Ondata di violenza transfobica nel mondo. Più di 100 trans uccis* nel 2016

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Trans Olocausto: più di 100 uccis* dall’inizio del 2016

È in atto nel mondo un’ondata di violenza transfobica senza precedenti. Solo negli Stati Uniti dall’inizio del 2016 sono 14 le persone transessuali uccise.

di Jonathan Bazzi

È in allarmante aumento in tutto il mondo l’odio transfobico e la violenza contro le persone che cambiano genere. Gli individui transgender appaiono oggi come la categoria più debole e insieme rivoluzionaria, quella che maggiormente sfida i pregiudizi e le idee tradizionali, assumendo su di sé un carico al contempo di stigma e curiosità morbose. In molti paesi del mondo la scelta trans è ancora molto difficile, se non impossibile: gli individui transgender non hanno accesso alle cure ormonali e agli interventi chirurgici, non viene loro riconosciuto il diritto di cambiare sesso e nome sui documenti. Nei regimi totalitari vengono spesso imprigionati, picchiati, umiliati. I dati sono inquietanti: almeno 100 vittime di omicidio nel mondo in questi primi sei mesi del 2016, tra le nazioni più a rischio oltre a Brasile (in assoluto il paese dove si contano più trans vittime di omicidio) e Turchia c’è anche l’Italia. Dall’inizio del 2016 solo negli Stati Uniti ci sono stati ben 14 omicidi di persone transessuali. Quasi tutte le vittime erano persone di colore, soprattutto nere. Alla luce di dati del genere gli esperti fanno presente che c’è un grande bisogno di aiutare la popolazione trans mondiale, includendo soprattutto nei programmi di supporto anche chi sta ai margini e corre più rischi: persone di basso reddito, detenuti, sex workers, e soprattutto donne. Un’epidemia di violenza che nel 2015 ha visto il record negativo di 21 donne trans uccise solo negli Usa. Un numero che include solo i casi riportati dai media, che non tiene conto tra l’altro delle persone la cui identità transgender è stata negata, occultata o non riconosciuta. I delitti transfobici sono in costante crescita: per sensibilizzare e cercare di arrestare questo inquietante trend ci associamo allo sforzo di Advocate, che ha collezionato in un recente reportage informazioni dettagliate su ogni persona morta sinora negli Stati Uniti, sulla sua storia. (continua)

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Fonte: gay.it

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