La rivoluzione venuta dalla Serbia

Egitto

Il Movimento 6 aprile, avanguardia delle proteste contro Mubarak, è stato aiutato dagli attivisti del gruppo serbo Otpor!, specialisti dell’opposizione non violenta che hanno già contribuito alla caduta di numerosi regimi.

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2 marzo 2011 Svenska Dagbladet Stoccolma

Tomas Lundin

Li hanno soprannominati “Rivoluzione S.p.a.”: hanno formato attivisti e movimenti di opposizione nella maggior parte dei regimi dittatoriali del pianeta. I loro metodi sono stati messi al servizio degli “eserciti” un po’ ovunque, dalla rivoluzione delle rose in Georgia nel 2003 a quella dei tulipani in Kirghizistan nel 2005. Oggi appoggiano il movimento rivoluzionario che dilaga nel mondo arabo.

“Sì, è vero, abbiamo addestrato alcuni giovani del Movimento 6 aprile [il gruppo nato su Facebook che ha dato il via alle manifestazioni di protesta] in Egitto”, confida Srdja Popovic, leader del Canvas (Centro per le strategie e l’azione nonviolenta applicata) di Belgrado, i cui dirigenti sono veterani del movimento di resistenza civica Otpor!.

Srdja Popovic però non ha intenzione di vantarsi e quasi si innervosisce quando le si chiede se Otpor! esporta rivoluzioni: “Non si arriva da qualche parte con la rivoluzione in valigia. È la loro rivoluzione, e i consulenti stranieri servono solo ad aiutarli. Rischiano la vita per la libertà altrui, ma la vittoria appartiene ai popoli, al 100 per cento!”

Srdja Popovic è uno specialista di lunga data di disobbedienza civile e resistenza pacifica. Nel 1998, a 25 anni, fondò Otpor! con una dozzina di amici mentre studiava biologia all’università. Milosevic avrebbe presto festeggiato i dieci anni al potere e si stava preparando a intervenire in Kosovo.

In un ristorante universitario di Belgrado i giovani misero a punto le regole di un nuovo movimento di resistenza, ispirato al Mahatma Gandhi e alla lotta all’apartheid. Seppero dare però al loro movimento un’immagine  giovanile e alla moda, che attirò anche i giovani non politicizzati.

Il loro marchio di fabbrica erano le azioni fantasiose che attiravano l’attenzione dei media. Sfidavano e schernivano il regime, ma affrontavano soldati e poliziotti armati soltanto di fiori. Otpor! seppe capire, insomma, che Milosevic sarebbe caduto soltanto quando avesse perso il sostegno di polizia ed esercito.     (leggi tutto)

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Fonte: PressEurop

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Lo sfogo del premier

di  Umberto Romaniello

 

Fonte: Le vignette di Romaniello


TUTTO QUELLO CHE SAI SU DIO È FALSO

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IL LIBRO CHE RACCONTA LA VERITÀ SULLE MENZOGNE

di Russ Kick

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Russ Kick, già curatore del bestseller  TUTTO QUELLO CHE SAI È FALSO  con oltre 100.000 copie vendute solo in Italia, ha realizzato un nuovo lavoro imponente e sbalorditivo quanto i precedenti: un’antologia in cui le migliori firme del giornalismo e della saggistica internazionale si adoperano per smontare e denunciare miti, leggende, segreti e misfatti legati a ogni sorta di religione o culto.

Cristianesimo, ebraismo, islam, buddismo, indusimo, nuove pseudo-religioni… TUTTO QUELLO CHE SAI SU DIO È FALSO raccoglie sia vere e proprie denunce storiche e giornalistiche (costi del clero, omertà, abusi) sia curiosità e stranezze riguardo a miti irrazionali che continuano a imperare in moltissime società (alcune delle quali teoricamente evolute, come quella americana o italiana).

E se non ne avrete ancora abbastanza, questo libro vi condurrà

• nei gulag cattolici, i conventi delle Maddalene, dove ragazze madri ed ex prostitute venivano rinchiuse e sottoposte a ogni sorta di tortura e sopruso.

• nelle parrocchie pentecostali americane dove ogni anno centinaia di persone, seguen do alla lettera un passo del vangelo, maneggiano serpenti velenosi e si fanno mordere, credendo che chi è puro non morirà.

• all’università di Berkeley, dove si organizzano convention islamiche nelle quali si proclama l’esigenza di creare un califfato, di combattere gli infedeli, di convertire il mondo all’Islam.

• in uno dei simboli sacri della cristianità, il Baldacchino del Bernini in San Pietro, dove si può chiaramente notare la riproduzione di ben otto organi genitali femminili (qui documentati da inconfutabili fotografie).

• nei dogmi del giudaismo dominante che si preoccupa quasi esclusivamente di questioni post-Olocausto come i pericoli dei matrimoni fra razze diverse, la minaccia dell’assimilazione e la necessità di proteggere Israele.

• tra le centinaia di esorcisti autorizzati dal Vaticano (tra i 300 e i 400 in Italia, 15 negli Usa e dozzine nel resto del mondo). Molte indagini rivelano che l’esorcismo viene esercitato nella maggior parte dei casi su persone con malattie psichiche.

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Fonte: Nuovi Mondi

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