Daily Archives: 09/12/2012

Nessun profitto sull’acqua! Mail-Bombing di denuncia e protesta.

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NUOVE TARIFFE ACQUA – MAIL-BOMBING – No alla truffa sul referendum, nessun profitto sull’acqua!

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LANCIAMO PER LUNEDI 10 e MARTEDI 11 DICEMBRE UN MAILBOMBING DI DENUNCIA E PROTESTA.
PER PARTECIPARE BASTANO POCHI MINUTI. INVITATE ANCHE I VOSTRI CONTATTI A FARE ALTRETTANTO!

C’è la necessità/urgenza di contrastare da subito il nuovo piano tariffario che l’AEGG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) si appresta a deliberare, ignorando di fatto il risultato referendario, chiediamo a tutte e tutti di passare all’azione concreta.

Quanto finora prodotto dall’AEEG comporterebbe:

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mancata eliminazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito, abrogata dal referendum. Al contrario SI STANNO FACENDO RIENTRARE DALLA FINESTRA I PROFITTI GARANTITI PER I GESTORI sotto la  denominazione di “oneri finanziari sul capitale immobilizzato”

-retroattività del nuovo sistema tariffario, in violazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi

riconoscimento dei costi sostenuti così come iscritti nel bilancio della società anche se più alti dei costi programmati

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INDIRIZZI MAIL:

– servizi-idrici@autorita.energia.it                 (ossia l’indirizzo mail per la consultazione)
– ufficioSOC@autorita.energia.it                      (ossia l’indirizzo mail della segreteria dell’AEEG).
– reclami.sportello@acquirenteunico.it       (sportello per il consumatore e segnalazione reclami)

IL TESTO DEL MESSAGGIO:

“No alla truffa sul referendum, nessun profitto sull’acqua!”
La vostra proposta sulla riorganizzazione del sistema tariffario del servizio idrico va ritirata perchè viola il pronunciamento referendario.
Infatti si reinserisce sotto mentite spoglie il profitto garantito per i gestori nella tariffa del servizio idrico.
Inoltre, risulta essere illegittima poichè, intervenendo sulle tariffe del 2012, viola il principio di irretroattività degli atti amministrativi.
Siamo totalmente coscienti che la vostra indicazione tecnica ha una valenza politica e tale, anche, è la vostra responsabilità, come quella dell’attuale Governo.
Dunque ribadisco che la vostra proposta deve essere ritirata.
Il mio voto va rispettato!

Firma……..”

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Ripartiamo con il mailbombing per chiarire a tutte e tutti che il voto referendario degli italiani non è stato uno scherzo e che ogni tentativo di annullarlo troverà la mobilitazione sociale diffusa e pronta a contrastarlo. Indietro non si torna!

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Fonte:  Abruzzo Social Forum

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Università di Harvard: il latte pastorizzato è legato al cancro

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Uno studio dell’Università di Harvard afferma che il latte pastorizzato prodotto a livello industriale è associato nel causare tumori ormoni-dipendenti a causa della mungitura della mucca per tutta la sua gravidanza.

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Molti non ci hanno mai pensato ma la mucca produce latte solo dopo aver partorito il vitello, ovvero quel latte serve a nutrire il piccolo animale nel periodo dello svezzamento dopo il quale la mucca smette di produrre latte perché non è più necessario.

Non appena una mucca ha raggiunto la maturità sessuale, circa all’età di due anni, una mucca “da latte” viene inseminata artificialmente per la prima volta. Una mucca ha un periodo di gestazione di nove mesi. Poco dopo la nascita il vitello al solito viene separato dalla mamma ed allevato in un box. Sia la mamma che il vitello possono mostrare un comportamento turbato anche a distanza di giorni dalla separazione. A decorrere dalla nascita del primo vitello la mucca viene munta due o anche tre volte al giorno. Ma non è il vitello a ricevere il latte, bensì l’umano. Perché la mucca possa “produrre” latte deve partorire un vitello all’anno. Si punta ad avere un vitello l’anno, una lattazione di 305 giorni con una fase di “asciutta” di 60 giorni circa. Mucche “da latte” si trovano pertanto in uno stato di permanente gravidanza quasi tutta la vita.

Più avanzata in gravidanza è una mucca, più ormoni appaiono nel suo latte. Il latte di una mucca in fase tardiva nella gravidanza contiene fino a 33 volte in più un composto di estrogeni (solfato di estrone) rispetto al latte di una mucca dopo la gravidanza, così come livelli molto più elevati di altri ormoni.

Nella maggior parte delle aziende che producono latte troviamo oggi mucche “ad alta prestazione”. Alcune mucche “danno” più di 10.000 litri di latte all’anno, corrispondente a quasi 33 litri al giorno (Wikipedia riporta che alcune arrivano anche a 60-70 litri). Per alimentare un vitellino la mucca dovrebbe dare solo 8 litri. Il problema delle mucche ad “alta produzione” è assai difficile se non impossibile fornire loro tutta quell’energia (cibo) di cui necessitano per la produzione di quelle quantità di latte. Ragion per cui le mucche consumano le proprie riserve fisiche per continuare a produrre latte.

Si scopre che nelle operazioni di alimentazione concentrata animale (CAFO) il modello di allevamento delle mucche negli allevamenti intensivi sforna latte con livelli pericolosamente elevati di estrone solfato, un composto di estrogeni legati al cancro del testicolo, della prostata e della mammella.

Dr. Ganmaa Davaasambuu, Ph.D., e colleghi hanno identificato come il colpevole specifico “il latte proveniente dalle moderne industrie casearie”, facendo riferimento alle operazioni di confinamento dove le mucche vengono munte 300 gg all’anno, includendo il periodo di gravidanza.

Valutando i dati da tutto il mondo,  Dr. Davaasambuu e i suoi colleghi identificarono un chiaro legame tra il consumo di latte con alta concentrazione dell’ormone e alto tasso di tumori ormone-dipendente.

In altre parole, contrariamente a quanto i Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie ela Prevenzione (CDC), il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) e la lobby del latte convenzionale vorrebbero far credere, il latte trasformato da allevamenti industriali non è un prodotto di salute, ed è direttamente implicato nel causare il cancro.

Il latte che noi oggi beviamo è abbastanza diverso rispetto a quello che bevevano i nostri antenati , senza apparenti danni per 2000 anni, così afferma il Dr. Davaasambuu nella Gazzetta dell’Università di Harvard.

il latte che si beve oggi non è un cibo perfettamente naturale”.

Nel frattempo il latte crudo, proveniente da mucche allevate con erba, munte a tempo debito è legato al miglioramento della digestione, nella cura di malattie autoimmuni e aumentando l’immunità generale, aiutando nella prevenzione del cancro.

Anche se tutto questo sarà ignorato da parte dei media principali, il latte non è tutto uguale – il modo in cui vengono allevate le mucche, quando vengono munte, e come il suo latte è manipolato e trasformato fa la differenza, se il prodotto finale favorisce la salute o la morte

Il Governo americano cerca di perpetuare ulteriormente la menzogna che tutto il latte è lo stesso con eclatanti proposte di legge 2012.

Di particolare interesse sono le nuove disposizioni nel progetto di legge 2012 che creano incentivi ancora di più per gli agricoltori industriali intensivi che producono tipi di latte con la più bassa qualità , e con molti componenti distruttivi per la salute.

Invece di incentivare la crescita di  mucche al pascolo, che permette loro di nutrirsi di erba, un cibo nativo che i loro sistemi possono elaborare, il governo preferisce incentivare ristretti metodi di confinamento che forzano le mucche a mangiare mais geneticamente modificati (OGM),  e altri mangimi, che le rende malate.

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Fonti:

Dionidream

http://www.naturalnews.com

http://www.anh-usa.org

http://it.wikipedia.org/wiki/Mucca

http://de.animals-angels.eu/Mucche-%22da-latte%22,1158.html

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