Ago 24 2016

Ondata di violenza transfobica nel mondo. Più di 100 trans uccis* nel 2016

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Trans Olocausto: più di 100 uccis* dall’inizio del 2016

È in atto nel mondo un’ondata di violenza transfobica senza precedenti. Solo negli Stati Uniti dall’inizio del 2016 sono 14 le persone transessuali uccise.

di Jonathan Bazzi

È in allarmante aumento in tutto il mondo l’odio transfobico e la violenza contro le persone che cambiano genere. Gli individui transgender appaiono oggi come la categoria più debole e insieme rivoluzionaria, quella che maggiormente sfida i pregiudizi e le idee tradizionali, assumendo su di sé un carico al contempo di stigma e curiosità morbose. In molti paesi del mondo la scelta trans è ancora molto difficile, se non impossibile: gli individui transgender non hanno accesso alle cure ormonali e agli interventi chirurgici, non viene loro riconosciuto il diritto di cambiare sesso e nome sui documenti. Nei regimi totalitari vengono spesso imprigionati, picchiati, umiliati. I dati sono inquietanti: almeno 100 vittime di omicidio nel mondo in questi primi sei mesi del 2016, tra le nazioni più a rischio oltre a Brasile (in assoluto il paese dove si contano più trans vittime di omicidio) e Turchia c’è anche l’Italia. Dall’inizio del 2016 solo negli Stati Uniti ci sono stati ben 14 omicidi di persone transessuali. Quasi tutte le vittime erano persone di colore, soprattutto nere. Alla luce di dati del genere gli esperti fanno presente che c’è un grande bisogno di aiutare la popolazione trans mondiale, includendo soprattutto nei programmi di supporto anche chi sta ai margini e corre più rischi: persone di basso reddito, detenuti, sex workers, e soprattutto donne. Un’epidemia di violenza che nel 2015 ha visto il record negativo di 21 donne trans uccise solo negli Usa. Un numero che include solo i casi riportati dai media, che non tiene conto tra l’altro delle persone la cui identità transgender è stata negata, occultata o non riconosciuta. I delitti transfobici sono in costante crescita: per sensibilizzare e cercare di arrestare questo inquietante trend ci associamo allo sforzo di Advocate, che ha collezionato in un recente reportage informazioni dettagliate su ogni persona morta sinora negli Stati Uniti, sulla sua storia. (continua)

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Fonte: gay.it

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Dic 24 2013

Pressione per un testo di legge che contrasti REALMENTE l’omofobia e la transfobia. Firma la Petizione!

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NUGfGzkxvrAUeBv-44x44-square    Lanciata da  ARCIGAY – Associazione LGBT Italiana

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Alle Senatrici e ai Senatori della Commissione Giustizia 2

Approvate un testo di legge che contrasti REALMENTE l’omofobia e la transfobia, senza se e senza ma.

Alcuni ritengono che non vi sia una emergenza omofobia in Italia, nonostante l’Italia sia superata persino da Albania, Lituania e Polonia nella classifica del riconoscimento dei diritti civili lgbt in Europa, nonostante la
 European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) individui nell’Italia uno dei paesi a più alto rischio omofobo, nonostante il Parlamento europeo e la CEDU abbiano più e più volte richiamato l’Italia. Non bastano i richiami e non bastano i morti (si ricordi che l’Italia è il secondo stato in europa per omicidi di persone transessuali). Non bastano i pestaggi delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT). Non bastano le parole d’odio puntualmente vomitate anche sui mass media, oltre che nella quotidianità della vita sociale, come se fosse cosa normale. Non bastano i gesti estremi di chi non ce la fa a rispondere all’odio con l’autoaccettazione e l’autoaffermazione di sé (almeno il doppio delle probabilità di aver pensato al suicidio, rispetto alle persone eterosessuali, secondo gli studi).

 

Mentre l’Europa da diversi anni ha adottato politiche ben precise e determinate per tutelare i cittadini LGBT con reali misure di inclusione sociale (pensiamo solamente ai Paesi Bassi che hanno predisposto un piano triennale con ben quaranta progetti in materia LGBT ed hanno una percentuale imbarazzante di accoglimento sociale… ben l’87% delle persone si sono dette favorevoli a una assoluta equiparazione tra persone eterosessuali e omosessuali sul piano normativo) l’Italia è riuscita a far sistematicamente naufragare tutti i progetti di legge, ad oggi anche il testo sull’omo-transfobia.

 

Quel che è peggio, proprio sull’estensione della Legge Reale-Mancino oggi assistiamo ad un offensivo e imbarazzante balletto attorno ad una non meglio identificata libertà di opinione, con emendamenti e subemendamenti decisamente peggiorativi. La legge Reale-Mancino c’è dal ‘75, è stata modificata e ampliata nel tempo, fino ad includere i fenomeni di intolleranza e di violenza nei confronti degli appartenenti alle minoranze linguistiche. Nessuno che sia mai stato messo in carcere per la semplice espressione di opinioni, perché il sistema giuridico ha i suoi anticorpi per contemperare i diritti, quello ad esprimere opinioni e quello a non essere oggetto di violenza motivata da odio. E infatti nessuno che abbia mai posto la questione della libertà di opinione. Perché proprio oggi?

 

Semplice: perché si parla di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. E perché omofobia e transfobia, nella loro violenza pratica o verbale, difendono un’idea di società che ritiene le persone LGBT fondamentalmente inferiori. Un’idea di società che è dura a morire.

 

Noi non ci arrendiamo all’odio e diciamo no a questa idea di società. Vogliamo una legge che senza se e senza ma, senza salvacondotti e annacquamenti, stabilisca anche per i crimini d’odio omofobico e transfobico quello che stabilisce da decenni anche per diverse altre fattispecie.

Possiamo farcela. Firma e condividi anche tu questa petizione indirizzata ai senatori della Commissione Giustizia del Senato.

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FIRMA LA PETIZIONE!!

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Fonte: change.org

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