Egitto, la caduta di Internet

Il governo egiziano sarebbe riuscito nel tentativo di spegnere Internet. Hillary Clinton chiede il ripristino della libera circolazione delle informazioni. E Anonymous annuncia un atto di sabotaggio online.

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di Cristina Sciannamblo

Roma – Secondo la stampa internazionale, l’Egitto è apparentemente riuscito a staccare completamente la spina alla Rete per tentare di reprimere il dissenso.

L’interruzione totale del servizio, durata mezz’ora, è un evento che, secondo gli esperti potrebbe accadere in un paese come l’Egitto ma non, ad esempio, negli Stati Uniti, grazie all’alto numero di fornitori di connettività e per la varie modalità di connessione disponibili oltroceano. “Non può accadere qui” spiega Jim Cowie, capo dell’ufficio tecnologie e cofondatore di Renesys, azienda che si occupa di sicurezza dei network con sede nel New Hampshire. Il blackout egiziano dimostra che un paese con un forte controllo sui provider può ordinare di staccare la spina improvvisamente, un evento che lo stesso Cowie definisce “quasi senza precedenti nella storia di Internet”.

Il grafico che disegna il traffico online del 27 gennaio da e per l’Egitto è senza dubbio impressionante: si osserva un calo repentino delle connessioni intorno alla mezzanotte locale. Il governo di Mubarak negherebbe l’interruzione delle comunicazioni che, notano alcuni, si sarebbe verificata subito prima della protesta allargata organizzata da più di trenta moschee e chiese. (leggi tutto)

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Fonte: PuntoInformatico

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Ladri di salme

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di  Umberto Romaniello

Fonte: www.umbertoromaniello.com

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“Avvocato di strada” per i senza fissa dimora

Il progetto “Avvocato di strada” ha come obiettivo fondamentale la tutela dei diritti delle persone senza fissa dimora, le quali subiscono ogni giorno soprusi e prevaricazioni di ogni genere senza potersi difendere. Il progetto ha inizio a Bologna alla fine dell’anno 2000, grazie all’Associazione “Amici di Piazza Grande”

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L’Associazione tutela gratuitamente da un punto di vista legale le persone senza dimora che vivono nelle città dove è presente una sede di Avvocato di strada.


Tutte le persone senza dimora che hanno problemi legali possono presentarsi agli sportell isenza appuntamento e senza dover essere inviati da nessun servizio.


All’attività degli sportelli partecipano a turno avvocati professionisti volontari che offrono gratuitamente consulenza e assistenza legale.

Una volta ricevute allo sportello, le persone senza dimora vengono seguite in tutte le loro problematiche legali, da un punto di vista giudiziale e stragiudiziale.


Avvocato di strada ha realizzato varie pubblicazioni: tra queste “I diritti e la povertà”, Sigem Editore, che racconta i casi principali seguiti dagli avvocati del’Associazione, e “I diritti dei minori”, Arena Editore, che racconta i casi di figli di persone senza dimora.

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Attualmente Avvocato di strada è presente in molte città italiane, dislocate sull’intero territorio nazionale. Clicca qui per sapere dove sono.

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