Tag Archives: senza fissa dimora

Bologna 15-16-17 ottobre 2021: “Il Festival dei Diritti delle Persone senza dimora”

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Homeless More Rights Festival
Festival dei diritti delle persone senza dimora 

15, 16 e 17 ottobre 2021 | Bologna

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3 giornate dedicate ai Diritti umani

Insieme parleremo di diritto alla salute, immigrazione, discriminazioni, diritto alla casa e giustizia sociale. Diritti di tutte e tutti.

 

17 ore di dibattiti

Interverranno avvocati, docenti universitari, sociologi, assistenti sociali e giornalisti.

 

Un’occasione di formazione e sensibilizzazione

Per chi lavora con le persone in difficoltà e per chi sogna una società più equa e giusta.

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Scopri il Programma

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Rimuovere gli ostacoli. Garantire i diritti.

Homeless More Rights si concluderà domenica 17 ottobre, Giornata mondiale contro la povertà, con un momento di dibattito e confronto sui temi trattati durante le tre giornate: salute, immigrazione, discriminazioni, diritto alla casa e giustizia sociale. Lo faremo insieme a insieme a Luigi Ciotti, Rossella Miccio, Cristina Avonto, Andrea De Bonis, Mario Perrotta e Antonio Mumolo.

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Dove

In presenza a Bologna

Auditorium Enzo Biagi – Piazza Maggiore, 6
Posti limitati causa Covid-19
(capienza max 70 persone)

In diretta streaming

Tramite piattaforma Zoom

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Partecipa

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Homeless More Rights è un’iniziativa di Avvocato di strada Odv

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Coronavirus | Persone senza fissa dimora e negazione del diritto alle cure

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Emergenza Coronavirus. Un vademecum per istituire la via fittizia

6 Mar, 2020 | Audio, Comunicati stampa, Video

Bisogna occuparsi, e in fretta, di chi non ha un tetto sulla testa ed è costretto a vagare per le città. Diciamo da più di vent’anni che chi vive in strada ha bisogno di una casa e di una residenza per potersi curare ma oggi, ai tempi del coronavirus, queste necessità assumono una drammatica urgenza. La fio.PSD e Avvocato di strada mettono a disposizione di tutti i Comuni un vademecum per deliberare l’istituzione della Via Fittizia, uno strumento necessario per garantire la residenza alle persone senza dimora e, con essa le necessarie cure.

“La residenza anagrafica – sottolinea Cristina Avonto, presidente fio.PSD – è la porta principale di accesso ad una serie di diritti fondamentali ma per tante persone senza dimora resta un diritto inaccessibile. Senza residenza non si ha accesso al sistema sanitario nazionale se non per cure di pronto soccorso, non si può scegliere un medico curante tanto più necessario in questo periodo di emergenza Coronavirus, non si può ricevere una pensione, non si ha diritto all’assistenza dei servizi sociali, in molti casi non si può lavorare. Di fatto non avere la residenza anagrafica rappresenta un ostacolo enorme per chi vive già in una situazione difficilissima”.

“Quella della residenza anagrafica – afferma Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada – è una delle nostre battaglie storiche. La legge riconosce l’importanza della residenza anagrafica ed è per questo che tutti i Comuni sono obbligati a riconoscerla a chi vive in un dato territorio. Se non hanno una dimora fissa le persone possono prendere la residenza eleggendo domicilio presso un’associazione, una mensa dove sono conosciuti, un dormitorio o presso una via fittizia che, come raccomanda da anni l’ISTAT a tutti i comuni italiani, deve essere istituita proprio a questo scopo. Con questa iniziativa, oltre a sensibilizzare le istituzioni, si è voluto creare una vera e propria guida messa a disposizione di tutti i comuni che non hanno ancora istituito la via fittizia.

“Dare la residenza – concludono Cristina Avonto e Antonio Mumolo – non è una concessione ma un diritto soggettivo. Senza residenza una persona è condannata a vivere nel limbo dell’invisibilità. Con la residenza una persona può intraprendere più facilmente un percorso di recupero e sperare di tornare a vivere una vita dignitosa. Ci auguriamo che grazie al nostro vademecum tutti i comuni decidano di istituire la via fittizia e che questo consenta a tante persone di tornare in possesso dei propri pieni diritti di cittadino. Auspichiamo inoltre che ANCI intenda condividere con tutti i Comuni questo vademecum. Oggi più che mai è evidente che il diritto alla salute è un diritto collettivo: se tutti siamo curati, diminuisce il rischio dei contagi”.

Vai al Vademecum

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Fonte: Avvocato di strada

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Tribunale Bologna | I richiedenti asilo hanno diritto alla residenza anagrafica anche dopo il decreto Salvini

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2 Mag, 2019

I richiedenti asilo hanno diritto alla residenza anagrafica anche dopo il decreto Salvini. Il Tribunale di Bologna accoglie il ricorso dell’Associazione Avvocato di strada

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Con un provvedimento del 2/05/2019 il Tribunale ordinario di Bologna ha accolto integralmente il ricorso presentato da una nostra assistita: una cittadina extracomunitaria richiedente asilo alla quale era stata respinta la domanda di iscrizione anagrafica presso il Comune di Bologna, in forza del Decreto Legge 113/18 (decreto Salvini) convertito in legge 132/18.

Il giudice ha accolto il nostro ricorso ed ha ordinato al Sindaco di Bologna di procedere alla iscrizione della nostra assistita nel registro anagrafico della popolazione residente nel Comune di Bologna.

Questa nostra grande vittoria ha avuto un ampio risalto su tutti i media italiani. In questi giorni sono state spese tante parole. Il Ministro dell’Interno, ad esempio, ha detto che la sentenza di Bologna è vergognosa e che i giudici che vogliono aiutare gli immigrati dovrebbero cambiare mestiere e candidarsi in politica”.

La risposta più bella al Ministro crediamo che l’abbia la nostra assistita, una maestra armena di 70 anni fuggita dal proprio paese dopo aver perso marito e figlio e che si è messa a piangere quando le abbiamo detto che adesso potrà avere una carta di identità e curarsi.

Trovate di seguito la sua intervista a Repubblica e ai microfoni di La7. Dal canto nostro siamo felici per questa vittoria, sopratutto perché crediamo sia servita a far tornare all’ordine del giorno le discussioni sulla legittimità di vari aspetti del decreto sicurezza e perché consentirà a tanti richiedenti asilo di vedere finalmente riconosciuti i propri diritti.

Noi continueremo a lavorare perché questo avvenga.

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Fonte: avvocatodistrada.it

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