Mar 16 2020

Religione: “L’avvenire di un’illusione”

.

.

.


L’avvenire di un’illusione”  –  (Sigmund Freud)

Scritto nel 1927, L’avvenire di un’illusione affronta esplicitamente la religione nelle sue dimensioni culturali e inconsce. Per Freud la religione sorge dai desideri piú antichi e dalle inquietudini piú pressanti dell’umanità, ed è quindi inevitabile che essa assuma le sembianze del sogno e dell’illusione.

Tutte le dottrine religiose sono pertanto per Freud, sulla scia dei Lumi, illusioni indimostrabili, ma anche inconfutabili. Freud non si occupa però qui del loro eventuale contenuto di verità, a lui interessa averne riconosciuto la natura psicologica di illusioni. Le credenze religiose sono da considerarsi pertanto come l’inevitabile risultato della dipendenza e del timore infantile nei confronti dell’autorità parentale: il sentimento religioso ha fondamentalmente origine nel bisogno infantile di protezione e si proietta in un Dio trascendente che protegge le creature da ogni tipo di pericolo. Tuttavia Freud ritiene che sia possibile per l’umanità progredire, superando le paure e i conflitti delle origini: lo studio dell’uomo, la ricognizione dell’essenza umana in tutta la sua complessità, a cominciare dall’intreccio tra la mente e il cuore, offrirà l’antidoto indispensabile all’alienazione religiosa

.

.

Piccola Biblioteca Einaudi.
Classici
pp. XCII – 68
€ 18,00
ISBN 9788806222352
A cura di
Traduzione di

.

.

.

Fonte: einaudi.it

.

.

.

.

.

.


Giu 21 2019

Current Biology | I bambini cresciuti senza religione sono più tenaci e più empatici

.

.

.

I bambini cresciuti senza religione sono più tenaci e più empatici, i risultati dello studio

.

di David Cohen

Secondo uno studio pubblicato su Current Biology nel 2015, i bambini cresciuti senza religione tendono ad essere più gentili dei bambini allevati in famiglie molto religiose. Lo studio è stato uno sforzo collaborativo tra numerosi accademici di sette diverse università in tutto il mondo.

Il team ha studiato molti bambini con background diversi, tra cui cristiani, musulmani e non religiosi, e ha scoperto che i bambini delle famiglie religiose sono più intransigenti. Lo studio * è stato intitolato, “The Negative Association Between Religiousness e Altruism Children’s Across the World”.

I ricercatori hanno affermato: “In generale, i nostri risultati … contraddicono il buon senso e l’opinione popolare che i bambini delle famiglie religiose siano più altruisti e gentili verso gli altri. Si mette in discussione se la religione sia vitale per lo sviluppo morale, sostenendo l’idea che la secolarizzazione del discorso morale non ridurrà la bontà umana – anzi, farà esattamente l’opposto”.

Lo studio ha coinvolto quasi 1.200 bambini di età compresa tra 5 e 12 anni. I bambini provengono da culture diverse, compresi i bambini provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina, Giordania, Turchia e Sud Africa. I bambini che hanno partecipato allo studio sono così suddivisi: quasi il 24% sono cristiani, il 43% musulmani e il 27,6% non religiosi. I risultati per i bambini di altre religioni ebrei, buddisti, indù, agnostici non sono stati statisticamente significativi quindi non sono stati inclusi nello studio.

Nella ricerca, i bambini sono messi in situazioni in cui hanno l’opportunità di condivisione. Sono stati anche mostrati filmati di bambini che lottavano e si spingevano a vicenda mentre i ricercatori valutavano le loro reazioni. I risultati dello studio, secondo i ricercatori, “dimostrano con forza che i bambini delle famiglie che si identificano con le due principali religioni mondiali (cristianesimo e islam) erano meno altruisti dei bambini di famiglie non religiose”.

I ricercatori hanno anche notato che i bambini più grandi e più indottrinati “svilluppano [i] maggiori rapporti negativi”. Lo studio ha anche rilevato che i bambini religiosi hanno maggiori probabilità a giudicare e punire gli altri bambini.

Lo studio ha rilevato che “La religiosità era inversamente predittiva dell’altruismo dei bambini e correlata positivamente con le loro tendenze punitive. Insieme, questi risultati rivelano la somiglianza tra i vari paesi nel modo in cui la religione influenza negativamente l’altruismo dei bambini, mettendo in discussione l’idea che la religiosità faciliti il comportamento prosociale”.

Lo studio conferma che : “Mentre è generalmente accettato che i giudizi morali delle persone e il comportamento pro-sociale sono dettati dalla religione, la relazione tra religione e moralità è controversa”.

Un aspetto che non è stato trattato nello studio è che i genitori religiosi sono spesso punitivi con i loro figli, e cose come le sculacciate sono considerate socialmente accettabili. C’è una buona probabilità che questa sia la vera ragione per cui i figli di genitori religiosi hanno difficoltà ad andare d’accordo con gli altri.

Numerosi studi hanno ora dimostrato gli effetti dannosi di sculacciate e strategie parentali simili.

Nel 2006 il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha emanato una direttiva che definisce la punizione fisica ‘violenza legalizzata contro i bambini’ che dovrebbe essere eliminata in tutti i contesti tramite ‘misure legislative, amministrative, sociali ed educative’. Il trattato che ha istituito il comitato ha stato sostenuto da 192 paesi, con solo Stati Uniti e Somalia che non lo hanno ratificato.

La sculacciata è stata bandita in 53 paesi e Stati a livello globale.

Alan Kazdin, PhD, professore di psicologia alla Yale University e direttore della Yale Parenting Center and Child Conduct Clinic, afferma che la sculacciata non funziona come al contrario pensano molti genitori.

Kazdin ha affermato: “Non puoi punire i comportamenti che non vuoi. Non c’è bisogno di una ricerca sulle punizioni corporali. Non stiamo abbandonando una tecnica efficace. Stiamo dicendo che questa è una cosa orribile che non funziona “.

E’ anche importante sottolineare che ci sono montagne di prove scientifiche che dimostrano che la sculacciata è dannosa per la salute mentale e lo sviluppo dei bambini, senza alcuno studio che dimostri il contrario.

Lo studio mostra che i bambini religiosi sono meno altruisti e ciò è interessante, ma è incompleto, perché pone un’enfasi eccessiva sulla pratica spirituale nella famiglia, trascurando le altre importanti dinamiche familiari che contribuiscono all’educazione di un bambino. Tuttavia, c’è sicuramente qualcosa da dire su come i genitori religiosi tendano ad avere uno stile educativo più autoritario, che indubbiamente origina tratti di personalità anti-sociale.

.

.

.

Studio * originale pubblicato su Current Biology.

.

Fonte: anonews.co

.

.

.

.


Ott 10 2015

Iraq – Gruppo “Real Sciences”: giovani coraggiosi promuovono pensiero scientifico razionale

.

.

Charles_Darwin_

.

I giovani iracheni che promuovono il darwinismo e il razionalismo per salvare l’Iraq

di Marwan Jabbar

Uno dei gruppi popolari di base  più insoliti oggi in Iraq è Real Sciences (Scienze reali). Sono giovani iracheni che traducono articoli scientifici in arabo, nella convinzione che un po’ più di queste cose potrebbe combattere la  violenza.

In mezzo ai conflitti che Baghdad in particolare, e l’Iraq in generale, hanno sofferto nel corso degli anni, sono sorti molti movimenti di base che propugnano un cambiamento sociale positivo. Sia che si tratti  di campagne di aiuto o di movimenti che fanno pressione per certi diritti, resta difficile misurare il loro impatto. Quello di cui si può essere sicuri, però, è che l’attivismo e il propugnare una società civile liberale sono in corso in Iraq – e anche in alcuni modi creativi.

Tutto questo potrebbe sembrare innocuo, ma in Iraq promuovere il pensiero scientifico razionale può essere un passatempo pericoloso.

Uno dei gruppi più speciali di questa categoria è costituito da giovani uomini e donne che sono accaniti promotori della scienza come parziale risposta ai conflitti della loro comunità divisa in sette religiose. Il gruppo si chiama Real Sciences e lavora insieme con un altro gruppo associato che si chiama Progetto iracheno di traduzione (Iraqi Translation Project). Entrambi i gruppi hanno i loro siti web e hanno anche pagine su Facebook molto popolari  che vantano oltre 130.000 “mi piace” in tutto, ricevuti dai loro sostenitori – e pubblicano regolarmente traduzioni di articoli scientifici famosi, su ogni argomento: dal perché agli esseri umani piace correre agli scopi per i quali gli uomini delle caverne usavano l’udito, e, molto di recente, all’apparente presenza di corsi d’acqua sul pianeta Marte.

Tutto questo può sembrare innocuo agli occidentali, ma in Iraq promuovere il pensiero scientifico razionale, o anche incoraggiare punti di vista diversi sulla teoria evolutiva,  può essere un passatempo pericoloso.

Hayan al-Khayat, un giovane di 25 anni laureato in legge che ha un suo personale programma televisivo, dove invita degli esperti per chiarire quesiti legali comuni riguardanti il divorzio e la legge per la compagnia e per i media, è uno dei fondatori del gruppo Real Sciences e suo membro fondamentale. Di recente ha pubblicato un libro: Science For All [La scienza per tutti]. Il titolo è un omaggio al programma della TV degli anni ’80 che aveva lo stesso nome e che è stato un successo così grande in Iraq. La prima edizione è sparita dalle librerie locali in tre mesi e la richiesta rimane alta. Il libro è una raccolta dei 25 dei migliori pezzi sulla scienza dei traduttori iracheni.

“Ricevo regolarmente minacce personali perché non tolleriamo coloro che sostengono di poter fare  miracoli e che usano questo per ottenere potere e denaro,” dice al-Khayat. “La nostra società ha la tendenza a credere in queste cose, specialmente quando arrivano presentando riferimenti religiosi. Continueremo i nostri sforzi, sebbene ogni tanto io personalmente attenui i toni o smetta di scrivere quando ho la sensazione che le minacce siano legittime.”

I traduttori del gruppo spesso si avventurano in campi non comuni ai lettori arabi locali, come l’argomento della psicologia evoluzionistica. Spesso oltrepassano anche le linee rosse quando i temi toccano il creazionismo in contrasto con la teoria di Darwin dell’evoluzione. Un membro del gruppo ha tradotto molti libri importanti di autori come il filosofo britannico  A.C. Grayling,  il fisico statunitense  delle particelle  e scettico rispetto alla religione,  Victor Stenger, e lo storico statunitense  e famoso ateo, Richard Carrie. Non gli si può  dare merito  per le sue traduzioni, perché  rischierebbe e quindi usa uno pseudonimo.

“Il nostro movimento ha avuto un impatto perfino sulle classi conservatrici nelle città più conservatrici,” ha detto a NIQASH (sito web iracheno che tratta di politica, cultura e media, n.d.t.) quando gli hanno fatto una domanda sull’impatto del gruppo Real Sciences, oltre che sui media sociali. “E riceviamo sempre stima e note di gratitudine – ma non pubblicamente.”

Il gruppo si formò nel 2012 perché la passione dei suoi membri per la scienza non veniva soddisfatta dal mercato locale. Il mercato librario iracheno vende prevalentemente libri religiosi che spesso promuovono l’odio e il settarismo, libri sul comunismo e vecchi libri in stile panarabo di tendenza nazionalistica. Non ci sono molti libri o riviste di scienza disponibili a Mutanabi Street, la famosa strada di librai a Baghdad, che rappresenta praticamente ciò che è disponibile in Iraq; se non potrete trovare quello che cercata a Mutanabi Street, non lo troverete in nessun altro posto in Iraq.

Con qualche eccezione occasionale, le riviste scientifiche e i libri in vendita a Mutanabi Street, erano o molto scarsi o per lo più superati. Nel 2011 si formò il gruppo Real Sciences, con meno di 5 persone, quella fase.  Nel 2013, alcuni membri del gruppo che avevano una migliore padronanza della lingua inglese, hanno dato inizio al Progetto iracheno per la traduzione, offrendosi volontariamente di tradurre importanti materiali scientifici e promuovendo i progressi scientifici tramite i media sociali.

Oggi i due gruppi operano in parallelo anche se non condividono più i membri e sono indipendenti l’uno dall’altro.

Nel settembre 2013, alcuni membri dei due gruppi si sono incontrati con altri attivisti della società civile che avevano conosciuto a Mutanabi Street, da tempo luogo familiare per gli intellettuali di Baghdad, e hanno cominciato un’iniziativa che si chiama “Io sono iracheno, io leggo.”

Membri del gruppo Real Sciences e il gruppo Iracheno di Traduzione hanno aiutato immensamente nella preparazione di questa iniziativa per il popolo, dando volontariamente non soltanto il loro tempo e i loro sforzi, ma anche le loro biblioteche personali, soltanto per poi trovarsi in seguito spinti ai margini da altri membri del gruppo. Le minacce alla sicurezza sono il problema principale che ostacolano il  progresso  del gruppo oggi, dice Atheel Fawzi, uno dei fondatori del gruppo Real Sciences di base a Baghdad. Infatti molti dei membri del gruppo hanno lasciato il paese nel corso degli anni, anche se la loro presenza sui media sociali è ancora molto forte.

“Mentre i membri del gruppo  hanno dato un contributo effettivo a molte conferenze ed eventi sponsorizzati dal governo, la paura della persecuzione personale e l’esodo di molti dei nostri preziosi amici del gruppo è stato ciò che ci ha impedito di organizzarci ina una ONG registrata,” spiega Fawzi.

Il gruppo Real Sciences viene continuamente etichettato come “un gruppo ateo che prende di mira la religione e i valori.” Però al-Khayat e Fawzi contestano questo dicendo che non hanno alcun pregiudizio contro la religione locale. Quello a cui si oppongono è qualsiasi cosa  non scientifica. Quello a cui si oppongono è qualsiasi cosa empirica. Come prova che non fanno discriminazioni, citano come esempio la loro recente campagna contro uno relatore che è apparso all’evento TedX * a Baghdad a metà settembre. Il relatore in questione era un accademico iracheno che crede nella parapsicologia e il gruppo  Real Sciences era contrario alla sua presenza per questa ragione.

“TedX è un evento laico, assolutamente,” spiega  al-Khayat. Non prendiamo di mira una religione o una setta specifica, siamo contro tutti i tipi di pseudoscienza.”

Il trambusto creato sui media sociali, ha spinto gli organizzatori del TedX a riconsiderare la loro scelta di quel particolare relatore.

“I coraggiosi traduttori non hanno paura dei taboo,” dice Atheer al-Attar, un laureato all’Università statale della Louisiana, negli Stati Uniti, residente a Basra e membro del Progetto iracheno di Traduzione . “Non è perché vogliono combattere la religione, semplicemente difendono la verità e niente altro che la verità. Deridono perfino il canale televisivo National Geographic, doppiato in arabo, e la loro rivista regionale perché la versione in arabo censura regolarmente alcuni fatti scientifici e quindi diventano politicamente corretti per il Medio Oriente.”

Al-Attar di recente ha tradotto in arabo un libro di scienze per bambini e attualmente sta cercando di trovare qualcuno che lo aiuterà a finanziarne la stampa.

Il libro mira a “educare le nuove generazioni  e a farle familiarizzare con i principi scientifici fondamentali in modo divertente,” spiega al-Attar. Ha avuto un certo interesse  da parte di potenziali finanziatori, ma hanno avuto la tendenza a ritirarsi dopo aver visto l’argomento. Si scusano e dicono che sono  interessati, spiega Al-Attar,  citando i potenziali finanziatori locali che aveva incontrato , “si preoccupano che il libro possa promuovere ‘ideologie non familiari’.

*TEDx Organizzazione americana no profit che “si dedica a idee degne di essere diffuse.” Qui si parla della “filiale” di Baghdad.

.

Fonte: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

.

.

.


Feb 7 2015

Arabia Saudita: 7 anni e 600 frustate per Raif Badawi. Firma l’appello!

.

.

Raif Badawi Receives 50 Lashes

Raif Badawi Receives 50 Lashes

.

Arabia Saudita: Raif Badawi fustigato

.

Cosa è successo a Raif Badawi?

.
Raif Badawi è fondatore di”Free Saudi Liberals”, un forum ideato per discutere del ruolo della religione in Arabia Saudita. Già nel 2008 era stato arrestato per apostasia e rilasciato pochi giorni dopo. In quella occasione, il governo gli aveva proibito di lasciare il paese e nel 2009 aveva congelato i suoi conti bancari. Il 17 giugno 2012 è stato nuovamente arrestato, con la stessa accusa, perché nei suoi articoli aveva criticato figure religiose. Il 17 dicembre 2012, il tribunale distrettuale di Gedda aveva rinviato la causa alla Corte di appello di Gedda, raccomandando che Raif Badawi fosse processato per reato di “apostasia”. Il 29 luglio 2013, il tribunale penale di Gedda ha condannato Raif Badawi a sette anni di carcere e 600 frustate per aver violato le norme del diritto informatico e aver insultato le autorità religiose fondando e gestendo il forum online “Free Saudi Liberals“. Raif Badawi è stato inoltre condannato per aver infamato simboli religiosi pubblicando post su Twitter e Facebook, e per aver criticato la Commissione perla promozione della virtù e la prevenzione del vizio (conosciuta anche come la polizia religiosa) e i funzionari che avevano sostenuto il divieto di includere le donne nel Consiglio della Shura. Contestualmente alla condanna, il giudice ha disposto la chiusura del forum online.

Dal 17 giugno 2012, Raif Badawi è detenuto nel carcere di Briman, a Gedda. Il processo a suo carico è stato viziato da irregolarità. Secondo il suo avvocato, il giudice nominato per il processo è stato sostituito da un altro giudice, che aveva sostenuto che Raif Badawi dovesse essere punito per “apostasia”.

.

Aggiornamento 6 febbraio – Fustigazione rinviata per motivi sconosciuti

La fustigazione pubblica di Raif Badawi in programma per il 6 febbraio non è stata effettuata per ragioni sconosciute. Come la scorsa settimana, non è stato chiamato dalla sua cella ne esaminato dal medico del carcere. Non è chiaro il motivo per cui il check-up medico di routine non ha avuto luogo ne il motivo per il quale la fustigazione è stata rinviata.

Amnesty International ha appreso che il caso di Raif Badawi è stato sottoposto da parte della Corte Suprema alla Corte d’appello di Jeddah il 3 febbraio. Altre informazioni circa i dettagli di questo trasferimento non sono stati resi disponibili. La Corte Suprema potrebbe confermare la condanna e la pena, o potrebbe chiedere un nuovo processo ribaltando la sentenza e la condanna o presentare osservazioni e raccomandazioni. Le autorità saudite non hanno ancora fatto una dichiarazione ufficiale sul caso, nonostante l’indignazione internazionale. Ma fino a quando la condanna alla fustigazione e alla prigione rimarrà in vigore, Raif Badawi sarà sempre a rischio di fustigazione e sconterà la condanna a 10 anni di carcere. (leggi tutto)

.

FIRMA SUBITO L’APPELLO!

.

Fonte: Amnesty International

.

.

.


Set 3 2013

Articolo delirante: Jovannotti “diabolico” con le sue canzoni.

.

.

th

.

Fate Attenzione! Dietro la musica di Jovanotti c’è un chiaro messaggio subliminale

3 settembre 2013 – Notizievangeliche.com

Ieri sera, in prima serata su Rai 1, è andato in onda il concerto di Jovanotti. Molti dicono di lui che sia un cantante solare, che ama la vita e parla d’amore e dei problemi del mondo, ma non dicono di lui cosa nascondono i testi delle sue canzoni e i messaggi subliminali contenuti dentro. Ripercorriamo brevemente quello che molti non sanno:

1994 –   Il videoclip Penso Positivo di Lorenzo Cherubini, in arte “Jovanotti”, è ambientato in un supermercato. Il testo sostiene la tesi secondo cui la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini. Per questo nel video compaiono personaggi vestiti da rabbino, da pastore evangelico e da sacerdote cattolico (Luca Carboni). Dunque, meglio ricercare l’unione nella menzogna, meglio ricercare la “grande chiesa”, laica e buonista di Lorenzo Cherubini, “che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa, passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano, arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano”.

Il messaggio di Cherubini diventa subliminale, quando, si vedono diversi prodotti sugli scaffali, tutti marcati con il titolo della canzone. Ad un tratto però, durante la ripresa, si vede, per una frazione di secondo, un fustino di una nota marca di detersivo, il Dixan, appunto. Evidentemente,  le religioni dividono, i soldi no…

1997 – Il discorso introduttivo di Jovanotti presente nel video della canzone ‘Il muratore’ da lui cantata al concerto Live di Roma, “L’albero” Tour 1997 contiene inquietanti sorprese:

‘..un pezzo sempre dalla ritmica dura, un pezzo da ballare, con un testo che parla di barriere, che insomma sono un argomento attuale, barriere di ogni tipo, prima di tutto le barriere mentali, quelle che uno da quando nasci così ti costruiscono intorno, poi ad un certo punto ti trovi pieno di barriere, fatte spesso di pregiudizi, di pensieri pensati da altri, allora quando ho scritto questo pezzo pensavo proprio al fatto che spesso violando delle regole che sembrano mandate da Dio queste regole e invece sono fatte dagli uomini per preservare il privilegio e gli interessi di pochi e escludere tutti gli altri da questo privilegio, violando queste regole si buttano giù dei muri, è difficile c. , è difficilissimo, però si può fare, si può fare insomma, e allora questo pezzo è dedicato a quelli che spostano le idee, a quelli che.., allo spostamento delle idee alla migrazione del pensiero, e anche alla migrazione degli uomini e delle persone in questa palla che si chiama mondo, si chiama ‘il muratore’ questo pezzo!’

Ecco dunque l’obbiettivo di Jovanotti: buttare giù i muri o le barriere che secondo lui sono costituiti dai comandamenti di Dio, e quindi violare e far violare i comandamenti di Dio. Ecco, invece, il testo della canzone Il Muratore:

La gente si muove la musica cresce e ancora un altro muro viene giù!
Muratore muratore costruisce muri il muratore (4v)
muri da dipingere e da colorare muri da fare crollare da fare crollare (2v)
Babylon Jerico Porta Pia il Colosseo il muro di Berlino Machu Picchu
le torri gemelle le piramidi d’Egitto il muro di cinta il muro del pianto
le case popolari di ferro e cemento mura che delimitano il territorio
mura che sorreggono torri d’avorio mura di parole mura di potere
mura da fare crollare fare crollare mura per nascondere e per dividere
fragili da fare ridere
butta la palla di là ! (4v)
non c’è muro che mi tenga non c’è buio che mi spenga (4v)
muratore muratore costruisce muri il muratore (2v)
muri da dipingere e da colorare muri da fare crollare da fare crollare (2v)
butta la palla di là ! (4v)
armato di cemento armato costruisce un nuovo muro con i pezzi di quello crollato da poco il muratore va e non si fermerà a creare nuovi muri di disparità e mura la natura e mura la cultura e mura tutto ciò che fa paura ma il pensiero non lo puoi murare perché il pensiero è duro è cielo puro e sta di qua e di là dal muro La gente si muove la musica cresce e ancora un altro muro viene giù !

Fonte:http://www.airdave.it/j/jovanotti/canzoni/testo_il_muratore.htm#ixzz2dYlNtrqR

Notate un particolare, nel ritornello ‘non c’è muro che mi tenga non c’è buio che mi spenga’ si c’è un messaggio chiaro lanciato contro i comandamenti di Dio. Questa è l’ennesima prova che l’industria musicale è in mano alle multinazionali che vogliono fare i soldi attraverso i messaggi subliminali e che và segretamente a braccetto con la Massoneria e che mediante i cantanti ‘muratori’ come Jovanotti, nella fattispecie, promuove in mezzo ai giovani la ribellione contro Cristo Gesù per demolire il Cristianesimo e costruire una umanità ‘libera’ come la intende la Massoneria. La libertà massonica  non è altro che la schiavitù del peccato, dalla quale gli uomini possono essere affrancati solo se si ravvedono e credono nel Vangelo della grazia di Dio. Ma gli uomini (compresi i massoni) questo non lo sanno, e noi siamo qui proprio per annunciarglielo: “Ravvedetevi e credete nell’Evangelo”.

Conserviamo la mente di Cristo, e rifiutatevi di conformarvi alle idee di questa generazione storta e perversa, che è sulla via della perdizione.

2000 – Ascoltando la canzone “Baciami ancora” al contrario troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07  “My name Terror”,  al  1:10 ”Meymo Kne Ollen Sab” al 1:16 Sembra: “Alexei messed up” o “Arocnei mess up”.

Fonte: http://youtu.be/ijQwjgeNMeI

Fratelli e sorelle vi esortiamo ad aprire gli occhi e le orecchie, preghiamo e vigiliamo affinchè il mondo non entri dentro le nostre case, dentro la nostra vita e dentro il nostro cuore!

Proietto Pietro

.

.