Nov 28 2013

Attenzione! Un App può rilevare e registrare tutto del vostro smartphone o tablet

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MSPY: l’app per spiare smartphone e tablet. WhastApp, Viber e Facebook inclusi

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L’app, installata su iOS o Android, ne tiene traccia della posizione e memorizza le telefonate, i messaggi, le email e tutte le attività svolte dall’utente, incluse le chat di WhatsApp, Facebook e Viber.

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Concepita per controllare legalmente il cellulare dei propri figli o dei dipendenti dell’azienda, mSpy è un’applicazione che sicuramente farà venire i brividi a chi, giustamente, ama preservare la propria privacy ed i propri dati personali.

Tramite questa applicazione, installabile sia su dispositivi Android che iOS, i genitori, le aziende ed i malintenzionati, avranno la possibilità di accedere totalmente al dispositivo sul quale è installata. Sarà possibile controllare in remoto tutte le attività relative al telefono o al tablet, inclusi i messaggi istantanei con WhatsApp, Facebook e Viber, ed addirittura sarà possibile avere accesso alle foto ed i video memorizzati.

Si tratta indubbiamente di un’arma pericolosissima, che mette a rischio la privacy di tutte le persone sui cui dispositivi verrebbe installata l’applicazione. Per ovviare il problema, almeno in termini legali, l’azienda invita chi desidera sorvegliare qualcuno ad avvisare il sorvegliato, un controsenso considerando il fatto che più volte pubblicizza la totale intracciabilità ed invisibilità del software che, una volta installato, verrà eseguito in una modalità stealth, totalmente invisibile alla povera vittima.

La versione per Android di mSpy è compatibile con tutti i nuovi dispositivi disponibili in commercio come il Galaxy S4 e l’HTC One, ma per spiare le chat di applicazioni come Facebook, WhatsApp e Viber, è necessario che sui dispositivi venga effettuato il root. Fortunatamente anche per iOS la situazione è molto simile: per funzionare al 100% l’applicazione ha bisogno di un dispositivo sul quale è stato effettuato il jailbreak, procedura che attualmente è possibile solo sulle vecchie versioni di iOS 6 e non sul nuovo iOS7.

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Fonte: fanpage.it

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Vedi articoli correlati in ki.noblogs.org

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Dic 30 2010

PI Libri, piccoli passi per l’editoria digitale

Punto Informatico lancia una piattaforma di distribuzione di contenuti. Gratuiti e visualizzabili su qualsiasi device. Bastano pochi clic per iniziare a leggere.

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Roma – Nasce oggi PI Libri, ovvero un nuovo sistema della galassia di Punto Informatico a disposizione della community.

Cos’è PI Libri? La risposta la affidiamo alla descrizione ufficiale del progetto:

“PI Libri è un servizio che Punto Informatico offre ai propri utenti registrati. Con un semplice clic si potranno sfogliare o scaricare interi libri sui temi più attuali dell’ICT. I volumi sono offerti per la consultazione e il download a titolo gratuito: basta registrarsi su PI e disporre di un browser per il formato PDF”

Non c’è alcuna limitazione particolare all’utilizzo del materiale, non ci sono vincoli che ne impediscano l’utilizzo su un e-reader o un tablet specifico, e ogni copia scaricata in formato PDF sarà gratuita per uso personale.

L’idea che sta dietro a PI Libri è tutto sommato semplice: aumentano sempre di più i device e i lettori che consultano volumi di ogni tipo in formato digitale, si tratta di una spinta al cambio di formato che non può essere ignorata. Su PI Libri ci saranno dunque veri e propri tomi d’approfondimento dedicati ad argomenti tecnici, come programmazione o web design, ma anche più brevi saggi monografici (una sorta di quaderni chiamati “Approfondimenti tematici”) capaci di stare sul pezzo, di fare il punto su argomenti d’attualità o novità dell’ultim’ora con un taglio pratico e operativo. (leggi tutto)

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