Nov 5 2010

Io, col cancro e mezzo stipendio

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Per Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano, Gianfranco Fini, ministri del governo, tribunale per i diritti del malato, Francesco De Lorenzo, presidente Favo e Aimac, responsabili nazionali dei partiti.

”Vengo a Voi,con questa mia, nel tentativo di sensibilizzare le Vs coscienze su alcuni aspetti e meccanismi che investono i pazienti affetti da’’ CANCRO’’ .Mi chiamo Massimo CIRONAS,nato a Pescara il 7.3.1962,e ivi residente. Dal 1985 lavoro presso la Rai-Radiotelevisione Italiana,Sede Regionale per l’Abruzzo,con la qualifica di Responsabile della Segreteria Organizzativa del TGR Abruzzo.A Febbraio 2010 , e per precisione il 20 febbraio 2010, ho scoperto,di avere un tumore al Pancreas,in seguito confermato da Tac e biopsia effettuata presso la clinica Pederzoli di Peschiera,con diagnosi di Adenocarcinoma al Quarto stadio, non operabile.

Ho iniziato ad Aprile un trattamento di chemioterapia presso l’unita’ Oncologica di Carrara ,diretta dal Prof. Maurizio CANTORE. La terapia loco-regionale e sistemica e’ durata sei mesi ed ora dovro’ proseguire per ulteriori sei mesi con un progetto che prevede l’utilizzodi un farmaco in via sperimentale. Per sei mesi, ogni mese, mi sono dovuto recare a Carrara ed ora ,almemo per altri sei mesi,dovro’ recarmi a Carrara ogni mese. E certo a Carrara non ci andavo e non ci andro’ gratis. Ovviamente , da Febbraio 2010 risulto essere in malattia,alla luce delle mie condizioni. La commissione Usl che mi ha visitato mi ha riconosciuto una invalidita’ del 100% con diritto di accompagnamento di 24 ore su 24.

In questi mesi ho conosciuto molte persone affette dalla stessa patologia.Persone di diverso strato socio-culturale, ma tutte persone ferite sotto il profilo fisico e soprattutto morale. Il cancro al Pancreas rientra in quel gruppo di tumori denominato Big-Killer , alla luce della elevatissima mortalita’ legata a questo tipo di tumore (95% di decessi entro i primi 5 anni). (leggi tutto)

Fonte:  Controlacrisi.org


Nov 5 2010

The Social Network, una storia in blu

Il film di Fincher presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma. Una storia di ingordigia, solitudine e ambizioni frustrate. Punto Informatico lo ha visto in anteprima.

Avviso ai lettori: Le informazioni contenute in questo articolo anticipano alcuni dei contenuti del film “The Social Network” prossimamente in uscita nei cinema.


di  Mauro Vecchio

Roma – “Io sono il CEO, stronzetto”. Così si legge su una serie di biglietti da visita giunti sulla scrivania di un ragazzo dai capelli ricci, il cui sguardo è da ore fermo sullo schermo di un computer. Nello stesso istante, da un insieme di apparecchi video viene annunciato un risultato cruciale: il social network Facebook ha ormai superato il milione di utenti iscritti. Gli occhi del ragazzo non sembrano così entusiasti, ora concentrati solo su quella scritta.

“Quelli del business ti diranno: buona idea, ragazzo, ora lascia fare a noi. Ma non questa volta. Questo è il nostro momento”. Così parla il co-founder di Napster Sean Parker al giovane studente di Harvard Mark Zuckerberg, convincendolo definitivamente a prendere le redini di un sito da 500 milioni di amici. Di una piattaforma che crescerà in maniera spropositata, arrivando a valere qualcosa come oltre 25 miliardi di dollari.

Almeno stando alle informazioni finali del film The Social Network, ultima fatica del regista di culto David Fincher, presentato in anteprima – e fuori concorso – al Festival Internazionale del Film di Roma. Una pellicola che, come già ampiamente anticipato dalle positive recensioni statunitensi, ripercorre le burrascose vicissitudini sorte in seguito alla gestazione di uno degli affari più fruttuosi della storia di Internet.

A partire da quel FaceMash.com, messo in piedi in una sola notte da uno studente chiuso in se stesso, incapace di comunicare al di là della sua ristretta cerchia di amici programmatori (almeno stando alla ricostruzione della pellicola). Mark Zuckerberg vive di sensazioni frustrate sul suo blog, dopo aver subito l’ennesima disfatta sentimentale. “Alla gente non piaci – gli rivela Erica all’inizio del film – e non perché sei nerd. Alla gente non piaci perché sei uno stronzo”.   (leggi tutto)

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The Social Network - Trailer ufficiale italiano

Fonte: PuntoInformatico

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Approfondimento:

Social Network (Rete Sociale)

Mark Zuckerberg

Facebook