Mar 18 2016

Nessuna password è sicura! Nuovo software scandaglia 8 milioni di password al secondo

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Nuovo software “brute forcing” può indovinare una password con 8 milioni di tentativi al secondo.

di itninja

Una nuova applicazione è stata rilasciata da Hashcat.Net. Questa rivoluzionaria applicazione può rompere le password ad un ritmo impressionante di 8 milioni di tentativi al secondo. HashCat.Net ha sviluppato una nuova linea di software di cracking password che sembra in grado di essere utilizzato da computer quantistici, ed è ora disponibile per Windows, Linux e Ubuntu Kali. Il test è stato eseguito utilizzando Windows 7 e Ubuntu 14.04, su entrambi le CPU a 32x e 64x Bit .

Questa forma di hacking per password è nota agli hacker con il nome di ‘forza bruta‘ o ‘bruta forzatura‘. Questa azione viene eseguita da un hacker con la distribuzione di una serie di combinazioni, tra cui lettere, numeri e simboli al fine di scoprire la password (s ). L’applicazione conosciuta come ‘oclHashcat-plus‘ è disponibile come password di cracking libero e software di recupero. Tuttavia, sarà più che probabile che le aziende di terze parti, così come gli hacker illegali,  investano il loro tempo con questo software.

Questo software rivoluzionario è in grado di craccare le password contenenti fino a 55 caratteri, e può anche utilizzare la ‘password guessing’, che si basa esclusivamente sulla ‘Password-Protocollo di Costruzione’ che viene scelta dalla rispettiva società.

Per capire la potenza di questo software, un ricercatore della cyber-security di ArsTechnicia.com è riuscito ad indovinare la seguente password:

      ‘. Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn1

Cosa possiamo dire a Microsoft Exchange? Se questo software cade nelle mani sbagliate, non si sfugge alla NSA, agli hacker, o ad altri client di terze parti che vogliono sapere qualcosa su di noi.

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È possibile scaricare la versione gratuita (s) da qui:

oclHashcat Binaries for AMD = v2.01 | Signature.PGP

oclHashcat Binaries for NVidia = v2.01 | Signature.PGP

oclHashcat Sources = v2.01 | Signature.PGP

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Fonte:  anonhq.com

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Dic 27 2015

Anonymous – Attaccato il profilo Facebook di Salvini

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anonymous

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27 dicembre 2015

Il collettivo di Anonymous Italia ha deciso di hackerare il profilo Facebook di Salvini nel periodo festivo. Nell’attacco hanno solo inserito delle immagini modificando quelle del profilo e della copertina Facebook. Naturalmente, non è mancata la maschera di Guy Faweks così come il loro motto: “We are Anonymous. We are legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us”.

La risposta twittata di Salvini: “Quei conigli di si sono introdotti nella mia Pagina Fan di Facebook. Alla faccia dei “democratici” della rete… . Infine, l’eurodeputato ha affermato che questa azione è “un attacco alla democrazia!”.

(madu)

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Ago 30 2015

La Rete nata come rivoluzionaria oggi è controllata e centralizzata

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theend-of-the-internet

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La rivoluzione di Internet è finita

di Alfonso Maruccia

L’avvocato e attivista Jennifer Granick lancia l’allarme sulla “centralizzazione” del controllo della rete telematica globale, uno strumento nato come rivoluzionario e ora sempre più irreggimentato negli interessi di stato e mercato.

Jennifer Granick, alla conferenza Black Hat di agosto, ha offerto ai partecipanti presentazione verte su un argomento insolito per i “professionisti” della sicurezza che in genere partecipano all’evento. Dall’alto della sua carriera di legale e attivista per la Electronic Frontier Foundation (EFF), Granick parla di Internet come di una rivoluzione oramai istituzionalizzata.

Attualmente impegnata come Director of Civil Liberties presso la Stanford Law School, Granick è salita sul palco della conferenza Black Hat parlando della sicurezza online come di uno strumento sempre più richiesto, e sempre più usato per centralizzare il controllo di Internet in pochi organizzazioni e corporation di portata globale.

La sicurezza centralizzata garantisce la navigazione sicura e la fruizione dei servizi online, spiega Granick, ma la decentralizzazione tipica di Internet è storicamente servita alle persone a garantirsi l’onere della decisione individuale – senza deputare tale compito a un’organizzazione terza o addirittura al proprio governo nazionale.

La legale se l’è presa poi con la legislazione “segreta” in voga negli Stati Uniti, il paese del Datagate e dello spionaggio indiscriminato a opera della NSA che per Granick rappresenta un “abominio” da un punto di vista democratico: appena due anni fa, il generale Keith Alexander era salito sullo stesso palco per difendere a spada tratta i “bravi ragazzi” dell’intelligence a stelle e strisce.

Granick sostiene di non essere affatto una radicale, e di far parte anche lei del “sistema”, ma nella sua presentazione incita gli hacker – almeno quelli che hanno conservato lo spirito delle origini invece di trasformarsi in “professionisti” puri e semplici – a tenersi pronti per “fare a pezzi” Internet e rifondarla da capo nel caso in cui la Rete delle reti diventi troppo controllata e centralizzata.

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Fonte: Punto Informatico

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