Nov 16 2017

Disumani

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Libia – Esseri umani venduti all’asta dai trafficanti

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La politica dell’Unione Europea di assistere la guardia costiera libica nell’intercettare e respingere i migranti nel Mediterraneo è disumana. La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell’umanità. La comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi sugli orrori inimmaginabili sopportati dai migranti in Libia”.

Questo il duro comunicato dell’ONU sulla strategia adottata dal nostro Governo con l’avvallo e il finanziamento della UE per bloccare chi fugge da guerre, regimi dispotici e fondamentalisti islamici (Iran, Eritrea, Etiopia, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Nigeria, Niger, Ciad, Ghana, Gambia ecc.) o semplicemente dalla fame e dalla povertà.

La CNN ha poi documentato (anche con un video) la vendita all’asta di migranti in Libia [1].

Sea Watch, una ong tedesca, e la Marina Militare Italiana hanno filmato come la Guardia Costiera libica “salva i migranti” (picchiandoli, partendo a tutta velocità mentre i migranti sono appesi alle corde, lanciando patate ai volontari che si prodigano per salvare chi sta annegando) [2, 3].

I fatti accaduti in questi giorni stanno aprendo gli occhi a tanti che avevano creduto alle rassicurazioni del ministro Minniti che i salvataggi in mare sarebbero stati effettuati dalla Guardia costiera libica, che i migranti nei “CIE libici” sarebbero stati trattati come in Italia, rimpatriando i non aventi diritto e accogliendo gli altri. Una favola raccontata come se fosse realtà, a cui molti hanno voluto credere. Ora si moltiplicano i “Non sapevamo”, “Non immaginavamo”, “Episodi da condannare” ecc. Lacrime di coccodrillo e dichiarazioni ipocrite. In realtà sapevano e sanno benissimo qual è la situazione in Libia. Bastava leggere i rapporti di Amnesty, di Human Right Watch, dell’ONU, degli istituti di studi geopolitici. Oppure sentire le innumerevoli testimonianze dei migranti che sono giunti in Italia o leggere le inchieste del New York Times, del Washington Post, del Guardian, dell’Indipendent, dell’agenzia Reuters (inchieste spesso documentate con foto e video) [4, 5, 6, 7, 8].

Amnesty: “Rifugiati e migranti sono vittime di gravi abusi da parte di gruppi armati, contrabbandieri e trafficanti di esseri umani, oltre che delle guardie dei centri di detenzione amministrati dalle autorità governative”; “I Centri di detenzione sono spesso gestiti dai gruppi armati che operavano al di fuori dell’effettivo controllo del Governo. In queste strutture sono tenuti in condizioni squallide e sottoposti a tortura e altri maltrattamenti da parte delle guardie, compresi pestaggi, sparatorie, sfruttamento e violenza sessuale”; “In alcune occasioni, la guardia costiera si è resa responsabile di abusi, anche aprendo il fuoco contro le imbarcazioni o abbandonandole in mare aperto e picchiando i migranti e i rifugiati, a bordo delle loro motovedette e all’arrivo sulla costa” [9].

Human Right Watch: “La Guardia costiera libica usa metodi violenti nel trattare i migranti”, “E’ collusa con i trafficanti di esseri umani”; “Vengono ricondotti in Libia dove li attende un trattamento disumano fatto di torture e stupri fino ad essere ricattati e venduti come schiavi sessuali o per lavori abbrutenti”; “Gli osservatori sono rimasti sconvolti da ciò che hanno visto: migliaia di uomini, donne e bambini emaciati e traumatizzati, ammassati l’uno sull’altro, bloccati in capannoni” [10].

ONU (OIM): “La situazione in Libia è terribile. Le notizie di ‘mercati degli schiavi’ si uniscono alla lunga lista di orrori” (dichiarazione dell’aprile 2017); “Il capo della Guardia costiera di Zawiyah è contemporaneamente a capo di una milizia in combutta con i trafficanti”; “I trafficanti di ieri sono le forze anti-trafficanti di oggi” [11].

Potremmo continuare a lungo. La realtà è questa: l’Italia ha fatto accordi con un Governo non unanimamente riconosciuto, con “sindaci”, capimilizie e trafficanti (spesso queste tre figure coincidono), dando loro ingenti somme (decine di milioni di euro) purché fermino i migranti che vogliono venire in Italia, facendo finta di non sapere che in Libia vige l’anarchia (230 milizie che controllano altrettanti parti del territorio) [9]. Che questo avrebbe comportato altri morti, torture, schiavismo, stupri lo sapevano benissimo. Il giorno in cui il Governo italiano esultava per l’accordo raggiunto Amnesty dichiarava: “Oggi le autorità italiane hanno dimostrato che considerano più importante tenere migranti e rifugiati alla larga dalle loro coste piuttosto che proteggere le loro vite e la loro incolumità”.

Più volte abbiamo richiamato l’attenzione sulla tragedia di chi subisce la guerra, la dittatura, la persecuzione o la povertà e decide di lasciare il suo Paese per cercare condizioni di vita “umane” in un Paese straniero, come hanno fatto in passato tanti italiani e come un domani potremmo fare noi o i nostri figli [12].

Accogliere chi è in pericolo è un dovere morale al quale siamo obbligati anche dalla nostra Costituzione: “Lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica”. Il numero di persone che chiede di entrare in Italia non è ingente (negli ultimi anni è stato tra i 17.000 e i 170.000 all’anno) per un Paese di 60 milioni di abitanti che ogni anno ne perde 130.000 (saldo morti-nati), con sempre meno giovani e sempre più vecchi, dove nessuno più vuole fare determinati lavori (il pecoraio, il badante ecc.). Che i migranti fanno aumentare la criminalità, portano malattie e ci islamizeranno sono bufale che cozzano con i dati della realtà.

Dobbiamo chiederci chi e perché ci racconta queste bufale? Chi e perché agita le nostre paure? Chi e perché vuole che perdiamo la nostra umanità e adottiamo come massima di vita “Me ne frego”? Chi e perché vuole che perdiamo i valori di fraternità, uguaglianza, libertà così faticosamente affermati?  

Pio Russo Krauss   (Il giardino di Marco)

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Note: 1) http://edition.cnn.com/2017/11/14/africa/libya-migrant-auctions/index.html; 2) www.rainews.it/dl/rainews/media/Naufragio-Migranti-un-video-non-lascia-dubbi-la-motovedetta-libica-se-ne-va-lasciandolo-in-mare-8d5adb02-6004-4010-9406-a30e1924abb9.html; 3) https://sea-watch.org/en/update-evidence-for-reckless-behavior-of-libyan-coast-guards; 4) https://www.nytimes.com/2017/09/25/opinion/migrants-italy-europe.html?mcubz=1; 5) www.washingtonpost.com/news/monkey-cage/wp/2017/09/25/italy-claims-its-found-a-solution-to-europes-migrant-problem-heres-why-italys-wrong/?utm_term=.d297f5baad85; 6) www.theguardian.com/world/2017/may/22/libyan-government-shut-inhumane-refugee-detention-centres-un; 7) www.independent.co.uk/news/world/africa/ross-kemp-libya-migrant-hell-video-documentary-sky-refugees-torture-rape-detention-mediterranean-a7587811.html; 8) www.reuters.com/article/us-europe-migrants-libya-italy-exclusive/exclusive-armed-group-stopping-migrant-boats-leaving-libya-idUSKCN1B11XC; 9) www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-annuale-2016-2017/medio-oriente-africa-del-nord/libia; 10) www.hrw.org/world-report/2017/country-chapters/libya; 11) https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/N1711623.pdf; 12) vedi i messaggi del 7/9/17, 9/3/17 e 10/2/17 www.giardinodimarco.it/archivio.htm e vedi i video www.youtube.com/watch?v=pOZvhzfhFfE e www.youtube.com/watch?v=dochQxEMRZA&t=611s

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Nov 19 2016

Guardare la realtà dalla parte degli ultimi

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Spesso un’immagine spiega la realtà più delle parole, per questo vogliamo proporvi 3 immagini.

di Pio Russo Krauss

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Mensa Caritas – Milano

La foto mostra persone in attesa alla mensa Caritas di Via Monza a Milano. Ogni giorno circa 1000 persone mangiano a questa mensa. 20 anni fa erano meno di 100. Sono italiani e stranieri, giovani, anziani, persone di mezza età, disoccupati e persone che lavorano.

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Fig. 2.

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Fig. 2. Il grafico mostra l’andamento della produttività e dei salari nei Paesi sviluppati. L’andamento non è parallelo, questo significa che la produttività è aumentata, ma il guadagno conseguito è stato intascato dai padroni, mentre i salari medi sono rimasti al palo. Contemporaneamente la disoccupazione è aumentata (soprattutto tra gli operai). In Italia un operaio su 4 è povero (il 12 % degli operai è in povertà assoluta, il 18% in quella relativa: i peggiori dati degli ultimi 10 anni) [1].

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Fig. 3.

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Fig. 3.  Negli USA la forbice tra produttività e salari è ancora più accentuata che negli altri Paesi ricchi.

In tutti i Paesi ricchi (Europa occidentale, Nord America e Oceania) diminuiscono i salari (o sono stazionari), aumentano i poveri e le persone in difficolta economica, aumenta la ricchezza di chi è ricco e, quindi, si inaspriscono le disuguaglianze. I Paesi in cui questi fenomeni sono più accentuati sono USA, Italia, Inghilterra.

Negli USA il 16% della popolazione è povera. 20 milioni di persone sono in povertà estrema (reddito annuo inferiore a 12.000 dollari per una famiglia di 4 persone), 30 milioni in povertà (reddito annuo tra 12 e 23.000 dollari per famiglia di 4 persone) [2].

Dal 2004 al 2014 il reddito medio delle famiglie americane è diminuito del 14%. Il costo per l’abitazione, per il 40% della popolazione meno abbiente, negli ultimi 10 anni è aumentato del 35% . Per cui il potere di acquisto dei meno abbienti è diminuito ben più del 14% [3].

Negli ultimi 8 anni il numero di cittadini americani costretti a ricorrere ai food stamps (buoni alimentari) è aumentato del 60% (erano 28 milioni ora sono 45 milioni).

Al tempo stesso cresce la ricchezza degli USA, ma va tutta verso i cittadini più ricchi. Si stima che le 20 persone più ricche possiedano 732 miliardi di dollari. Per raggiungere una tale cifra si devono sommare tutte le ricchezze del 47% della fascia meno ricca degli statunitensi (152 milioni di persone).

Molti sono rimasti sorpresi della vittoria di Trump negli USA, del Si alla Brexit in Gran Bretagna o del crescente consenso ai partiti “populisti” e a personaggi discutibili. Sicuramente i motivi di tali eventi sono molteplici. Le immagini e i dati che prima abbiamo mostrato probabilmente hanno molto a che fare con tutto ciò.

La storia sembra stare prendendo una brutta china, così come la prese dopo la prima guerra mondiale. Ma siamo ancora in tempo per porvi rimedio.

La povertà, le disuguaglianze, lo sperpero non sono eticamente tollerabili: e già solo per questo bisognerebbe fare tutto il possibile per porvi rimedio. Oggi sappiamo che sono anche causa di crisi economiche, di insicurezza, di delinquenza, di disgregazione del patto sociale, di conflitti, di crisi della democrazia. Per questo la lotta alla povertà, alle disuguaglianze, allo sperpero deve essere la priorità. Ogni scelta che si compie deve essere vagliata chiedendosi se è a favore dei poveri o no, se aumenta le disuguaglianze o le colma. Dobbiamo metterci nei panni degli ultimi, vedere la realtà dal loro punto di vista, coinvolgerci con loro. Sarà l’inizio di una liberazione.

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[1]   ISTAT: La povertà in Italia (2016) http://www.istat.it/it/archivio/189188 ;

[2]   www.census.gov/prod/2013pubs/p60-247.pdf)

[3]  Pew Charitable Trusts www.vita.it/attachment/c805d40d-27fc-4390-aeee-d08378b3aa93

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Fonte: Associazione Marco Mascagna

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Apr 27 2016

TTIP: pericolo d’invasione dei nuovi OGM sul mercato europeo

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In Europa abbiamo respinto in massa gli OGM e la maggioranza dei Governi ha iniziato a vietare la loro coltivazione.

Ma il TTIP ( Il Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti che Europa e Stati Uniti stanno discutendo a porte chiuse) potrebbe far rientrare dalla finestra gli OGM che abbiamo fatto uscire dalla porta!

Gli USA infatti stanno cercando di forzare l’entrata degli OGM nel mercato europeo, mascherandoli da prodotti convenzionali, con la scusa che sono stati ottenuti con “nuove tecniche biotecnologiche”.

Ma il parere legale della Commissione Europea, che è chiuso in un cassetto da mesi per via delle pressioni USA, dice esattamente il contrario!

Travestiti da prodotti qualsiasi i nuovi OGM potrebbero arrivare sulle nostre tavole senza le dovute valutazioni e senza nessuna etichettatura.

Se il TTIP verrà approvato, i nuovi OGM troveranno la strada spianata!

DOBBIAMO AGIRE SUBITO! INVIA UN TWEET AL MINISTRO MARTINA!

Facciamo pressione sul Governo per bloccare il TTIP e i nuovi OGM. SCRIVI AL MINISTRO MARTINA!

INVIA IL TWEET

Scriviamo al Ministro per le Politiche Agricole e Forestali Martina! Se siamo in tanti non potrà ignorarci! Ecco il testo del Tweet che puoi inviare:

.@maumartina non vogliamo nuovi OGM nei nostri piatti! #NewGMOs #StopTTIP http://bit.ly/1TuMuQb

INVIA ORA IL TUO TWEET

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NON SOLO TWITTER!

Inoltra questa email ai tuoi amici e…VIENI IN PIAZZA! Sabato 7 Maggio a Roma ci sarà una grande manifestazione nazionale per fermare il TTIP. Il ritrovo è alle ore 15.00 a Piazza della Repubblica: non mancare!

Grazie per quello che farai.

 

Federica Ferrario
Campagna Agricoltura Sostenibile e Progetti speciali

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Fonte: Greenpeace

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Apr 26 2016

Parlamento europeo – 27 aprile 2016: proiezione del film “Fuocoammare”

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“Film che ci impone una riflessione profonda e che ci fa vedere i migranti come persone e non come numeri”

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I tragici eventi che hanno causato migliaia di morti nel Mediterraneo scuotono le nostre coscienze e richiedono un impegno piu’ incisivo e l’urgenza di ottenere risposte per l’attuazione di una politica di migrazione comune europea. Per questo motivo ho voluto organizzare la proiezione di un film che ci impone una riflessione profonda e che ci fa vedere i migranti come persone e non come numeri.” (Patrizia Toia – capo delegazione PD al Parlamento Europeo)

Alla proiezione del 27 aprile alle ore 16,30 saranno presenti il regista Gianfranco Rosi ed il medico di Lampedusa Pietro Bartolo.

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TRAILER Ufficiale

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Mar 19 2014

In Europa i popoli sono stati indottrinati. Lontani dalla realtà globale

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L’occidente indottrinato

di Andre Vltchek

E’ davvero possibile che il pubblico europeo non abbia idea di che cosa è stato fatto all’Ucraina? Gli uomini e le donne del continente, che vive allucinato, ben istruito e ben informato, davvero sono inconsapevoli di come i loro governi hanno creato e appoggiato quel “movimento di opposizione” a Kiev, un movimento pieno di fascisti ed estremisti?

Sfortunatamente è possibile, e c’è da aspettarselo!

Dopo aver lavorato in circa centocinquanta paesi di tutti i continenti sono alla fine giunto alla conclusione assolutamente chiara: non ci sono parti del mondo che hanno subito un tale lavaggio del cervello, così programmate, così indottrinate come sia l’Europa sia il Nord America.

Non ci sono popoli così fuori contatto con la realtà globale, popoli così ingenui e disponibili a seguire la dottrina religiosa del fondamentalismo del mercato e l’ipocrita convinzione di essere loro, e solo loro, i soli guardiani della democrazia, libertà e virtù su questo pianeta.

Il mondo è ancora una volta in fiamme e sia l’Europa sia il Nord America (per favore, non facciamo finta per un secondo di più che l’Impero sia in realtà in qualche modo diviso tra quei cattivi Stati Uniti e quella ‘moderata’ Europa) stanno passando col rullo, demolendo, togliendo di mezzo tutto ciò che ancora tiene orgogliosamente la schiena dritta; tutto ciò che sta difendendo quelli che erano indifesi, tutto ciò che sogna, e tutti quelli che sognano, e concretamente costruiscono società ugualitarie e oneste.

E la grande maggioranza degli europei applaude. Legge i suoi fogli di propaganda e applaude. Ed è impegnata in patetiche discussioni pseudo-intellettuali (sorseggiando, oh!, in modo così sofisticato la propria birra e il proprio vino raffinati), mentre milioni sono assassinati nel mettere in atto i suoi fanatici ‘interessi’.

Intere nazioni, di nuovo, stanno sanguinando per garantire che milioni di coltivatori francesi o italiani possano guidare le loro BMW di lusso (oh, chiedo scusa, in Europa non sono commercializzate come di lusso, bensì come ‘automobili affidabili’) consumando enormi sussidi per produrre e spesso per non produrre nulla del tutto.

I sussidi sono pagati con il sangue della gente dell’Africa e dell’Asia.

Quanti devono morire nei paesi poveri perché qualche nonna in Germania o nella Repubblica Ceca possa recarsi gratis in continuazione dal dottore, semplicemente perché si sente sola o l’annoia stare in casa?

Dovrebbe esserci assistenza medica gratuita per tutti? Sì! Sì. Dovrebbe essere gratuita, e per tutti. Ma non solo per gli europei, mentre il resto del mondo deve pagare il tasso in vigore!

Quanti paesi in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina devono essere destabilizzati perché l’Impero possa godere dei suoi privilegi? Perché è i ricchi possano essere ancor più odiosamente ricchi e persino i cittadini più poveri possano permettersi di vivere molto al di sopra di quelli che appartengono alla classe media nei paesi che sono tuttora saccheggiati dall’occidente?

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Ora, per favore, non sto cercando di essere divertente e non sto cercando di giocare con le parole: mi sto onestamente chiedendo … sto umilmente chiedendo: “In occidente, particolarmente in Europa … si pretende di non sapere che cosa sta succedendo in Siria, Venezuela, Tailandia e oggi, in particolare, in Ucraina? O la gente si è semplicemente trasformata in un’accolta cinica di degenerati che hanno subito il lavaggio del cervello?”

Dove sta quella favoleggiata diversità? Dov’è il coraggio intellettuale?

Dove sono enormi dimostrazioni che scuotono Parigi, Roma, Berlino; dimostrazioni che cerchino di abbattere governi che hanno destabilizzato una grande nazione europea, l’Ucraina, provocando contemporaneamente la Russia, la nazione che ha salvato il mondo dal nazismo e in seguito ha contribuito a liberare molte nazioni africane e asiatiche dalle fauci del colonialismo?

Dove sono tutte quelle voci forti a protestare con l’inimicarsi la Russia? Gli europei non conoscono nemmeno la loro stessa storia? La Russia non è un aggressore; è stata una vittima, per almeno cento anni. La Russia è stata attaccata dall’Europa, in continuazione, e in un solo secolo decine di milioni di russi sono stati massacrati dai fascisti, imperialisti e ‘democratici’ europei.

La Russia è stata attaccata all’inizio della prima guerra mondiale, poi di nuovo dopo la rivoluzione bolscevica del 1917, da un’invasione congiunta di truppe statunitensi e inglese. La Russia è stata attaccata anche dalle legioni ceche, nell’aprirsi la via, combattendo, al fronte contro l’Impero Austro-Ungarico (e arrivandoci facendo il giro del globo). Le legioni ceche hanno occupato quasi l’intera area circostante la ferrovia transiberiana, violentando, saccheggiando e assassinando indiscriminatamente nell’avanzare.  

Poi è arrivata la seconda guerra mondiale, prima della quale sia la Francia sia la Gran Bretagna hanno sacrificato tutto ciò che intralciava la via ai nazisti in direzione dell’Unione Sovietica. E, sì, poi la guerra stessa si è presa almeno venti milioni di vite. Il popolo sovietico è scomparso in un’enorme lotta contro il nazismo.

Anche metà della mia famiglia, dei miei avi, vi è scomparsa durante l’assedio di Leningrado.

Dopo c’è stata la Guerra Fredda e infine quell’azione enormemente cinica e machiavellica dell’occidente: trascinare l’URSS in Afghanistan e distruggerla, usando quadri jihadisti dal Medio Oriente, dal sud e dal sud-est dell’Asia.

Infine la marionetta dell’occidente – il ‘democratico d’opposizione’ Boris Yeltsin – un alcolizzato con un cervello chiaramente in decomposizione, è stato aiutato dalle potenze occidentali ad arraffare il potere. E quando il parlamento e il popolo russo si sono ribellati, Yeltsin ha inviato i carri armati contro i membri del parlamento russo e contro la gente nelle strade. I mass media lecchini dell’occidente hanno esultato: “Democrazia! Vittoria!”

Sono morte migliaia di persone disarmate. La Quinta Colonna ha fatto a pezzi l’Unione Sovietica, usando menzogne, usando propaganda maligna arrivata da Washington, Londra e da altrove.

E poi l’occidente si è trovato improvvisamente senza opposizione. Pareva che non ci fosse più nulla a intralciargli la strada verso il controllo assoluto del mondo.

Sono tornati dal passato incubi colonialisti. Il mondo è diventato monopolare. Con un solo dogma, una sola ideologia, e un solo Impero.

E nel giro di soli pochi anni l’Unione Sovietica è “collassata”; è diventata una totale … una totale merda!

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L’Europa è tanto indottrinata, tanto suddita della propaganda da non essere davvero in grado di riconoscere più che cosa il suo regime è andato facendo, in tutto il mondo?

Per anni l’occidente in generale, e l’Unione Europea in particolare, è andato destabilizzando l’Ucraina, finanziandone l’”opposizione” … Aspettate, dannazione … di cosa stiamo parlando? Lo sanno tutti, vero? No? Davvero? Non tutti?

Non è una questione di “prove” o di “valanga di informazioni”. Per anni, per decenni ho ammassato prove e argomenti a propositi dei crimini orrendi e inimmaginabili che l’occidente è andato commettendo in tutti i continenti. Ho condotto scrupolosamente ricerche su ciò che stava succedendo, a volte rischiando la vita o rovinandomi la salute, a volte facendolo senza il sostegno di nulla e di nessuno … davvero, è stato questo lo scenario per la maggior parte del tempo.

Lo facevo perché ero convinto; ero convinto come un idiota, ero convinto giorno e notte che quanto scoprivo avrebbe sconvolto il mondo, particolarmente l’occidente … Che avrebbe svergognato i dittatori europei e nordamericani … che quello che mostravo avrebbe fatto indignare il pubblico … che gli orrori che avevo testimoniato in tutto il mondo sarebbe finalmente terminati … sapete: quel mio fottuto mondo fiabesco da idiota: “La gente vedrà la verità e costringerà i mostri che la governano a smettere di uccidere esseri umani dovunque, su questo magnifico pianeta.”

Oggi devo dichiarare pubblicamente: sono stato un folle!

Non sono riuscito a smuovere la gente, naturalmente! Ci ho provato. Ho addirittura abbandonato lo stile giornalistico nei miei scritti e ho cominciato a scrivere da poeta, dal romanziere che sono.

L’ho fatto perché mi sono reso conto che a nessuno interessano i semplici fatti! I fatti sono dappertutto. Tutto è documentato. Colpi di stato in tutto il mondo, finanziati e pianificati dagli USA; è tutto disponibile, tutto accessibile. E tuttavia nessuno si prende il fastidio di leggerne!

Ho tentato altre tattiche: romanzi, documentari, giornalismo misto a poesia. Niente! Niente ha spinto gli occidentali sulle barricate.

Se le persone come me non riescono a smuovere, a toccare quelli che stanno commettendo crimini contro l’umanità … e anche quelli che beneficiano dell’enorme saccheggio globale.

A quelli, prevalentemente masse ben nutrire, non interessa un cazzo: in Europa o negli Stati Uniti. I loro governi e le loro imprese governano il mondo e almeno la maggior parte dei cittadini di quei paesi. Quelli che ricevono alcune briciole. Il loro livello di comprensione, la loro coscienza politica sono molti inferiori a quelle in Africa, America Latina e Asia, a quelle delle stesse genti che sono costantemente derubate e sacrificate.

Sapere e capire … metterebbe a disagio quei tanti europei e nordamericani. Significherebbe doversi assumere responsabilità; essere corresponsabili dei crimini commessi dai governi e dalle multinazionali occidentali. Significherebbe, Dio non voglia!, agire.

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In un recente articolo della Reuters, un giornalista ha sostenuto che la Cina sta osservando quello che sta facendo la Russia. Naturalmente dal tono dell’articolo, fin dall’inizio, era chiaro che è assolutamente sbagliato ciò che pensano Russia, Cina, Iran e altri paesi che dissentono dalla ‘democrazia e capitalismo in stile occidentale’.

Senza invitare polemisti russi, cinesi o venezuelani, l’autore ha selezionato i ‘reclami’ del mondo, affermando che l’occidente dovrebbe subire critiche, da alcuni, per il Kosovo e forse per la Libia … Anche se tali critiche sarebbero sbagliate …

Un tale grado di autodisciplina e propaganda sarebbe adatto a giornali tedeschi degli anni ’30 e ’40. E sta diventando la norma sia in Europa sia in Nord America, così come in molti paesi del “mondo in via di sviluppo”, dove l’informazione è interamente controllata da finanziamenti, programmi di formazione e altri mezzi occidentali di coercizione.

La propaganda proveniente dall’Europa è così forte, così potente che ha annebbiato la vista persino a quelli che vivono in ex colonie dell’occidente, Cina, India e Indonesia comprese.

Non è una questione di Kosovo e non è una questione di Libia, dannazione!

In Jugoslavia, di cui mi sono occupato intensamente su tutti i fronti, l’occidente ha distrutto un intero paese, un grande paese, uno dei membri fondatori del Movimento dei Non-Allineati (l’Indonesia aveva già pagato il suo prezzo nel 1965, con tra uno e tre milioni di persone brutalmente massacrate, in un colpo di stato orchestrato dagli Stati Uniti e attuato da quadri militari e religiosi).

In Africa un intero continente urla di dolore. Un numero molto prossimo ai dieci milioni di persone è stato massacrato nella sola Repubblica Democratica del Congo a partire dal 1995, dall’Uganda e dal Ruanda, per conto di interessi geopolitici occidentali. La DRC ha uranio, coltan e diamanti… La sua gente non conta. Il re del Belgio Leopoldo II riuscì a uccidere dieci milioni di persone in quel paese, tagliando loro le mani e bruciandone vive nelle capanne.

La Francia è coinvolta in tutte le sue ex colonie. E’ ancora una volta stomachevolmente brutale come lo è stata in passato.

Il Mali, la Repubblica Centro-Africana e quasi tutti i paesi dell’area sono destabilizzati e prossimi alla rovina totale.

La coalizione USA-Gran Bretagna-Israele sta minando la Somalia, usando forze etiopi, ugandesi, keniote e del Burundi. Il Sudan del Sud, un’entità creata artificialmente, con petrolio ma nessuna capacità di governarsi indipendentemente, è oggi sulla soglia della carestia e della guerra civile. Ed è alla totale mercè dell’occidente.

Lo Zimbabwe e il Sudafrica giganteggiano nell’opporsi all’imperialismo occidentale, ma in entrambi i paesi l’occidente finanzia direttamente l’”opposizione” e la propaganda diffama malignamente entrambe le nazioni.

L’Eritrea si confronta con un embargo diretto. Per essere quella che è chiamata la Cuba africana (ovviamente nessuno sa nulla dell’Eritrea in Europa, ad eccezione di alcuni italiani istruiti).

Persino le minuscole e prospere Seychelles, note per matrimoni e lune di miele reali, stanno affrontando una “opposizione” sposata dall’estero (particolarmente dalla Gran Bretagna), principalmente per la sua eccellente assistenza sanitaria gratuita e il suo sistema d’istruzione di influenza cubana.

Sia in Uganda sia in Ruanda, regime fascisti brutali e folli sono incollati al potere, istruiti apertamente da persone come Tony Blair (consigliere del presidente Kagame).

La Primavera Araba è stata fatta interamente deragliare e in Egitto, un paese con potenti movimenti del lavoro che sono stati apertamente massacrati. Nel processo migliaia di persone sono morte, mentre militari ed élite filo-occidentali rovesciavano un governo moderato mussulmano democraticamente eletto.

I regimi religiosi più orrendi, come quelli dell’Arabia Saudita, del Bahrain e del Qatar, sono coccolati e difesi sia dal Nord America sia dall’Europa.

In America Latina i governi dell’Honduras e del Paraguay sono stati rovesciati: il Venezuela ha dovuto affrontare tentativi di colpo di stato e la sua brutale ‘opposizione’, pienamente e apertamente finanziati dall’occidente. Cuba è sopravvissuta a innumerevoli attacchi terroristici del Nord e anche l’opposizione di quel paese è direttamente finanziata e appoggiata dall’estero.

La Bolivia e persino il Brasile sono stati messi nel mirino di tentativi maligni di distruggere i loro governi orientati a sinistra, così com’è il caso della Bolivia, la cui persino integrità geografica è stata minacciata.

In Asia le cose vanno di male in peggio. Sia la Cina sia la Corea del Nord sono letteralmente provocate, spesso militarmente, dalle basi dell’aviazione statunitense situate a Okinawa e altrove. Paesi come le Filippine sono apertamente istigati contro la Cina (PRC) dagli Stati Uniti mentre anche il Vietnam è “incoraggiato” a inimicarsi il suo enorme vicino.

Superfluo dire che l’”opposizione” cinese è da decenni finanziata principalmente dall’estero. Per conto in regimi brutali filo-occidentali, come Indonesia, Filippine, ma anche in Tailandia, l’occidente sta finanziando e aiutando l’esercito e le élite a controllare concretamente, e se necessario a distruggere, l’opposizione genuina.  

L’”opposizione” è stata chiaramente impiegata per rovinare la Siria (l’occidente ha creato campi profughi in Turchia e altrove, per addestrarvi e armarvi la cosiddetta “opposizione”), il Venezuela, l’Ucraina e persino la Tailandia. Ha anche causato gravi danni a Russia e Cina, così come a innumerevoli altri paesi latinoamericani e caraibici.

L’occidente sta aggredendo direttamente paesi stranieri, armando e indottrinando migliaia di persone che sono poi pagate per rovesciare governi e sistemi politici.

Non solo è illegale: è concretamente un atto di guerra … non dichiarata e clandestina, ma sempre guerra.

I cittadini dell’Europa e del Nord America ignorano il fatto che i loro governi e le loro imprese stanno combattendo guerre non dichiarate e commettendo atti di terrorismo in tutto il mondo?

E lo vanno facendo da decenni, in totale impunità; è perfettamente ben documentato e ci vuole un’enorme disciplina per ignorarlo!

Ho lavorato in quasi tutti questi luoghi, girando film, scrivendo libri e articoli. Ho intima familiarità con ciò che l’occidente è andato facendo in Venezuela, Siria, Turchia, Cina, Corea del Nord, Vietnam, Indonesia, Zimbabwe, Somalia, Congo, Ruanda, Filippine …

Ho le prove. Ma avete notato che le prove, oggi, non contano nulla? Uno può presentare le prove più forti, incriminatrici e sconvolgenti, ma non smuoveranno nessuno, non spingeranno nessuno ad agire … In occidente, intendo dire. Nel ‘democratico’ e ‘libero’ occidente!

Puoi provare che dieci milioni di persone sono state massacrate e ti sentirai dire: “Grazie … Forte! Un’altra tazza di caffè?”

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E anche questa lista incompleta ma potente di orrori che l’occidente sta somministrando in tutto il mondo non è qualcosa che si potrebbe definire una novità.

E’ semplicemente una prosecuzione di una cultura coloniale, di saccheggi e di stermini di massa, di genocidi e olocausti, quelli che hanno luogo da molti secoli.

Guardate la mappa del mondo alla svolta dei secoli diciannovesimo e ventesimo e tutto risulterà chiaro. L’occidente occupava fondamentalmente quasi l’intero pianeta.

Stava completamente saccheggiando tutto ciò che controllava. Distruggeva culture, violentava donne, rubava tutto ciò su cui riusciva a mettere le mai.

Vi siete mai chiesti da dove è venuta tutta quella ricchezza che ha consentito all’Europa di costruire palazzi, teatri, musei, edifici pubblici sontuosi?

Ovviamente è venuta, e continua a venire, dal sangue dei popoli oppressi, dal loro duro lavoro remunerato una miseria, dal loro sudore, dalla loro umiliazione.

E oggi persone dall’India, dalla Cina, dall’Indonesia, dal Peru, dalla Nigeria, dal Senegal, vengono in Europa a bordo di treni veloci e sospirano di fronte a quella favolose facciate di edifici enormi, in mezzo a parchi ben tenuti.

E alcuni dicono: “Che civiltà! Che meravigliosa parte del mondo! Qui sì che rispettano gli altri esseri umani. Qui sono gentili con gli altri.”

Beh, è stato tutto costruito con la vostra ricchezza fatta evaporare, con la tremenda fatica dei vostri nonni, con lo stupro delle vostre antenate, con le frustate sulla schiena dei vostri avi … E’ stato costruito sulle rovine della vostra cultura, della vostra civiltà. E’ stato tutto costruito perché voi siete stati lasciati quasi senza nulla e costretti per decenni e per secoli a vivere nella merda …

La maggior parte delle genti di quella che è l’America Latina è scomparsa! Le loro religioni sono state distrutte e lo stesso le loro lingue. Gli inca hanno dovuto abbattere i loro templi e con quelle pietre sono state erette enormi cattedrali cristiane. E sono state decorate con oro e argento scavato da inca un tempo liberi ma a quel punto resi schiavi. A Cusco e Potosi, Quito e Cuenca, dovunque.

Schiavi fatti riversare dall’Africa in America Latina e nel Nord America e nei Caraibi! Interi stati dell’Africa, intere famiglie sono state rovinate, distrutte, sradicate. Esseri umani trattati come animali, mentre nei salotti letterari di Londra e Parigi ci si godevano musica e profumi raffinati.

Paesi come la Germania e il Belgio hanno attuato chiari genocidi. I Belgi in Congo, i tedeschi in quella che oggi è la Namibia.

Non ci fu pietà allora come non c’è pietà oggi.

La religione cristiana, quella vergognosa macchina del terrore, ha partecipato a ciò per secoli, procedendo mano nella mano con Conquistatori e Crociati. Periodicamente si è messa alla guida dei massacri. La Chiesa è stata più avida delle monarchie ed è stata affamata di potere, oppressivo e brutale.

La cristianità, quel simbolo della civiltà occidentale, ha portato tortura e schiavitù; ha benedetto uomini e azioni che hanno assassinato milioni di persone.

Sinora non c’è stato alcun tentativo, strettamente basato su crimini contro l’umanità,  di dichiarare illegale il cristianesimo per i genocidi che ha compiuto.

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E questa cultura sta oggi ustionando Russia, Cina, Venezuela e Iran, questa cultura che ha assassinato miliardi di persone. E nessuno ride. Nessuno si sta rotolando sul pavimento a morir dal divertimento.  

In Medio Oriente i britannici hanno bombardato e gassato “quei negri” (sia Lloyd George sia Winston Churchill consideravano le “razze inferiori” come qualcosa meritevole di sterminio, se “necessario”), hanno diviso nazioni, le hanno manipolate e rese schiave.

“Dividi ed impera” ha portato successivamente a conseguenze orribili, come la “Partizione” dell’India e del Pakistan, o a genocidi in quello che oggi è il Bangladesh.

In Asia è stato semplicemente occupato quasi tutto, saccheggiato e violato, comprese aree così enormi come il sub-continente, o la Cina e l’arcipelago che oggi è noto come Indonesia.

Tutto è stato accuratamente diviso: Indocina francese, India britannica e Indonesia olandese.

Imperi occidentali hanno combattuto su vaste terre straniere e nessun europeo ha protestato (come non protesta oggi, contro il neocolonialismo) contro i genocidi che erano commessi dai suoi governanti. Alcuni paesi come la Francia hanno sterminato ‘con successo’ il cento per cento della popolazione di alcune isole dei Caraibi e sono arrivati molto vicini a sterminare l’intera popolazione di Rapa Nui in Polinesia.

Stupri, saccheggi, omicidi ci sono stati in tutto il mondo. L’occidente continua a ritenere di avere il pieno diritto di decidere chi vive e chi muore, e chi dovrebbe vivere in che modo.

Il grande psicanalista svizzero Gustav Jung descrisse la cultura europea e occidentale come una ‘patologia’, una malattia. Per lui, da medico, l’Europa era un paziente, un paziente gravemente malato, nel costante bisogno di terrorizzare altri, di controllare, di rubare e di uccidere.

E Jung non è stato il solo. Gli scritti di J.P.Sartre sul colonialismo sono altrettanto incriminanti e ancor più dettagliati.

Ma oggi, dopo decenni di grandi iniezioni di propaganda, tutto è “dimenticato e perdonato”. Ma è così? Gli Europei “non sanno” quali orrori hanno diffuso su tutto il globo. Non lo sanno gli occidentali in generale. Sono condizionati a non sapere. Hanno eliminato quasi interamente il “pensiero comparativo” nel proprio continente e contemporaneamente nelle loro colonie.

La gente non sa più come confrontare. I media e gli studiosi sono scoraggiare dal mettere a confronto crimini e brutalità. Il perché è ovvio. Nessun continente, nessuna cultura ha commesso crimini così mostruosi, compiuto azioni così orribili e imperdonabili, come le ‘culture’ e le ‘civiltà’ occidentali. Li hanno commessi e sono ancora impegnate a commetterli. Fino a questo stesso momento!

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Questo articolo è un breve promemoria su “chi sta parlando”. Chi sta puntando oggi il dito sulla Russia e chi sta demonizzando la Cina e definendo “dittature” le vere democrazie latinoamericane.

Vien voglia di parafrasare un vecchio slogan comunista e gridare:

“Popoli del mondo che avete ancora un po’ di cervello rimasto: svegliatevi e unitevi!”

E’ chiaro che l’occidente è all’offensiva: cerca di annientare ogni dissenso cresciuto dopo la distruzione del vecchio mondo multipolare.

Ma è emerso un mondo multipolare nuovo, forse migliore.

Alcune parti di esso sono più informate e istruite riguardo al terrore orrendo che deriva dal consentire all’occidente di dominare incontrastato questo mondo.

Non è la Russia che è “dalla parte sbagliata della storia”, come ha dichiarato recentemente Obama.

E’ l’occidente, chiaramente e apertamente. E giusto per dire: non è accettabile… non è più accettabile!

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Andre Vltchek è un romanziere, regista e giornalista d’inchiesta. Si è occupato di guerre e conflitti in dozzine di paesi. La sua discussione con Noam Chomsky ‘On Western Terrorism’ [A proposito del terrorismo occidentale] sta andando ora in stampa. Il suo romanzo politico, acclamato dalla critica, ‘Point of No Return’ [Punto di non ritorno] è ora riedito e disponibile. Oceania è il suo libro sull’imperialismo occidentale nel sud del Pacifico. Il suo libro provocatorio sull’Indonesia post-Suharto e sul modello fondamentalista del mercato è intitolato “Indonesia  – The Archipelago of Fear” [Indonesia – l’arcipelago della paura]. Ha appena completato il documentario ‘Rwanda Gambit’ [Gambetto ruandese] sulla storia del Ruanda e sul saccheggio della Repubblica Democratica del Congo. Dopo aver vissuto per molti anni in America Latina e in Oceania, Vltchek attuale risiede e lavora in Asia Orientale e in Africa. Può essere raggiunto attraverso il suo sito web o al suo indirizzo Twitter.

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Fonte: Z Net Italy

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