Il miglior discorso del mondo

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Discorso del “presidente povero” José Alberto “Pepe” Mujica Cordano  in occasione della conferenza sullo Sviluppo Sostenibile  Rio+20. Mujica Pepe, presidente dell’Uruguay, fu eletto il 1° marzo 2010. Con un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura fu imprigionato rimanendo in carcere per circa 15 anni di cui 13 nel penitenziario di Punta Carretas. Ritornò libero nel 1988 quando il paese diventò democratico emanando una legge che consentì l’amnestia. José Mujica ha 77 anni,  conduce una vita da semplice cittadino e il 90% del suo stipendio lo devolve in beneficienza.

…I pensatori antichi Epicuro, Seneca, (gli Indios) Aymara, utilizzavano questa definizione: Povero non è chi possiede poco, ma veramente povero è chi necessita infinitamente tanto…

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Lettere: il 29 novembre, nella Casa Circondariale di Taranto, si è impiccato un mio assistito…

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Ristretti Orizzonti, 5 dicembre 2012

Sono l’avvocato Rosaria Trani del Foro di Taranto. Purtroppo il 29 novembre presso la Casa Circondariale di Taranto si è impiccato un mio assistito. Oggi ci sono stati i funerali ai quali ovviamente ho partecipato. Era ristretto dal 20 giorni circa per una pena definitiva pari ad anni due e mesi 1. Abbiamo depositato una richiesta di sospensione pena per motivi di salute e vi era una documentazione medica tale che, se vi fosse stata più attenzione da parte di tutti, il mio assistito doveva essere scarcerato nell’immediatezza.
Nella mia istanza ho segnalato subito il pericolo che la situazione potesse degenerare: possibile che lo psichiatra, che dovrebbe conoscere a memoria il giuramento di Ippocrate, non se ne sia accorto, insistendo sulla compatibilità carceraria? Sono turbata, si poteva fare qualcosa e nessuno ha dato importanza alla vita di un ragazzo di 34 anni!
Ho richiesto le certificazioni mediche e visite effettuate in carcere, il pm ha fatto altrettanto disponendo l’autopsia per rilevare se vi fosse stata una somministrazione di farmaci elevata… ovviamente andremo avanti nel chiedere giustizia. Questo non potrà mai riportarlo in vita, ma che almeno questi episodi non avvengano, perché non è possibile morire così in carcere…

Rosaria Trani

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Fonte: Ristretti Orizzonti

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Jazz a Napoli: Renato Sellani & friends

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Sabato 8 dicembre 2012

Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore – Sala Sisto V

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In occasione della sua permanenza a Napoli nel giorno dell’Immacolata Sellani si esibirà in concerto insieme ai musicisti: Enzo Nini  sax e flauto – U. Priore contrabbasso – T. Paragone batteria

Renato Sellani – Nato a Senigallia l’8 Gennaio 1926  entra giovanissimo in contatto con musicisti come Piero Piccioni e Umberto Cesari. Il suo primo incontro con musicisti di jazz americani avviene suonando per lungo tempo con il trombettista Bill Coleman.

Nel 1954 approda a Milano dove prosegue la sua attività con il chitarrista Franco Cerri e successivamente entra a far parte del mitico quintetto Basso-Valdambini. Molti musicisti d’oltre oceano lo cercano per suonare insieme a lui. Si ricordano le tournè con Lee Konitz nel ’58 (con il quale ha fatto una serie di concerti nel febbraio ’95), con Chet Baker (la più famosa tromba bianca del jazz) nel 1960, ’61, ’68, ’69 e ’70. Ha accompagnato molti cantanti tra i quali Mina, Nicola Arigliano, Fred Bongusto, Lilian Terry, Renata Mauro, Helen Merril, Ginge Rogers e Sarah Vaughan. L’incontro con altri musicisti famosi è proseguito con Herb Geller al Festival di Bled, Buddy Collette (con il quale ha inciso alcuni LP), Gerry Mulligan, Stephan Grappelli, Franco Ambrosetti, Sergio Fanni, Eraldo Volontè, Tullio De Piscopo ed altri. Ha partecipato più volte ad Umbria Jazz e ad altri festival in Italia e all’estero.

Nel 2008 gli è stato assegnato l’Honorary Award (Premio alla Carriera) nell’ambito degli Italian Jazz AwardsLuca Flores

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Info: 081/5515108 – ottojazzclub@hotmail.com     –   
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