage, evidentemente senza prove e che durante l’interrogatorio finì “misteriosamente” sul selciato.

Se a qualcuno fa ancora comodo avere dei dubbi su quella drammatica fine, non è così per la moglie Licia, per le figlie Claudia e Silvia e per moltissimi milanesi che non hanno mai creduto alla versione ufficiale fornita dalla Questura.

E nonostante la riappacificazione simbolica, di fronte all’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tra la moglie di Giuseppe Pinelli e la moglie di Luigi Calabresi, l’allora commissario ritenuto responsabile di quella morte, dimenticare non si può e non si deve.

Vi aspettiamo mercoledì 16 dicembre alle 20.30 per guardare insieme il documentario Pino Pinelli, mio marito di Alberto Roveri.

Con il regista saranno presenti Claudia e Silvia Pinelli, figlie di Pino e Licia. La serata sarà trasmessa anche in diretta con Barbara Sorrentini e Danilo De Biasio.

Ingresso libero con prenotazione 0239241409

Aggiornato giovedì 10 dicembre 2015 ore 17:54
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Milano – Università Statale: sabato 17 gennaio Assemblea Nazionale NO-Expo!

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Università Statale Milano

Sabato 17 gennaio 2015

ore 10.00/18.00

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A pochi mesi dall’inizio di Expo2015, questioni che vengono da lontano portano i nodi al pettine.
Il percorso NoExpo è iniziato nel 2007, ben prima dell’assegnazione dell’esposizione universale a Milano, e ha accolto negli anni una pluralità di soggetti, affermando un pensiero critico rispetto alle logiche e ai processi che i mega eventi e le grandi opere impongono al tessuto sociale e urbano della città.
E’ venuto il momento di scioglierle i nodi e chiedere conto di quanto denunciamo da allora.
Sin dall’inizio abbiamo osservato come preoccupanti politiche di governo del territorio, già in essere nel tessuto metropolitano, abbiano subito un’accelerazione grazie al volano Expo, in primis il PGT, di cui è unico orizzonte progettuale e temporale. I processi di trasformazione consegnano la città alle logiche del mercato a tutto svantaggio di una sola parte della popolazione, quella che ha uno scarso potere economico. Abbiamo parlato di città vetrina per descrivere un aggressivo marketing territoriale che privilegiava il restyling delle vie dello shopping, rispetto al potenziamento dei servizi alla persona e rispetto alla riqualificazione delle periferie. Non è un caso se la lotta per la casa è diventata un’emergenza, la spina nel fianco di una metropoli proiettata verso il grande evento. Expo rappresenta un modello impermeabile al bisogno espresso dai comitati di lotta per la casa, il diritto all’abitare. Così come la crescente politica di sgomberi è funzionale a creare una città da esporre, ma non da vivere.


Expopolis: debito, cemento e precarietà, tre assi attraverso cui leggere il dispositivo Expo2015 come lo strumento utile all’appropriazione indebita di denaro pubblico, all’esproprio del verde e dello spazio pubblico, alla cancellazione dei diritti dei lavoratori. Negli ultimi mesi, è diventata evidente la necessità organizzativa del grande evento di operare in un contesto straordinario, in cui l’amministrazione ordinaria è limitata e gli strumenti democratici sospesi. Lo stato d’eccezione imposto dal commissariamento è diventato così un modus operandi che ha reso Expo2015 il dispositivo più insidioso lasciato in eredità all’intero Paese e codificato con l’introduzione del decreto SbloccaItalia. Un modello che da anni sperimenta il suo aspetto repressivo contro la lotta NoTav, attraverso la militarizzazione del territorio e la criminalizzazione del dissenso.
Abbiamo denunciato la falsità della narrazione attorno a Expo, tra sponsor imbarazzanti (Nestlè, Dupont, Coca Cola) e partner impresentabili, su tutti i rappresentanti del sionismo israeliano che saranno tra i partecipanti di rilievo e che da oltre sessant’anni derubano i palestinesi di terra e risorse opprimendo un intero popolo. Una corruzione culturale prima che politica che trova il culmine con il protocollo sindacale d’intesa per Expo2015, antesignano per contenuti del JobsAct; un accordo che limita i diritti, impone il lavoro gratuito per il “bene collettivo” (a vantaggio di una Spa) e attacca il diritto di sciopero. Un modello che gli studenti stanno ostacolando e boicottando, perché dietro a parole come solidarietà e altruismo, si trasforma la scuola in una risorsa al servizio del mercato e non del sapere, e l’università in una macchina che genera precar@. “Io non lavoro gratis per Expo” e’ lo slogan che accompagna una mobilitazione che vuole minare le basi di un sistema di precarizzazione diffusa.
Immaginari e materialità del mega evento non sono intoccabili però. Una testimonianza su tutte, è la lotta NoCanal contro la via d’acqua di Expo2015, che ha reso evidente la possibilità di creare un’opposizione sociale ad una grande, inutile e dannosa opera: un’opposizione in grado di resistere per mesi e di ottenere sostanziali vittorie, tuttora in sospeso, ma utili a fornirci un precedente che ci racconta una storia in cui il termine “resistenza” non coincide con velleitarismo.


Abbiamo dichiarato il nostro 2015 NoExpo pubblicamente nel corso dei NEDs, lo scorso maggio, lo abbiamo ribadito in piazza il 12 ottobre scorso e durante lo sciopero sociale, il 14 di novembre. La Rete dell’Attitudine NoExpo si muove per contrastare la pervasività di Expo attraverso un’azione che inevitabilmente avrà nel 1 maggio 2015, nei giorni a precedere e in quelli a seguire l’apertura dei cancelli del grande evento, un momento cruciale, ma che guarda, ben al di là di Expo, a un’altra idea di città.
Le differenti declinazioni con cui la Rete sta configurando il NoExpo stanno producendo un piano di avvicinamento e varie proposte di iniziativa. Invece che “Nutrire il Pianeta” nutriremo il conflitto aprendoci a tutt@ coloro che vorranno condividere le pratiche da mettere in campo in questo fondamentale momento crocevia delle trasformazioni economiche e sociali di questo paese ed oltre.
L’ambizione di costruire un’opposizione sociale a Expo2015 e al sistema di potere che lo regge riguarda tutta Italia. Così come il paradigma Expo e il modello Milano è oggi la punta di diamante di una strategia, allo stesso modo in tutto il paese ci si oppone alle grandi opere, a partire dalla Val di Susa e dal suo esempio virtuoso di lotta popolare vincente. Vorremmo che tutto il paese sentisse propria la campagna di avvicinamento al 1 maggio, la costruzione delle giornate di maggio e dei sei mesi successivi e di quanto verrà dopo, facendo delle differenze la risorsa per la costruzione di una intelligenza e di un potenza collettiva in grado di dare vita a pratiche comuni.

Il 17 gennaio prossimo vogliamo rilanciare analisi e concetti sinora espressi, approfondire le diverse tematiche che costituiranno l’alternativa a questo modello di sviluppo, intrecciarci con altre realtà di lotta per portare avanti un cammino in direzione, verso e oltre Expo2015, in grado di divenire strumento per un cambio di rotta non più rinviabile.
A Milano, nell’intero paese, ovunque. Vogliamo portare avanti questi ragionamenti e condividere le proposte in una giornata di confronto, il 17 gennaio all’Università Statale di Milano, dalle 10.30 della mattina con workshop tematici, al pomeriggio con un’assemblea nazionale che condivida e definisca il programma delle iniziative.


Nel 2015 l’uscita dalla crisi sociale percorre anche la strada dell’opposizione ad Expo!

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Fonte: Facebook Comitato NoExpo   —-> Partecipa all’Evento!

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Milano: “Nel segno di Zappa” celebrazione per i 20 anni dalla scomparsa del genio

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per AUTUNNO AMERICANO 

Barley Arts e laVerdi

presentano 

NEL SEGNO DI ZAPPA

Mercoledì 18 Dicembre 2013 – Auditorium di Milano, Largo Mahler

 

Una celebrazione in musica, parole e immagini del geniale artista, nel ventennale della sua scomparsa

Dal vivo all’Auditorium

Le partiture originali di Frank Zappa eseguite dall’Orchestra Verdi diretta da Danilo Grassi

Il concerto degli Ossi Duri con la partecipazione eccezionale di Elio

La presentazione di “Frank e il resto del mondo” di Alessandra Izzo

Una retrospettiva di rari filmati originali live di Zappa e Mothers of Invention

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Il 4 dicembre 1993 Frank Zappa spegneva gli occhi sul mondo terreno, lasciando in eredità la scia luminosa di un patrimonio artistico straordinariamente innovativo e a tutt’oggi ancora non completamente esplorato.

Il 18 Dicembre 2013, vent’anni dopo, la sua musica rinasce dal vivo all’Auditorium di Milano reinterpretata dall’Orchestra Verdi, gli Ossi Duri e alcuni ospiti davvero speciali fra i quali Elio (Elio e Le Storie Tese) .

Nell’ambito del programma dell’Autunno Americano, Barley Arts e laVerdi propongono una necessaria rilettura dell’arte senza tempo di Frank Zappa e delle Mothers Of Invention, la band che lo ha sempre accompagnato dal vivo e in studio a partire dal primo album Freak Out del 1966 fino all’ultimo geniale The Yellow Shark del 1993. E saranno proprio le partiture originali di quest’ultimo a rivivere in particolare in una eccezionale interpretazione dell’Orchestra Verdi, diretta dal Maestro Danilo Grassi, insieme con la musica di altri grandissimi compositori come Stravinskji e Varèse, in una notte bianca interamente all’insegna del genio del compianto artista.

Il programma è denso e decisamente vario. Si comincia alle 18.00 con la presentazione del libro-intervista “Frank e il resto del mondo” di Alessandra Izzo. L’autrice racconta il “suo” Zappa, evocandone l’universo di artista a tutto tondo e allo stesso tempo ricco di sfaccettature, in un affresco che spazia fra vita, opere, musica e pensiero del “più grande compositore del 900”. Il dibattito, al quale interverranno anche altri storici zappiani come Claudio Trotta, Luigi Corbani e Giancarlo Trombetti, sarà introdotto e moderato dal giornalista e scrittore Ezio Guaitamacchi.

Giancarlo Trombetti è anche l’artefice di una magica retrospettiva di filmati originali d’archivio che ripercorrono le esibizioni live di Frank Zappa and The Mothers Of Invention. Quindici ore di materiale rarissimo che sarà proiettato all’Auditorium durante l’intera serata.

Per quanto riguarda il tema forte dell’evento, la musica dal vivo, si comincia alle ore 20.30 con laVerdi, diretta dal Maestro Danilo Grassi, che darà nuova vita ad alcune delle composizioni storiche della produzione di Frank Zappa. Al concerto dell’Orchestra farà seguito quello degli Ossi Duri, band nata proprio il 4 Dicembre 1993 per tramandare con un personale tributo il genio dell’appena scomparso Frank Zappa, mentore musicale dei suoi componenti. La passione per Zappa e per il suo particolare approccio musicale, intriso di goliardia e ironia, hanno portato i 5 componenti degli Ossi Duri a stringere negli anni collaborazioni con altri musicisti dallo spirito affine. Fra questi Elio (Elio e Le Storie Tese), che in questa speciale occasione salirà con loro sul palco dell’Auditorium di Milano per celebrare in musica un Artista unico.

I biglietti sono in prevendita nei circuiti Ticketone (online su www.ticketone.it e nei punti vendita sul territorio) e Vivaticket (www.vivaticket.it), nonchè presso la biglietteria dell’Auditorium.

 

NEL SEGNO DI ZAPPA: AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO Largo Mahler

 

MERCOLEDI’  18 DICEMBRE 2013                   a partire dalle ore18.00

Ingresso posto unico numerato: 25,00 Euro intero – 15.00 Euro ridotto per over 60 e gruppi

 

Info e prevendite:

Auditorium di Milano tel. 02.83389.401/402/403          www.laverdi.org
Barley Arts tel02.6884084   www.barleyarts.com 

                                                         www.facebook.com/barleyartspromotion      

www.twitter.com/barleyofficial

www.vivaticket.it

www.ticketone.it

IL PROGRAMMA DELLA SERATA:

ore 18.00: Foyer di Galleria – I Piano

Alessandra Izzo presenta “Frank e il resto del mondo”. Introduce Ezio Guaitamacchi, con la partecipazione di Claudio Trotta, Luigi Corbani, Giancarlo Trombetti

ore 20.30 Auditorium: Orchestra Verdi in concerto. Musiche di Frank Zappa, Edgard Varèse, Igor Strawinsky. Dirige il Maestro Danilo Grassi

ore 22.00 Auditorium: Ossi Duri in concerto, con la partecipazione speciale di Elio (Elio e Le Storie Tese)

ore 23.30 Auditorium: Frank Zappa in una retrospettiva video: rari filmati di concerti e interviste di Frank Zappa e Mothers of Invention, a cura di Giancarlo Trombetti                     

Milano, 28 Novembre 2013

Ufficio Stampa Barley Arts    Elena Pantera            elena.pantera@barleyarts.com        tel 02 6884084

 

Ufficio Stampa Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Massimo Colombomassimo.colombo@laverdi.orgT. 02 83389.329 C. 393.5285464

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Vai all’artista: Frank Zappa

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Fonte: Barley Arts

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