Mag 27 2012

Napoli “Stay Human” Festival

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Quest’anno, per la sua quinta edizione, il Napoli Teatro Festival ha scelto un ospite “speciale”: Israele! Le performance previste saranno il concerto della già nota “pacifinta” Noa il 6 giugno e, successivamente, dal 19 al 24 giugno una serie di spettacoli di compagnie di danza israeliane.

Ancora una volta si è scelto di dare spazio a chi sostiene la propaganda d’Israele che, strumentalizzando la cultura, si “ripulisce la faccia” e nasconde con la retorica di un’apparente tolleranza e pluralismo la realtà delle sue politiche quotidiane che invece non lasciano spazio a chi realmenteprova a contrastarle!

Purtroppo sappiamo bene qual è il vero volto della “democrazia” in Israele, che mette in carcere i giovani israeliani che rifiutano il servizio militare, chiude i propri confini agli intellettuali considerati “pericolosi” come Noam Chomsky, nega spazi nei contesti accademici a chi cerca di parlare di cosa ha comportato la fondazione di Israele per i palestinesi, la cosiddetta Nakba del ’48, il moltiplicarsi senza tregua degli insediamenti coloniali, migliaia di profughi senza diritto al ritorno, migliaia di prigionieri detenuti illegalmente, la cancellazione sistematica dei diritti più elementari.

Nello specifico, Noa giustificò con una lettera aperta ai palestinesi l’Operazione Piombo Fuso a cavallo tra 2008 e 2009 che vide l’uccisione di 1400 persone e più di 5000 feriti, con l’utilizzo illegale da parte di Israele del fosforo bianco in una delle aree più densamente popolate al mondo per poi continuare a giocare a “Madre Teresa” e proporsi come grande ambasciatrice di pace.

Purtroppo, anche per quanto riguarda le compagnie di danza, nessuna di queste ha mai scelto di schierarsi e rispondere ai numerosi appelli all’interno di Israele per il boicottaggio dei teatri nelle colonie in Cisgiordania, scegliendo di mantenere una posizione “neutrale” di fronte alle ingiustizie.

Così, ancora una volta, invece di incoraggiare e sostenere gli artisti e intellettuali davvero critici e attivi in Israele nel contrastare le politiche razziste e di apartheid che continuano a rendere impossibile un processo di pace in Medio Oriente, il Napoli Teatro Festival ha scelto di avallare la “normalizzazione” messa in campo da Israele.

Sta a noi contestare questo genere di iniziative, dando spazio invece alla resistenza quotidiana palestinese!

BOICOTTA IL NAPOLI TEATRO FESTIVAL!
BOICOTTA LA CULTURA CHE NON SI SCHIERA!

qui l’appello

APPUNTAMENTI (in continuo aggiornamento! Segui anche Giulia Valle su facebook)

>>>mercoledì 30 – spettacolo “Pulcinella in Palestina” – piazza San Domenico, Napoli – per maggiori informazioni sullo spettacolo leggi quiEvento facebook;

>>>giovedì 31 – Aperitivo sociale “Canta Palestina” – Acerra (via Duomo) – Laboratorio Politico Aprile – Evento facebook

>>>venedì 1 – proiezioni di video e musica a Largo San Giovanni Maggiore;

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Fonte: Collettivo Autorganizzato Universitario/Napoli

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Mag 27 2012

Anonymous # Solidarietà ai manifestanti di Chicago. No alla guerra! No all’oppressione! #

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da ANONYMOUS

Alla vigilia della festa della cricca degli ipocriti, altrimenti nota con Vertice della NATO 2012, la gente di Chicago ha subito una grave ingiustizia per mano della violenta polizia statale. Le azioni di oggi, 19 maggio, della Polizia di Chicago sono state un brutale attacco ai nostri corpi e ai nostri diritti.  Forze di polizia assurdamente numerose sono state impiegate per intimidire e provocare un’assemblea pacifica e sono sfociate in sfrenati attacchi militaristici agli attivisti che dimostravano contro la NATO infliggendo numerose gravi lesioni, inclusi nasi rotti, occhi insanguinati e un incidente particolarmente disgustoso in cui un compagno appassionato è stato investito in modo bellicoso da un furgone della polizia.
Condanniamo con voce forte questi attacchi inaccettabili e vili e sappiamo che la gente sta cominciando a risvegliarsi dal sogno contraffatto della libertà in una nazione che si trova in uno stato di polizia nuovamente autoritario che reprime qualsiasi dissenso e difende le macchine da guerra della violenza internazionale e del capitalismo globale, invece di difendere gli essere umani che finge di rappresentare.  Tuttavia non saremo ingannati da queste tattiche. Le azioni del Dipartimento di Polizia di Chicago sono state condotto stanotte con il calcolato intento di provocare e generare paura nel nostro collettivo in uno stato reazionario.  Questa è una tattica poliziesca usata per distrarre la nostra intenzione e gettarci in una spirale di depressione e negatività.  Dobbiamo resistere a questi sentimenti poiché perdiamo la nostra autonomia nel reagire al copione che hanno scritto per noi e senza una costante disciplina di fronte al braccio della repressione statale. Dobbiamo essere seri e disciplinati al fine di non cadere in questa trappola.  E’ ESATTAMENTE quel che vogliono da noi.  Sappiamo che è un tentativo generato dal panico di giustificare a posteriori al popolo l’astronomico importo delle nostre risorse pubbliche sprecato nel numero esorbitante di poliziotti nelle strade, la sorveglianza illegale e intrusiva e le ingiustificabili irruzioni nelle case e la paura orwelliana diffusa dai media fantoccio del sistema. La nostra organizzazione non sarà indotta a uno stato di rabbia disorganizzata, poiché siamo ben consapevoli che è esattamente in questo modo che desiderano manipolarci.  Non è meglio, no, è peggio cadere nella loro meschina e prevedibile trappola di quanto lo sia sottometterci ad obbedire subordinatamente gli ordini dell’autorità.
Questo incontro nazionale rappresenta un’occasione unica e incredibile di riunire un vasto spettro di attivisti in un fronte unificato di resistenza diverso da qualsiasi altro abbiamo visto da un decennio a questa parte.  Domani entreremo in scena con un giusto fuoco nei nostri cuori contro l’ingiustizia che è stata commessa contro di noi e contro i nostri compagni in queste strade soltanto un giorno fa.  Tuttavia non saremo sopraffatti da emozioni forti che annebbino la nostra ragione.  Riconosciamo in questo tentativo di coercizione ancora un’altra manifestazione di oppressione sistematica e restiamo individui autonomi che non saranno comandati a bacchetta, esplicitamente o implicitamente.  Incanaliamo, invece, nei nostri messaggi e nelle nostre azioni,  la nostra rabbia, il nostro dolore, la nostra compassione, la nostra disperazione e la nostra passione a favore di un mondo migliore privo di questa oppressione.
Compagni, facciamo un respiro molto, molto profondo. Rinfranchiamoci insieme e poi collaboriamo a prendere decisioni tattiche cui si arrivi per nostra scelta davvero libera e autonoma, non subendo l’imposizione dell’autorità.  Siate prudenti, cercatevi l’un l’altro, organizzatevi in piccoli gruppi responsabili di affinità e fiducia. Restate calmi e ricordate perché siamo venuti a Chicago, per schierarci contro la macchina bellica che agisce sprezzantemente al di fuori della trasparenza e della responsabilità nei confronti del popolo che colpisce e che pretende di rappresentare. E per dire che vogliamo un mondo libero dalla guerra e dall’oppressione.
Solidarietà eterna.
Anonymous
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Da    ZNet – Lo spirito della resistenza è vivo    www.znetitaly.org    –   Traduzione di Giuseppe Volpe
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