Daily Archives: 29/09/2010

Comitato di mobilitazione contro il salone del (dis)gusto a Torino 21-25/10/2010 (manifestazione internazionale )

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE ANIMALISTA E ANTISPECISTA CONTRO LA CELEBRAZIONE DI UN MASSACRO  21-25 OTTOBRE: SALONE DEL GUSTO DI TORINO


pig

PER LA REGIONE ED  IL COMUNE LA STRAGE DEGLI ANIMALI È NORMALE AMMINISTRAZIONE…

Nei giorni 21-25 ottobre si svolgerà a Torino il Salone del Gusto, organizzato e finanziato da Slow Food, Regione Piemonte, Comune e Provincia di Torino, ed altri.

Fra decine di conferenze, dibattiti, stand della “cultura” gastronomica locale e non, sarà massiccia la presenza di qualcuno che per le istituzioni e le industrie è soltanto un oggetto da vendere: gli animali non umani. Innumerevoli polli, maiali, bovini, pesci affolleranno il salone sottoforma di salami, prosciutti, bistecche, formaggi, uova, prelibatezze che nascondono come sappiamo sfruttamento e violenza sistematica.

Una fiera rivolta a chi apprezza la gastronomia “tradizionale”, locale, che sostiene i piccoli produttori, che ammicca alla sostenibilità ambientale, alla decrescita e persino al “benessere animale”.

Contestiamo apertamente questa celebrazione di una strage quotidiana!   (leggi tutto)

Per informazioni  sul comitato :  noncegustonelsalone@gmail.com

Per partecipare  all’organizzazione  e manifestare  quale può essere il vostro contributo iscrivetevi  al gruppo      http://groups.google.it/group/noncegustonelsaloneto

PRIMA RIUNIONE  del Comitato : avrà luogo a Torino mercoledì 29 settembre (seguiranno aggiornamenti su luogo ed orario precisi inviati a chi si mobilita ).


Castel Volturno, Forza Nuova solidarizza con il sindaco anti-immigrati

E’ una vergogna! Si vuole ricreare il clima di Rosarno per poter cacciare via i migranti da Castel Volturno (CE).  I nazifascisti di Forza Nuova pronti a manifestare contro tutti gli immigrati anche quelli che vivono e lavorano sul litorale domitio da decenni.   (madu)

immigrato

Giovedì manifestazione dei neofascisti. Ci sarà anche il primo cittadino Scalzone, in polemica con i volontari

MILANO – Dopo gli scontri al liceo Manzoni di Milano, i militanti di Forza Nuova sono attesi a Castelvolturno, periferia d’Africa nel territorio italiano. Giovedì ci sarà una fiaccolata sulla Domiziana,  la  via  della prostituzione  e  dello spaccio,  ma anche  lo snodo principale  dell’abusivismo  edilizio  e  della criminalità organizzata. E parteciperà anche il coordinatore nazionale, Roberto Fiore. A sorpresa nel programma è prevista anche una visita al sindaco Antonio Scalzone. Dal canto suo il primo cittadino che non ha voluto ricordare le vittime della strage di San Gennaro, accusati di essere spacciatori contro ogni risultanza processuale, si appresta a ricevere in Comune i militanti della formazione neofascista: «Vengono per portarmi la loro solidarietà, e io li accoglierò volentieri». Parole decisamente diverse da quelle riservate ai volontari delle associazioni e del centro sociale che sabato hanno inaugurato una targa sul luogo della strage del 18 settembre 2008. Scalzone non ha partecipato alla commemorazione, anzi ha polemizzato duramente con i volontari accusandoli di alimentare l’immigrazione illegale «prestando assistenza ai clandestini». E non soltanto: «Ci guadagnano anche». Mentre la targa, a quanto pare, sarebbe illegale.

LA COMMEMORAZIONE – Due tubolari, uno bianco e uno nero, che si intrecciano fino a disegnare una figura umana. I nomi dei sei immigrati africani trucidati da un commando di camorra nella notte del 18 settembre 2008 sono invece scolpiti su un foglio di bronzo.«È un piccolo omaggio a dei poveri innocenti caduti per mano della mafia – spiega Mimma D’Amico, del centro sociale ex Canapificio – e anche se ci troviamo nel comune con la più alta concentrazione di edifici abusivi d’Italia, ci contestano che è irregolare». A due passi dalla sartoria dove i kalashinkov di Giuseppe Setola hanno abbattuto come animali da macello un sarto togolese, tre muratori ghanesi, un saldatore, un carrozziere e un barbiere, sorge Villaggio Coppola, una piccola cittadina costruita quasi tutta su terreno demaniale e senza le necessarie licenze. La Caserma dei carabinieri è abusiva, come l’ufficio delle poste, gli alberghi, i ristoranti, le ormai famose torri (in parte abbattute) tirate su fino al dodicesimo piano a meno di cento metri dal mare. Un luogo diventato simbolo del paesaggio sfregiato e dell’ignoranza del diritto. Eppure proprio qui l’amministrazione comunale ha avuto da eccepire su una questione di procedura: «Mancano le autorizzazioni di legge», ha certificato l’ufficio tecnico.  (leggi tutto)

Fonte: CORRIERE DELLA SERA.it


Approfondimento:

Intervista a padre Giorgio Poletti

Tra gli africani di Castel Volturno

Castel Volturno: Il silenzio uccide…

Notizie Migranti