Giu 12 2011

Referendum: gli Alieni sono con noi!

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Giu 7 2011

Santoro e Floris dicono no al Comitato Promotore dei referendum per l’acqua

Mentre si consuma il divorzio tra il conduttore di Annozero e la Rai le trasmissioni ”progressiste” del servizio pubblico televisivo si caratterizzano ancora una volta per il loro conformismo.

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di Vittorio Bonanni
Insomma è arrivato al dunque il difficile, per usare un eufemismo, rapporto tra Michele Santoro e la Rai. Separazione consensuale a quanto pare, che non esclude future quanto improbabili forme di collaborazione; una buonauscita di 2,5 milioni di euro; un suo probabile approdo verso La7, ipotesi tutt’altro che imprevista visto che se ne parlava già un anno fa e che ora sembra essere arrivata anche questa al dunque. Naturalmente per il servizio pubblico televisivo si tratta di una brutta sconfitta, sia in termini di pluralità dell’informazione, fortemente compromessa con questo divorzio che sembra preluderne altri (Report, Che tempo che fa, Parla con me), che di entrate economiche, visto l’alto share che ha caratterizzato la trasmissione del giornalista campano (25,7% la puntata sul caso Ruby, tanto per fare un esempio) con conseguenti grandi incassi pubblicitari. Se consideriamo poi l’incapacità della destra di realizzare dei talk-show televisivi degni di questo nome vediamo solo tempi bui nel futuro di viale Mazzini. E tempi floridi invece per l’emittente di Telecom, che potrebbe diventare un punto di riferimento per quel pubblico televisivo progressista stufo di nani, ballerine e Minzolini vari e che sembra sperare ora in tempi migliori, e lo diciamo incrociando le dita ovviamente. Qualcosa però vorremmo aggiungere a tutte queste considerazioni in qualche misura ovvie. Proprio oggi ci è giunta notizia del no da parte proprio del conduttore di Annozero come pure di Giovanni Floris, dicasi Ballarò, ad una partecipazione del comitato promotore del referendum sull’acqua alle due trasmissioni previste rispettivamente giovedì e oggi. Un no cioè a chi più di ogni altro ha condotto una importante battaglia di grande civiltà politica e culturale che non avrebbe mai visto la luce se aspettavamo Bersani e Di Pietro. (leggi tutto)

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Fonte: Controlacrisi.org

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Approfondimento

Comitato Promotore per i Referendum per l’Acqua

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Giu 5 2011

Napoli 8 giugno 2011- Una catena umana per dire Si ai Referendum

Diamoci una mano – Vota SI al referendum!

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Mercoledì 8 giugno 2001

Napoli – Piazza Trieste e Trento

ore 17,30

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L’evento in piazza sarà un punto d’incontro per informare e promuovere i referendum con musica, danza, artisti e animazione.

Vi aspettiamo in tantissimi per darci una mano, creando una catena umana, per dire tutti insieme VOTA SI AI REFERENDUM!!!

Iniziativa promossa da WWF e GREENPEACE

VOTA SI AI REFERENDUM!

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Approfondimenti

NUCLEARE: Tg3 Intervista a Carlo Rubbia : Il Nucleare “16 03 2011” (video)  – Fukushima: perle di “saggezza” regalate da tecnici e politici dopo il disastro nucleare.

ACQUA: Padre Alex Zanotelli: la difesa dell’acqua (video)  – La Nestlé e la privatizzazione dell’acqua

LEGGITTIMO IMPEDIMENTO: Cos’è il Legittimo Impedimento –   Marco Travaglio vota SI contro il legittimo impedimento (video)

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Giu 1 2011

Nucleare, la Cassazione dice sì al referendum del 12 e 13 giugno

Dopo la decisione dei giudici di mantenere l’atomo tra i quesiti, la battaglia elettorale entra nel vivo. Con le opposizioni unite per il 12 e 13 giugno. Caccia a 8 milioni di schede oltre a quelle delle amministrative. Bersani: “Togliamo l’ultima macchietta”

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La Corte di Cassazione ha deciso: all’interno della tornata referendaria del 12 e 13 giugno ci sarà anche il quesito che chiede di bloccare per sempre i piani nucleari del governo. Nonostante la fiducia posta al decreto Omnibus, con cui il governo ha fatto marcia indietro rispetto alla decisione di costruire nuove centrali, il collegio – composto da 17 giudici e presieduto da Antonino Elefante – ha accolto l’istanza presentata dall’Idv. L’opposizione chiedeva di votare le nuove norme appena inserite nel decreto. Insomma, al posto del vecchio quesito, agli italiani sarà chiesto di esprimersi sulle leggi appena varate dal Parlamento che congelano per 12 mesi il programma governativo per tornare all’energia prodotta dall’atomo. E, intanto, dall’Autorità garante per le Comunicazioni è arrivato il richiamo alla tv di Stato affinché collochi i messaggi autogestiti sulla tornata in fasce orarie di maggior ascolto.

Nonostante la decisione della suprema Corte, la sfida per raggiungere il quorum non sarà facile. Con l’attuale legge, servirebbero tutti i voti che le opposizioni hanno preso alle elezioni più – almeno – altre otto milioni di schede. E considerate le date, gli italiani potrebbero essere indotti ad andare al mare. Anche perché, come è stato dall’inizio, c’è un unico quesito che fa realmente paura a Berlusconi, quello sul legittimo impedimento. Nonostante ieri lo stesso presidente del Consiglio avesse messo le mani avanti: “Non mi sono mai occupato dei referendum – ha detto il premier – ma se la gente non lo vuole, non è che il governo può decidere, non possiamo obbligare nessuno a costruire centrali. Con molto dispiacere il governo si adeguerà”. “Berlusconi fa il gioco delle tre carte”, ribattono i Comitati.

(leggi tutto)

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Fonte: il Fatto Quotidiano

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Mag 24 2011

Referendum – Video di Erri De Luca per l’acqua pubblica!

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