Nov 29 2015

Un post su Facebook e le reazioni scomposte dei razzisti italiani

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Photo Reuters

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Mostrare vicinanza e solidarietà ai nostri fratelli e sorelle musulmani/e

di Francesca Del Corso

Vorrei raccontare le reazioni a un post sulla mia pagina di Facebook.
Faccio parte da anni di un piccolo gruppo che a Pisa cerca di far crescere la conoscenza reciproca nel dialogo tra la comunità musulmana e cristiana (gruppo di impegno ecumenico).
Giovedi scorso delle ragazze musulmane rientrando da una manifestazione a Lucca contro i recenti atti di terrorismo e solidarietà per le vittime, preoccupate mi hanno raccontato di esser state chiamate “isis” da alcuni ventenni loro coetanei.
Delusa del clima di terrore e della facile accusa che oramai chiunque si sente quasi in dovere di rivolgere ai suoi concittadini di fede islamica, ho scritto sul mio profilo privato di FB questo post , inavvertitamente come pubblico:

Non voglio che si ceda alla paura! Non voglio così fare il gioco dei terroristi. Esprimo la mia solidarietà ai miei concittadini di fede islamica che in queste ore sono ingiustamente accusati e malvisti. Siamo con voi, capiamo il vostro disorientamento.
Propongo una iniziativa: che ogni credente cattolico o cristiano altro, “ADOTTI” un concittadino musulmano, se ne faccia tutore e difensore da insulti ignoranti e beceri. Sarebbe bello manifestare così in piazza, a due a due.

Con anche questa precisazione:
Lavoriamoci bene, con convinzione, non deve essere uno spot pubblicitario, ma una testimonianza sentita nel cuore e duratura di quello che già siamo, concittadini uniti nella diversità di fede.

Senza avvisarmi, il post è stato malamente ripreso dal quotidiano online PisaToday e da “Il Giornale”, vi metto il link: ilgiornale.it
I commenti all’articolo sono a dir poco raccapriccianti, ma devo ringraziarli perché nel leggerli mi sono anche divertita tanto erano grandi le idiozie scritte.

Venerdi 20 mi hanno telefonato e intervistato a Caterpillar Radio2 alle 17,50 su questa mia “idea” che proprio è una banalità unica, vuole solo mostrare vicinanza e solidarietà alle mie amiche e amici musulmani, non ci trovo niente di strano nell’esprimere solidarietà e compassione a chi viene ingiustamente offeso e additato come “il male” dell’umanità. C’è bisogno di solidarietà reciproca,  non dobbiamo cedere all’odio, ci salveremo solo insieme.
Sono stata tempestata di messaggi intolleranti  e deliranti, ma è una goccia rispetto a quelli che adesso sono rivolti ai musulmani in italia!
Purtroppo sta montando un clima di intolleranza volutamente costruito e alimentato, ne intuiamo il fine ultimo e la cosa mi fa rabbrividire.
Penso che non abbiamo tempo da perdere e insieme, uomini di fede o no,  dobbiamo veramente far vedere coi fatti la nostra solidarietà.
Io sono cattolica e la mia è una fede di amore, che non odia e offre solidarietà e misericordia.

Oggi hanno messo online il podcast della trsmissione Caterpillar, questo è il link: radio2.rai.it

le domande a me sono dal minuto 13’37” al 16’18” circa.  …e non sono riuscita a dire niente di quello che in mezz’ora di preavviso avevo preparato.

Concludo dicendo che ciascuno si dovrà impegnare nella vita di tutti i giorni per tentare di superare stereotipi e luoghi comuni affidandosi al dialogo e all’incontro con i concittadini musulmani.  Non temo gli insulti, ma gli integralismi.

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Fonte: ildialogo.org

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Gen 16 2013

Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne (SMAC): 19-27 gennaio 2013

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Vorremmo ricordarvi che la prossima Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne si svolgeranno dal 19 al 27 gennaio 2013.

Diversi eventi pubblici segneranno la Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne celebrata il 26 gennaio.

 

La preparazione per questa campagna ha già preso il via, nel frattempo ci auguriamo che, come negli anni passati, molte altre azioni verranno organizzate simultaneamente in ogni parte del mondo.

Stiamo lavorando per preparare la gente a rispondere all’imperativo morale, una minima richiesta di giustizia, abolendo le pratiche che causano le più atroci morti e sofferenze: il consumo di carne animale (in particolare il pesce, che è la vittima più colpita).

Quindi, vi invitiamo a partecipare a questa campagna globale di azioni!

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Poiché la produzione di carne implica l’uccisione degli animali che vengono mangiati,
poiché molti di loro soffrono a causa delle condizioni in cui vivono e in cui vengono messi a morte,
poiché il consumo di carne non è una necessità,
poiché gli esseri sensibili non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità,

l’allevamento, la pesca e la caccia di animali per la loro carne, così come la vendita e la consumazione di carne animale, devono essere aboliti.

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facebook

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Fonte: SMAC

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Approfondimento

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Perché sono vegetariana, il libro dell’astronoma Margherita Hack

Perché la gente mangia la carne? Intervista a Gary Yourofsky

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