Daily Archives: 19/07/2008

G8: le divise impunite di Bolzaneto

 

 DA: PeaceReporter 

 

 

Italia – 15.7.2008

G8: le divise impunite di Bolzaneto
 
 La verità resta ancora fuori dalle aule giudiziarie. E da quelle della politica
 
di Angelo Miotto 

 

 
Lunedì 14 luglio, dopo le 22.00. L’agenzia Ansa: “Ventitré
anni e nove mesi di reclusione per quindici 15 imputati e assoluzione per 30:
è
la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla
terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I Pm
Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei
confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6
mesi a 5 anni e 8 mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i
giudici hanno ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero
dei condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli
imputati il reato di abuso d’ ufficio doloso, contestato dai pm in sostituzione
del reato di tortura non ancora previsto dal nostro ordinamento giudiziario” 
 
Le storie, i resoconti di chi è passato da Bolzaneto – molti
arrivavano dalla macelleria della Diaz – non hanno bisogno di trovare conferme
sulla loro veridicità. Quello che è accaduto ormai si sa, le responsabilità
sono chiare
. Il problema, però, è che i cittadini di uno Stato di
diritto, quelli che credono nel rispetto delle leggi e che non cercano
giustizia con le ronde auto-organizzate, vorrebbero capire come mai su un caso
di così inaudita violenza in divisa, o in camice militare, ci si possa mettere
sette anni per arrivare a una sentenza risibile nel suo essere drammaticamente
grottesca.
(continua)  

Napoli: “Non abbandonateci!” Alex Zanotelli

 

 

 

Napoli ,12 luglio 2008

LETTERA   AGLI   AMICI

                                               

E’ AL COLMO LA FECCIA

 

 

Carissimi,

è con la rabbia in corpo che vi scrivo questa lettera dai bassi di Napoli, dal
Rione Sanità nel cuore di quest’estate infuocata. La mia è una rabbia
lacerante perché oggi la
Menzogna è diventata la Verità.
Il mio lamento è così ben espresso da un credente ebreo nel
Salmo 12

“ Solo falsità l’uno
all’altro si dicono:

 bocche piene di menzogna,

 tutti a nascondere ciò che
tramano in cuore.

Come rettili strisciano,

e i più vili emergono,

è al colmo la feccia.”

Quando ,dopo Korogocho,ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai
pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla
discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di
Napoli contro le discariche e gli inceneritori.Sono convinto che Napoli è solo
la punta dell’iceberg di un problema che ci sommerge tutti. Infatti, se a
questo mondo, gli oltre sei miliardi di esseri umani vivessero come viviamo noi
ricchi (l’11% del mondo consuma l’88% delle risorse del pianeta!)
avremmo bisogno di altri quattro pianeti come risorse e di altro quattro come
discariche ove buttare i nostri rifiuti. I poveri di Korogocho, che vivono
sulla discarica, mi hanno insegnato a riciclare  tutto , a riusare
tutto, a riparare tutto, a rivendere tutto, ma soprattutto a
vivere con sobrietà.

E’ stata una grande lezione che mi aiuta oggi a leggere la
situazione dei rifiuti a Napoli e in Campania, regione ridotta da
vent’anni a sversatoio nazionale dei rifiuti tossici. Infatti 
esponenti della camorra in combutta con logge massoniche coperte e politici
locali, avevano deciso nel 1989 , nel ristorante “La Taverna” di
Villaricca”, di sversare i rifiuti tossici in Campania. Questo perché
diventava sempre più difficile seppellire i nostri rifiuti in Somalia. Migliaia
di Tir sono arrivati da ogni parte di Italia carichi di rifiuti tossici e sono
stati sepolti dalla camorra nel Triangolo della morte (Acerra-Nola-
Marigliano), nelle Terre dei fuochi ( Nord di Napoli ) e nelle campagne del
Casertano. Questi rifiuti tossici “bombardano” oggi , in particolare
i neonati,  con diossine, nanoparticelle che producono tumori,
malformazioni , leucemie……

Il documentario Biutiful Cauntri esprime bene quanto vi 
racconto .

A cui bisogna aggiungere il disastro della politica ormai subordinata
ai potentati economici-finanziari. Infatti questa regione è stata gestita dal
1994 da 10 commissari straordinari per i rifiuti , scelti dai vari governi
nazionali che si sono succeduti.( E’ sempre più chiaro, per me,
l’intreccio fra politica, potentati economici-finanziari, camorra, logge
massoniche  coperte e servizi segreti!). In 15 anni i commissari
straordinari hanno speso oltre due miliardi di euro, per produrre oltre sette
milioni di tonnellate di “ecoballe” , che di eco non hanno proprio
nulla : sono rifiuti tal quale, avvolti in plastica che non si possono nè
incenerire ( la Campania
è già un disastro ecologico!) né seppellire perché inquinerebbero le falde
acquifere. Buona parte di queste ecoballe, accatastate fuori la città di
Giugliano, infestano con il loro percolato quelle splendide campagne denominate
“Taverna del re “.

E così siamo giunti al disastro ! Oggi la Campania ha raggiunto gli
stessi livelli di tumore del Nord-Est, che però ha fabbriche e lavoro.Noi
,senza fabbriche e senza lavoro, per i rifiuti siamo condannati alla stessa
sorte. Il nostro non è un disastro ecologico- lo dico con rabbia- ma un
crimine ecologico,
frutto di decisioni politiche che coprono enormi
interessi finanziari . Ne è prova il fatto che Prodi , a governo scaduto , abbia
firmato due ordinanze: una che permetteva di bruciare le ecoballe di Giugliano
nell’inceneritore di Acerra, l’altra che permetteva di dare il Cip
6 ( la bolletta che paghiamo all’Enel per le energie rinnovabili) ai 3
inceneritori della Campania che “trasformano la merda in oro- come dice
Guido Viale- Quanto più merda , tanto più oro!”

Ulteriore rabbia quando il governo Berlusconi ha firmato il nuovo decreto n.90 sui
rifiuti in Campania. Berlusconi ci impone , con la forza militare, di costruire
10 discariche e quattro inceneritori. Se i 4 inceneritori funzionassero, la Campania dovrebbe
importare rifiuti da altrove per farli funzionare. Da solo l’inceneritore
di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno! E’ chiaro
allora che non si vuole fare la raccolta differenziata, perché se
venisse fatta seriamente ( al 70 %), non ci sarebbe bisogno di quegli
inceneritori. E’ da 14 anni che non c’è volontà politica di fare la
raccolta differenziata. Non sono i napoletani che non la vogliono, ma i
politici che la ostacolano perché devono ubbidire ai potentati economici-finanziari
promotori degli inceneritori. E tutto questo ci viene imposto con la forza
militare vietando ogni resistenza o dissenso, pena la prigione. Le conseguenze
di questo decreto per la
Campania sono devastanti.”Se tutti i cittadini hanno
pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge (articolo 3 della
Costituzione), i Campani saranno meno uguali, avranno meno dignità sociale- così
afferma un recente Appello ai Parlamentari Campani Ciò che è definito
“tossico” altrove, anche sulla base normativa comunitaria, in
Campania non lo è;
ciò che altrove è considerato “pericoloso”qui non lo sarà. Le
regole di tutela ambientale e salvaguardia  e controllo sanitario, qui non
saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura in tema di
repressione di violazioni della normativa sui rifiuti , hanno meno poteri che
nel resto d’Italia e i nuovi tribunali speciali per la loro smisurata
competenza e novità, non saranno in grado di tutelare,come altrove accade, i
diritti dei Campani”.

Davanti a tutto questo, ho diritto ad indignarmi. Per me è una
questione etica e morale. Ci devo essere come prete, come missionario. Se lotto
contro l’aborto e l’eutanasia, devo esserci nella lotta su tutto
questo che costituisce una grande minaccia alla salute dei cittadini campani.
Il decreto Berlusconi straccia il diritto alla salute dei cittadini Campani.

Per questo sono andato con tanta indignazione in corpo
all’inceneritore di Acerra , a contestare la conferenza stampa di
Berlusconi , organizzata nel cuore del Mostro, come lo chiama la gente. Eravamo
pochi, forse un centinaio di persone.( La gente di Acerra, dopo le botte del 2
9
agosto 2004 da parte delle forze dell’ordine, è terrorizzata e ha paura di
scendere in campo). Abbiamo tentato di dire il nostro no a quanto stava accadendo. Abbiamo
distribuito alla stampa i volantini :”Lutto cittadino. La democrazia è
morta ad Acerra. Ne danno il triste annuncio il presidente Berlusconi e il
sottosegretario Bertolaso.” Nella conferenza stampa ( non ci è stato
permesso parteciparvi !) Berlusconi ha chiesto scusa alla Fibe per tutto quello
che ha “subito” per costruire l’inceneritore ad Acerra ! (
Ricordo che la Fibe
è sotto processo oggi ! ).Uno schiaffo ai giudici! Bertolaso ha annunciato che
aveva firmato il giorno prima l’ordinanza con la Fibe perché finisse i
lavori! Poi ha annunciato che avrebbe scelto con trattativa privata, una
delle tre o quattro ditte italiane e una straniera , a gestire i rifiuti. Quella
italiana sarà quasi certamente la A2A
( la multiservizi di Brescia e Milano) e quella straniera è la Veolia, la più grande
multinazionale dell’acqua e la seconda al mondo per i rifiuti. Sarà quasi
certamente Veolia a papparsi il bocconcino e così, dopo i rifiuti , si papperà
anche l’acqua di Napoli. Che vergogna! E’ la stravittoria dei potentati
economici-finanziari, il cui unico scopo è fare soldi in barba a tutti noi che
diventiamo le nuove cavie. Sono infatti convinto che la Campania è diventata oggi
un ottimo esempio di quello che la Naomi
Klein nel suo libro Shock Economy, chiama appunto
l’economia di shock! Lì dove c’è emergenza grave  viene
permesso ai potentati economico-finanziari di fare cose che non potrebbero fare
in circostanze normali. Se funziona in Campania, lo si ripeterà altrove. (New
Orleans dopo Katrina insegna!).

E per farci digerire questa pillola amara, O’ Sistema ci invierà
un migliaio di volontari per aiutare gli imbecilli dei napoletani a fare la
raccolta differenziata, un migliaio di alpini per sostenere l’operazione
e trecento psicologi per oleare questa operazione!! Ma a che punto siamo
arrivati in questo paese!?! Mi indigno profondamente! E proclamo la mia
solidarietà a questo popolo massacrato! “ Padre Alex e i suoi fratelli
“ era scritto in una fotografia apparsa su Tempi (inserto di La Repubblica ). Sì , sono
fiero di essere a Napoli in questo momento così tragico con i miei fratelli (e
sorelle) di Savignano Irpino, espropriati del loro terreno seminato a novembre ,
con i miei fratelli  di Chiaiano, costretti ad accedere nelle proprie
abitazioni  con un pass perchè sotto sorveglianza militare .

Per questo, con i comitati come Allarme rifiuti tossici , con le reti
come Lilliput e con tanti gruppi, continueremo a resistere in Campania. Non ci arrenderemo.Vi
chiedo di condividere questa rabbia, questa collera contro un Sistema
economico-finanziario che ammazza ed uccide non solo i poveri del Sud del
mondo, ma anche i poveri nel cuore dell’Impero. Trovo conforto nelle
parole del grande resistente contro Hitler, il pastore luterano danese, Kaj Munk ucciso dai nazisti nel 1944 .”Qual è dunque il compito del predicatore oggi
?Dovrei rispondere: fede, speranza e carità. Sembra una bella risposta. Ma
vorrei dire piuttosto: coraggio. Ma no, neppure questo è abbastanza
provocatorio per costituire l’intera verità…..Il nostro compito
oggi è la
temerarietà..Perchè ciò di cui come Chiesa manchiamo non è
certamente né di psicologia né di letteratura. Quello che a noi manca è una
santa collera.”

Davanti alla Menzogna che furoreggia in questa regione campana, non ci
resta che una santa collera. Una collera che vorrei vedere nei miei
concittadini, ma anche nella mia Chiesa. “.I simboli della Chiesa Cristiana sono sempre stati il leone, l’agnello, la
colomba e il pesce- diceva sempre Kaj Munk-Ma mai il camaleonte.”

Vi scrivo questo al ritorno della manifestazione tenutasi nelle strade
di Chiaiano, contro l’occupazione militare della cava. Invece di aspettare
il giudizio dei tecnici sull’idoneità della cava, Bertolaso ha inviato
l’esercito per occuparla. La gente di Chiaiano si sente raggirata,
abbandonata e tradita .

Non abbandonateci. E’ questione di vita o di morte per tutti.
E’ con tanta rabbia che ve lo scrivo.

Resistiamo!                                
                                                  

                                                                  
                 

                                                                                        
 Alex Zanotelli    

 

 


Gli umani sono carnivori naturali?

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Gli esseri umani non sono progettati per mangiare carne

Focalizzarsi sull’anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu’ obiettivo di affrontare la questione.

Gli esseri umani sono molto spesso descritti come “onnivori”. Questa classificazione e’ basata sull’”osservazione” che normalmente si nutrono di una grande varieta’ di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari. Quindi, la mera osservazione non si puo’ considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta piu’ “naturale” per l’uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani siano chiaramente onnivori dal punto di vista “comportamentale”, resta da chiarire se lo siano altrettanto da un punto di vista anatomico.

Focalizzarsi sull’anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu’ obiettivo di affrontare la questione. I mammiferi si sono anatomicamente e fisiologicamente adattati a procurarsi e consumare un particolare tipo di cibo (e’ una pratica comune cercare di dedurre la probabile dieta delle specie estinte attraverso l’esame delle caratteristiche anatomiche dei loro resti fossili). Quindi, dobbiamo osservare i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori per individuare quali caratteristiche anatomo-fisiologiche sono associate ai diversi tipi di dieta e comparare le nostre caratteristiche per vedere a quale gruppo apparteniamo davvero.

Volendo definire un metodo per verificare se gli umani sono degli onnivori naturali, la procedura dovrebbe essere questa:

  • definire una lista di caratteristiche fisiologiche e parametri biochimici di tutte le specie naturalmente onnivore;

  • individuare le caratteristiche comuni a tutte le specie;

  • verificare la capacità discriminante di questa lista provando ad applicarla a specie di cui è già noto che sono onnivore, per verificare  la bonta’ del test e infine, se questo test risulta accurato e corretto…

  • verificare se i parametri della specie uomo soddisfano questo test…

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Riporto un interessante lavoro di ricerca (2001) sull’adattamento alimentare del tubo digerente umano:

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“Prof. Carlo Consiglio

Ci sono molti motivi che possono spingere le persone ad adottare una dieta vegetariana. Alcuni sono vegetariani perché amano gli animali non umani e non vogliono che questi debbano morire e/o soffrire per servire come alimento per gli umani. Altri sono vegetariani perché sono giustamente convinti che l’alimentazione vegetariana sia migliore per la salute di quella a base di carne, e che eviti molte malattie. Qualcuno è vegetariano anche perché è conscio che la trasformazione di granaglie ed altri cibi vegetali in carne costituisce un grande spreco di risorse, che rende più difficile risolvere il problema della fame nel mondo. Alcuni, come me, sono vegetariani per tutte queste ragioni insieme.

Tra i vari motivi che possono influire sulla scelta di una dieta ve ne è anche uno che potremmo chiamare naturalistico. Secondo questo criterio uno dovrebbe nutrirsi nel modo che è per lui naturale, cioè per cui la natura gli ha dato specifici adattamenti. Secondo alcuni vegetariani, l’uomo dovrebbe adottare una dieta vegetariana perché questa è naturale per lui, differentemente da un cane o da un gatto, animali con adattamenti da carnivori, per i quali sarebbe una forzatura diventare vegetariani.

Sono ben noti gli adattamenti della dentatura dell’uomo: incisivi piccoli, canini ridotti che permettono un movimento anche laterale della mandibola, premolari e molari con cuspidi basse, smalto spesso. Insieme alla forma della testa, con l’accorciamento della mandibola e la conseguente posizione della dentatura sotto, anziché davanti, al neurocranio, parlano a favore di un’antica alimentazione a base di cibi duri, probabilmente semi. Si tratta di caratteri che abbiamo ereditato dagli Australopitecini nostri antenati, e che non sono stati modificati nei nostri antenati più recenti (Homo habilis e Homo erectus) che si nutrivano anche di carne, se si prescinde da un parziale assottigliamento dello smalto (che rimane comunque più spesso che nelle scimmie antropomorfe) e da un generale indebolimento della dentatura.

Meno chiari sono i nostri adattamenti a livello del tubo digerente. È da tempo noto che gli animali carnivori, la cui dieta è più ricca, hanno il tratto gastrointestinale più corto di quello degli animali che si nutrono di piante, che hanno bisogno di una digestione più elaborata.

Nella seguente tabella Henneberg et al. [1998] confrontano il rapporto tra lunghezza intestinale e lunghezza corporea e tra superficie gastrointestinale e superficie corporea di diverse specie; ne risulta che l’uomo si trova in posizione intermedia tra carnivori e animali che si nutrono di piante per quanto riguarda la superficie gastrointestinale, e addirittura tra i carnivori per la lunghezza intestinale… (continua)

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Fonte: SSNV  (Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana)

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