Category Archives: cybercultura_internet

Anonymous – #FreeMadHat – Gli hacktivisti in difesa di MadHat arrestato dalla polizia.

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freeMadhat

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“Siamo venuti a conoscenza di un nome appartenente alla lista dei presunti «hacker mercenari».

Non abbiamo la certezza matematica che J. R. sia MadHat; se fosse davvero lui, intendiamo urlare a tutto il Mondo che non ha mai agito in nome del profitto.

Urliamo il nostro sdegno e il nostro disprezzo nei confronti dei veri profittatori: coloro che per poche briciole di notorietà infangano uno degli hacktivisti più puri che Anonymous abbia mai avuto.

MadHat è sempre stato mosso da ideali profondi, scevri da qualsiasi tornaconto economico/personale. Ha lasciato una parte del suo cuore su Anon, e noi lo teniamo ben stretto.

Fratellino, se J.R. sei tu, sappi che siamo con te.

Ti supporteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione. Possono ammanettarti, rinchiuderti, processarti, ma tu sei e sarai sempre LIBERO. I veri reclusi sono coloro che ti perseguitano.

Le tue catene sono anche le nostre.

E saranno spezzate.

With love.

We Are Anonymous

We are legion

We do not forgive

We do not forget

EXPECT US”

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Fonte: anon-news

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Lanciato anche un attacco informatico (Tango Down) contro il sito ufficiale del Tribunale di Roma.

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Buycott: finalmente un arma potente nelle mani dei consumatori!

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Buycott: l’app per boicottare. Come sapere di più sull’origine di prodotti e aziende

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di Matteo Vitiello

Nel marasma delle migliaia di applicazioni inutili e stupide, create per intrattenere e rincoglionire le persone fino al midollo, ecco finalmente un raggio di luce, un’applicazione nata per aiutare a conoscere e scegliere meglio quello che si compra: Buycott.

Creata da Ivan Pardo, ventiseienne programmatore freelance di Los Angeles, Buycott è un’applicazione che permette, scannerizzando col cellulare il codice a barre di un prodotto, di conoscerne vita, morte e miracoli: cosa contiene, chi lo produce, qual è il suo albero genealogico ed addirittura quali sono le condotte etico-commerciali e le affiliazioni politiche dei magnati delle aziende e delle multinazionali produttrici.

Un’applicazione bomba, un’arma in mano a tutti (per lo meno a chi ha uno smartphone, ndr), uno strumento utilissimo che permette di sapere se si stia facendo un buon acquisto, se attraverso l’acquisto di quel prodotto si contribuisce ad arricchire un trafficante d’armi, un impresario senza scrupoli, un narcotrafficante, uno sfruttatore di lavoro minorile o un portavoce dell’industria del geneticamente modificato. 

Buycott è gratis e disponibile da Maggio 2013. Vista la quantità esorbitante di prodotti che esistono sul mercato mondiale, l’applicazione è in continuo aggiornamento: gli sviluppatori dell’app stanno chiedento agli utenti di collaborare, con l’introduzione di marche e prodotti non ancora contenuti nella gigantesca base dati già creata.

Se prima erano solo una manciata di eretici, poi qualche associazione di attivisti, poi i primi gruppi d’acquisto solidale, finalmente con la diffusione dell’informazione sempre più persone hanno conosciuto la realtà delle cose celata dietro alle belle facce della pubblicità.

Oggi potrebbero essere decine di milioni le persone ad avere la cognizione di quello che stanno comprando, per cambiare e scrollarsi di dosso la definizione di “consumatore” e riappropiarsi della propria “persona” del proprio essere cosciente, semplicemente agendo nella maniera più diretta possibile contro il sistema, il boicottaggio, per distruggere, passo dopo passo, tutte quelle aziende che non rispettano le persone ed il pianeta.

Se da un lato ci sono, purtroppo, migliaia di persone che vogliono arricchirsi sulle spalle degli altri, facendo della propria inutile esistenza egoista il manifesto di uno stile di vita autocompiacente e che molti stolti invidiano, dall’altro ci sono i cittadini onesti, le persone vere: milioni di persone che possono scegliere se attivarsi e lottare per un futuro o se continuare a vivere desiderando arricchirsi per “avere”, “apparire” e essere chiamati consumatori.

Buycott è solo uno strumento in più, un aiuto tecnologico per invogliare le milioni di persone che potrebbero fare la differenza ad agire coscienziosamente e responsabilmente, boicottando e mettendo così un bel bastone negli ingranaggi di un sistema sempre più indegno d’esistere.

Moltissima gente continuerà a non fare caso a quello che compra e sarà contenta con un McDonald e una fresca CocaCola. Moltissima gente continuerà a non fare caso a come vive. Moltissima gente continuerà a vivere repressa, triste e morire per colpa nient’altro che della propra ignavia ed ignoranza. 

Io vivo con la speranza, invece, che moltissima gente continuerà a scegliere il bene e combatterà ogni giorno per debellare tutta questa gentaccia, questi delinquenti, questa zavorra che sta facendo sprofondare questo bellissimo pianeta nel baratro della distruzione.

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Fonte: buenobuonogood

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Anonymous : “Siamo un idea, non siamo terroristi” – Anonymous Italia, non ha NULLA A CHE VEDERE con gli “hacker” arrestati

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“Salve Italia, qui è Anonymous…

Questa mattina (17 maggio 2013), in tutta Italia, la Polizia Postale, ha attuato quella chiamata “Operazione Tango Down” rivolta verso presunti hacker del “gruppo”, definito così da loro, di Anonymous.
Ufficialmente, i dati parlano di 4 arresti e 10 perquisizioni.

Ma quello che ci teniamo a dire, da tale movimento, è che Anonymous non è un gruppo… E’ UN’ IDEA!
Le persone arrestate utilizzavano il nome di Anonymous per attaccare siti privi di colpa, lo facevano solo per il piacere personale del mostrare al mondo di essere in grado di hackerare siti a caso.
Questo si distacca completamente dall’ideale di Anonymous.

E sebbene i giornali parlano di Anonymous come “terroristi”, noi ci teniamo a dire che siamo un’ idea di libertà e di giustizia.
Anonymous Italia ha sempre combattuto e continuerà a combattere per la libertà d’informazione… ma non attraverso la distruzione di siti informatici, non ha senso… oramai Anonymous si è evoluta, e vuole che TUTTI  siano parte del movimento di questa idea…
La verità, forse è quella la cosa più scomoda che si possa pubblicare!

Oramai viviamo in un paese dove le istituzioni, pur di aver giustizia e privilegi, utilizzano quella che può esser definita la tattica del “terrore”.
Spaventare i più deboli, per fortificare i più forti…
Ed è sempre di questo che Anonymous ha cercato di parlare… di far passare l’idea…
E continuerà a farlo…

Perché il web è un grande mezzo d’informazione! Non serve distruggerlo! Ma renderlo libero a tutti, permettere a tutti di poter sapere e poter vedere quello che vi è realmente in questo mondo.

Detto questo, Anonymous Italia, non ha NULLA A CHE VEDERE con gli “hacker” arrestati.
Perché Anonymous è un’ idea… E non un mezzo per fare notizia di se…

We are Anonymous.
We are Legion.
We do not Forgive.
We do not Forget.
Expect us.”

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Fonte: anonitaly

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Approfondimento (madu)

Operazione Tango Down, Anonymous italiani in manette

La Polizia italiana ha davvero arrestato gli Anonymous?

Operazione Tango Down : Arrestati alcuni membri del team Anonymous

Arrestati 4 hacker di Anonymous. Attacchi a siti governo e Vaticano

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