Genova 18 luglio 2013: Don Gallo vivo e vegeto. Festa al Palacep

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Don Gallo

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VIVO E VEGETO
perché la sua scommessa continua…
Comunità San Benedetto al Porto

GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2013 – ore 20.30

Palacep – Via della Benedicta 14 – Genova

(uscita autostradale Genova – Voltri)

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85° Anniversario della nascita di Don Andrea Gallo

“Saremo in tanti giovedì prossimo per “festeggiare” il primo compleanno senza Andrea, ma non saremo mai abbastanza per colmare il vuoto che ci ha lasciato dentro la sua perdita”, ricorda Megu Chionetti. “La serata vuole essere anche un modo per riportare l’attenzione sui detenuti nelle carceri italiane, ultimi tra gli ultimi, che tutti giorni vivono la difficoltà di accedere alle pene alternative” conclude il portavoce della Comunità. La serata è dedicata alla Gigi Ghirotti che “ha seguito Andrea con grande amore e dedizione nei giorni difficili della malattia”.

La serata sarà presentata da Carla Peirolero e Claudio Agostoni (Radio Popolare);

Interverranno : Claudio Burlando,  Marco Doria, Giuliano Pisapia, Maurizio Landini, Davide Lentini, Umberto La Rocca, Vladimir Luxuria, Loris Mazzetti, Antonio Padellaro,  Alba Parietti, Norma Rangeri, Giorgio Scaramuzzino e tanti altri ospiti.

Con il contributo artistico di Teresa De Sio

Ci saranno inoltre: Coro Daneo del Maestro Gianni Martini, Altera “mi hanno rubato il prete”, Vladimiro Zullo dei Trilli.

Disturberanno la serata i Soggetti Smarriti e Andrea di Marco con altri amici dello Zelig Club.

L’ingresso è a offerta libera a sostegno della Comunità San Benedetto al Porto

Alle ore 17.30 si terrà la Messa dei diritti
Chiesa di S. Siro, via S. Siro (zona centro storico Genova)

Presiede Don Luigi Ciotti
Concelebrano Don Luigi Traverso, Don Federico Rebora, Don Armando Zappolini, Don Gianni Grondona, Don Alessandro Santoro.

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Per informazioni
Comunità di San Benedetto al Porto || Domenico Chionetti 339 3641575
Ufficio Stampa || Ludovica Schiaroli 349 4558035

Per raggiungere il  Genova PalaCep di Prà – Centro Sportivo Pianacci , via della Benedicta 14

Uscita autostradale Genova Voltri. Superato il casello percorrere la discesa fino a raggiungere l’incrocio con l’Aurelia (semaforo via Prà). Girare a sinistra poi, dopo 10/15 metri, di nuovo a sinistra (Via Sorgenti Sulfuree, parallela all’autostrada) percorrere via Sorgenti Sulfuree e seguire (circa 2 km) i cartelli con le indicazioni “PALACEP”. L’ingresso, pedonale, è sul lato mare del parcheggio sottopasso di via della Benedicta. Un ampio parcheggio all’aperto e su tre piani (gratuito) è in via Novella, a circa 250 metri dal PalaCep.

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Fonte: ilfattoquotidiano.it

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“Siamo tutti facchini”. Boicotta la Granarolo!

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Boicottaggio della Granarolo a Milano e Mantova

In occasione delle giornate di solidarietà e lotta seguite all’assemblea del 29 giugno a Bologna, diverse azioni di boicottaggio dei prodotti Granarolo hanno attraversato le città italiane, tramite le reti solidali che si sono attivate per sostenere con vari mezzi la lotta dei facchini dell’azienda bolognese.

Di seguito due report da Mantova e Milano.

(Mantova) Sabato 13 Luglio in diversi supermercati di Mantova si sono tenute azioni di boicottaggio nei confronti di Granarolo.

Attivisti del gruppo eQual hanno esposto volantini e applicato etichette sui prodotti nei banchi frigo che invitano a non comprare i prodotti del gruppo felsineo: dietro l’immagine accomodante e familistica che l’azienda della “grande mucca” propone ai consumatori, ci sono storie di sfruttamento, 41 licenziamenti e botte per i facchini davanti ai cancelli degli stabilimenti, colpevoli di avere reclamato dignità e rispetto dei lavoratori.

Anche l’arma del boicottaggio e della pressione mediatica sull’immagine della Granarolo, vanno considerate come tasselli di una lotta più grande: le azioni sono state realizzate all’interno di una campagna nazionale di solidarietà alla vertenza dei facchini.

eQual – Gruppo di iniziativa sociale – Mantova
Sito Web: equalmn.wordpress.com
Pagina FB: facebook.com/equal.info
Twitter: @equal_info

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(Milano) Sabato 6 luglio davanti e dentro l’ipermercato Ipercoop di Milano si è tenuta un’iniziativa di denuncia e boicottaggio dei prodotti Granarolo come risposta ai licenziamenti dei lavoratori in lotta per condizioni di vita migliori.

A fronte della decurtazione del 35 % del salario di questi lavoratori causa “crisi”, e gli scioperi che ne sono seguiti, venivano assunti altri 68 lavoratori a salario pieno da contrapporre ai loro colleghi di lavoro in lotta.
La “democratica” Granarolo, interna all’aggregato delle cooperative “rosse” (di vergogna), ha risposto alle richieste dei lavoratori con una dimostrazione violenta di potere.

Noi opponiamo al loro potere la forza della nostra solidarietà di classe con il sostegno ai picchetti e il boicottaggio dei prodotti del marchio Granarolo.
L’ iniziativa, alla quale hanno partecipato una settantina di compagni e compagne e lavoratori Si.Cobas delle cooperative, è iniziata davanti all’ingresso con striscioni manifesti e un continuo speakeraggio, ed è continuata dentro con un corteo improvvisato davanti alle casse che ha ottenuto un’accoglienza estremamente positiva dei “clienti” con un fragoroso applauso e in qualche caso anche con il lasciare alle casse i prodotti dei marchi legati alla Granarolo.

Centro Sociale Vittoria – Milano
csavittoria.org

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Fonte: Clash City Workers

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The Guardian – Datagate: “Microsoft ha collaborato con il governo USA consegnando i dati dei suoi utenti”

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PRISM, Microsoft ha consegnato i suoi utenti?

Nuove rivelazioni del Guardian sulla collaborazione tra BigM e NSA per la consegna delle chiavi di cifratura delle comunicazioni via Outlook e Skype. Remdond dice di obbedire alle sole ordinanze firmate da un giudice

di Mauro Vecchio

Un nuovo, inquietante capitolo nella spy story che sta coinvolgendo il mondo dopo le rivelazioni della talpa Edward Snowden sull’esteso programma di sorveglianza avviato dalla statunitense National Security Agency (NSA). Stando alle ultime informazioni ottenute dal quotidiano britannico The Guardian, i vertici di Microsoft avrebbero collaborato a stretto contatto con tutta l’intelligence a stelle e strisce. L’azienda di Redmond avrebbe consegnato le chiavi di cifratura sui suoi servizi di chat, email e chiamate (Skype compresa) alle varie agenzie federali, a disposizione della stessa NSA e del famigerato programma PRISM.

Nei documenti trafugati da Snowden – che risalgono alle attività di comunicazione tra vari giganti della Silicon Valley e le agenzie federali negli ultimi tre anni – BigM avrebbe aiutato la NSA a intercettare le discussioni via chat all’interno del portale Outlook.com. La stessa agenzia statunitense si era già assicurata le chiavi per aggirare le specifiche tecnologie di cifratura per gli account di posta elettronica sul defunto servizio Hotmail. La collaborazione di Redmond si sarebbe poi estesa alla piattaforma di storage SkyDrive e soprattutto alle audio/videochiamate sul suo nuovo acquisto Skype.

Le nuove rivelazioni pubblicate dal Guardian inaspriranno certamente i già delicati rapporti tra le varie web company e l’Amministrazione Obama. Dopo lo sdegno di Facebook e Google, i vertici di Yahoo! hanno chiesto alla Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC) di rendere pubblici i documenti relativi ad un ordine diramato nel 2008 per la consegna coatta dei dati personali dei suoi utenti. Il rilascio del materiale proverebbe che il gigante in viola si era opposto strenuamente. Così come ha fatto ora Microsoft, che in un sintetico comunicato stampa ha sottolineato come l’eventuale consegna di dati personali avvenga sempre e solo in presenza di un ordine diramato da un giudice competente.

In sostanza, Redmond non avrebbe mai e poi mai consegnato volontariamente i suoi utenti al governo federale, per nessuna delle piattaforme citate dal Guardian. Le stesse linee guida di BigM autorizzerebbero il rilascio di informazioni solo in presenza di ordinanze, come avviene con tanti altri protagonisti di Internet. Intanto c’è chi ha sottolineato come le tecniche di cifratura utilizzate da Skype non possano essere aggirate senza l’intervento diretto di Microsoft.

Mentre i presunti alfieri della pirateria – dal portavoce di The Pirate Bay Peter Sunde al boss del file hosting Kim Dotcom – pensano alla realizzazione pratica di programmi in grado di proteggere la privacy degli utenti, gli agenti della NSA temono che Snowden abbia avuto accesso ad alcuni file sulle attività di spionaggio avviate negli Stati Uniti ai danni di alcuni leader cinesi. Stando alle misteriose fonti, Snowden sarebbe in possesso di un vero e proprio tesoro di informazioni sulle operazioni federali, anche al di là del programma PRISM e dello scandalo Datagate. In Europa, il presidente dell’iperconnessa Estonia, Toomas Hendrik, si stupisce di tanto clamore intorno alla faccenda: numerosi paesi del Vecchio Continente agirebbero da anni alla stessa maniera degli States.

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Fonte: Punto Informatico

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