Cogito ergo SUD

“Ognuno di noi, quando si interessa e partecipa alle cose della propria comunità,  fa politica.  Se ogni giorno pensi o discuti, anche solo un po’,  su come migliorare la tua terra sei un importante uomo politico.”

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Quali sono i valori di Cogito Ergo SUD? Pochi, lo stretto indispensabile:


1. Ogni essere umano è un essere importante.

Potrebbe sembrare ovvio, ma in una società che lentamente sta accettando il principio che un essere umano se non ha i soldi necessari alla sopravvivenza può anche decidere di vendersi un rene e che tutto ciò rientra in una normale logica di domanda ed offerta, crediamo che sia un valore da riaffermare.


2.  Ognuno di noi ha la capacità di influenzare positivamente con il proprio pensiero, il dialogo e le proprie azioni il mondo intorno a sè.


3.  ll Sud è la nostra terra, la nostra casa ed il futuro dei nostri figli, e, visto che abbiamo deciso di restare qui, cerchiamo di viverci meglio.


Qual è quindi l’obiettivo di Cogito Ergo SUD? Uno, e apparentemente semplice: migliorare la qualità della nostra vita!

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Art Project Google, una cam al museo

Iniziativa veramente pregevole. Google come sempre ci stupisce. Pensate che,  Art Project, lanciato pochi giorni fa ha realizzato dieci milioni di visite in una settimana!   (madu)

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di Cristina Sciannamblo

Google Art è il nuovo progetto di Mountain View che offre la vis(i)ta guidata ad alcuni dei più prestigiosi musei del mondo. Presente anche l’Italia con la Galleria degli Uffizi

Si chiama Art Project ed è la nuova avventuta intrapresa da Google in collaborazione con alcuni musei di tutto il mondo. Si tratta di una partnership siglata da Mountain View e diciassette templi dell’arte, tra cui la Galleria degli Uffizi, che offre a chiunque l’opportunità di scoprire e vedere in Rete oltre mille opere d’arte.

Visitando il sito googleartproject.com è, dunque, possibile ammirare le immagini ad altissima risoluzione di alcuni dei capolavori dell’arte di tutti i tempi e compiere un tour virtuale delle singole gallerie, grazie alla nuovissima tecnologia per interni di Street View.


Il trasloco in Rete della Galleria degli Uffizi è stato reso possibile grazie all’ accordo stipulato tra BigG e il MiBAC, collaborazione che arriva dopo Google Books per la digitalizzazione di un milione di volumi dalle Biblioteche nazionali di Roma e Firenze e quello con Street view per la mappatura delle principali aree archeologiche italiane.


Oltre a Firenze, tra i musei che hanno aderito al progetto figurano il MoMA e Metropolitan Museum of Art di New York, il Museo Reina Sofia e il Thyssen-Bornemisza di Madrid, la Tate Galley e la National Gallery di Londra, il Van Gogh Museum di Amsterdam, lo State Hermitage Museum di San Pietroburgo e molti altri siti museali di grido.

Ciascuno dei musei ha selezionato un’opera da fotografare fin nei più minimi dettagli, attraverso una tecnologia fotografica con risoluzione gigapixel: formato che permette di osservare dettagli altrimenti non visibili all’occhio umano, come i particolari delle pennellate e della patina.    (leggi tutto)

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Fonte: PuntoInformatico

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Documentario: “La Selva di Chiaiano – il parco delle sorprese”

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Un documentario di inchiesta ambientale che mette in luce la attuale situazione della Selva di Chiaiano, l’ultimo grande polmone verde della citta’ di Napoli, con riprese da dentro e sopra la Selva ed interviste con esperti e cittadini.

Di Cecilia Anesi e Giulio Rubino. Montaggio di Gianmarco Giometti. Adattamento audio di Marcello Fantera. Voce narrante di Marco Sonnati.


La Selva di Chiaiano è lultimo grande polmone verde della città di Napoli ed è parte integrante del Parco Metropolitano delle Colline. È caratteristica per la sua particolare conformazione geologica: contiene cinquantatre cave di tufo giallo Napoletano, di cui una decina di grandi dimensioni, che sono oggetto dei progetti di riqualificazione ambientale voluti dallEnte Parco.
Nello specifico, la ex Cava Comunale dovrebbe ospitare un bosco umido e la Cava Sposito dovrebbe diventare un lago balneabile con stazione fotovoltaica di nuova generazione. Ma la Selva, come altri luoghi della Campania di simile conformazione, è stata sfruttata dalla Camorra prima con attività estrattiva selvaggia e poi, come appurato dalla Sezione Aerea della Guardia di Finanza nel 2008, come ricettacolo di sversamenti illeciti. Come spiega Tommaso Sodano, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, quello delle cave è sempre stato uno dei business principali della Camorra: si scava e quando non si può più scavare si riempie. Purtroppo è difficile individuare gli sversamenti più pericolosi senza una ricerca puntuale e ben focalizzata. Questo perchè i rifiuti tossici vengono nascosti bene, con tecniche che continuano ad affinarsi: la più comune delle quali è seppellirli nel cuore di ingenti accumuli di scarti edili.
La Selva non è mai stata considerata un Sito Contaminato di Interesse Nazionale, eppure, al sequestro di una cava da parte della Guardia di Finanza si aggiungono le testimonianze dei cittadini, il ritrovamento da parte del Commissariato allEmergenza Rifiuti di 20 mila metri cubi di amianto a ridosso della Cava del Poligono (attuale Discarica di Chiaiano) e i calcoli effettuati dal Geologo Franco Ortolani che ha evidenziato, grazie alluso di foto aeree, ingenti accumuli avvenuti negli ultimi 10 anni. Sversamenti sono visibili anche ad occhio nudo, soprattutto nelle grotte, dove tra le colline di materiale di riporto emergono fusti, copertoni e altri tipi di rifiuti speciali. Sono gli stessi sondaggi dellEnte Parco, effettuati per dare il via ai progetti esecutivi, che evidenziano la presenza di terreno di riporto sia allinterno dellEx Cava Comunale che lungo gli alvei stradali. Per quanto parziali, queste informazioni sono comunque sufficienti (secondo i pareri dei geologi consultati) per dichiarare la necessità di un monitoraggio ambientale che vada nello specifico ad analizzare chimicamente quei sondaggi. Questo monitoraggio dovrebbe essere effettuato nei mesi a venire e dovrebbe decretare la necessità o meno di una bonifica, prerogativa essenziale per la costruzione di un parco pubblico nella Selva di Chiaiano. Il timore dell’Ente Parco è che non si riescano a salvare le cave da ulteriori sversamenti o da un destino da discariche autorizzate (come quella effettuata dal Governo Italiano grazie a dlg 90) se non si interviene subito con i progetti. Il Commissario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso ha aperto una discarica «emergenziale» proprio in una delle cave della Selva, con una decisione in deroga alla legge stessa che istituisce il Parco delle Colline di Napoli e che è stata imposta alla popolazione con la forza, come la cronaca di due anni fa ha testimoniato. La presenza del Commissariato non inoltre risolto il problema degli sversamenti abusivi, e la cittadinanza pensa che sia impossibile aprire un parco pubblico – che per ora esiste solo dal punto di vista legislativo – prima che una bonifica totale e completa dell’area sia effettuata. In fondo è dai carotaggi commissionati dallo stesso ente Parco che emerge la presenza di ingenti quantità di materiale di riporto. Se i progetti dell’Ente Parco prendessero forma cosi come sono sulla carta darebbero a Napoli uno sviluppo eccezionale, frutto di sinergie fra tutte le componenti della cittadinanza e con il potenziale per la crescita di una comunità viva e prospera. Anche in senso culturale, la realizzazione partecipata di questi piani sarebbe il migliore antidoto contro l’abbandono e l’indifferenza, che sono poi le acque torbide in cui la Camorra trova il suo terreno più fertile.

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Fonte: Produzioni Dal Basso

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