Daily Archives: 29/02/2012

Anonymous Italia – NO TAV #Operation Green Rights# – Attaccati i siti della Polizia e dei Carabinieri

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Anonymous a fianco di Luca e della Val Susa. Attaccati i siti di polizia e carabinieri

La straordinaria mobilitazione di decine di città italiane in solidarietà alla Val di Susa dopo i gravissimi fatti della mattinata, ha trovato una sponda anche in rete. Mentre la circolazione ferroviaria su tutto il territorio nazionale andava in tilt dopo l’occupazione di alcuni snodi vitali (come le stazioni di Roma e Bologna) Anonymous attaccava i siti www.poliziadistato.it e www.carabinieri.it bloccandoli fino a notte. Obbiettivi senz’altro ghiotti, il cui abbattimento ha suscitato entusiasmo tanto nei social network quanto nelle piazze dove è stata data comunicazione della notizia. Il primo colpo (contro il sito della polizia) è stato messo a segno intorno alle ore 18.30 mentre un’ora e mezza più tardi, quando ancora molti cortei erano in movimento su tutto il territorio nazionale e puntavano al blocco delle stazioni dei treni, migliaia di connessioni hanno congestionato i server dei carabinieri.L’operazione contro i siti istituzionali delle Forze dell’Ordine, di cui sono stati informati repentinamente attraverso Twitter diversi account legati al movimento, è stata rivendicata sul blog OperationGreenRights. Lo stesso sul quale nei mesi passati gli anonymous si erano assunti la responsabilità degli attacchi contro alcuni portali delle lobby SiTav e dei suoi esponenti politici; fino all’ultimo e più clamoroso assalto contro il sito del carcere della Vallette in cui erano imprigionati i militanti arrestati nell’operazione repressiva scattata all’alba del 26 gennaio. Nessun comunicato (almeno fino a questo momento) ma solo un manifesto (con in primo piano l’immagine di Luca Abbà) dal titolo inequivocabile «Revenge 4 #notav! Carabinieri.it & poliziadistato.it TANGO DOWN! #forzaluca #notav»«Avrebbero dovuto aspettarci»ci ha detto su Twitter uno degli hacktivisti coinvolti nell’operazione. L’ennesima e puntuale conferma della trasversalità della lotta NoTav. Il giano bifronte della democrazia tecnica, quello dal volto professorale e paternalista del governo Monti e dal grugno ebete ed animalesco delle cariche a Porta Nuova, dovrà misurarsi con l’opposizione di un sempre maggior numero di avversari, tutti raccolti dietro la bandiera NoTav: i militanti baciati dal sole delle montagne, gli attivisti che accendono le luci delle città e l’ombra degli hacker di Anonymous, proiettata ad oscurare i siti di chi vuole mettere le mani sulla Val di Susa.

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Fonte: NOTAV.INFO

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Perché sono vegetariana, il libro dell’astronoma Margherita Hack

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Margherita Hack sta girando le librerie d’Italia per presentare il suo ultimo libro, “Perché sono vegetariana”, uscito a dicembre 2011.

E una presentazione dopo l’altra, la maggiore astronoma del nostro tempo riprende e ripete i temi al centro del libro: la ferma opposizione alla crudeltà contro gli animali, l’auspicio di una via vegetariana per risolvere i grandi problemi ecologici del pianeta, e non ultima la dimostrazione della perfetta compatibilità della dieta vegetariana con la salute dell’essere umano.

Una dimostrazione vivente: la Hack infatti è vegetariana fin dalla nascita, per sua scelta ma prima ancora per le convinzioni dei suoi genitori, aderenti a una filosofia vicina al buddismo che promuove il rispetto per tutte le creature viventi. Arrivata all’età di 89 anni in condizioni di “discreta salute fisica” nonostante il suo regime vegetariano – o proprio in ragione di questo – la scienziata è attivamente impegnata in una battaglia contro il consumo di carne nel mondo.

Il punto di partenza di questa lotta è costituito dalla sua personale esperienza di vegetariana, ma il discorso non si ferma qui e abbraccia un’ampia mole di argomentazioni scientifiche e di spunti storici. Come quelli relativi ai grandi scienziati vegetariani della storia: da Einstein a Leonardo da Vinci, per risalire fino a Plutarco. Molte pagine del libro sono dedicate a denunciare le crudeltà che gli esseri umani perpetrano sugli animali per garantirsi un largo consumo di carne e di pesce, ma la ragione del vegetarianesimo non è solamente etica: è anche, se vogliamo, prettamente pratica.

Con la popolazione mondiale in crescita e il pianeta sull’orlo del collasso ecologico, lo smodato consumo di cibo di origine animale risulta infatti insostenibile per l’umanità. Lo sapevate, ad esempio, che per ottenere un chilo di gamberetti con il sistema della pesca a strascico si buttano via circa 25 chili di “prede accessorie” finite per sbaglio per la rete? O che di tutta la terra coltivata sul pianeta solo un quinto è dedicato alla produzione di cereali, frutta e verdura per il consumo umano, mentre gli altri quattro quinti servono a fornire foraggi per gli animali? O ancora, che per produrre mezzo chilo di carne sono necessari in media dieci chili di cereali?

Se tutti fossimo a conoscenza di queste realtà, afferma Margherita Hack, forse ci penseremmo due volte prima di comprare un’altra fettina di vitello. E il pianeta ce ne sarebbe immensamente grato.

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Fonte: Tuttogreen

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